La scomparsa di Majorana

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Fra la partenza e l'arrivo in un viaggio per mare da Palermo a Napoli, il 26 marzo 1938, si perdono le tracce del trentunenne fisico siciliano Ettore Majorana, definito da Fermi un genio della statura di Galileo e di Newton. Suicidio, come gli inquir ...Continua
Biagio Montesano
Ha scritto il 12/12/18
Un mistero insoluto
Credo che Sciascia abbia sempre coltivato un certo gusto per il mistero. Lo si ritrova anche ne "Il giorno della civetta" e sospetto pervada anche altre sue opere che, forse, leggerò in futuro. Qui, la vicenda della scomparsa di Majorana si presta al...Continua
aleg
Ha scritto il 09/10/18
Può una manciata di atomi terrorizzare un uomo tanto da indurlo a fuggire, a sparire? Può un fisico brillante nel periodo più florido della fisica moderna non provare ottimismo e fiducia verso il futuro dell'uomo? Sì, secondo Sciascia, soprattutto se...Continua
betulle&peonie
Ha scritto il 21/02/18
Il resto è silenzio
Può un fisico di straordinaria intelligenza, un genio, rimanere sgomento di fronte all'abisso infernale intravisto nella fissione nucleare e, per questo, decidere di rinunciare per sempre alla Scienza? Normalmente no, altrimenti non avremmo avuto l'a...Continua
Marina D'Antimo
Ha scritto il 17/01/18

Libro bellissimo, racconta della scomparsa del fisico Majorana, raccontata in maniera magistrale da Sciascia. Libro breve ma intenso, caso appassionante ancora oggi.

Pier
Ha scritto il 17/12/17

Asciutto, diretto, scorre veloce come un articolo lungo di rivista. Il paicere di un approfondimento su un tema affascinante.


aleg
Ha scritto il Oct 09, 2018, 11:12
"In una manciata di polvere ti mostrerò lo spavento", dice il poeta. E questo spavento crediamo abbia visto Majorana in una manciata di atomi.
Layura
Ha scritto il Feb 09, 2018, 09:37
Le malattie delle persone intelligenti per tre quarti provengono dalla loro intelligenza.
Pag. 15
Layura
Ha scritto il Feb 09, 2018, 09:36
La scienza, come la poesia, si sa che sta ad un passo dalla follia
Pag. 6
Alisea
Ha scritto il Sep 21, 2015, 17:00
"La mattina, nell'andare in tram all'Istituto di Fisica , si metteva a pensare con la fronte accigliata. Gli veniva in mente un'idea nuova, o la soluzione di un problema difficile, o la spiegazione di certi risultati sperimentali che erano sembrati i...Continua
Schrodinger's cat
Ha scritto il Jan 10, 2012, 23:03
…E poi, tra il gruppo dei "ragazzi di via Panisperna" e lui, c’era una differenza profonda: che Fermi e "i ragazzi" cercavano, mentre lui semplicemente trovava. Per quelli la scienza era un fatto di volontà, per lui di natura. Quelli l’amavano, volev...Continua
Pag. 31

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