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La sedia vuota

Di

Editore: RL Libri

4.0
(2029)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 480 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Giapponese , Portoghese , Francese , Norvegese , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8846202899 | Isbn-13: 9788846202895 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Parolini , M. Curtoni

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Quadriplegico da anni, Rhyme vuole recuperare almeno in parte la sua mobilità.Con Amelia si reca perciò nel North Carolina per sottoporsi all'operazione. Maappena arrivati le autorità chiedono il loro aiuto in un'indagine: nell'arcodi ventiquattr'ore nella cittadina di Tanner's Corner ci sono stati unomicidio e il rapimento di due giovani donne. Il principale sospetto è unostrano adolescente di nome Insetto. Rhyme e Amelia riusciranno ad inchiodareil giovane, ma nemmeno Rhyme potrebbe mai sospettare che Amelia non saràd'accordo con lui e fuggirà nella palude insieme al ragazzo che lui considerauno spietato assassino. E così Rhyme si trova ad affrontare la sfida piùdifficile: quella con la donna cui ha insegnato tutto ciò che sa.
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  • 4

    4 stelline...ma anche un po' di più!!

    Le avventure di Rhyme e Sachs mi piacciono sempre molto. In questo 3° romanzo della serie, dopo "il collezionista di ossa" e "lo scheletro che balla", i protagonisti si trovano a risolvere un caso fuo ...continua

    Le avventure di Rhyme e Sachs mi piacciono sempre molto. In questo 3° romanzo della serie, dopo "il collezionista di ossa" e "lo scheletro che balla", i protagonisti si trovano a risolvere un caso fuori New York, in una cittadina del North Carolina dove la polizia non è assolutamente in grado di procedere autonomamente. Ho trovato il libro un ottimo proseguimento dei precedenti, i personaggi continuano ad essere ben caratterizzati, la trama interessante, ricca di colpi di scena. I libri di Deaver colpiscono fin dalla prima pagina, tengono incollati fino alla fine. Assolutamente consigliato, io non vedo l'ora di leggere il successivo!

    ha scritto il 

  • 4

    Fin qui tutto bene...

    Terzo capitolo della serie Lincoln Rhyme e tutto va bene. Sì nel senso che fin qui la storia regge senza grossi problemi. Spesso nel susseguirsi degli episodi, la storia cede, non entusiasma più, a vo ...continua

    Terzo capitolo della serie Lincoln Rhyme e tutto va bene. Sì nel senso che fin qui la storia regge senza grossi problemi. Spesso nel susseguirsi degli episodi, la storia cede, non entusiasma più, a volte addirittura porta a disinnamorarsi del protagonista del caso.
    Ne La sedia vuota non cambiano i protagonisti principali ma cambia la locazione geografica. Ciò che non cambia sono i continui colpi di scena e la capacità dell'autore di mantenere l'attenzione sulla storia.
    Fin qui tutto bene, poi si vedrà

    ha scritto il 

  • 5

    Deaver non delude mai

    Terza indagine del detective Lincoln Rhyme, il libro parte un po lento rispetto i precedenti e da quasi l'impressione a metà libro che la storia sia già al termine, poi riparte con molti colpi di scen ...continua

    Terza indagine del detective Lincoln Rhyme, il libro parte un po lento rispetto i precedenti e da quasi l'impressione a metà libro che la storia sia già al termine, poi riparte con molti colpi di scena fino al culmine delle ultime 70-50,che da l'impressione di nuovo che la storia abbia una fine, invece come Deaver ci ha abituati iniziano colpi di scena a raffica tanto da disorientare il lettore ,inutile dire che se prima mi sembrava di aver capito quasi tutto alla fine non avevo capito nulla o quasi.....devo dire che mi sembrava una spanna al di sotto dei precedenti libri della serie "il collezionista di ossa" e "lo scheletro che balla" ,invece mi sono dovuto ricredere come sempre le ultime pagine di un libro di Jeffery sono straordinarie lasciano il lettore incantato....consiglierò sempre quest'autore che mi ha sempre dato grande suspanse non posso che dare 5 stelle come i precedenti due romanzi e spero di leggere presto la prossima indagine....

    ha scritto il 

  • 4

    Lincoln Rhyme è sempre fantastico

    I romanzi del ciclo Lincoln Rhyme sono sempre molto belli da leggere. Non rischi mai di annoiarti, anche se ora ho imparato a conoscere l'autore, e alcuni suoi bluff riesco a capirli in anticipo. :-) ...continua

    I romanzi del ciclo Lincoln Rhyme sono sempre molto belli da leggere. Non rischi mai di annoiarti, anche se ora ho imparato a conoscere l'autore, e alcuni suoi bluff riesco a capirli in anticipo. :-)

    ha scritto il 

  • 4

    Nella palude si rischia di affondare

    La familiarità con Deaver stavolta mi aiuta a immaginare (con successo) almeno una soluzione del caso, ma come al solito le sorprese non mancano e dunque l'epilogo evidenzia il meglio del binomio Rhym ...continua

    La familiarità con Deaver stavolta mi aiuta a immaginare (con successo) almeno una soluzione del caso, ma come al solito le sorprese non mancano e dunque l'epilogo evidenzia il meglio del binomio Rhyme-Sachs.
    Certo, la prima parte a tratti si appiattisce e la trama rischia di impantanarsi, come i protagonisti, nella grande palude lugubre (utilissima peraltro la cartina stradale con le località principali). L'autore invece ne esce ancora una volta brillantemente, restituendo una logica al tutto e concludendo, come già detto, in maniera sorprendente.
    Ottime le caratterizzazioni dei principali personaggi lacustri, mentre un Rhyme distratto da altri pensieri lascia ad Amelia il ruolo da protagonista assoluta (unitamente al cattivo...o presunto tale)

    ha scritto il 

  • 4

    Un setting insolito per le indagini di Rhyme, un romanzo che resta un passo indietro rispetto ai primi due della serie, ma la distribuzione dei colpi di scena riesce a tenere alta l'attenzione fino al ...continua

    Un setting insolito per le indagini di Rhyme, un romanzo che resta un passo indietro rispetto ai primi due della serie, ma la distribuzione dei colpi di scena riesce a tenere alta l'attenzione fino all'ultimo; qualche forzatura logica quà e là è perdonabile nell'economia di una serie eccezionale.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo "Il collezionista di ossa" e "Lo scheletro che balla", "La sedia vuota" costituisce il mio terzo approccio a Deaver, e al "dinamico" duo formato da Rhyme e Sachs. Ho trovato questo terzo romanzo ...continua

    Dopo "Il collezionista di ossa" e "Lo scheletro che balla", "La sedia vuota" costituisce il mio terzo approccio a Deaver, e al "dinamico" duo formato da Rhyme e Sachs. Ho trovato questo terzo romanzo un filo più fiacco... i due protagonisti si trovano a operare fuori New York, e gran parte delle prime pagine è rallentata dall'approfondimento o delle ragioni di questo allontanamento o delle sue conseguenze (prima tra tutte, il sentirsi - laggiù - "pesci fuor d'acqua"). Un brevissimo punto morto segna la fine della prima metà del romanzo, ma subito il ritmo riprende, incalzante, fino al "primo" finale, il primo colpo di scena, che lascia il lettore spiazzato... ma le cose non finiscono qui: il finale infatti prevede altri due colpi di scena, che purtroppo non possono competere con il primo. Scoprire i volti delle "vespe" (leggere per capire) porta Deaver ad abbassare il tono nelle ultime pagine, e la cosa mi ha un filo deluso. Nonostante questo vago appunto, non posso dare a Deaver meno di cinque stelline, e mi riprometto di affrontare presto la lettura del quarto libro dedicato al ciclo di Lincoln Rhyme. Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    3° Serie con Lincoln Rhyme

    Le soluzioni trovate per scoprire i criminali mi sembrano sempre, in questa serie, un po’ “ai confini della realtà” sia per quello che lui riesce ad intuire dalle prove che quello che, nonostante lui ...continua

    Le soluzioni trovate per scoprire i criminali mi sembrano sempre, in questa serie, un po’ “ai confini della realtà” sia per quello che lui riesce ad intuire dalle prove che quello che, nonostante lui dica di seguire solo le prove, intuisce tramite il suo pensiero.
    Escluso questo aspetto, che se comunque lo si accetta come un dato di fatto per la storia non crea più problemi, il racconto è scritto bene con un nel ritmo che tiene incollati alle pagine, si vuole capire cosa succederà e si resta di stucco davanti a certi capovolgimenti di fronte, anche se ammetto che qui uno l’avevo intuito, non però che cosa vi fosse completamente dietro un fatto che sembrava così chiaro come il rapimento di una ragazza da parte un giovane un po’ “strano”.

    Certo che ne succedono di cose nei piccoli paesi :D

    Se si è alla ricerca di una lettura piena di ritmo e sviluppi imprevisti è un buon libro, sempre che si accettino i tecnicismi dietro ciascuna scoperta di Lincoln.

    ha scritto il