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La sicurezza degli oggetti

Di

Editore: Minimum Fax (Sotterranei, 40)

3.6
(496)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8887765421 | Isbn-13: 9788887765427 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Martina Testa

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Sedie a sdraio di plastica, fuoristrada nuovi di zecca, fialette di vetro, guantoni da baseball, Barbie e Ken, lenzuola di lino appena lavate, bombole di metallo verde per l’ossigeno. Oggetti. Oggetti che catalizzano i desideri e le paure, offrono rifugio, promettono evasione, diventano simboli e ossessioni, in una periferia middle-class dove le mamme e i papà fumano crack mentre i bambini sono in vacanza dai nonni, dove le ragazzine sovrappeso si masturbano in giardino e i tredicenni hanno rapporti d’amore (non platonico) con le bambole della sorella.
Dall’originalissimo sguardo femminile di A.M. Homes – uno sguardo iperrealista, spietato, sovversivo – nasce il ritratto di un’America contemporanea che, dietro il perbenismo e la prosperità, nasconde nevrosi, fobie, pulsioni sessuali più o meno bizzarre. Dieci racconti al vetriolo che sono già un classico della narrativa postmoderna per un libro che disturba, scandalizza, spiazza, commuove.
Da questo libro è stato tratto il film La sicurezza degli oggetti, in uscita in Italia nel novembre 2002, interpretato da Glenn Close e diretto da Rose Troche (la regista di culto di Go Fish).
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  • 4

    Anoressie sentimentali, disturbi comportamentali, deviazioni, evasioni da realtà personali problematiche, solitudini che cercano rimedi anche non convenzionali, difficilmente trovandoli, assenze che n ...continua

    Anoressie sentimentali, disturbi comportamentali, deviazioni, evasioni da realtà personali problematiche, solitudini che cercano rimedi anche non convenzionali, difficilmente trovandoli, assenze che non possono diventare presenze, vuoti spirituali dentro agi materiali.

    Queste sono alcune delle situazioni che A.M. Homes ci racconta dall’interno di microcosmi apparentemente e teoricamente rassicuranti, o comunque confinati dentro consuetudini ormai accettate (o subìte) e che invece nascondono profondissimi buchi neri di amori e affetti, mancanze di relazioni e calore, sensi di estraneità da sé e dagli altri che non sono compensati, semmai accentuati, da case, oggetti, carriere, benessere.

    Una galleria di danni collaterali dell’american way of life di fine XX secolo, ancora attualissima e che offre pressoché intatti spunti di (amara) riflessione a più di vent’anni dalla pubblicazione, sull’effimera e illusoria sicurezza offerta dagli oggetti.

    ha scritto il 

  • 3

    Gli oggetti sono le relazioni

    Non è la Homes di "Che dio ci perdoni" ma pur assomigliando molto al Saunders di Dieci dicembre (ovvero, "Ciao sono il corso di scrittura creativa in persona") ha una scrittura migliore, ed è senza sc ...continua

    Non è la Homes di "Che dio ci perdoni" ma pur assomigliando molto al Saunders di Dieci dicembre (ovvero, "Ciao sono il corso di scrittura creativa in persona") ha una scrittura migliore, ed è senza scherno.

    Relazioni che decidiamo a priori essere positive o piacevoli (Adulti da soli, Jim Train, Acchiappare i proiettili al volo) o che ci impegniamo attivamente per rendere insoddisfacenti (Calore, Pigiama party, Io e lui) e che solo raramente e con grande sforzo riusciamo ad invertire di tendenza (Con affetto tua, Esther in the night) ma sempre senza preoccuparci, senza essere in grado di renderci conto, se il valore attribuito rispecchia la realtà.

    La Homes prende atto della bellezza del giocare alla playstation strafatti di crack invece di parlare con la propria moglie, e non c'è poi niente di strano nel divertirsi a dar fuoco a mucchi di foglie o nel mutilare le barbie, l'importante è ricollegarsi con le proprie emozioni e non lasciarsi guidare da una visione imposta della vita.

    Gli oggetti, il consumismo, c'entrano poco o nulla. E praticare l'eutanasia sul proprio figlio in coma è la seconda trama più noiosa al mondo dopo l'amicizia fra l'ebreo e l'israeliano.

    ha scritto il 

  • 2

    Tematiche ripetitive e - immagino volutamente - disturbate.

    Un racconto con gente nuda. Ok.
    Due racconti con gente nuda. Va be'.
    Tre racconti con gente nuda. Hum.
    Quattro racconti con gente nuda. Anco ...continua

    Tematiche ripetitive e - immagino volutamente - disturbate.

    Un racconto con gente nuda. Ok.
    Due racconti con gente nuda. Va be'.
    Tre racconti con gente nuda. Hum.
    Quattro racconti con gente nuda. Ancora?!
    Un racconto sulla sessualità di un ragazzo. Ok.
    Due racconti sulla sessualità di un ragazzo. Va be'.
    Tre racconti sulla sessualità di un ragazzo. Questa non mi è nuova.
    Un racconto sul non riconoscere più il proprio coniuge. Ok.
    Due racconti sul non riconoscere più il proprio coniuge. Uff.
    Tre racconti sul non riconoscere più il proprio coniuge. Echepalle!

    Giusto per rendere l'idea

    ha scritto il 

  • 4

    LA SICUREZZA DEGLI OGGETTI (Homes)

    La normalità consiste nell’adeguarsi a codici di comportamento che ci rendono conformi alle aspettative collettive. A volte capita che questo adattamento entri in conflitto con la propria realtà. Allo ...continua

    La normalità consiste nell’adeguarsi a codici di comportamento che ci rendono conformi alle aspettative collettive. A volte capita che questo adattamento entri in conflitto con la propria realtà. Allora può accadere che i nostri intimi segreti abbiano il sopravvento sulle convenzioni. In questi casi, quasi per proteggerci da escursioni nella follia, ci si attacca talvolta alla concretezza degli oggetti. Ma potrebbe non bastare. Eppure sono proprio quelli i momenti in cui forse siamo più veri.
    La Homes è una scrittrice postmoderna molto apprezzata da David Foster Wallace, che ha affermato di utilizzare regolarmente una sua short story nei propri corsi di scrittura creativa all’università. Scelta che di per sé dovrebbe bastare a certificarne la qualità stilistica.

    ha scritto il 

  • 3

    INTERESSANTE

    L'autrice scrive bene, anche se comunica un senso di scrittura da scuola e simil Carver. Racconti che parlano di moderni disadattati che sembrano usciti dal film Magnolia, ma solo pochi davvero riusci ...continua

    L'autrice scrive bene, anche se comunica un senso di scrittura da scuola e simil Carver. Racconti che parlano di moderni disadattati che sembrano usciti dal film Magnolia, ma solo pochi davvero riusciti. La scrittrice sembra dare il meglio nei racconti più lunghi, forse vale la pena provare un suo romanzo.

    ha scritto il 

  • 1

    ALL YOU CAN BUY

    Con sette sacrosantissimi eurini e 50 benedetti centesimi ti ci puoi comprare due tranci di focaccia ripiena, un dolcino e una bottiglietta d'acqua.
    Ci vai al cinema a guardarti un bel film.
    Ci prendi ...continua

    Con sette sacrosantissimi eurini e 50 benedetti centesimi ti ci puoi comprare due tranci di focaccia ripiena, un dolcino e una bottiglietta d'acqua.
    Ci vai al cinema a guardarti un bel film.
    Ci prendi un treno da Siena per Firenze.
    Ti ci compri due tennet's strong super.
    Ci compri l'occorrente per una spaghettata senza pretese.

    Ma, piuttosto che spenderli per questo libro, è una saggia alternativa anche prenderli e buttarli in un cespuglio, questi soldi.

    Il mondo ne poteva fare a meno??? Cazzo, si!
    Ah, e la Homes con la sua cattedra alla Columbia, gli articoletti sul Times e la spocchia da "penna dorata" dovrebbe rivedere le sue priorità, smetterla di darsi all'autoproclamazione e scendere dal pero.
    E imparare la sacra arte della scrittura, quella vera!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di racconti che descrivono storie di disadattamento. Non parlo di matti da ospedale psichiatrico, no: la Holmes è bravissima a descrivere, in una maniera viva, immaginifica e ben connotata, ...continua

    Si tratta di racconti che descrivono storie di disadattamento. Non parlo di matti da ospedale psichiatrico, no: la Holmes è bravissima a descrivere, in una maniera viva, immaginifica e ben connotata, quelle situazioni di malessere che non sono normalità e non sono pazzia, sono quella sottile linea grigia che attraversa la nostra esistenza: dall'adolescente grassa martoriata dalla madre che trova che l'unico modo di esistere è quello di spogliarsi in mezzo al cortile e diventare un'entità sessuale, al padre di famiglia che a seguito di un allarme bomba sta un giorno a casa e si rende conto di vivere in un mondo di estranei e che decide il giorno successivo di andare a lavorare a tutti i costi, al ragazzo che decide di scoparsi la Barbie della sorella per poi capire che non è il suo tipo perchè ride sempre. Storie di ordinaria follia, raccontate con lo spirito divertito e ironico di chi sa che, in fondo, in quelle storie potrebbe abitare ognuno di noi.

    ha scritto il