La sfida del numero cinque

Di

Editore: Nord (Narrativa Nord)

3.7
(94)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 314 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842924296 | Isbn-13: 9788842924296 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: I. Katerinov

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Sport, Attività all\'aperto & Avventura

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Descrizione del libro
Eravamo sicuri di vincere, e invece ci siamo salvati per miracolo. Non eravamo pronti. E come potevamo esserlo? Per anni siamo rimasti nascosti, lontani gli uni dagli altri, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Adesso ci siamo riuniti, eppure uno di noi manca ancora all'appello: il numero cinque. Dal giorno del nostro arrivo sulla terra, non abbiamo sue notizie. Non sappiamo chi sia né dove si trovi, tuttavia una cosa è certa: ha bisogno di noi. Perché loro hanno preso il numero uno in Malesia. Il numero due in Inghilterra. Il numero tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il numero quattro. Dovevo essere il prossimo della lista, ma i nostri nemici non oseranno venirmi a cercare ora che non sono più solo. Perciò andranno dal numero cinque. E noi dobbiamo trovarlo prima che lo facciano loro. Senza di lui, non abbiamo nessuna speranza. Con lui, saremo invincibili. Avremo anche perso una battaglia. Ma non perderemo la guerra.
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  • 4

    La sfida del numero cinque

    Più "avvincente" di quello precedente, con qualche colpo di scena in più. Bel testo per ragazzi, la storia procede lentamente, in modo smaccatamente commerciale, ma bisogna pure campare in qualche mod ...continua

    Più "avvincente" di quello precedente, con qualche colpo di scena in più. Bel testo per ragazzi, la storia procede lentamente, in modo smaccatamente commerciale, ma bisogna pure campare in qualche modo. E chissà alla fine come riusciranno i buoni a vincere contro un avvversario al momento lontano anni luce dalle possibilità offensive dei poveri Loric........ Una lettura veloce e distensiva, del tutto senza pensieri.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ottimo

    Storie d'amore, azione, battaglie, forze aliene, superpoteri, ritrovamenti, tradimenti... Questo è "La sfida del Numero Cinque". Mi ha completamente sconvolto, in bene, ovviamente. Tutto quello che su ...continua

    Storie d'amore, azione, battaglie, forze aliene, superpoteri, ritrovamenti, tradimenti... Questo è "La sfida del Numero Cinque". Mi ha completamente sconvolto, in bene, ovviamente. Tutto quello che succede è concentrato principalmente nell'ultimo centinaio e mezzo di pagine, in cui siamo partecipi di eventi che stravolgono completamente la storia dei nostri protagonisti Garde, e non, e del loro pianeta Lorien.

    Partiamo dall'inizio.
    La storia è raccontata da tre diversi personaggi: John (il nostro Numero Quattro), Sam e Marina (Numero Sette). Il libro si apre con Sam, ancora prigioniero dei Mogadorian, in New Mexico alla base di Dulce; torturato ininterrottamente dall'acerrimo nemico Setrakus Ra, il fantomatico Benevolo Condottiero della razza aliena Mogadorian, che per qualche strana ragione non lo ha ancora ucciso. La base di prigionia improvvisamente è sotto attacco: Sam pensa finalmente che John e Numero Nove siano tornati indietro per salvarlo, magari insieme anche agli altri Garde per sconfiggere la grande massa di nemici. Cerca disperatamente di raggiungerli con le grida ma, inaspettatamente gli appare di fronte alla cella in cui era tenuto prigioniero un Mogadorian, per così dire... strano. Pareva più umano di tutti gli altri mostri alieni. Accanto a lui c'era qualcuno a lui familiare... suo padre! Malcom era vivo... Sam non credeva, e non sperava di poterlo rivedere, tutto intero. Almeno non in quel frangente.

    Nonostante la bella e inaspettata rimpatriata, l'obbiettivo è solo uno; scappare da quell'orrido posto per riunirsi con John e gli altri Garde ancora in vita.

    A questo punto, è il turno del Numero Quattro a continuare a raccontare la storia. Siamo a Chicago, all'Hancock Center, insieme a Maren (il Numero Sei), al Numero Sette, al Numero Otto, al Numero Nove, ad Ella (la presunta Numero Dieci), Sara e Bernie Kosar (l'adorabile chimera di John). Per riuscire nel loro intento di uccidere una volta per tutte Setrakus Ra e gli altri Mogadorian sulla Terra, oltre a continuare ininterrottamente ad allenarsi per sviluppare le loro Eredità, si rendono conto che non sono ancora forti abbastanza per fronteggiarli... devono trovare il Numero Cinque per "arruolarlo" nel loro "esercito". Partono così per una spedizione che vede John e Numero Sei in Arkansan a cercare questo ragazzo, spaventato ed insicuro. Tutto sembra filare liscio come l'olio quando inaspettatamente un'orda di Piken e Mogadorian si riversa da tutti i lati per cercare di uccidere i Garde. La situazione si ribalta, in favore dei Garde, con l'arrivo inatteso di Sam e suo padre Malcom che aiutano John, Maren, e il Numero Cinque a sconfiggere gli avversari rimasti. Tutto sembra finito e tornano vincenti all'Hancock Center, per aver completato la squadra pro-Lorien. Arrivati al centro base, Ella è soggetta ad incubi che la terrorizzano; tutto si complica ulteriormente quando viene svelato il contenuto della lettera che Crayton le ha lasciato prima di morire alla fine del libro precedente. Si scopre che Ella effettivamente non era stata scelta dagli antenati di Lorien per essere partecipe a questa missione, bensì è riuscita a salvarsi solo per i desideri egoistici del padre. Nel frattempo Cinque non cerca di farsi degli amici e viene praticamente odiato da tutti; solo Otto e Marina sembrano gli unici a non provare rancore verso di lui e cercano di avvicinarlo.
    Nove incomincia a provare del rimorso, oltre che per Otto, anche per Malcom, in quanto pensa che, essendo stato prigioniero dei Mogadorian per tanto tempo, loro gli possano aver fatto il lavaggio del cervello, o qualcosa di simile. Cosa che aggrava la situazione di Malcom è il fatto che è stato aiutato da un Mogadorian di nome Adam a far evadere il figlio.
    A questo punto, bisogna cercare di rientrare in possesso degli scrigni Loric sparsi sulla Terra. In particolare modo quello di Numero Cinque, nascosto da lui stesso nelle Everlglades. Si preparano a partire per questa nuova missione, quando Ella sprofonda nell'incubo peggiore in cui sia mai capitata, riuscendo in qualche modo a far entrare anche John nel suo stesso incubo. Impossibilitati dal svegliare i loro compagni Garde, Cinque, Sei, Sette, Otto e Nove decidono di partire senza John alla ricerca dello scrigno per cercare di non perdere del tempo prezioso.

    Tuttavia i Garde partiti, dopo poco arrivati alle Everglades, si accorgono di essere stati vittime di un tradimento. Qualcuno li ha ingannati. Chi sarà? Sei? La guerriera più temibile del gruppo? Nove? L'altrettanto temibile avversario? Oppure Cinque, il nuovo arrivato? Sette? La docile ragazza? O Otto? Il "mutaforma"?
    Contemporaneamente Sam, Sara e Malcom subiscono l'attacco dei Mogadorian che, avvertiti dal traditore, si addentrano nell'edificio e rapiscono Ella, la quale, forse avrà il destino peggiore di tutti. John ancora imprigionato nell'incubo, si risveglia con un nuovo dolore straziante alla gamba. Una nuova cicatrice si sta formando. Questo può significare solo una cosa. Un altro di loro è morto.

    Boom. Colpo di scena. Così è come finisce il libro. Direi che spettacolare è dire poco. Di sicuro, "La sfida del Numero Cinque" è il miglior capitolo della saga letto fino ad ora. Cosa ci aspetterà il libro seguente? Chi lo sa.... mi toccherà leggerlo!
    Ho deciso di lasciare il finale in sospeso sennò sarebbe stato uno SPOILER troppo grosso... mi sono regolato. Le scene seguono un ritmo incalzante, colpi di scena per niente scontati, azzeccati con tutto il contesto. Personaggi fantastici; incominciano a rendersi conto che oramai il destino di ben tre pianeti (Terra, Loric, Mogador) è nelle loro mani; incominciano tutti quanti ad assumere un carattere più definito.
    Un'altra cosa che ho apprezzato notevolmente è stata l'alternanza dei punti di vista. Facendo così l'autore ha fatto in modo che il lettore si possa immedesimare in più personaggi e non solo in uno solo come avviene nella maggior parte dei libri. Ottimo lavoro!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Strepitoso!!!

    L’anno scorso, più o meno in questo periodo, avevo chiuso “La vendetta del numero Nove” pensando a quanto tempo sarebbe passato prima che io potessi leggere “La sfida del numero Cinque”. Ovviamente, c ...continua

    L’anno scorso, più o meno in questo periodo, avevo chiuso “La vendetta del numero Nove” pensando a quanto tempo sarebbe passato prima che io potessi leggere “La sfida del numero Cinque”. Ovviamente, come spesso accade, la vita mi ha portato a fare altro e quando questo libro finalmente è uscito anche in Italia, l’ho comprato e posato in libreria. Non avevo addosso la frenesia della lettura. Un mese e mezzo fa circa mi sono accorta che era uscito anche “Il ritorno del numero Sette”, l’ho comprato e posato accanto agli altri. Poi, tre giorni fa, è scattata la Lorienite acuta e mi sono messa a leggere… Inutile dire che mi sono rimasti tra le mani poco più di 36 ore. Andiamo per ordine.

    Base di Dulce. New Mexico. Sam è rinchiuso da talmente tanto tempo che no sa nemmeno più da quanto. Sa solo che dopo essere stato torturato da Sekratus Ra, il Benevolo Condottiero (come lo chiamo i Mogadorian) non lo ha ucciso e per qualche strano motivo non sembra intenzionato a farlo. È riuscito a strappargli qualche informazione ma nulla più. È debole ma dentro di lui la speranza che Nove e John ce l’abbiano fatta prende il sopravvento quando si rende conto che qualcuno sta attaccando la base: solo i Garde ne avrebbero opportunità e coraggio. Le sue urla disperate non raggiungono né John né Nove, ma inaspettatamente un Mogadorian appare davanti alla sua cella, non è come tutti gli altri, sembra umano… ed accanto a lui c’è una persona che Sam non avrebbe mai sperato di vedere: suo padre Malcom. Non c’è tempo per spiegarsi, raccontarsi o altro, nemmeno per comprendere perché quel Mogadorian sembra aiutarli a fuggire, bisogna muoversi ad uscire di lì.
    Hancock Center, Chicago. Illinois. John, Maren, Stanley, Marina, Naveen, Ella e Sarah sono assieme, tutti incredibilmente illesi. Il rifugio creato ed attrezzato da Sandor è ancora il posto migliore dove rifugiarsi. Bernie Kosar è sempre con loro. Nonostante all’apparenza siano al sicuro, gli incubi notturni non smettono di perseguitare Ella, terrorizzandola; nemmeno John riesce a riposare, finendo per passare quasi tutte le notti appollaiato sul tetto. Che si fa adesso? Sono assieme, eppure sono usciti quasi sconfitti dall’incontro con Sekratus Ka, come pensano di gestire la minaccia Mogadorian? Esercitarsi a combattere sembra l’unica cosa da fare ma prima sarà meglio rintracciare Cinque, che sta facendo di tutto (esponendosi fin troppo) per trovare gli altri Loric: probabilmente è solo e spaventato. Si decide per il salvataggio estremo: Sei e John lo raggiungeranno in Arkansas, sperando di tornare il prima possibile. Trovano Cinque, solo e spaventato come immaginavano. La missione sembra fin troppo semplice e quando i Mogadorian intervengono in massa per fermare (ed uccidere) i Garde è battaglia. Piken piombano da ogni lato mettendo in seria difficoltà Sei e Quattro, fino a quando Malcom e Samuel non accorrono inaspettatamente in loro aiuto. Con due amici ritrovati e l’ultimo Garde, i Loric sono esausti, ma al settimo cielo. Tuttavia il rientro a Chicago le cose si complicano; Ella rivela il contenuto della lettera di Crayton, spiegando la sua origine diversa e non considerandosi quindi, il numero Dieci. Cinque non piace a nessuno, solo Otto e Marina cercano e realmente di farlo a sentire a proprio agio. È sempre stato solo, ha solo bisogno di tempo, o forse no. A Nove inoltre non va giù la presenza di Malcom e Sam (non aveva protestato troppo per Sarah..), soprattutto dopo avere scoperto che Malcom, torturato per anni, ha rivelato informazioni vitali agli uomini del Benevolo Condottiero ed ha profondi buchi di memoria. Come se già questo non bastasse a renderlo sospetto, è stato aiutato ad evadere da un Mogadorian, Adam, del quale si fida e con il quale cerca di mettersi in contatto da giorni. I Loric temono un attacco improvviso, di essere scoperti ed annientati tutti insieme. Bisogna imparare ad usare le Eredità, imparare a comprendere come utilizzare le cose contenute nei loro scrigni. Bisogna recuperare quelli che non sono caduti nelle mani dei Mog, come ad esempio quello di Cinque, che lui stesso ha sepolto nelle Everglades. La missione di recupero viene organizzata in tutta fretta, non c’è un solo minuto da perdere. Alla vigilia della partenza, però, l’ennesimo incubo fa piombare Ella in uno stato di incoscienza traumatico: ha le convulsioni, sembra terrorizzata e provata, ma soprattutto non riescono a svegliarla. La situazione peggiora notevolmente quando, afferrando il polso di John, Ella sembra risucchiarlo nell’incubo, lasciandolo in preda alle convulsioni e praticamente in coma come lei. Che si fa? Sei, Sette, Otto e Nove decidono comunque di partire per cercare lo scrigno di Cinque. Lasciano Sam, Sarah e Malcom a badare a John ed Ella, costantemente intrappolati in una realtà parallela. Mentre i Mogadorian si avvicinano pericolosamente alla Hancock Tower, i giovani Loric stanno andando incontro ad un imboscata: ma chi è realmente il traditore? È comunque troppo tardi: con tre soli umani a fare da scudo a Quattro e Dieci i Mogadorian irrompono all’ultimo piano dell’Hancock Center. Sam, Malcom e Sarah fanno del loro meglio ma la situazione è critica, decisamente troppo oltre la loro portata. Esattamente come per gli altri nelle Everglades. John, imprigionato nel sogno di Ella finalmente capisce cosa la turba, si forma una nuova cicatrice sulla sua caviglia e, dal dolore, Quattro si sveglia. È stato solo un sogno? No. Qualcuno è morto veramente. Un altro Garde è stato ucciso.
    Malcom sanguina, sta morendo, Sam e Sarah sono allo stremo e qualcuno sta sottraendo il corpo immobile di Ella. John si è svegliato in un incubo ancora peggiore.

    Che dirvi di più? Almeno il finale lasciamolo in sospeso. La mia recensione ha lo stesso ritmo incalzante del libro. Ogni volta resto basita dalla bravura di James Frey e Jobie Hughes: è incredibile la loro capacità di rendere avvincente ed inaspettata una saga che ha già tre capitoli alle sue spalle. I punti di snodo sono molto interessanti ed i colpi di scena (in qualsiasi altro libro prevedibili) qui risultano tali. Impossibili da prevedere. Impensabili. In questo libro le voci narranti sono quelle di Sam, Sei, Quattro e Sette. Mi piace l’alternanza delle voci dei protagonisti che permette al lettore di entrare nei panni di tutti, di comprendere punti di vista e debolezze. Ancora non ci è stata data la possibilità di entrare nei panni di Nove, Otto, Ella né tantomeno in quelli di Cinque… forse nel prossimo capitolo! Se dovessi trovare una pecca, giusto per il gusto di trovarla… i Mogadorian mi ricordano un po’ troppo i Dissennatori, anche nel comportamento e Sekratus Ra fa un po’ Lord Voldemort.. ma a Pittacus Lore perdono qualsiasi cosa!!!!

    ha scritto il 

  • 2

    Libro più corto del precedente, ma più soddisfacente, almeno secondo me.
    Non è nulla di che nella prima metà, pur rimanendo piacevole, diventa invece interessante mano a mano che progredisce. ...continua

    Libro più corto del precedente, ma più soddisfacente, almeno secondo me.
    Non è nulla di che nella prima metà, pur rimanendo piacevole, diventa invece interessante mano a mano che progredisce.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Niente è come sembra...

    Con "La sfida del numero Cinque" siamo arrivati ormai al quarto libro della Lorien Legacies Series, che mixando Fantascienza e Fantasy, pur essendo partita in sordina, ha saputo riprendersi diventando ...continua

    Con "La sfida del numero Cinque" siamo arrivati ormai al quarto libro della Lorien Legacies Series, che mixando Fantascienza e Fantasy, pur essendo partita in sordina, ha saputo riprendersi diventando più interessante e intrigante con ogni libro!
    La storia riprende esattamente dove eravamo rimasti,i Garde ormai sono quasi al completo, manca solo il numero Cinque che si trova in Giamaica...Dopo la cocente sconfitta subita contro il capo dei Mogadorian, i giovani Garde si rendono conto che se vogliono davvero sconfiggere Sekratus Rà devono imparare a controllare tutte le loro eredità e sopratutto essere uniti: per questo partono alla ricerca del numero Cinque.
    Tra tradimenti, colpi di scena e risvolti inaspettati, l'autore ci conduce verso un finale che si prospetta essere all'insegna dell'azione!
    Finora, almeno con i primi due libri, questa serie si era mantenuta sulla soglia della sufficienza, a causa di alcuni difetti nella narrazione e alla lentezza che caratterizzava lo stile narrativo; con il terzo libro invece la serie ha subito un repentino miglioramento, grazie a nuovi personaggi e ad uno stile diventato molto più intrigante.
    Purtroppo devo dire che in parte in questo quarto volume siamo tornati ad alcuni dei problemi che avevo riscontrato nei primi libri...
    Questo perchè questo quarto romanzo sembra più che altro un volume di passaggio tra il terzo libro e il finale della serie!
    Infatti per la maggior parte del libro succede davvero poco, la maggior parte degli avvenimenti interessanti si concentrano nelle ultime pagine e questo ha penalizzato la lettura, perchè dall'inizio fino ad almeno metà libro si procede abbastanza lentamente e senza alcun avvenimento degno di nota...
    Ormai dopo ben quattro libri abbiamo imparato a conoscere i personaggi, ma anch'essi purtroppo si sono persi un po' strada! Insomma siete in guerra! Non è il momento di rilassarsi e sopratutto alcune volte, come nel caso di Cinque, sono stati davvero ingenui: io avevo capito che c'era qualcosa di strano già dalla prima volta che compare in scena e loro invece niente!
    Mi è piaciuto invece il continuo cambiamento di punti di vista, infatti il fatto che la narrazione sia divisa fra i vari personaggi, ha reso il romanzo più completo!
    Fortunatamente però l'autore sa riprendersi sul finale, e con un colpo di scena dopo l'altro, alcuni dei quali davvero inaspettati, ci trascina verso un finale che spero sarà all'altezza delle mie aspettative!
    In conclusione, questo quarto volume è stato una lettura un po' altalenante, che però mi fa ben sperare per il finale della serie, in cui spero che l'autore sappia giocare al meglio le sue carte, regalando ai suoi lettori un finale degno di nota!

    ha scritto il 

  • 3

    Quarto libro della saga di Lorien. L'ho trovato piuttosto deludente, speriamo che con il libro quinto la saga finisca, sinceramente comincia ad essere una storia piuttosto "strascicata" :( Peccato!!!! ...continua

    Quarto libro della saga di Lorien. L'ho trovato piuttosto deludente, speriamo che con il libro quinto la saga finisca, sinceramente comincia ad essere una storia piuttosto "strascicata" :( Peccato!!!!!

    ha scritto il 

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