La scuola raccontata al mio cane

di | Editore: Guanda
Voto medio di 744
| 120 contributi totali di cui 114 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 1 nota , 0 video
Che cosa può ancora fare un'insegnante che ama il suo lavoro? Quali sono leprospettive di un mestiere che non sa nemmeno più riconoscere se stesso? Unracconto-riflessione, amaro e divertito, sulla nuova scuola italiana, le suefollie e il suo declino ...Continua
Chiara
Ha scritto il 17/02/18
In un mondo che sta cambiando alla velocità della luce ed è in continua evoluzione suonano un po’ anacronistiche le invettive della Mastrocola. Comprendo bene che oggi l’insegnante di lettere non sia più il professionista che si conosceva un tempo, l...Continua
LettriceFelice
Ha scritto il 25/12/17

con questo libro, mi sono definitivamente innamorata della Mastrocola

Niculet
Ha scritto il 15/08/16
Mi aspettavo di meglio (o forse no)
Ho affrontato questa autrice partendo da "Togliamo il disturbo", libro che in alcuni capitoli mi aveva infastidito assai, ma che avevo salvato per alcuni spunti. Qui si ripresenta la stessa situazione: concordo su alcune riflessioni qua e là, ma alla...Continua
Adnil
Ha scritto il 19/06/16

Tristemente e fastidiosamente tutto vero.

paola
Ha scritto il 05/05/16
A me è piaciuto anche se ....
Con un passato di insegnante di istituto superiore alle spalle mi sento vicina a questa autrice. Il liceo, è pur vero, è una realta' diversa dagli istituti professionali, pur tuttavia i ragazzi sono gli stessi, le frustrazioni degli insegnanti sono l...Continua

Jaime Andrés De...
Ha scritto il Apr 04, 2016, 17:53
Vorrei spendere due parole sulla bellissima parola «nostalgia». Significa, come sappiamo, «dolore del ritorno». In realtà è più complesso: è il dolore che si prova al pensiero del luogo che abbiamo lasciato e in cui vorremmo tornare. Presuppone quind...Continua
Pag. 194
Jaime Andrés De...
Ha scritto il Apr 04, 2016, 17:48
Oggi se hai un figlio che legge Proust non lo dici a nessuno. Forse solo all'amico più caro, una notte in cui ti sei scolato un'intera bottiglia di whisky con lui, allora gli dici: «Credimi, non so più cosa fare: legge Proust!». E l'amico ti consola,...Continua
Pag. 165
Jaime Andrés De...
Ha scritto il Apr 04, 2016, 17:44
Il difficile, a quel punto, era far lezione, era dire una qualsiasi parola di commento, di spiegazione anche minima: tutto suonava falso, ridondante, inappropriato. Come quando esci da un film molto commovente e vedi la gente di sempre e la vita ordi...Continua
Pag. 71
Jaime Andrés De...
Ha scritto il Apr 04, 2016, 17:41
È che le parole fanno paura. Devono far paura. Le parole non sono solo parole: ci sono mondi dietro le parole. Ci sono le cose. E se di colpo appaiono parole nuove, vuol dire che ci stanno facendo passare, dietro, delle cose nuove. Quindi, se noi tra...Continua
Pag. 33
Anne_of_green_gables
Ha scritto il Feb 10, 2016, 17:39
“La scuola di oggi (attraverso tutte le riforme recenti, dal 1994 a oggi) sta completamente abolendo la componente estetica (ed estatica!) dalla vita dei giovani: non esiste più il pensiero artistico, e l’arte, la musica, la letteratura (e quindi in...Continua

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Biblioteche...
Ha scritto il Apr 21, 2016, 09:27
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