La scuola raccontata al mio cane

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Che cosa può ancora fare un'insegnante che ama il suo lavoro? Quali sono leprospettive di un mestiere che non sa nemmeno più riconoscere se stesso? Unracconto-riflessione, amaro e divertito, sulla nuova scuola italiana, le suefollie e il suo ...Continua
Ha scritto il 15/08/16
Mi aspettavo di meglio (o forse no)
Ho affrontato questa autrice partendo da "Togliamo il disturbo", libro che in alcuni capitoli mi aveva infastidito assai, ma che avevo salvato per alcuni spunti. Qui si ripresenta la stessa situazione: concordo su alcune riflessioni qua e là, ma ...Continua
Ha scritto il 19/06/16
Tristemente e fastidiosamente tutto vero.
Ha scritto il 05/05/16
A me è piaciuto anche se ....
Con un passato di insegnante di istituto superiore alle spalle mi sento vicina a questa autrice. Il liceo, è pur vero, è una realta' diversa dagli istituti professionali, pur tuttavia i ragazzi sono gli stessi, le frustrazioni degli insegnanti ...Continua
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Ha scritto il 04/04/16
Perry Bau
Trovo perfetto il coinvolgimento del cane, che offre qualche nota di divertimento fra argomenti che certo gioiosi non sono. La riflessione, condivisibile o meno, è espressa con grande passione per il mestiere e disegna un futuro non troppo roseo, ...Continua
Ha scritto il 06/10/15
Degna continuazione di "Togliamo il disturbo". Ha espresso su carta quello che penso da anni, sentendomi una mosca bianca. Triste, sconsolante e mortificante! Purtroppo vero. Stiamo consegnando ai nostri figli una farsa di scuola e poi ci ...Continua

Ha scritto il Apr 04, 2016, 17:53
Vorrei spendere due parole sulla bellissima parola «nostalgia». Significa, come sappiamo, «dolore del ritorno». In realtà è più complesso: è il dolore che si prova al pensiero del luogo che abbiamo lasciato e in cui vorremmo tornare. ...Continua
Pag. 194
Ha scritto il Apr 04, 2016, 17:48
Oggi se hai un figlio che legge Proust non lo dici a nessuno. Forse solo all'amico più caro, una notte in cui ti sei scolato un'intera bottiglia di whisky con lui, allora gli dici: «Credimi, non so più cosa fare: legge Proust!». E l'amico ti ...Continua
Pag. 165
Ha scritto il Apr 04, 2016, 17:44
Il difficile, a quel punto, era far lezione, era dire una qualsiasi parola di commento, di spiegazione anche minima: tutto suonava falso, ridondante, inappropriato. Come quando esci da un film molto commovente e vedi la gente di sempre e la vita ...Continua
Pag. 71
Ha scritto il Apr 04, 2016, 17:41
È che le parole fanno paura. Devono far paura. Le parole non sono solo parole: ci sono mondi dietro le parole. Ci sono le cose. E se di colpo appaiono parole nuove, vuol dire che ci stanno facendo passare, dietro, delle cose nuove. Quindi, se noi ...Continua
Pag. 33
Ha scritto il Feb 10, 2016, 17:39
“La scuola di oggi (attraverso tutte le riforme recenti, dal 1994 a oggi) sta completamente abolendo la componente estetica (ed estatica!) dalla vita dei giovani: non esiste più il pensiero artistico, e l’arte, la musica, la letteratura (e ...Continua

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Ha scritto il Apr 21, 2016, 09:27
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