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La signora dell'arte della morte

Di

Editore: Piemme

3.9
(366)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 387 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: 8856609681 | Isbn-13: 9788856609684 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. C. Pasetti

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Cambridge, XII secolo. Quattro bambini vengono torturati e uccisi. La città accusa la comunità ebraica, ma Enrico II convoca dal Regno di Sicilia una giovane donna medico perchè faccia luce su quegli atroci delitti. Un thriller storico cupo e incalzante con una protagonista straordinariamente moderna.
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  • 3

    Un po' forzato

    Thriller storico ambientato in un paese dell’Inghilterra del XII secolo dove, per scoprire l’identità dell’assassino di quattro bambini, il re delle due Sicilie invia una giovane donna medico ...continua

    Thriller storico ambientato in un paese dell’Inghilterra del XII secolo dove, per scoprire l’identità dell’assassino di quattro bambini, il re delle due Sicilie invia una giovane donna medico capace di “parlare coi morti”, nientemeno che un’antenata di Kay Scarpetta, tosta e indipendente per una donna medico di quei tempi. Sinceramente, al di là della scrittura leggera e della trama allettante, non mi ha conquistata o forse, molto più semplicemente, mi è sembrato molti simile a tanti altri thriller storici già letti in precedenza, da Samson a Sardou, e che avevo preferito. Qui di nuovo non c’è niente: l’intreccio è deboluccio, l’indagine è quasi del tutto assente, la volgarità di alcune espressioni tradotte in italiano un po’ imbarazzante, e nonostante tutte le sue apprezzabili e rare abilità, questa Adelia protagonista non riesce a fissarsi nella mente del lettore, risultando a tratti grottesca nella sua pretesa di autorità, quasi ridicola (complice forse la storia d’amore un po’ forzata che l’autrice le fa vivere fra le pagine). Nel complesso la storia narrata ha il suo fascino, che però, dopo le prime cinquanta, sessanta pagine, fatica a tenere e la lettura si risolve in una lenta discesa nel déjà-vu, la quale alla fine strappa comunque una sufficienza. Gradevole, ma un po’ forzato e nulla di originale.

    ha scritto il 

  • 0

    Evidentemente per me non era il momento giusto per leggere questo libro, dopo i primi capitoli mi e' venuta un'angoscia tale che l'ho abbandonato. Niente a che dire con la scrittura, che e' ...continua

    Evidentemente per me non era il momento giusto per leggere questo libro, dopo i primi capitoli mi e' venuta un'angoscia tale che l'ho abbandonato. Niente a che dire con la scrittura, che e' scorrevole, ma chissa', l'argomento non fa per me.

    ha scritto il 

  • 4

    L'atmosfera giallo-medievale, inserita nei contorti rapporti fra corona inglese e Chiesa, è impagabile. La figura di Adelia, medico e anatomista donna ante litteram, è molto moderna, col suo ...continua

    L'atmosfera giallo-medievale, inserita nei contorti rapporti fra corona inglese e Chiesa, è impagabile. La figura di Adelia, medico e anatomista donna ante litteram, è molto moderna, col suo desiderio di indipendenza soprattutto intellettuale e la sua profonda umanità di fronte al richiamo dei morti che le "chiedono" di parlare per loro. Della parte gialla sono rimasta un po' insoddisfatta di come è stato liquidato troppo velocemente l'assassino. Ma si capisce che all'autrice interessava di più concentrarsi su un'altra figura per mettere in rilievo i contrasti fra il re Enrico 2° e la Chiesa.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è malvagio ma si trascina troppo stancamente; troppi personaggi e neanche tanto bene caratterizzati a mio parere, non riescono a infondere passione in questo romanzo che ha una trama però ben ...continua

    Non è malvagio ma si trascina troppo stancamente; troppi personaggi e neanche tanto bene caratterizzati a mio parere, non riescono a infondere passione in questo romanzo che ha una trama però ben congeniata. Mi aspettavo di più ma tutto sommato si salva per l'ambientazione invece ben descritta, compresi usi e costumi.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro mi ha lasciato un bel po' perplessa. La prima metà l'ho trovata abbastanza noiosa, troppo ricca di dettagli che poco c'entrano con la storia. E' stata una specie di scalata. Per fortuna ...continua

    Questo libro mi ha lasciato un bel po' perplessa. La prima metà l'ho trovata abbastanza noiosa, troppo ricca di dettagli che poco c'entrano con la storia. E' stata una specie di scalata. Per fortuna la seconda metà migliora, accresce un po' la suspance e finalmente ci si concentra un po' di più sulla storia. Il finale, rispetto a tutto il resto, è una vera e propria impennata, strappando al libro un giudizio un po' migliore, pur rimanendo secondo me nella mediocrità. Dai giudizi entusiastici del retro di copertina mi aspettavo una Kay Scarpetta medievale...invece gli manca decisamente smalto nella prima parte e nella seconda ha qualche caduta di stile lasciandosi andare a frasi degne del miglior lessico da bar (cito: "rendimi la tua sgualdrina ogni giorno"). Degna di nota l'attenta ricostruzione storica dell'autrice inseguendo il tentativo di non scrivere strafalcioni relativamente all'ambientazione temporanea, ai termini scientifici e alle tecniche mediche citate.

    ha scritto il 

  • 4

    Che bel romanzo! Un tuffo nel Medioevo con tanto di Chiesa manipolatrice, sopprusi, razzismo, ingiustizie, pregiudizi, persecuzioni e lei, esile,fiera,irriducibile,coraggiosa,competen- ...continua

    Che bel romanzo! Un tuffo nel Medioevo con tanto di Chiesa manipolatrice, sopprusi, razzismo, ingiustizie, pregiudizi, persecuzioni e lei, esile,fiera,irriducibile,coraggiosa,competen- te,scontrosa,sensibile,altruista e innamorata, ma purtroppo schiava del suo tempo! Leggerò anche gli altri.

    ha scritto il 

  • 5

    C.S.I. medievale

    Un fantastico giallo medievale in stile C.S.I. la cui protagonista è un'antenata di Kay Scarpetta o Maura Isles alla corte di Enrico II d'Inghilterra. Il colpevole si intuisce abbastanza presto ma ...continua

    Un fantastico giallo medievale in stile C.S.I. la cui protagonista è un'antenata di Kay Scarpetta o Maura Isles alla corte di Enrico II d'Inghilterra. Il colpevole si intuisce abbastanza presto ma la ricostruzione storica e l'ambientazione sono impeccabili. Leggerlo mentre stai andando in vacanza a Tallin-Estonia (che è una vera cittadella medievale perfettamente conservata con tanto di abitanti in costume d'epoca) ... non ha prezzo!

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente rileggo qualcuno che sa scrivere un thriller ambientato nel Medioevo. Brava l'autrice nel far salire la tensione nei momenti giusti e tenere il lettore col fiato sospeso. Credo che ...continua

    Finalmente rileggo qualcuno che sa scrivere un thriller ambientato nel Medioevo. Brava l'autrice nel far salire la tensione nei momenti giusti e tenere il lettore col fiato sospeso. Credo che leggerò anche il secondo viaggio della sua eroina.

    ha scritto il 

  • 3

    Nonostante abbia trovato lo stile scorrevole e molto dettagliato, non mi ha soddisfatta la conclusione del romanzo; un po' scontata, con una vicenda amorosa forzata e assolutamente inutile ai fini ...continua

    Nonostante abbia trovato lo stile scorrevole e molto dettagliato, non mi ha soddisfatta la conclusione del romanzo; un po' scontata, con una vicenda amorosa forzata e assolutamente inutile ai fini della storia. La trama comunque è ben costruita e, seppur non succeda niente per praticamente metà del libro, riesce a coinvolgere abbastanza il lettore. Non sono proprio soddisfatta al massimo, ma ho trovato questo romanzo piacevole, specialmente perchè non ha pretese a livello storico.

    ha scritto il 

  • 4

    In parte thriller, in parte romanzo storico, ci fa conoscere la scuola medica salernitana dell’undicesimo secolo dove si praticavano le pari opportunita’, mille anni prima ancora che il concetto ...continua

    In parte thriller, in parte romanzo storico, ci fa conoscere la scuola medica salernitana dell’undicesimo secolo dove si praticavano le pari opportunita’, mille anni prima ancora che il concetto fosse sviluppato e non ancora pienamente applicato. L’ambientazione e’ la classica medievale inglese - come nei romanzi di Ellis Peters; la trama e’ ben svolta - anche se, una volta risolto il caso, il libro poteva terminare prima; i personaggi sono ben caratterizzati. La protagonista in special modo, Adelia, medico – anzi, anatomopatologo – si muove in un mondo dove per molto meno puo’ essere tacciata di stregoneria, ed e’ una donna consapevole dei suoi limiti, ma che confida delle sue capacita’ , impara a relazionarsi con le persone che la circondano al di fuori del suo comodo “bozzolo” di Salerno. In complesso è un libro scorrevole e ben scritto anche , se forse, manca di originalita’.

    ha scritto il