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La scoperta dell'alfabeto

Di

Editore: Bompiani

4.0
(57)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 179 | Formato: Copertina morbida e spillati

Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Paperback

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Descrizione del libro
Collana "I Delfini 245"
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  • 4

    Mi è bastata una frase

    Avevo letto una frase di questo libro, tratta dal primo racconto, quello che dà il titolo alla raccolta "La scoperta dell'Alfabeto". C'è Ambanelli che vuole imparare a leggere e a scrivere e così si fa spiegare come funziona dal figlio del padrone. Ad un certo punto dice "Queste cose le ha invent ...continua

    Avevo letto una frase di questo libro, tratta dal primo racconto, quello che dà il titolo alla raccolta "La scoperta dell'Alfabeto". C'è Ambanelli che vuole imparare a leggere e a scrivere e così si fa spiegare come funziona dal figlio del padrone. Ad un certo punto dice "Queste cose le ha inventate della gente che aveva tempo da perdere".

    Ecco, mi è bastato questo per cercare questo libro. In libreria non si trova, ma ormai grazie ad Internet, si trova veramente di tutto e sono riuscito a comprarlo abbastanza semplicemente. E ho fatto bene, perché questi racconti sono uno più bello dell'altro.

    Credo proprio che mi metterò a cercare qualche cosa d'altro di Malerba. Suggerimenti?

    (Ho visto che i libri di Malerba, quelli disponibili, costano pochissimo... http://goo.gl/4DzTRh c'è da approfittarne)

    ha scritto il 

  • 4

    "Un uomo onesto, un uomo probo..." *

    Ci si invaghisce facilmente della schiettezza di Malerba, di quella sua sincerità vagamente crudele, della scarna pulizia del suo sguardo.
    Così come ci si innamora (si tratta di un amore piccolo, privo di passione, di contrasti, naturale quanto un'intesa intellettuale) subito della sua scri ...continua

    Ci si invaghisce facilmente della schiettezza di Malerba, di quella sua sincerità vagamente crudele, della scarna pulizia del suo sguardo.
    Così come ci si innamora (si tratta di un amore piccolo, privo di passione, di contrasti, naturale quanto un'intesa intellettuale) subito della sua scrittura pragmatica, del modo, rigoroso, in cui i suoi pensieri procedono, lontani da inutili, sentimentali patetismi.
    I destini dei suoi personaggi (sia qui che in "Storiette"), d'altra parte, sono già scritti, e Malerba, dal canto suo, si limita a farne la cronaca, riflettendo, perfettamente, la pacifica rassegnazione che contraddistingue questa semplice e saggia gente di campagna, abituata a fronteggiare (o, per meglio dire, subire) i capricci della natura armata soltanto di qualche preghiera.
    E' un universo speciale, ad ogni modo, quello che M. disegna con la punta sottile della sua penna, un universo lontano ed affascinante, nel quale le parole non contano poi molto.
    Un mondo, al tempo stesso, immobile e dinamico (c'è chi va, come Oreste, che parte con la sua gamba di legno per non tornare mai più, c'è chi viene, come Fortunato, destinato ad essere, per sempre, straniero), nonché illuminato, seppur di sbieco, da uno spirito divertente e divertito, che, portato all'estremo, finisce per dare vita a situazioni assurde e paradossali (vedi "L'amore in fondo al pozzo").
    Delizioso e malinconico.

    * "La ballata dell'amore cieco" - Fabrizio De André
    http://www.youtube.com/watch?v=SEN_-q2fGZI

    ha scritto il 

  • 5

    Chi per caso non l'avesse ancora letto rimedi al più presto. A mio avviso la più bella raccolta di racconti del dopoguerra in Italia. L'ambientazione contadina è terra di riscatto, quasi sempre mancato, riscatto che non si limita alla condizione sociale d'appartenenza, alle ristrettezze economich ...continua

    Chi per caso non l'avesse ancora letto rimedi al più presto. A mio avviso la più bella raccolta di racconti del dopoguerra in Italia. L'ambientazione contadina è terra di riscatto, quasi sempre mancato, riscatto che non si limita alla condizione sociale d'appartenenza, alle ristrettezze economiche, ma diventa rivalsa dell'uomo da se stesso, affermazione di dignità attraverso l'umiliazione. Malerba, assieme al primissimo Celati (narratori della pianura), riesce a rinnovare linguaggio e tematiche. Un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    La (mia) scoperta di Malerba

    Che piacevole incontro! Ho adorato queste piccole perle legate tra loro da più fili. Tanti brevi racconti a formarne uno solo che ha per protagonisti i contadini, la nostra terra, la loro vita e la morte ma soprattutto le PAROLE e il loro potere. Quelle parole che non si riescono a dire o che non ...continua

    Che piacevole incontro! Ho adorato queste piccole perle legate tra loro da più fili. Tanti brevi racconti a formarne uno solo che ha per protagonisti i contadini, la nostra terra, la loro vita e la morte ma soprattutto le PAROLE e il loro potere. Quelle parole che non si riescono a dire o che non si vogliono più dire, quelle che non si conoscono e quelle che si sognano.
    Le parole così sapientemente usate da Malerba, che ci accompagna tenendoci per mano, in questo mondo contadino che non esiste più, strappandoci molti sorrisi velati di malinconia.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconti che formano un racconto, una finestra sul mondo contadino degli anni della seconda guerra mondiale. Un mondo che ci appartiene per vicinanza geografica e perchè fa parte della nostra tradizione, una tradizione che, in alcune zone, è sopravvisuta anche alla civiltà dei consumi. E' un mond ...continua

    Racconti che formano un racconto, una finestra sul mondo contadino degli anni della seconda guerra mondiale. Un mondo che ci appartiene per vicinanza geografica e perchè fa parte della nostra tradizione, una tradizione che, in alcune zone, è sopravvisuta anche alla civiltà dei consumi. E' un mondo non idilliaco, abitato da persone che, grazie alla penna di Malerba, diventano personaggi, macchiette, di vizì e virtù che contraddistinguono le passioni umane. Un libro che vale la pena leggere per avvicinarsi alla scrittura preziosa di Malerba e per riscoprire la civiltà contadina.

    ha scritto il 

  • 4

    Una piccola collana di tante perle, un paragone un pò di merda questo, piuttosto una bel pollaio di tante galline ben pasciute..Una serie di bozzetti brevi, a volte racconti poù lunghi, tutti legati ai territori natali di Malerba, le valli del Taro, le zone comprese fra Berceto, Borgotaro e Valmo ...continua

    Una piccola collana di tante perle, un paragone un pò di merda questo, piuttosto una bel pollaio di tante galline ben pasciute..Una serie di bozzetti brevi, a volte racconti poù lunghi, tutti legati ai territori natali di Malerba, le valli del Taro, le zone comprese fra Berceto, Borgotaro e Valmozzola. Tanti personaggi che ritornano spesso, una scrittura limpida e asciutta come un cielo terso sopra il Grontone,

    ha scritto il 

  • 3

    La scoperta dell'alfabeto di Luigi Malerba

    Una carrellata di storie e volti dell'appennino parmense. Un mondo piccolo dove i grandi fatti della storia arrivano solo come echi lontani, dove l'ipocrisia sembra non esistere, le giornate vengono scandite dal ritmo del sole.
    E Maria, un'anziana di Fornovo di Taro che vive a malapena con ...continua

    Una carrellata di storie e volti dell'appennino parmense. Un mondo piccolo dove i grandi fatti della storia arrivano solo come echi lontani, dove l'ipocrisia sembra non esistere, le giornate vengono scandite dal ritmo del sole.
    E Maria, un'anziana di Fornovo di Taro che vive a malapena con la sua pensione minima in una cantina, mi racconta la storia di ognuno di quei personaggi, che ha conosciuto davvero. Un libro di cose vere, un mondo di quarant'anni fa che si è conservato intatto.

    ha scritto il 

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