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La settimana bianca

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili; 1256)

3.9
(457)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 126 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Finlandese , Tedesco

Isbn-10: 8806149407 | Isbn-13: 9788806149406 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Gallo

Disponibile anche come: eBook

Genere: Children , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Nicolas, un bambino timido, parte per la settimana bianca organizzata dallascuola. Lo accompagna a destinazione il padre, perché è molto protettivo e nonvuole affidare il figlio ad altri, durante il viaggio. Dimentica però inauto la valigia del figlio che sarà aiutato dal capo della classe Hodkann. Unaminaccia aleggia su Nicolas e durante la settimana le sue paure infantilidiventano angoscia. Infatti un bambino del paese viene violentato e ucciso eNicolas aiuterà a risolvere il mistero.
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  • 4

    Questo libro mi ha fatto ricordare e rivivere tutte le angosce e le terribili paure dell'infanzia; questo è sicuramente un merito. L'angoscia proviene dai pensieri di un bambino di nove anni, dall'interpretazione della (sua) realtà che viene letta come minacciosa e generatrice di un futuro spaven ...continua

    Questo libro mi ha fatto ricordare e rivivere tutte le angosce e le terribili paure dell'infanzia; questo è sicuramente un merito. L'angoscia proviene dai pensieri di un bambino di nove anni, dall'interpretazione della (sua) realtà che viene letta come minacciosa e generatrice di un futuro spaventoso. È un libro al condizionale: tutti i pensieri si basano su ipotesi che con lo scorrere delle pagine si fanno sempre più insostenibili per il piccolo Nicolas. Non succede granché, ma se non temete di tornare bambini vale la pena leggerlo.
    P.S.: la mia settimana bianca, a 11 anni, è stata una tragedia. Sarà per quello che mi è piaciuto così tanto questo libro?

    ha scritto il 

  • 5

    All'inizio è una sorta di disagio quello che si prova di fronte a Nicolas, un bambino terribilmente fragile ed insicuro, alle prese con una vacanza invernale coi compagni di scuola. Poi la tragedia entra nella storia e ad ogni pagina l'angoscia sale, palpabile, reale. Fino al doloroso epilogo ...continua

    All'inizio è una sorta di disagio quello che si prova di fronte a Nicolas, un bambino terribilmente fragile ed insicuro, alle prese con una vacanza invernale coi compagni di scuola. Poi la tragedia entra nella storia e ad ogni pagina l'angoscia sale, palpabile, reale. Fino al doloroso epilogo che lascia annichiliti. Mi ha colpito profondamente la consapevolezza di essere solo di Nicolas, il rifiutare ogni contatto con l'esterno quando sente che nessuno comunque riesce a rapportarsi con lui per l'enormità dell'orrore che lo travolge.

    ha scritto il 

  • 2

    Trascurabile

    Meglio il Carriere di Limonov, decisamente.
    Questo "thriller psicologico" o romanzetto del demoniaco, come credo debba interpretarsi, non assurge a livelli notevoli. La storia infatti non prevede un crescendo nel climax, ma piuttosto reiterazioni alla fine piuttosto prevedibili e poco attra ...continua

    Meglio il Carriere di Limonov, decisamente.
    Questo "thriller psicologico" o romanzetto del demoniaco, come credo debba interpretarsi, non assurge a livelli notevoli. La storia infatti non prevede un crescendo nel climax, ma piuttosto reiterazioni alla fine piuttosto prevedibili e poco attraenti . Anche la struttura narrativa sembra piuttosto povera. Si può trascurare.

    ha scritto il 

  • 4

    quattro stelle perchè...

    La storia è scritta benissimo, però, in fondo non è che succeda chissà che cosa...
    un libro, comunque, da non perdere. Si legge pure in poco tempo, e per quel poco tempo tiene incollati alle pagine (anche se a metà si capisce come va a finire).

    ha scritto il 

  • 5

    agghiacciante e bellissimo

    Che meraviglia!leggete questo libro!
    Mi sono ritrovata più volte nei pensieri di Nicolas, il protagonista di questo romanzo agghiacciante.
    Le emozioni e i pensieri del protagonista sono descritti in maniera perfetta
    consiglio consiglio e riconsiglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro senza colonna sonora

    Una storia normale, banale quasi: la gita scolastica di un gruppo di ragazzi in montagna. Eppure dopo poche pagine si fa largo un senso di inquietudine che ti lascia a disagio fino a che non chiudi l'ultima pagina. Claustrofobico e disturbante.

    ha scritto il 

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