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La septième vague

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Editeur: Grasset et Fasquelle

3.6
(2212)

Language:Français | Number of pages: 352 | Format: Hardcover | En langues différentes: (langues différentes) German , Spanish , Italian , Catalan , Chi simplified , English

Isbn-10: 2246765811 | Isbn-13: 9782246765813 | Publish date: 

Translator: Anne Sophie Anglaret

Aussi disponible comme: Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Description du livre
Leo, de retour des Etats-Unis, la correspondance entre Emmi et lui reprend, d'abord timide après de longs mois de silence, puis tout s'enchaîne. Mais voici qu'Emmi souhaite en finir pour de bon et mettre un terme à cette relation épistolaire. Pour cela, elle veut rencontrer Leo, une fois au moins. La rencontre a lieu - conformément à la forme consacrée du roman épistolaire - sans public. Le lecteur n'aura droit qu'au compte-rendu. La relation virtuelle survivra-t-elle au test de la réalité? Comment maintenir la tension, si les deux personnages ne peuvent plus se cacher derrière les mots, mais se retrouvent face à face? C'est là tout le charme, pétillant et captivant, de cette romance virtuelle et virtuose.
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  • 2

    Non all'altezza del prequel ma discreto

    L'evolversi della storia fra i due protagonisti non è stata all'altezza del primo libro e il finale non mi ha soddisfatto anche se direi appropriato. Peccato.

    dit le 

  • 3

    Forse perché avendo letto il prequel, sapevo cosa aspettarmi, forse perché le paranoie di questi due oramai non mi erano nuove, comunque ho apprezzato un po' di più questo secondo (e ultimo, grazie di ...continuer

    Forse perché avendo letto il prequel, sapevo cosa aspettarmi, forse perché le paranoie di questi due oramai non mi erano nuove, comunque ho apprezzato un po' di più questo secondo (e ultimo, grazie dio) capitolo della storia.
    Inizialmente non era quello che pensavo... nelle prime pagine c'era stato un po' botta e risposta da malati mentali stile:
    Lei: ci vediamo?
    Lui: non so, secondo te è il caso?
    Lei: hai dei dubbi?
    Lui: forse?
    Lei: ma allora non vuoi che ci vediamo?
    Lui: no, ci sto solo pensando?
    Lei: allora non vuoi?
    Lui: non è quello che ho detto?
    Lei: ma perché vuoi che ci vediamo?
    Lui: ma non l'ho proposto io, l'hai proposto tu?
    Lei: ecco adesso è colpa mia
    .... e bla bla bla ...

    Poi ho preso un Vicodin, e ho continuato la lettura.
    Tutto sommato ripeto, forse perché preparata, mi è sembrato un epilogo più sensato dell'inizio per quanto nessuno dei due protagonisti mi abbia mandato in estasi e sinceramente li ho trovati e tuttora li trovo i più improponibile rompipalle della letteratura moderna (e non).

    Comunque fortuna che non ha scritto un terzo capitolo ecco...
    Giuro che se mai manderò per sbaglio una mail, chiederò scusa e tanti saluti.

    dit le 

  • 3

    "Ah, ecco che mi scrive la mia Emmi. Emmi. Emmi. Emmi. Sono un po' ubriaco, ma solo un pochino. Ho passato la serata a bere e ad aspettare la mezzanotte, l'ora in cui arriva Emmi. Sì, è vero. Non è la ...continuer

    "Ah, ecco che mi scrive la mia Emmi. Emmi. Emmi. Emmi. Sono un po' ubriaco, ma solo un pochino. Ho passato la serata a bere e ad aspettare la mezzanotte, l'ora in cui arriva Emmi. Sì, è vero. Non è la mia prima bottiglia. Desidero la mia Emmi. Vuole venire da me? Spegniamo la luce e basta. Non dobbiamo vederci. Emmi, io voglio solo sentirla. Chiuderò gli occhi. Con Marlene non ha più nessun senso. Ci dissanguiamo a vicenda." Se ci pensate bene il romanzo epistolare ha una grande tradizione: Rousseau, Goethe, Foscolo, Marquez, Guinzburg.
    Noi lettori che amiamo l'odore della carta, e dell'inchiostro, forse scriveremmo ancora lettere.
    Ma oggi uno scambio epistolare, visti i ritmi della vita moderna, sarebbe pressocché demodè.
    Daniel Glattauer, con notevole abilità ed originalità si cimenta in due romanzi epistolari, molto particolari: anziché uno scambio di lettere, uno scambio di e-mail.
    Emmi e Leo iniziano la loro corrispondenza per errore, ma entrambi trovano sin dall'inizio, nello scrivere, la loro fuga quotidiana.
    Due perfetti sconosciuti che si lasciano travolgere dalle parole.
    Si scrivono senza mai vedersi, senza una foto, solo con una blanda descrizione l'uno dell'altra.
    Una storia di desiderio, e aspettative, di conoscenza lenta, di immagini, di parole.
    Si vedranno? Continueranno a scriversi avendo nella testa solamente un'immagine idealizzata dell'altro?
    Daniel Glattauer è salito in cima alle classifiche secondo me per l'abilità di spaccare il quotiano, con una storia imprevedibile ma concreta fino al midollo.
    E' un romanzo del 2006, ma lo reputo più attuale che mai.
    Buona lettura!
    Veronica Nerozzi

    dit le 

  • 3

    Parecía imposible, pero ¡no! Emmi es todavía más egoista en este libro que en el primero... De todas formas es una lectura rápida, entretenida y amena.

    dit le 

  • 5

    Così, così, così!

    Ironico, brillante, tenero, romantico.... Ho amato "Le ho mai raccontato del vento del nord" e ho adorato "la settima onda" seguito meravigliosamente riuscito. Io non sono una lettrici di romanzi epis ...continuer

    Ironico, brillante, tenero, romantico.... Ho amato "Le ho mai raccontato del vento del nord" e ho adorato "la settima onda" seguito meravigliosamente riuscito. Io non sono una lettrici di romanzi epistolari, ma devo dire che questo libro mi ha imbrigliato e tenuto con il naso incollato fino all'ultima pagina. La vera FINE della storia di Leo ed Emmi. E più lo leggevo e più mi convincevo che la protagonista fosse Emmi. Come se fosse la voce narrante (anche se chiaramente non c'è un protagonista o un narratore). Lo consiglio vivamente a chi ama storie vere e a chi sa che la realtà non è quella raccontata negli Harmony.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    1

    Peggio del precedente... che sofferenza leggere queste poche pagine!
    Tira e molla infiniti, discorsi artificiosi, la protagonista femminile di un'antipatia rara che non si smentisce neppure nel seguit ...continuer

    Peggio del precedente... che sofferenza leggere queste poche pagine!
    Tira e molla infiniti, discorsi artificiosi, la protagonista femminile di un'antipatia rara che non si smentisce neppure nel seguito (forse, addirittura, peggiora).
    Unica nota positiva:
    si scopre che Emmi va dallo strizzacervelli.
    Era ora!!!

    dit le 

  • 3

    coinvolgente, romantico tenero sincero ( forse anche perchè mi innamoro continuamete anche io)
    dove la paura di essere quello che siamo e le debolezze sentiamo come nostre.
    ironia e amore.
    e bisogno.
    ...continuer

    coinvolgente, romantico tenero sincero ( forse anche perchè mi innamoro continuamete anche io)
    dove la paura di essere quello che siamo e le debolezze sentiamo come nostre.
    ironia e amore.
    e bisogno.
    e la conferma che le donne sono avanti

    dit le 

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