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La sedia vuota

Di

Editore: Rizzoli (Bur narrativa)

4.0
(1973)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 465 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Giapponese , Portoghese , Francese , Norvegese , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8817022853 | Isbn-13: 9788817022859 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Matteo Curtoni , Maura Parolini

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Quadriplegico da anni, Rhyme vuole recuperare almeno in parte la sua mobilità. Con Amelia si reca perciò nel North Carolina per sottoporsi all'operazione. Ma appena arrivati le autorità chiedono il loro aiuto in un'indagine: nell'arco di ventiquattr'ore nella cittadina di Tanner's Corner ci sono stati un omicidio e il rapimento di due giovani donne. Il principale sospetto è uno strano adolescente di nome Insetto. Rhyme e Amelia riusciranno ad inchiodare il giovane, ma nemmeno Rhyme potrebbe mai sospettare che Amelia non sarà d'accordo con lui e fuggirà nella palude insieme al ragazzo che lui considera uno spietato assassino. E così Rhyme si trova ad affrontare la sfida più difficile: quella con la donna cui ha insegnato tutto ciò che sa.
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  • 4

    Un setting insolito per le indagini di Rhyme, un romanzo che resta un passo indietro rispetto ai primi due della serie, ma la distribuzione dei colpi di scena riesce a tenere alta l'attenzione fino all'ultimo; qualche forzatura logica quà e là è perdonabile nell'economia di una serie eccezionale. ...continua

    Un setting insolito per le indagini di Rhyme, un romanzo che resta un passo indietro rispetto ai primi due della serie, ma la distribuzione dei colpi di scena riesce a tenere alta l'attenzione fino all'ultimo; qualche forzatura logica quà e là è perdonabile nell'economia di una serie eccezionale.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo "Il collezionista di ossa" e "Lo scheletro che balla", "La sedia vuota" costituisce il mio terzo approccio a Deaver, e al "dinamico" duo formato da Rhyme e Sachs. Ho trovato questo terzo romanzo un filo più fiacco... i due protagonisti si trovano a operare fuori New York, e gran parte delle ...continua

    Dopo "Il collezionista di ossa" e "Lo scheletro che balla", "La sedia vuota" costituisce il mio terzo approccio a Deaver, e al "dinamico" duo formato da Rhyme e Sachs. Ho trovato questo terzo romanzo un filo più fiacco... i due protagonisti si trovano a operare fuori New York, e gran parte delle prime pagine è rallentata dall'approfondimento o delle ragioni di questo allontanamento o delle sue conseguenze (prima tra tutte, il sentirsi - laggiù - "pesci fuor d'acqua"). Un brevissimo punto morto segna la fine della prima metà del romanzo, ma subito il ritmo riprende, incalzante, fino al "primo" finale, il primo colpo di scena, che lascia il lettore spiazzato... ma le cose non finiscono qui: il finale infatti prevede altri due colpi di scena, che purtroppo non possono competere con il primo. Scoprire i volti delle "vespe" (leggere per capire) porta Deaver ad abbassare il tono nelle ultime pagine, e la cosa mi ha un filo deluso. Nonostante questo vago appunto, non posso dare a Deaver meno di cinque stelline, e mi riprometto di affrontare presto la lettura del quarto libro dedicato al ciclo di Lincoln Rhyme. Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    3° Serie con Lincoln Rhyme

    Le soluzioni trovate per scoprire i criminali mi sembrano sempre, in questa serie, un po’ “ai confini della realtà” sia per quello che lui riesce ad intuire dalle prove che quello che, nonostante lui dica di seguire solo le prove, intuisce tramite il suo pensiero.
    Escluso questo aspetto, che se c ...continua

    Le soluzioni trovate per scoprire i criminali mi sembrano sempre, in questa serie, un po’ “ai confini della realtà” sia per quello che lui riesce ad intuire dalle prove che quello che, nonostante lui dica di seguire solo le prove, intuisce tramite il suo pensiero. Escluso questo aspetto, che se comunque lo si accetta come un dato di fatto per la storia non crea più problemi, il racconto è scritto bene con un nel ritmo che tiene incollati alle pagine, si vuole capire cosa succederà e si resta di stucco davanti a certi capovolgimenti di fronte, anche se ammetto che qui uno l’avevo intuito, non però che cosa vi fosse completamente dietro un fatto che sembrava così chiaro come il rapimento di una ragazza da parte un giovane un po’ “strano”.

    Certo che ne succedono di cose nei piccoli paesi :D

    Se si è alla ricerca di una lettura piena di ritmo e sviluppi imprevisti è un buon libro, sempre che si accettino i tecnicismi dietro ciascuna scoperta di Lincoln.

    ha scritto il 

  • 4

    Lincoln, Amelia e Thom sono in North Carolina per un'operazione sperimentale che potrebbe permettere a Lincoln di muoversi un po' di più. Quando lo sceriffo locale chiede loro aiuto per il rapimento di due ragazze, Amelia convince Lincoln ad aiutarlo. Tutti sono sicuri che il colpevole sia un ado ...continua

    Lincoln, Amelia e Thom sono in North Carolina per un'operazione sperimentale che potrebbe permettere a Lincoln di muoversi un po' di più. Quando lo sceriffo locale chiede loro aiuto per il rapimento di due ragazze, Amelia convince Lincoln ad aiutarlo. Tutti sono sicuri che il colpevole sia un adolescente problematico che ama gli insetti, ma Amelia sente che non è così...

    Una stellina meno del solito perché odio gli insetti. Proprio non li sopporto, mi fanno schifo. E per una frase di Amelia su Thom, piena zeppa di stereotipi (come se gli etero non si ammalassero di HIV). E perché Amelia si prende degli integratori per l'artrite di cui non è stata dimostrata l'efficacia. Buono però il colpo di scena finale, non me lo sarei proprio aspettato.

    * "Un profilo è una guida, le prove sono..." "...Dio." * Certe volte tutti noi abbiamo bisogno di fare qualcosa, e non importa se non ci sono speranze.

    ha scritto il 

  • 4

    " Un nido di Vespe"

    Ho trovato il libro piuttosto piacevole, agile, pieno d'azione, con un ottimo tratteggio dei personaggi.
    Ottima la trama. Ancora una volta il famoso Lincoln ci fa divorare tutto d'un fiato la sua storia. Credo che la sua evoluzione sia ormai in crescendo: in ogni romanzo di cui è protagonista ci ...continua

    Ho trovato il libro piuttosto piacevole, agile, pieno d'azione, con un ottimo tratteggio dei personaggi. Ottima la trama. Ancora una volta il famoso Lincoln ci fa divorare tutto d'un fiato la sua storia. Credo che la sua evoluzione sia ormai in crescendo: in ogni romanzo di cui è protagonista ci sono sempre nuove e migliori situazioni. Da "Il collezionista d'ossa" a "Lo scheletro che balla" finalmente una nuova avventura del personaggio che fa funzionare il cervello come pochi al mondo. Fuori dal suo ambiente naturale, in un territorio sconosciuto, lontano dalla sua New York, Rhyme deve agire senza l’appoggio di Amelia che in questo caso da braccio destro diventa “preda”. Come di consuetudine si tratta di una corsa contro il tempo ma questa volta le straordinarie capacità di Rhyme serviranno per trovare e salvare Amelia, in fuga e ricercata dalle autorità locali. Durante la lettura di questo libro cambierete spesso idea, sospetterete più volte delle stesse persone per poi assolverle tutte, sarete portati a fare congetture e poi indotti a ritrattarle, l’ovvio sembrerà impossibile e l’impossibile sembrerà normale e la fine potrebbe non essere davvero la fine. Di più non dico riguardo alla trama perché è mia ferma convinzione che il modo migliore per gustarsi un libro (e un film) è fidarsi dell’autore e pochi come Deaver meritano fiducia incondizionata. :o)

    ha scritto il 

  • 2

    Voto in base a media ponderale. Con commento finale.

    1) Le prime 200 pagine sono di una noia mortale, ed ho tirato avanti soltanto perché è stato il primo libro di Deaver che ho letto ed ho voluto farmene una opinione, VOTO: 0 stelle.
    2) Le seguenti 150 pagine si sono animate di personaggi ed insetti, ma il livello dell'avventura è rimasto mediocre ...continua

    1) Le prime 200 pagine sono di una noia mortale, ed ho tirato avanti soltanto perché è stato il primo libro di Deaver che ho letto ed ho voluto farmene una opinione, VOTO: 0 stelle. 2) Le seguenti 150 pagine si sono animate di personaggi ed insetti, ma il livello dell'avventura è rimasto mediocre. VOTO: 2 stelle. 3) Finalmente un po' di movimento, anche se più da western che da poliziesco. Unico neo è che il lettore di gialli smaliziato capisce subito come andrà a finire. 50 pagine buone : 4 stelle. 4) Ultime 50 pagine. Siamo alla soluzione, geniale seppur complicata. Peccato che nelle ultimissime pagine Deaver abbia voluto strafare inzeppandoci colpi di scena del tutto ininfluenti con la storia principale. VOTO: 3 stelle. LA MEDIA PONDERALE E' = 1,8 STELLE, ARROTONDATA PER ECCESSO A 2 STELLE. COMMENTO: Con il suo celebre metodo delle prove, Rhyme non scoverebbe un bambino che gioca a nascondino.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho dovuto dare tre stelle, nonostante Deaver mi piaccia molto come autore ed il libro non sia affatto brutto, per una battuta fatta dire da Amelia riguardo Thom (non la cito per non spoilerare).
    Ho da sempre apprezzato Deaver per la sua intelligenza e curiosità intellettuale che gli ha permesso d ...continua

    Ho dovuto dare tre stelle, nonostante Deaver mi piaccia molto come autore ed il libro non sia affatto brutto, per una battuta fatta dire da Amelia riguardo Thom (non la cito per non spoilerare). Ho da sempre apprezzato Deaver per la sua intelligenza e curiosità intellettuale che gli ha permesso di informarsi ed imparare argomenti molto diversi tra loro, da poter inserire nei suoi libri e quindi insegnare a noi lettori. Ma quella frase fatta dire non da un personaggio minore o negativo ma da Amelia che come Lincoln è Deaver, ha rivelato un‘ignoranza da parte dell'autore che mi ha stupita e francamente molto delusa.

    ha scritto il