Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La settimana bianca

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili; 1256)

3.8
(591)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 126 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Finlandese , Tedesco

Isbn-10: 8806149407 | Isbn-13: 9788806149406 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Gallo

Disponibile anche come: eBook

Genere: Children , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Ti piace La settimana bianca?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Nicolas, un bambino timido, parte per la settimana bianca organizzata dallascuola. Lo accompagna a destinazione il padre, perché è molto protettivo e nonvuole affidare il figlio ad altri, durante il viaggio. Dimentica però inauto la valigia del figlio che sarà aiutato dal capo della classe Hodkann. Unaminaccia aleggia su Nicolas e durante la settimana le sue paure infantilidiventano angoscia. Infatti un bambino del paese viene violentato e ucciso eNicolas aiuterà a risolvere il mistero.
Ordina per
  • 4

    Brrrrr

    Lo scenario in cui matura la storia è inizialmente semplice: Nicolas, un bambino di nove anni -timido, schivo e iperprotetto dai genitori- affronta la settimana bianca con i compagni di classe con una ...continua

    Lo scenario in cui matura la storia è inizialmente semplice: Nicolas, un bambino di nove anni -timido, schivo e iperprotetto dai genitori- affronta la settimana bianca con i compagni di classe con una certa apprensione per la presenza di un bullo arrogante capace di mettere tutto un gruppo contro un solitario inerme. Nicolas arriva allo chalet non con il pullman dei compagni, ma accompagnato in macchina dal padre, che dimentica nel portabagagli la borsa del figlio. E questo evento alimenta una spirale di angoscia che si dipana, capitolo dopo capitolo, come il sasso che, gettato in acqua, allarga a mano a mano i suoi cerchi concentrici. Il ragazzino deve indossare indumenti prestati e deve far fronte ad un senso di abbandono e di precarietà che si insinua nella sua testa, alimentando incubi e pensieri che intrecciano paure immaginarie ad angosce legate a fatti di cronaca, apparentemente lontani dall'immacolato ambiente alpino: la notizia della morte di un bambino del villaggio innesca, infatti, in Nicolas un percorso di sofferenza e di domande che non trovano risposta. Si insinuano, così nel lettore, attraverso le fantasie tormentate del bambino, un crescendo di ansia e un senso di attesa di una catastrofe... che puntualmente avverrà, ma non con i connotati che il lettore potrebbe immaginare.
    La scrittura è molto abile e Carrère sa mettersi in modo convincente nei panni del bambino e delle sue inquietudini. Che poi sono le stesse inquietudini e le stesse paure di un adulto: sono gli stessi incubi che la nostra immaginazione può partorire legando eventi successi, realmente accaduti, ai propri timori reconditi, alle fantasie orrende e spaventose di intime paure inconfessate. Nella narrazione inoltre serpeggia un indistinto indecifrabile senso di colpa da cui si viene progressivamente avvinti, sentendone l’oppressione sempre maggiore. Carrère stesso, a proposito di questo suo lavoro, avrebbe detto: "Ero solo, in una casetta in Bretagna, davanti al computer, e a mano a mano che procedevo nella storia ero sempre più terrorizzato". Io ci credo ...io ero in spiaggia con un caldone infernale ed una bolgia (altrettanto infernale)...e un certo brivido di paura (non di fresco, magari!) l'ho provato spesso...si tratta effettivamente di un noir coinvolgente, incalzante e sapientemente inquietante.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi piace di pìù quando scrive saggi o biografie. Questo libro, che racconta della inquietante settimana bianca con la scuola di un bambino, non che mi sia dispiaciuto, ma non sono sicura di averlo cap ...continua

    Mi piace di pìù quando scrive saggi o biografie. Questo libro, che racconta della inquietante settimana bianca con la scuola di un bambino, non che mi sia dispiaciuto, ma non sono sicura di averlo capito. O forse è proprio la storia che non arriva ad una degna conclusion. Comunque angosciante.

    ha scritto il 

  • 3

    La settimana bianca ci mostra il male, assoluto e irredimibile, attraverso gli occhi di Nicholas, un ragazzino delle elementari immerso nel cupo e suggestivo paesaggio alpino, tra le risa spensierate ...continua

    La settimana bianca ci mostra il male, assoluto e irredimibile, attraverso gli occhi di Nicholas, un ragazzino delle elementari immerso nel cupo e suggestivo paesaggio alpino, tra le risa spensierate dei compagni, nel bianco opprimente della neve. Questa focalizzazione, unita all’estremo realismo dell’impianto narrativo, rende il libro tesissimo, agghiacciante.
    L'incubo si confonde con la realtà ma ...... non vi racconto nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    Quanta tenerezza

    Per il piccolo indifeso terrorizzato Nicolas. Non è un romanzo di trama, di storia, ma di emozioni. Aggovigliate, confuse, pesanti della pesantezza che nasce dal non capire cosa non va ma sentire che ...continua

    Per il piccolo indifeso terrorizzato Nicolas. Non è un romanzo di trama, di storia, ma di emozioni. Aggovigliate, confuse, pesanti della pesantezza che nasce dal non capire cosa non va ma sentire che è così. Nicolas è un personaggio splendido. Mi ha anche infastidita durante la lettura, perché come lui non sapevo e soffrivo il caos dell'immaginazione in gabbia, protesa a cercare di fare i conti con l'inquietudine ma incapace di farlo per mancanza di informazioni e della maturità necessaria a dare senso. Un personaggio che alla fine vorresti abbracciare e rassicurare. Vorresti essere la signora bionda coi riccioli fuori posto. Grandissima scrittura. Un romanzo che fa male.

    ha scritto il 

  • 2

    due stelle e mezzo

    Una storia fin troppo esile, che non mantiene, allo scioglimento finale dell'enigma, le promesse iniziali. Inoltre ho trovato qualche punto decisamente confuso e incongruente rispetto al resto della t ...continua

    Una storia fin troppo esile, che non mantiene, allo scioglimento finale dell'enigma, le promesse iniziali. Inoltre ho trovato qualche punto decisamente confuso e incongruente rispetto al resto della trama (il minicapitolo ambientato vent'anni dopo i fatti principali in "Place du Trocadero"). Buona, comunque, la capacità dell'autore di restituire le sensazioni del protagonista, bambino di nove anni, soprattutto le sue paure vaghe e indefinite e perciò tanto più spaventose.

    ha scritto il 

  • 5

    appena si comincia a leggere questo libro si sente una sensazione di tragedia imminente! quello che non si capisce è se sia giustificata o meno!
    Carrere ci sollecita lo stomaco in continuazione con un ...continua

    appena si comincia a leggere questo libro si sente una sensazione di tragedia imminente! quello che non si capisce è se sia giustificata o meno!
    Carrere ci sollecita lo stomaco in continuazione con una disperazione sorda e implacabile

    ha scritto il 

  • 5

    magister...

    c'è IL REGNO in lettura (eiusdem...): ci vuole un intermezzo perché non è il libro da leggere co 35° all'ombra...
    Oggi intercetto questo settimana bianca (allusivo al clima del momento). Inizialmente ...continua

    c'è IL REGNO in lettura (eiusdem...): ci vuole un intermezzo perché non è il libro da leggere co 35° all'ombra...
    Oggi intercetto questo settimana bianca (allusivo al clima del momento). Inizialmente vorrebbe essere una semplice 'nasata'... Non mi accorgo, e vedo che le pagine (scorrevoli come non mai -e li vogliamo ringraziare questi traduttori ogni tanto???-) mi calano in una trama veramente coinvolgente. Se uno non avesse idea (dubito) di cosa voglia dire SUGGERIRE, si legga questo libro. E anche nel momento in cui la storia può prendere una piega prevedibile, ecco che scatta quella sfaccettatura che non t'aspetti, che ti porta fino alla fine: una coltellata che dapprima scalfisce la superficie, ma poi va sempre più giù. Sempre più giù.
    Che male....

    ha scritto il 

  • 4

    La settimana bianca
    Carrere

    Carrere scrive e descrive in un modo che non riesci a staccarti dal libro, fa tue le emozioni provate dal protagonista.
    La settimana bianca è un mix fra un romanzo e un rac ...continua

    La settimana bianca
    Carrere

    Carrere scrive e descrive in un modo che non riesci a staccarti dal libro, fa tue le emozioni provate dal protagonista.
    La settimana bianca è un mix fra un romanzo e un racconto noir, si svolge tutto in poco tempo; ci troviamo sospesi dall'inizio alla fine in attesa di quello che accadrà.
    L'inizio sembra la storia di un ragazzino come tutti invece...
    Amante delle letture noir ha una fantasia galoppante, tanto da portarlo ad avere continui incubi notturni.
    Arrivando alla fine si tira il fiato!!!!

    ha scritto il 

Ordina per