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La seduzione dell'altrove

Di

Editore: Rizzoli

3.6
(66)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817043672 | Isbn-13: 9788817043670 | Data di pubblicazione: 

Genere: History , Non-fiction , Travel

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Descrizione del libro
Dacia Maraini è da sempre una viaggiatrice instancabile e appassionata. Da quando, bambina, viveva in Giappone, non ha mai smesso di considerare i viaggi come parte essenziale della propria formazione personale e artistica. Oggi raccoglie in questi reportage descrizioni suggestive e analisi brillanti delle società e delle culture con le quali si è confrontata negli ultimi vent'anni. Attraversiamo insieme a lei le ordinate città svizzere e la confusione di Tokyo, la povertà di Addis Abeba e di Nairobi e la ricchezza dei campus americani. Ma non solo, perché Dacia Maraini ci conduce in un percorso critico anche attraverso la società italiana, le sue luci e i suoi lati oscuri, i suoi egoismi e le sue follie.
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  • 0

    incipit

    Credo di aver avuto una prima idea dell’esotismo quando da bambina ho visto, in Giappone ...

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/s/la-seduzione-dellaltrove-dacia-maraini/

    ha scritto il 

  • 4

    Amo il modo di scrivere della Maraini, ma forse ancora più la personalità che emerge dai suoi racconti, una donna forte e indipendente. Le storie qui raccontate fanno riflettere sui problemi ...continua

    Amo il modo di scrivere della Maraini, ma forse ancora più la personalità che emerge dai suoi racconti, una donna forte e indipendente. Le storie qui raccontate fanno riflettere sui problemi sociali e politici tanto quanto sulla natura dell'essere umano.

    ha scritto il 

  • 4

    racconti di viaggio

    E' una raccolta di racconti di viaggio, riportati in disordine cronologico, come foto da sfogliare ogni tanto per riviverne l'esperienza. La scrittura della Maraini mi piace molto: è diretta, ...continua

    E' una raccolta di racconti di viaggio, riportati in disordine cronologico, come foto da sfogliare ogni tanto per riviverne l'esperienza. La scrittura della Maraini mi piace molto: è diretta, pulita, incisiva, senza troppi fronzoli riesce a raccontare anche le emozioni e i pensieri più complessi e ha una capacità descrittiva incredibile.

    "Alla fine di una giornata assolata e bellissima mi viene da notare che, mentre tutti gli animali non hanno fatto che guardarci [...] il solo che non ci ha degnati di uno sguardo è il leone. Anche quando è stato circondato da tre automobili piene di turisti abbracciati alle loro macchine fotografiche, ha sbadigliato contemplando il vuoto. Con un palese disprezzo verso la razza umana che è sguaiata, maleducata, tronfia e si crede tanto importante, non conosce il silenzio delle savane ma pretende di immagazzinare la bellezza arcaica dentro piccole immagini di un sogno urbano."

    ha scritto il 

  • 4

    I capitoli di questo libro sono ciascuno un articolo proveniente da una parte del mondo in cui la giornalista ha avuto occasione di recarsi per narrare un particolare evento o semplicemente per ...continua

    I capitoli di questo libro sono ciascuno un articolo proveniente da una parte del mondo in cui la giornalista ha avuto occasione di recarsi per narrare un particolare evento o semplicemente per raccontare una storia. Parte in modo piuttosto mediocre,ed appare al principio un tipo esempio di letteratura da viaggio piuttosto dozzinale, talora infarcito da considerazioni piuttosto banali, retoriche e ricostruzioni parziali della questione femminile in varie zone del mondo. Con il progredire dei capitoli questo mio giudizio piuttosto tranchant si attenua di molto, il libro della Maraini infatti regala delle perle di dolcezza uniche e in qualche occasione colpisce nel profondo l'animo di chi lo legge: i capitoli 'sul lago turkana con Alberto Moravia' e Auschwitz la memoria é un atto morale' in particolare fanno davvero pensare. Consigliato nonostante le critiche espresse in precedenza

    ha scritto il 

  • 4

    Pennellate brevi

    Reportages brevi che raccontano piccoli dettagli dell'altrove. Impressioni e pensieri si alternano a semplici episodi.  Veloci pennellate che riescono comunque a far scattare quella sensazione di ...continua

    Reportages brevi che raccontano piccoli dettagli dell'altrove. Impressioni e pensieri si alternano a semplici episodi.  Veloci pennellate che riescono comunque a far scattare quella sensazione di curiosita' che si scopre ad ogni viaggio

    ha scritto il 

  • 2

    Duole pensarlo (e scriverlo) ma questo libro rientra nella mia personalissima categoria soprannominata "Libri della spesa". Ovvero gli editori potevano pubblicare anche la lista della spesa ...continua

    Duole pensarlo (e scriverlo) ma questo libro rientra nella mia personalissima categoria soprannominata "Libri della spesa". Ovvero gli editori potevano pubblicare anche la lista della spesa dell'autore, e sarebbe stata la stessa roba. Generalmente la Maraini mi piace moltissimo ma questo libro mi è sembrato una raccoltina assortita di temini sul viaggio riuniti alla meglio appiccicandogli, giusto per necessità di un minimo di coerenza, un tema comune, ovvero "la seduzione dell'altrove". Pubblicazione, rilegatura e vendita a 17,50 €. Temini neanche ben sviluppati, onestamente: scarse descrizioni, sia di luoghi che delle persone, tematiche anche importanti (Auschwitz, infibulazione, guerre) trattate velocemente, non senza una certa dose di banalità e retorica. Il tutto crea un insieme molto al di sotto degli standard narrativi della Maraini. Come si fa a scrivere tre paginette scarse su luoghi come Santiago, Montevideo, l'Albania, il Giappone? I racconti dei viaggi con Montale e Pasolini sono un po' più interessanti, ma si ha comunque l'impressione che molto di più potesse essere scritto e narrato e che tutto sia trattato con frettolosità. Deludente. http://brutto-carattere.blogspot.com/2012/03/la-seduzione-dellaltrove.html

    ha scritto il 

  • 2

    Ho amato moltissimo Dacia Marini, specie la sua produzione degli esordi (anni 60 - 70), ma anche quella fino agli anni 90. La vacanza, L'età del malessere, Donne in guerra, Mio Marito, Memorie di ...continua

    Ho amato moltissimo Dacia Marini, specie la sua produzione degli esordi (anni 60 - 70), ma anche quella fino agli anni 90. La vacanza, L'età del malessere, Donne in guerra, Mio Marito, Memorie di una ladra, Il treno per Helsinki, Bagheria, La lunga vita di Marianna Ucria. Poi i testi teatrali, le poesie. Purtroppo gli ultimi suoi lavori, compresa questa raccolta di itinerari di viaggio, non mi entusiasmano più. Nella fattispecie, questo libro che mi è stato gentilmente regalato, mi ha annoiato moltissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Sarà, come dice Dacia Maraini, che il viaggio è stato un male della sua famiglia. E' da credere invece che sia stato il grande faro per l'anima della scrittrice e l'unguento benefico di chi la ...continua

    Sarà, come dice Dacia Maraini, che il viaggio è stato un male della sua famiglia. E' da credere invece che sia stato il grande faro per l'anima della scrittrice e l'unguento benefico di chi la legge. Una lezione di grande civiltà e capacità rappresentativa e poetica scorre da un flash all'altro, in ogni breve ma intensa descrizione ed appunto di viaggio. Probabilmente uno dei migliori libri mai letti.

    ha scritto il