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La sera della prima

Di

Editore: Polillo (I Bassotti n. 100)

3.1
(18)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 286 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8881543842 | Isbn-13: 9788881543847 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Dario Pratesi

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Per la “prima” del nuovo spettacolo dell’acclamato autore Martin Ellis, l’Olympic Theatre di Broadway è quasi al completo. L’ultimo atto si sta avviando alla conclusione e lo svelamento dell’assassino è imminente. Le luci si spengono e un acuto grido femminile echeggia straziante nel teatro: pura finzione scenica, naturalmente. Ma l’urlo che proviene dalla platea pochi istanti dopo non è in copione: quando le luci si riaccendono, Julius Brandt, noto produttore nonché comproprietario dell’Olympic, viene trovato senza vita nella sua poltrona con due profonde ferite sul collo. Il panico si diffonde nel teatro, la polizia sbarra le uscite e perquisisce tutti gli spettatori, ma senza successo. Dov’è finita l’arma del delitto? E, soprattutto, chi può averlo commesso? Brandt si era fatto molti nemici nel suo lavoro, a partire dall’uomo che lo aveva minacciato durante l’intervallo e che era arrivato a teatro in compagnia della moglie del produttore. Anzi, ex moglie, poiché da pochi giorni Brandt aveva ottenuto il divorzio e quello stesso pomeriggio si era risposato in segreto con Sheila Manning, la giovane star della serata. In questo mystery del 1931, finora inedito in Italia, toccherà al tenente Gradey fare luce sul caso con il prezioso aiuto di Martin Ellis, segretamente innamorato di Sheila e determinato a scoprire cosa si nasconde dietro questo groviglio di affari, gelosia e vendetta.
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  • 4

    Molto gradevole e divertente. L'ambientazione teatrale è quella tipica degli anni '30, attenta e curata la caratterizzazione dei personaggi minori (il gangster dalla mano pesante, la vispa segretaria, la melodrammatica cantante lirica, la stella di Broadway ricattabile per un oscuro episodio del ...continua

    Molto gradevole e divertente. L'ambientazione teatrale è quella tipica degli anni '30, attenta e curata la caratterizzazione dei personaggi minori (il gangster dalla mano pesante, la vispa segretaria, la melodrammatica cantante lirica, la stella di Broadway ricattabile per un oscuro episodio del passato....). Simpatici e credibili sia l'inestigatore ufficiale che quello dilettante. Un giallo classico, ben scritto e ben articolato.

    ha scritto il 

  • 3

    Un autore misterioso e una trama che non mantiene tutte le promesse

    New York, 1931. All’Olympic Theatre di Broadway sta per iniziare “Dita fantasma”, la nuova commedia dell’autore di romanzi polizieschi Martin Ellis.
    Alla fine del terzo atto, quando il colpevole viene arrestato ed il mistero risolto, un urlo proveniente dalla platea annuncia al pubblico che ...continua

    New York, 1931. All’Olympic Theatre di Broadway sta per iniziare “Dita fantasma”, la nuova commedia dell’autore di romanzi polizieschi Martin Ellis.
    Alla fine del terzo atto, quando il colpevole viene arrestato ed il mistero risolto, un urlo proveniente dalla platea annuncia al pubblico che la finzione è diventata realtà: la vittima è il noto produttore Julius Brandt, che viene trovato senza vita nella sua poltrona situata nella terza fila della platea.
    Le uscite vengono bloccate, il pubblico perquisito, ma dell’arma usata per uccidere Brandt non c’è traccia.
    Il difficile caso viene affidato al tenente della Squadra Omicidi John B. Gradey, che si servirà dell’aiuto di Martin Ellis quando sarà chiaro che il movente del delitto è da ricercare nell’ambiente dello spettacolo: sfortunatamente Brandt non sarà l’unica vittima di una vicenda che riserverà più di una sorpresa.

    Inedito per l’Italia, questo romanzo rispecchia molto bene lo stile del giallo classico dell’epoca; c’è tutto: il delitto sorprendente, la vittima che aveva parecchi nemici, l’investigatore della polizia, l’indagine con i suoi numerosi sospettati, l’investigatore dilettante, i colpi di scena durante lo svolgersi della vicenda.
    La conclusione, forse prevedibile nell’identità del colpevole, sorprende ma, al tempo stesso, non soddisfa pienamente il lettore affezionato ai gialli classici. A mio parere, manca quel qualcosa in più che fa la differenza, quelle caratteristiche che fanno di un buon romanzo un classico del genere.

    Dell’autore non si sa nulla: F.G. Parke era con ogni probabilità uno pseudonimo, ma chi sia l’autore o l’autrice è un mistero.
    Una lettura comunque piacevole e, ancora una volta, un inedito che abbiamo avuto la possibilità di leggere grazie alla collana “I bassotti”.

    ha scritto il 

  • 5

    Perfetto!!!
    Un giallo godibilissimo, assolutamente in linea con i classici della detection. Un'ambientazione molto suggestiva, il teatro. Un'indagine condotta secondo tutti i crismi, con ripetuti interrogatori dei vari indiziati. Non manca nemmeno l'investigatore dilettante che affianca que ...continua

    Perfetto!!!
    Un giallo godibilissimo, assolutamente in linea con i classici della detection. Un'ambientazione molto suggestiva, il teatro. Un'indagine condotta secondo tutti i crismi, con ripetuti interrogatori dei vari indiziati. Non manca nemmeno l'investigatore dilettante che affianca quelli ufficiali.
    Infine la soluzione: assolutamente teatrale e ad effetto, ma non poteva che essere così per un omicidio commesso la sera della prima.

    ha scritto il