has ALL you need!
A community for book lovers to create their own bookshelves, share and explore books.
Sign Up for FREE!Book Description
Clarissa Dalloway, moglie di un deputato conservatore, prepara la sua festaper la sera; Septimus Warren Smith, sopravvissuto alla "grande guerra", nelfrattempo passeggia con la moglie Rexia a Regent's Park in preda ai suoideliri. Nulla sembra legare i due, se non la città di Londra. I due senzaincontrarsi, ma passando per gli stessi luoghi, tessono il filo sottile dicorrispondenze, di echi ed emozioni che creano il romanzo.
Groups with this in collection
Pagine Che Volano (79) | CambiescambiaRoma (19) | Lo Scrittorio (264) | Gruppi di Lettura REALI (322) | Case Editrici, Editori & Lettori (157) |
Margin notes of this book
- Book Details
- Libri Italiani
- Rating:



(1124)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Others 192 Pages
- Edition: 8
- ISBN-10: 8807820668
- ISBN-13: 9788807820663
- Publisher: Feltrinelli
- Pub date: Jan 01, 2003
- Also available as: Mass Market Paperback and Paperback
- In other languages:
Mrs Dalloway
(English Books)
Mrs Dalloway
(Livres Français)
Mrs Dalloway, German Edition
(Deutsche Bücher)
La Señora Dalloway
(Libros en Español)
Mrs. Dalloway
(Livros em Português)
Mrs. Dalloway
(llibres en català)

FAQ
How does the voting work?
Find a comment helpful / unhelpful? Cast your vote. Only one vote from each person will be counted. Every hour we gather all the votes, add them up, add some magic source, and there we have the new sorting for the comments on the page of this book!I see mistakes in the book information. How can I fix it?
Under "Book details", there is a link labeled "Improve data of this book". You can use that form to send us the correct information.

"Un'offerta per amore dell'offerta, forse. Comunque, lei aveva quel talento. Non aveva nient'altro: non sapeva pensare, nè scrivere, neppure suonare il piano. Confondeva i turchi con gli armeni. Amava il successo. Odiava le scomodità. Voleva piacere. Riusciva a dire sciocchezze a fiumi. E fino a ogg ... Continue
"Un'offerta per amore dell'offerta, forse. Comunque, lei aveva quel talento. Non aveva nient'altro: non sapeva pensare, nè scrivere, neppure suonare il piano. Confondeva i turchi con gli armeni. Amava il successo. Odiava le scomodità. Voleva piacere. Riusciva a dire sciocchezze a fiumi. E fino a oggi, se le chiedevano che cos'era l'equatore, non lo sapeva.
E comunque, che un giorno seguisse l'altro, mercoledi, giovedi, venerdi, sabato, che ci si svegliasse al mattino per vedere il sole, passeggiare nel parco, e incontrare Hugh Whitbread, e poi d'improvviso, ecco che arriva Peter, e poi le rose - tanto bastava. Dopo di ciò, era incredibile che ci fosse la morte! - che deve finire; che nessuno al mondo saprà quanto lei avesse amato ogni cosa; quanto, ogni momento..."
Non sono state 200 pagine facili. Certo non pretendevano di esserlo. Virginia Woolf merita molta attenzione, non può essere lettura di superficie. La trama de "La Signora Dalloway", in fondo, è quanto di più semplice possa esserci: il racconto di una giornata, una sola giornata, nella vita di una agiata e matura donna inglese. E fino a qui. E' che poi vi si aggiungono queste riflessioni, queste immersioni, ora semplici in modo disarmante, ora complicate, intense, ma mai inconcludenti, all'interno della mente di questa donna, e di coloro che incontra. Dei passanti di cui sfiora lo sguardo, di coloro che darebbero tutto per un suo cenno.
Le gesta quotidiane, le quotidiane preoccupazioni, i quotidiani incroci con l'altrui umanità diventano lo spunto per fiumi di pensieri, intuizioni folgoranti, ricordi, rimorsi, rimpianti, felicità semplici che durano un attimo, e che sono incredibilmente vivide.
Cose così ordinarie, in fondo, e mi tornano in mente, con forza, le parole di Emily Dickinson: "Piangere è una piccola cosa - cosa tanto breve un sospiro. Ma cose di tale grandezza uccidono uomini e donne."
Ma che bello! Non avevo letto niente di Virginia Woolf e ne sono rimasta affascinata.
Devo essere sincera che senza aver letto il commento alla fine del mio libro avrei perso alcuni fondamentali passaggi.
Mrs Dalloway è una lettura non proprio semplice questo perchè la Woolf è stata pion ... Continue
Ma che bello! Non avevo letto niente di Virginia Woolf e ne sono rimasta affascinata.
Devo essere sincera che senza aver letto il commento alla fine del mio libro avrei perso alcuni fondamentali passaggi.
Mrs Dalloway è una lettura non proprio semplice questo perchè la Woolf è stata pioniera di tecniche di scrittura più moderne. Lei aveva un'intelligenza acuta e sensibile alla vita e questo si riflette nei suoi scritti ; li passava minuziosamente in rassegna prima di pubblicarli e si vede nei capolavori che sono le sue descrizioni degli stati d'animo e dei paesaggi. Le frasi sono frutto di una scrupolosa ricerca di parole.
Non c'è una trama vera e propria , (tutto il romanzo si svolge in una sola giornata), bensì un filo conduttore , un momento in cui la vita si presenta come sospesa e più personaggi ne fanno parte , si sfiorano senza conoscersi e lei descrive la loro vita attraverso immagini e pensieri scanditi dal ticchettio implacabile del Tempo.
Che dire dello stile, ricco di metafore e similitudini per esprimere la psicologia dei personaggi!
Bello bello davvero anche se credo che a non tutti possa piacere il suo stile sovrabbondante di percezioni visive e uditive.
Col tempo leggerò sicuramente altro di lei.
L'intera vita di una donna chiarita in una giornata banale. Una routine che nasconde la spiegazione di un'intera esistenza. Geniale. Imprevedibile. Illuminante.
Una Signora Scrittrice, Virginia Woolf.
Ancora mi chiedo come possa essere stata davvero quella la sua fine, annegata nell'Ouse, per lei, capace di scrivere un così profondo, penetrante inno alla vita.
Quasi negli stessi anni la Woolf e James Joyce pensarono di raccontare il loro secolo i ... Continue
Una Signora Scrittrice, Virginia Woolf.
Ancora mi chiedo come possa essere stata davvero quella la sua fine, annegata nell'Ouse, per lei, capace di scrivere un così profondo, penetrante inno alla vita.
Quasi negli stessi anni la Woolf e James Joyce pensarono di raccontare il loro secolo in una vita lunga un giorno: entrambi vi riuscirono magnificamente, seppure le due opere siano tanto diverse l'una dall'altra e difficilmente possano essere accostate. Virginia Woolf rappresenta uno spaccato dell'Inghilterra di inizio secolo, fedele e realistico in ogni riga del romanzo, e alla sua penna non sfugge nessun aspetto della Londra in cui lei stessa era nata e che conosceva come nient'altro al mondo: davanti agli occhi del lettore sfila l'alta società londinese, i gentiluomini scapestrati sempre in cerca di fortuna (il povero, amatissimo e indimenticato Peter Walsh), le cosiddette ragazze ribelli (Sally Seton, la cui simpatia e umanità non può non affascinare il lettore), gli strascichi della guerra appena conclusasi, di cui Septimus Smith rappresenta il naufragio, la solitudine dei troppi emarginati che Londra spesso dimentica (Hellie Henderson e l'arcigna Miss Kilman), le imponenti figure aristocratiche che si susseguono al party di Clarissa, specchio della vacuità e del vuoto desolante in cui è immersa la vita di una ricca signora di mezza età e di ottima posizione sociale.
Clarissa Dalloway trova, in questo vuoto, una ragione per vivere. Di più: la sua vitalità, la sua voglia di vivere sono talmente dirompenti da riversarsi sul suo mondo e inglobarlo totalmente. Anche un'esistenza come quella, la vita della Signora Dalloway, diviene degna di essere assaporata fino all'ultimo momento.
L'altro protagonista di questo romanzo, Septimus Warren Smith, rappresenta le pulsioni più intime, più prossime all'autodistruzione e al caos, di cui era preda l'autrice stessa. Sublimazione del 'male di vivere', Septimus Smith sceglie di morire e regala la vita a Clarissa. Septimus muore, affinchè Clarissa viva, e accetti senza riserve la sua esistenza. Septimus si sottrae alla prigione opprimente che la società rappresenta per lui, si svincola dalle caselle in cui a forza era stato inserito (prima 'eroe di guerra, vanto della nazione', poi semplicemente folle, isterico, che l'egregio Sir Bradshaw consiglia d'internare), sceglie una via diversa, profondamente sua, per realizzare compiutamente se stesso.
Clarissa e Septimus non s'incontrano mai nel corso della giornata: Septimus incrocia, nelle sue peregrinazioni attraverso Londra, amici e conoscenti della signora Dalloway, ma i due neanche si sfiorano, le loro strade sono profondamente lontane e destinate a non incontrarsi mai. La notizia del suicidio di Septimus arriva alla festa dei Dalloway tramite Lady Bradshaw, e in quell'istante nella coscienza di Clarissa scatta la scintilla, il moment of being, che riconosce la morte di Septimus come affine al suo destino. Tanti uomini e donne sono scomparsi nelle ombre, lei, invece, si è salvata. Vestita da sera, con quell'elegante abito verde e argento, sola nel suo salottino, Clarissa comprende che proprio quel suicidio, apparentemente così lontano da lei, le permette di continuare a vivere. Si riconosce in esso molto più che nelle sorti di altri individui, senz'altro più vicini a lei.
Dunque la danza della vita continua, Clarissa Dalloway torna dai suoi ospiti, e Peter Walsh, guardandola arrivare, non può che sentire un'emozione senza pari, un'estasi terrificante estranea ad ogni razionalità; e cos'è che lo riempie di questo sentimento incontenibile?
Ecco, è Clarissa.
Lo sto leggendo in queste settimane dopo avere imparato molti anni fa quasi a memoria le pagine iniziali che stavano sulla antologia delle scuole superiori. Poi il film e il libro Le Ore, una sorta di riuscito remake letterario. Meraviglioso. Da centellinare piano, piano, riga per riga, impressione ... Continue
Lo sto leggendo in queste settimane dopo avere imparato molti anni fa quasi a memoria le pagine iniziali che stavano sulla antologia delle scuole superiori. Poi il film e il libro Le Ore, una sorta di riuscito remake letterario. Meraviglioso. Da centellinare piano, piano, riga per riga, impressione per impressione, colore per colore, personaggio per personaggio. E' breve ma ci vuole tanto a leggerlo. come un assaggio di un grande liquore, una grappa, un whisky, un cognac che tieni in bocca a lungo per non rischiare di perdere qualcosa. Un capolavoro assoluto. Anche prima di averlo finito.
Ho impiegato davvero troppo tempo a finire questo romanzo e credo che questo sia uno dei motivi per cui non mi ci sono persa dentro.
All'inizio si fa fatica a seguire il flusso dei pensieri dei vari personaggi che si incrociano tra loro, ma quando si entra nel meccanismo diventa travolgente e ... Continue
Ho impiegato davvero troppo tempo a finire questo romanzo e credo che questo sia uno dei motivi per cui non mi ci sono persa dentro.
All'inizio si fa fatica a seguire il flusso dei pensieri dei vari personaggi che si incrociano tra loro, ma quando si entra nel meccanismo diventa travolgente e a tratti molto intenso.