La signora dalle camelie

Di

Editore: Alberto Peruzzo

4.1
(4721)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Francese , Inglese

Isbn-10: A000056179 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 3

    Non fa per me!

    Congedo le ultime pagine del romanzo con un senso di profonda delusione . La fortuna letteraria dello scritto amplificata dalla trasposizione teatrale e poi operistica non è , a mio avviso, garanzia d ...continua

    Congedo le ultime pagine del romanzo con un senso di profonda delusione . La fortuna letteraria dello scritto amplificata dalla trasposizione teatrale e poi operistica non è , a mio avviso, garanzia di qualità letteraria , anzi l’esito stilistico del romanzo è alquanto banale e sempliciotto, infarcito del disturbante, per me, leit-motiv, dello spessore umano presente anche nella cortigiana. Dumas figlio, vittima fra tanti della nota Marie Duplessis, mantenuta particolarmente abile a dilapidare patrimoni di giovani rampolli altolocati, ha avuto forse il merito di sbirciare nelle ipocrisie dell’epoca da lui vissuta e di rappresentare in modo gradevole lo scenario parigino, di creare una sorta di mito al femminile, di edificare e nobilitare il sentimento da lui provato ma nulla più. Mancano ad un impianto narrativo basato su una lunga analessi gli inserti necessari per arricchire l’animo del lettore oltre l’ovvietà, la stessa tensione narrativa è discontinua e la scrittura è stata scarsamente incisiva a livello emotivo. Buona la capacità espressiva nel descrivere il dato oggettivo: un cadavere ( la pagina più bella del romanzo), un viso, un ambiente, fumosa la rappresentazione degli stati dell’animo, le corde del cuore han vibrato solo negli scambi epistolari finali. Peccato!

    ha scritto il 

  • 5

    non c'è un motivo valido per cui io abbia aspettato 31 anni per leggerlo. Non datemene uno, non c'è. Meraviglioso. Però... Alexandre, figliolo, papà non ti ha mai detto che la vita può essere anche be ...continua

    non c'è un motivo valido per cui io abbia aspettato 31 anni per leggerlo. Non datemene uno, non c'è. Meraviglioso. Però... Alexandre, figliolo, papà non ti ha mai detto che la vita può essere anche bella? No... Figurati.

    ha scritto il 

  • 5

    null

    Un'opera capace di far vibrare le corde più profonde quella di Dumas.

    La storia di una redenzione purtroppo infelice per la povera protagonista Margherita Gautier che, attraverso il suo riscatto alle ...continua

    Un'opera capace di far vibrare le corde più profonde quella di Dumas.

    La storia di una redenzione purtroppo infelice per la povera protagonista Margherita Gautier che, attraverso il suo riscatto alle prese con un ribaltamento totale della propria vita passata, conquista il cuore del lettore diventando uno di quei personaggi che non si scordano più e aleggiano nell'immaginario alla stregua di modelli di condotta da tener sempre presenti.

    Azzarderei un accostamento, se vogliamo molto ardito (suora vs. cortigiana) ma, esplicativo del sacrificio di Margherita, alla capinera Verghiana, in quanto le emozioni che la lettura è stata capace di far ardere in me, sono state le medesime e, con ancora gli occhi velati dalle lacrime pongo senza dubbio questo testo al vertice della mia classifica personale, consigliandolo senza svelare ulteriori dettagli, a lettori sensibilmente interessati ad indagare l'animo umano in tutte le sue vesti, senza pregiudizio alcuno.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia romanzata della cortigiana Marie Duplessis

    La signora delle camelie (titolo originale La dame aux camélias) è un romanzo del 1848 di Alexandre Dumas figlio, romanzo che gli permise di farsi conoscere dal pubblico e gli aprì le porte del succes ...continua

    La signora delle camelie (titolo originale La dame aux camélias) è un romanzo del 1848 di Alexandre Dumas figlio, romanzo che gli permise di farsi conoscere dal pubblico e gli aprì le porte del successo.

    Il libro è ispirato alla vita di una cortigiana realmente esistita, Marie Duplessis (pseudonimo di Alphonsine Plessis), che come la protagonista Marguerite morì giovane di tisi. La scelta di narrare fatti incresciosi quasi come una denuncia della società fece sì che Dumas venisse catalogato come scrittore scandaloso. Ad ogni modo, grazie alla pubblicazione di quest’opera viene considerato il padre del teatro realista (e, più nello specifico, verista), dato che egli stesso decise di realizzarne un adattamento teatrale che ebbe molto successo. In più anche Giuseppe Verdi, qualche anno dopo, ne fece una trasposizione brillante creando quella che oggi conosciamo come La Traviata, la cui protagonista, che non è Marguerite ma Violetta, è diventata una figura mitica, interpretata da grandi attrici come la Duse o la Garbo.

    Questa è la storia di due persone che non possono stare insieme e che tentano di agire l’una per il bene dell’altra ma vanno incontro solamente ad un mucchio di incomprensioni e segreti. E’ la storia triste di una donna che pensa di poter cambiare la sua sorte e iniziare una vita dignitosa con un uomo che realmente ama e dal quale non vuole nulla, solo un sentimento disinteressato. Ma in questo tipo di romanzi il binomio amore-morte è inscindibile, tanto che seppur narrata con una immensa delicatezza di parole, la vicenda ha comunque un epilogo tragico e straziante.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando l'allievo supera il maestro.

    Quests libro è fatto non di pagine, Ma di milioni di frecce che senza esitazione mi hanno colpito dritte al cuore. Non avrei mai pensato che questo omonimo figlio del mio Dumas avrebbe potuto superarl ...continua

    Quests libro è fatto non di pagine, Ma di milioni di frecce che senza esitazione mi hanno colpito dritte al cuore. Non avrei mai pensato che questo omonimo figlio del mio Dumas avrebbe potuto superarlo, eppure così é stato. Una storia piuttosto breve e banale, una trama che impallidisce davanti a quella intricata e opulenta del Conte, ma che viene fatta rifulgere da una scrittura è una narrazione superba, che solo gli scrittori davvero talentuosi hanno. Ed eccoci così tirati dentro la storia infelice dei due amanti Marguerite e Armand, raccontata a un anonimo personaggio dallo stesso protagonista, e poi da questi messa per iscritto. Le splendide frasi che possono essere considerate citazioni, riempiono il libro, ma non risultano mai pompose o esagerate, ma vere, come vero é l'amore dei due sfortunati.
    Non saprei cosa aggiungere,non so recensire i libri che ho amato, e questo é uno di quelli. Date una possibilità all'"altro" Dumas e innamoratevi anche voi della Signora delle Camelie.

    ha scritto il 

  • 5

    Indelebile, perchè arriva all'anima

    Se Alexander Dumas fosse ancora vivo farei di tutto per conoscerlo, per conoscere chi è riuscito a descrivere una storia così. Così sentita, così vera, così traboccante di emozioni da fare male. Non s ...continua

    Se Alexander Dumas fosse ancora vivo farei di tutto per conoscerlo, per conoscere chi è riuscito a descrivere una storia così. Così sentita, così vera, così traboccante di emozioni da fare male. Non sono una dalla lacrima facile ma questa lettura mi ha profondamente commosso, è arrivata dritta all'anima. Ho amato Marguerite e ho amato Armand, li ho capiti entrambi, in una sorta di "empatia letteraria" che, quando accade (e accade raramente) considero magia. E' la storia dell'Amore come dovrebbe essere: puro, al di là di ogni peccato e di ogni giudizio. E' l'esortazione a ricordarci che siamo fatti per amare, nonostante ciò che siamo o crediamo di essere, nonostante il nostro passato e i nostri limiti. Nonostante noi. L'amore salva, per sempre.
    Arrivata all'ultima pagina mi è tornata alla mente una frase, di Josif Brodskji: "Se c'è qualcosa che puo' sostituire l'amore, questa è la memoria".

    ha scritto il 

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