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La setta degli alchimisti

Il segreto dell'immortalità

Di

Editore: Newton Compton (Nuova Narrativa)

3.3
(48)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8854117633 | Isbn-13: 9788854117631 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Bologna, 1699: il grande alchimista Francesco Carbonelli sta per essere barbaramente ucciso dall'Inquisizione. Dopo atroci torture, ormai prossimo alla morte, viene rapito e fatto imprigionare dal legato pontificio, il cardinale Ravelli, che lo costringerà a produrre oro per il suo personale profitto. A Madrid, intanto, il re Carlo II è molto malato e rischia di morire senza lasciare eredi. Carbonelli è l'ultima speranza: forse lui può rendere fertile il re. Don Gaspar Sanz, gran chitarrista e compositore, si reca a Bologna, ospite del cardinale, con la missione segreta di trovare e liberare Carbonelli. Si tratta di un compito molto rischioso, perché sulle tracce di Carbonelli c'è anche la Confraternita dei Confortatori: religiosi che cercano di estorcere preziose formule agli scienziati che imprigionano. Saranno in tanti a morire in modo atroce per causa loro... Roma, 2009: una chitarra barocca, appartenuta niente meno che al celebre Gaspar Sanz, è appena stata rubata. Un giovane di nome Fosco, attratto da una somma considerevole, accetta dai proprietari della chitarra l'incarico di ritrovarla. Sarà la mano del destino a condurlo lungo un percorso iniziatico fatto di prove talvolta terribili: i malefici Confortatori colpiscono ancora... Da ragazzo confuso e squattrinato qual era, Fosco arriverà a possedere un'immensa ricchezza, diventerà il depositario di importanti segreti e scoprirà che cos'è la vita eterna: l'espressione di un ultimo desiderio.
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  • 1

    Ammetto che in te avevo riposto delle speranze: vane.
    Eri partito bene, con una bella ambientazione di quella Bologna di fine '600, ancora avvolta in quell'aura di terrore da Controriforma, di caccia alle strege e della santissima Inquisizione, di fine barocco e pitali svuotati nelle strade ...continua

    Ammetto che in te avevo riposto delle speranze: vane.
    Eri partito bene, con una bella ambientazione di quella Bologna di fine '600, ancora avvolta in quell'aura di terrore da Controriforma, di caccia alle strege e della santissima Inquisizione, di fine barocco e pitali svuotati nelle strade dalle finestre - che se non fosse illegale farlo ancora a Bologna lo farebbero, ma tanto ci pensano i punkabbestia, senza passare dal pitale. Eri partito bene.
    Poi?
    Poi succede che mi tronchi a metà la storia e me ne fai ricominciare un'altra nella Roma di oggi, così poco caratterizzata che potrebbe essere una qualsiasi altra città, dalla metropoli al paesino: ma perché.
    E va bene, la seguo la storia di Fosco Noi - ma che diamine di nome è?! - e di un sacco di altri personaggi che hai inserito per far lievitare il numero delle pagine. Si. Ma non sta succedendo nulla. Nulla. Pagine su pagine di...niente. Scorrono anche in fretta eh, perché me ne sono resa conto solo quando ero oltre la metà libro ed effettivamente non era successo nulla.
    Poi iniziano a piovere morti: si perché insomma, hai scritto più di mezzo libro, riuscendo a non far succedere niente e mettendoci personaggi casuali a far colore, in qualche modo dovrai sbarazzartene, e che sono morti lo si capisce ancora prima che passi in testa ai personaggi del libro. Bene. Cioè, no, male, malissimo, orrendamente male. Stacco.
    Si torna a Bologna ma ormai mi hai fregato l'atmosfera, e te la sei pure fregata da solo perché non riesci a ridarmi quella bella dimensione dell'inizio. Continui la storia di prima e zac, tagli a metà. Perché.
    Roma oggi: hai poche pagine da imbrattare, forse concordate con l'editore, o forse ti sei solo rotto di scrivere, non lo so, ma mi stai regalando una delle fini più assurde, stringate e tirate via della storia della letteratura. Ti odio.

    Volevo dare due stelle ma anche no. Ne tolgo una e lo lascio a una stellina sola.
    Consigliato: decisamente NO.

    ha scritto il 

  • 3

    3,5

    Bellissima sorpresa, questo romanzo d'esordio di questo Delizzos!
    Anche se i thriller a sfondo esoterico sono tra i miei favoriti, non credo di mancare di obiettività nel notare che la costruzione della storia è molto efficace, che il libro è stimolante ed appassiona fino alle ultime righe ...continua

    Bellissima sorpresa, questo romanzo d'esordio di questo Delizzos!
    Anche se i thriller a sfondo esoterico sono tra i miei favoriti, non credo di mancare di obiettività nel notare che la costruzione della storia è molto efficace, che il libro è stimolante ed appassiona fino alle ultime righe e che il linguaggio e lo stile usati sono non banali e dimostrano personalità.
    Preferibile a molte, moltissime produzioni di autori esteri..!!

    ha scritto il 

  • 4

    lento prima, avvincente poi

    L'impatto è piuttosto crudo, con una dettagliata descrizione dei procedimenti di tortura in uso nei tempi antichi; in piu' l'azione non scorre inizialmente in maniera molto fluida, specie nell'ambientazione storica. Poi però, gli eventi prendono ad inquadrarsi in una logica concettuale che divent ...continua

    L'impatto è piuttosto crudo, con una dettagliata descrizione dei procedimenti di tortura in uso nei tempi antichi; in piu' l'azione non scorre inizialmente in maniera molto fluida, specie nell'ambientazione storica. Poi però, gli eventi prendono ad inquadrarsi in una logica concettuale che diventa sempre piu' chiara durante la lettura e la trama tende a farsi avvincente. Qualche caduta di stile nei dialoghi non inficia il risultato finale, nel complesso piuttosto buono.

    ha scritto il 

  • 4

    finito di leggere la setta degli alchimisti .Le cupe ed avvincenti vicende ambientate a Bologna al tramonto del Seicento e nella Roma dei nostri tempi sono narrate con qualità piuttosto rara. La ricostruzione storica è estremamente accurata e credibile, la trama ricca di competenti richiami al mo ...continua

    finito di leggere la setta degli alchimisti .Le cupe ed avvincenti vicende ambientate a Bologna al tramonto del Seicento e nella Roma dei nostri tempi sono narrate con qualità piuttosto rara. La ricostruzione storica è estremamente accurata e credibile, la trama ricca di competenti richiami al mondo in cui i fatti si svolgono. Il tutto scritto con un linguaggio che sa essere coinvolgente e non di rado poetico. Molto bello.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando finisco un libro del genere è come se salutassi dei compagni di viaggio

    Il caso ha voluto che leggessi questo libro tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, giorni in cui Roma è incandescente, la stessa Roma bollente in cui vive e si dipana Fosco, il protagonista di La setta degli alchimisti. Il romanzo si alterna tra vicende accadute trecento anni prima e oggi, t ...continua

    Il caso ha voluto che leggessi questo libro tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, giorni in cui Roma è incandescente, la stessa Roma bollente in cui vive e si dipana Fosco, il protagonista di La setta degli alchimisti. Il romanzo si alterna tra vicende accadute trecento anni prima e oggi, tra Bologna e Roma in un intreccio di storie personali e avvenimenti veramente ben architettati e coinvolgenti. Ci sono momenti drammatici e di rabbia pura in cui la penna di Delizzos scorre sicura come quella di chi ha alle spalle decine di romanzi e un amore sconfinato per la musica. Eppure è un'opera prima, lucida, coerente, magica, attuale, coinvolgente, "sonora" e a tratti inquietante.
    Confesso di aver un pò indovinato il finale ma, come tutti i libri che mi piacciono, mi è dispiaciuto quando l'ho finito. Ho sempre la sensazione, quando finisco un libro del genere, di aver salutato degli amici dei compagni di viaggio, con la promessa a volte vana, di rivederci al più presto.

    ha scritto il 

  • 3

    La lettura è molto facile, forse troppo. L'alchimia nel libro non è molto presente, soprattutto all'inizio. Non bisogna avere molte pretese ma, se si vuole leggere qualcosa di poco impegnativo che ti trasporta, questo è il libro giusto.

    ha scritto il 

  • 0

    E' stata una lettura interessante; coinvolgente soprattutto in fondo quando i giochi erano scoperti e stavano per terminare.

    L'unico "difetto" e' che dal titolo mi sarei aspettato una partecipazione un po' piu' attiva degli alchimisti

    ha scritto il