La scomparsa di Patò

Di

Editore: Mondolibri

3.9
(2258)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 253 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000006970 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

Ti piace La scomparsa di Patò?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Vigàta, 21 marzo 1890: il ragioniere Antonio Patò, direttore della locale sede della "Banca di Trinacria", funzionario irreprensibile, marito integerrimo e padre amoroso, è scomparso nel nulla durante la sacra rappresentazione del Venerdì Santo, nella quale interpretava il ruolo di Giuda. Che fine ha fatto? E' morto? O si è voluto nascondere? E soprattutto, perché è scomparso? Scritto in forma di dossier, a metà tra la commedia di costume e il giallo.
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    www.scaffalivirtuali.altervista.org

    Questo libro ha qualcosa di magico, qualcosa che lo rende quasi indispensabile per un fan di questo autore. É un'opera letteralmente intrisa di quella sicilianità della fine del secolo XVIII, per nien ...continua

    Questo libro ha qualcosa di magico, qualcosa che lo rende quasi indispensabile per un fan di questo autore. É un'opera letteralmente intrisa di quella sicilianità della fine del secolo XVIII, per niente scalfita dalla cultura del giovane Stato italiano. La tecnica di scrittura è bizzarra ma riuscitissima: sono lettere, rapporti di polizia e carabinieri, scritte sui muri e altre modalità di questo genere, senza una vera voce narrante. Protagonisti sono i conduttori delle indagini sulla scomparsa del ragioniere Antonio Patò, avvenuta durante la rappresentazione del "Mortorio", in cui il ragioniere interpreta Giuda. Ma in un certo senso potremmo dire che il protagonista vero è tutta la gente del paese in cui la sparizione avviene, incuriosita dalla vicenda. Tutto il paese meno uno, appunto il Patò, che è disperso. Si fanno tantissime ipotesi, si cerca in ogni modo di intervenire nelle indagini, si scontrano poteri politici e mafiosi, promesse di carriera e onore di famiglie importanti e i due chiamati ad indagare, il maresciallo dei carabinieri Giummaro e il delegato di pubblica sicurezza Bellavia, sembrano brancolare nel buio dando i numeri. Eppure le indagini giungono a una duplice, strabiliante, conclusione. Il lettore probabilmente fra le mille ipotesi che elabora, pensa anche quella giusta, ma ciò nulla toglie a una storia che emoziona e sorprende fino alla fine. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Bellissimo, questo è il Camilleri che preferisco. Storia raccontata attraverso lettere, articoli di giornale e testimonianze. Fluido, originale, e poi molto divertente.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro rappresenta una prova ben riuscita, da parte di Camilleri, di intelligenza, bravura e ironia senza pari.
    Il libro è scritto in modo originale, essendo composto solamente da rapporti uffic ...continua

    Questo libro rappresenta una prova ben riuscita, da parte di Camilleri, di intelligenza, bravura e ironia senza pari.
    Il libro è scritto in modo originale, essendo composto solamente da rapporti ufficiali, stralci di giornale e lettere anonime e non.
    Attraverso queste testimonianze si snoda un romanzo che, come spesso accade nei libri di Camilleri, oltre alla storia in se porta a galla vecchi vizi del nostro paese.
    Un libro che coniglio vivamente

    ha scritto il 

  • 5

    « Giuda murì, Patò spirì , Spirì Patò, Cu l’ammazzò? Quantu patì E po'; pirchì Patò spirì? »

    Il ragionier Patò lavora presso la banca di Vigàta, ma è noto in paese per la sua partecipazione annuale alla rappresentazione del Venerdì Santo nei panni di Giuda.

    E’ il Venerdì Santo del 1890 e il r ...continua

    Il ragionier Patò lavora presso la banca di Vigàta, ma è noto in paese per la sua partecipazione annuale alla rappresentazione del Venerdì Santo nei panni di Giuda.

    E’ il Venerdì Santo del 1890 e il ragionier Patò scompare dietro le quinte del palco realizzato appositamente per la rappresentazione della Passione di Cristo. Da quel momento non si sa più niente di lui.

    Dov’è finito il ragionier Patò? E’ scappato? E’ stato sequestrato? E’ stato ucciso? Vaga per il paese senza memoria?

    I reali Carabinieri e la forza di Pubblica Sicurezza indagano collaborando tra di loro, ma del ragionier Patò non c’è alcuna traccia.

    Noi lettori seguiamo tutta la vicenda attraverso le lettere, le varie comunicazioni e i rapporti ufficiali che si inviano i responsabili dell’indagine e che questi inviano ai loro superiori. Non mancheranno a questa raccolta di missive nemmeno quelle inviate da onorevoli e noti politici del luogo, le quali conterranno suggerimenti o pressioni di ogni genere.

    E’ sicuramente il libro più divertente che abbia letto di Camilleri!

    Questa forma narrativa conferisce alla storia una certa particolarità e si rivela spassosa.

    Non c’è che dire! Più indietro andiamo nella lettura dei suoi libri, più Camilleri si rivela geniale

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora una volta, Camilleri ci accompagna per le strade di Vigata alla scoperta dei suoi abitanti, delle loro passioni e dei loro segreti (che scopriremo essere gli stessi dei giorni nostri, nonostant ...continua

    Ancora una volta, Camilleri ci accompagna per le strade di Vigata alla scoperta dei suoi abitanti, delle loro passioni e dei loro segreti (che scopriremo essere gli stessi dei giorni nostri, nonostante la storia sia ambientata sul finire del XIX secolo). L'interrogativo è che fine abbia fatto l'irreprensibile ragioniere Patò, direttore della locale filiale della Banca di Trinacria, scomparso dopo (o durante?) il "Mortorio", la vigatese rappresentazione della Passione del Cristo nella quale interpreta la parte di Giuda. Mille le illazioni, i sospetti, le proposte; una sola la verità che verrà abilmente distorta. Un romanzo molto piacevole, ironico come Camilleri sa essere, nel quale la scelta del racconto (narrato attraverso articoli di giornali, rapporti degli inquirenti, missive varie) nulla toglie alla fluidità e piacevolezza della storia, al contrario arricchendola dei punti di vista e delle voci dei vigatesi.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per