La signora dalle camelie

Di

Editore: Alberto Peruzzo

4.1
(4590)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Francese , Inglese

Isbn-10: A000056179 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 5

    CAPOLAVORO.

    Non è stata la trama a colpirmi, ma il mondo in cui la storia è raccontata. Nessuno sarebbe mai riuscito a scrivere così bene un libro partendo da una trama così semplice. Non ci sono colpi di scena, ...continua

    Non è stata la trama a colpirmi, ma il mondo in cui la storia è raccontata. Nessuno sarebbe mai riuscito a scrivere così bene un libro partendo da una trama così semplice. Non ci sono colpi di scena, risvolti esilaranti... ma quanto sono belle le parole di Armand Duval? si potrebbe parlare meglio dell'amore?
    Un libro bellissimo, emozionante... da incorniciare!

    ha scritto il 

  • 3

    Devo ammettere che mi sento in imbarazzo, dopo aver letto tutti i commenti euforici, a scrivere che ho trovato interessante e ben caratterizzato questo romanzo, ma anche obsoleto e piuttosto sentiment ...continua

    Devo ammettere che mi sento in imbarazzo, dopo aver letto tutti i commenti euforici, a scrivere che ho trovato interessante e ben caratterizzato questo romanzo, ma anche obsoleto e piuttosto sentimentale. In definitiva mi è piaciuto, ma non esageratamente.

    ha scritto il 

  • 5

    為了看今日的歌劇,把已存放家中書櫃10幾年的《茶花女》連夜溫習ㄧ遍,流傳超過ㄧ世紀的經典作品仍舊讓我感動,雖然不記得小學時閱讀了多久,長大時再來看更能體會作者文字的力量,敘述直白的愛情,麵包與愛情不可兼得的無奈,展現了女主角在社會最污穢的世界,卻能有最純潔的愛情。以及其他人物性格的刻劃功力。

    ha scritto il 

  • 5

    Personaggi che si ricordano nel tempo

    Quando un romanzo diventa un classico ci sono delle valide ragioni: una trama appassionata, personaggi che si ricordano nel tempo, sentimenti realistici che facilitano l’immedesimazione.
    Durante la le ...continua

    Quando un romanzo diventa un classico ci sono delle valide ragioni: una trama appassionata, personaggi che si ricordano nel tempo, sentimenti realistici che facilitano l’immedesimazione.
    Durante la lettura ho ammirato il coraggio di Alexandre Dumas che ha saputo parlare delle cortigiane non attraverso degli stereotipi ma disegnandole come delle donne vere, con solitudini e vezzi, con sentimenti e aridità interiori.
    I personaggi de La signora delle camelie sono infatti vibranti e verosimili, a partire dalla meravigliosa protagonista Marguerite, passando dalla materialista Prudence, fino all’immaturo ed a tratti odioso Armand.
    Al di là della trama, La signora delle camelie mi è piaciuto perché Alexandre Dumas, con uno stile elegante e piacevole, ha saputo descrivere un grande amore senza cadere nella svenevolezza, mostrandoci come chi ama davvero non si preoccupa della propria felicità ma di quella di chi ama.
    Recensione completa: http://www.mr-loto.it/recensioni/la-signora-delle-camelie.html

    ha scritto il 

  • 4

    E' abbastanza assurdo pensare che possa esserci stata un'epoca in cui la figura della "prostituta d'alto bordo" fosse così comune all'interno della società, quasi - consigliata - sotto banco ai giova ...continua

    E' abbastanza assurdo pensare che possa esserci stata un'epoca in cui la figura della "prostituta d'alto bordo" fosse così comune all'interno della società, quasi - consigliata - sotto banco ai giovani scapoli e quanti soldi, queste donnine, andavano spendendo in giro vivendo nel lusso. La storia è scritta con una dolcezza senza tempo che mi ha fatto amare il libro dalla prima all'ultima pagina. Straziante leggere i capitoli conclusivi Emoticon frown

    Metto 4 stelle su 5 perchè Armand è un rammollito cretino e proprio non se la meritava Marguerite secondo me.

    ha scritto il 

  • 4

    ... è una vera fortuna che l'immaginazione lasci ai sensi questa poesia, e che i desideri del corpo facciano questa concessione ai sogni dell'anima.

    Le storie d'amore come quella che ho letto fra le pagine di La signora delle camelie hanno di buono che, se non uccidono al momento, si lasciano debellare molto rapidamente. Come una malattia che avre ...continua

    Le storie d'amore come quella che ho letto fra le pagine di La signora delle camelie hanno di buono che, se non uccidono al momento, si lasciano debellare molto rapidamente. Come una malattia che avrebbe cominciato a manifestarsi molto tempo dopo, dapprima in modo quasi impercettibile, poi con la fatalità di una condanna.
    Due ore dopo le burrascose vicende che ho letto della signorina Marguerite, mi trovavo in una situazione di precaria incertezza, in quanto fra me e i personaggi di Dumas era nata una stretta amicizia. Quando loro parlavano io riuscivo a capirli, senza avere alcun timore che sorgessero incomprensioni. E non avendo dunque alcun potere se non quello di ascoltare, mi accontentavo di scrutarli in ogni loro gesto o azione, e invitavo la mia coscienza a credere alla realtà di questa storia, catturando il pensiero astratto di chi l'ha raccontata su pagina.
    Il Capodanno aveva disseminato a profusione dolci, regali inaspettati, canzoni, e La signora delle camelie si apriva lietamente su un mondo, da dove gli arrivavano insane esalazioni.
    Il tedio e la noia mi avevano permesso di fiondarmi immediatamente fra le sue pagine, e i suoi vasti tesori di sentimentalismo romantico fatto prendere consapevolezza di come ero rimasta stregata dalla magia che si respira fra le sue pagine. Sdraiata comodamente sulla mia poltrona preferita, restavo come ipnotizzata dalla voce melodiosa del giovane Armand che, quasi come un glorioso sussulto del cuore che fa girare il mondo, aveva perso completamente la testa per la bella Marguerite. Mi aggiravo furtiva nei meandri oscuri della sua memoria, temendo che questo nome gli risvegliasse un triste ricordo assopito sotto calma apparente. Ma Armand al contrario sembrava provare piacere a confidarsi, e incuriosita e desiderosa, cominciò a parlare con un dolce sorriso stampato sulle labbra. Quasi volesse rassicurarmi del suo stato d'animo.
    Avevo il presentimento che la sua storia, dopo la mia ultima visita risalente a tre anni fa e lo spettacolo che aveva provocato il suo inspiegabile amore, mi lasciasse addosso una strisciante tristezza. Il propagarsi di tanta solitudine e insoddisfazione, con tutte le conseguenze per chi avrebbe potuto considerarlo come un male per lo spirito, il sentiero insidioso del dolore in cui sanguinano i piedi, si lacerano le mani, l'atto del perdonare come un frutto ricavato dai desideri terreni che tuttavia non salvano il peccatore dalle speranze divine, è stato talmente vistoso che le mie ansie e le mie perplessità sembravano aver perso importanza. Poiché non esisteva alcuno se non Armand e Marguerite, e quando leggevo mi sentivo legata a loro entro i limiti dell'esagerazione. Dall'amore ardente che sprigionavano i loro cuori era risultata una specie di consolazione per il mio animo di lettrice e, per cacciare il grigiore di un periodo natalizio apatico e insipido, mi immersi nei loro ricordi, lessi i loro animi felici della loro relazione, e pareva non volessi accettare altro. Struggimento, dolore, sofferenza per l'amore di anime inquiete dalle aspirazioni trascendentali e un po' folli, basate inconsciamente sulla visione scrupolosa della società del secolo, contorta febbrilmente per la natura opprimente di un'emozione gettata sul cuore da una crudele legge naturale. Un'emozione tanto attesa, quanto desiderata.
    La fiamma che bruciava nel mio cuore era già troppo ardente, e la loro storia era come una guarigione dalla febbre, che aveva promesso al mio animo emozioni intense e poco violente, e la gioia universale di qualcosa di estremamente visivo. Il passato senza alcuna forma, l'avvenire senza alcuna nube, due giovani amanti che si amano sotto un cielo trapunto di stelle, mentre in lontananza il mondo continuava la sua vita senza intaccare con la sua ombra il quadro celeste del loro amore.
    Come un ricordo dal passato, che prepotentemente invade la nostra mente, e ci sorprende nel cercarlo in ogni frase, in ogni gesto, La signora delle camelie è il racconto di un amore senza speranza che logora l'anima, brucia il cuore, cozza i sentimenti. Una meravigliosa rappresentazione della donna ottocentesca che, zeppa di distrazioni realistiche, tragiche e amorose, Dumas riesuma col suo tocco spiccatamente realistico/drammatico e romantico in cui amore e dolore si toccano, anche mentre il sole illumina le loro figure, che camminano quasi inconsapevolmente in luoghi incantevoli. Circondati da un mondo zeppo di meschinità, ipocrisia, cattiveria, che rivelano l'intento dell'autore di esaminare, anche se con superficialità e un certo distacco, un tema piuttosto importante nella produzione letteraria: il senso della vita.
    Contrariamente alle mie previsioni, La signora delle camelie è stato quel genere di lettura che si è fatto leggere in poco tempo; ho divorato le pagine come se animate da volontà propria, e quando la realtà mi sovrastò, quando nel pomeriggio feci ritorno fra le vecchie mura della mia camera, chiacchieravo con i personaggi e non gli chiedevo informazioni sulla loro relazione, piuttosto esprimevo il desiderio che il nostro incontro potesse protrassi per qualche altro giorno.
    Sebbene fossi consapevole di un arrivederci, la loro storia aveva riacceso una scintilla che, a volte, si accende completamente. E completamente devastata nell'anima e nel corpo, ho riposto La signora delle camelie sulla mensola della mia strapiena libreria. Fra spiriti che si tengono per mano, immerso nella pace del giorno, raggiungendo il cuore di una lettrice avida di storie.
    Una storia che è stata raccontata con la consapevolezza di essere confidata, capace di logorare dall'interno lo spirito di chiunque. Un dramma sentimentale, seducente e romantico, un opera raffinata e delicata come profumate camelie, che non lo fa sembrare un romanzo, piuttosto una proiezione realistica in cui si provano più sofferenze che gioie. Un disperato bisogno d'amare condiviso con altri; ci si mette ai suoi piedi, ai suoi ordini, costringendo a renderci schiavi anche solo per poco tempo.

    L'esistenza non è che il soddisfacimento reiterato di un desiderio continuo, l'anima non è altro che la vestale incaricata di mantenere il fuoco sacro dell'amore.

    ha scritto il 

  • 5

    Un classico da leggere, amare, soffrire.
    Povera Marguerite, povero Armand. L'amore spesso giunge per vie traverse e non si esaudisce in un lieto fine.
    Quante lacrime vengono versate ingiustamente per ...continua

    Un classico da leggere, amare, soffrire.
    Povera Marguerite, povero Armand. L'amore spesso giunge per vie traverse e non si esaudisce in un lieto fine.
    Quante lacrime vengono versate ingiustamente per i pregiudizi di un'epoca, per le imposizioni credute sensate ma solamente di facciata.
    Mi si è straziato il cuore soprattutto nel leggere l'ultima parte, il diario di Marguerite: quanto amore, quanto sacrificio e quanto dolore ingiusto!

    ha scritto il 

  • 5

    voi mi amate per me e non per voi, mentre gli altri non mi hanno amata mai che per se stessi

    Un romanzo stupendo, molto triste, dove una splendida storia d'amore "vero" subisce i contrasti della morale di una società corrotta disposta ad accettare certe situazioni a patto che non siano uffici ...continua

    Un romanzo stupendo, molto triste, dove una splendida storia d'amore "vero" subisce i contrasti della morale di una società corrotta disposta ad accettare certe situazioni a patto che non siano ufficiali e della gelosia che, come sempre accade, riesce a distorcere i fatti.
    Un amore come quello di Margherita ed Alfredo meritava ben altro finale, mi piace sentire Alfredo che afferma che non ha importanza se una donna è stata di tutti ma l'importante è che non sarà più di nessuno..............

    ha scritto il 

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