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La selvaggia

Di

Editore: Fanucci

2.9
(10)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Altri

Isbn-10: 8834709659 | Isbn-13: 9788834709658 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Villa

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
I trendspotter "scrutano il futuro" alla ricerca di mode e manie del domaniper trasformarle in profitto. Ursula Van Urden, da poco assunta alla TomorrowLtd. e in cerca di ispirazione, osserva attentamente la Selvaggia, una ragazzache sembra aver rifiutato ogni compromesso con la società per abbracciare unostile di vita estremo e primitivo: sarà lei il trend del futuro? Vive nellostesso parco dove alcuni mesi prima sua sorella lvy, una giovane modella, si èritrovata a correre nuda e sanguinante dopo essersi inferta numerose ferite.Ursula, colpita dal gesto drammatico della sorella come dal radicalismo dellaSelvaggia, decide di immergersi nel mistero di quelle giovani vite cosiapparentemente diverse ma ugualmente travolte e ferite dalla realtà.
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    SPETTACOLO!!!

    Era un sacco che non leggevo un libro così particolare, sono proprio contenta, così ho pensato di consigliarvelo assolutamente.
    La casa editrice potrebbe, a torto, farvi pensare ad un libro di fantascienza, ma così non è se non nel senso strettissimo del termine, e cioè quello di scienza fa ...continua

    Era un sacco che non leggevo un libro così particolare, sono proprio contenta, così ho pensato di consigliarvelo assolutamente.
    La casa editrice potrebbe, a torto, farvi pensare ad un libro di fantascienza, ma così non è se non nel senso strettissimo del termine, e cioè quello di scienza fantastica o teorie applicate dai nuovi guru del marketing: i trendspotter.
    In questo caso la parola sta ad indicare un gruppo di persone, i protagonisti poi del romanzo, tesi alla ricerca ed all'individuazione di nuove mode appunto, nuove tendenze e manie, per trasformarle in prodotti e quindi in profitto.
    L'ultima frase del libro mi ha riportato alla mente una di quelle frasette che si potevano trovare nei libri delle formiche "Mangiate merda, milioni di mosche non possono essersi sbagliate" e certe volte non dico che ci siamo vicini, ma quasi.
    La prosa scorre, anche se il libro è abbastanza lungo, 334 pagine scritte fitte fitte.
    La sensazione è quella di aver scoperchiato un pentolone pieno di specchi; molto di quanto detto è reale in modo terrificante e se non reale quanto meno realistico, ma non è un libro fastidioso, è scritto in modo troppo intelligente, ti fa quasi pensare che se ti accorgi di quello che ti vogliono vendere, magari compri altro, e se in questo modo facessi il loro gioco, e se quello che volessero venderti fosse proprio l'"altro" o se l'unica cosa importante fosse comprare?
    Insomma non ve lo so spiegare, molto ruota intorno al concetto di postironia (sempre il concetto di cacca commestibile) e a quello di paradessenza (essenza paradossale di ogni prodotto, per esempio il caffè è stimolante e rilassante: due desideri opposti che promette di soddisfare simultaneamente), siamo tutti superfici sulle quali vengono proiettati i nostri bisogni.
    LEGGETELO!

    ha scritto il