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La settimana bianca

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili; 1256)

3.9
(435)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 126 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Finlandese , Tedesco

Isbn-10: 8806149407 | Isbn-13: 9788806149406 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Gallo

Disponibile anche come: eBook

Genere: Children , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Nicolas, un bambino timido, parte per la settimana bianca organizzata dallascuola. Lo accompagna a destinazione il padre, perché è molto protettivo e nonvuole affidare il figlio ad altri, durante il viaggio. Dimentica però inauto la valigia del figlio che sarà aiutato dal capo della classe Hodkann. Unaminaccia aleggia su Nicolas e durante la settimana le sue paure infantilidiventano angoscia. Infatti un bambino del paese viene violentato e ucciso eNicolas aiuterà a risolvere il mistero.
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  • 2

    Trascurabile

    Meglio il Carriere di Limonov, decisamente.
    Questo "thriller psicologico" o romanzetto del demoniaco, come credo debba interpretarsi, non assurge a livelli notevoli. La storia infatti non prevede un crescendo nel climax, ma piuttosto reiterazioni alla fine piuttosto prevedibili e poco attra ...continua

    Meglio il Carriere di Limonov, decisamente.
    Questo "thriller psicologico" o romanzetto del demoniaco, come credo debba interpretarsi, non assurge a livelli notevoli. La storia infatti non prevede un crescendo nel climax, ma piuttosto reiterazioni alla fine piuttosto prevedibili e poco attraenti . Anche la struttura narrativa sembra piuttosto povera. Si può trascurare.

    ha scritto il 

  • 4

    quattro stelle perchè...

    La storia è scritta benissimo, però, in fondo non è che succeda chissà che cosa...
    un libro, comunque, da non perdere. Si legge pure in poco tempo, e per quel poco tempo tiene incollati alle pagine (anche se a metà si capisce come va a finire).

    ha scritto il 

  • 5

    agghiacciante e bellissimo

    Che meraviglia!leggete questo libro!
    Mi sono ritrovata più volte nei pensieri di Nicolas, il protagonista di questo romanzo agghiacciante.
    Le emozioni e i pensieri del protagonista sono descritti in maniera perfetta
    consiglio consiglio e riconsiglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro senza colonna sonora

    Una storia normale, banale quasi: la gita scolastica di un gruppo di ragazzi in montagna. Eppure dopo poche pagine si fa largo un senso di inquietudine che ti lascia a disagio fino a che non chiudi l'ultima pagina. Claustrofobico e disturbante.

    ha scritto il 

  • 0

    La neve, un albergo, ragazzi di nove anni in settimana bianca, quindici giorni di libertà dai genitori. Non siamo all’Overlook Hotel eppure basta poco a far diventare inquieta e subito dopo torbida l’atmosfera inizialmente lieta, a far intrufolare la paura come un’ombra tra le pagine, per poi rie ...continua

    La neve, un albergo, ragazzi di nove anni in settimana bianca, quindici giorni di libertà dai genitori. Non siamo all’Overlook Hotel eppure basta poco a far diventare inquieta e subito dopo torbida l’atmosfera inizialmente lieta, a far intrufolare la paura come un’ombra tra le pagine, per poi riempirle con il passare del tempo, cedendo il posto all’angoscia e alla tristezza: come fa il giorno con la notte nera.
    Un Carrère che non sembra essere lui, per una volta niente bio, eppure è proprio lui, l’autore che combatte i suoi fantasmi con la scrittura. Le successive biografie, quelle de l’Avversario, Limonov, Io sono vivo voi siete morti, sono in fondo un modo per dare voce mano a mano ai lati oscuri del suo animo, un animo che deve avergli fatto, spesso, paura, la stessa in grado di generare questo noir.
    Anche chi legge torna ad essere quel bambino che al buio creava fantasie di mostri e storie terrorizzanti, immaginava scontri cavallereschi ed epici, si aggiudicava finalmente l’attenzione dei coetanei più temuti, creava trame fitte di mistero dietro ad ogni porta chiusa, finestra sbarrata, soffitta abbandonata.
    Non è il miglior Carrère ma è comunque un grande.

    ha scritto il 

  • 5

    Carrere racconta con iniziale leggerezza una vicenda che diventa via via più terrificante.
    Il protagonista è un bambino e il racconto è costellato dei suoi pensieri e ossessioni tipiche dei bambini, qui descritte con una precisione veramente lodevole.
    Un romanzo che lascia addolorati. ...continua

    Carrere racconta con iniziale leggerezza una vicenda che diventa via via più terrificante.
    Il protagonista è un bambino e il racconto è costellato dei suoi pensieri e ossessioni tipiche dei bambini, qui descritte con una precisione veramente lodevole.
    Un romanzo che lascia addolorati.
    Ottima capacità narrativa.

    ha scritto il 

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