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La signora della barca, il ponte dei sogni

Di

Editore: Bompiani, nuovo portico

4.1
(88)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 473 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845208028 | Isbn-13: 9788845208027 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 4

    Seguito del celebre e meraviglioso Genji monogatari non lo eguaglia assolutamente per ricchezza e complessità.
    Sicuramente da leggere per completezza, se si è già affrontata la prima parte del romanzo, può tuttavia essere approcciato anche come racconto a sé stante.
    Riporta inf ...continua

    Seguito del celebre e meraviglioso Genji monogatari non lo eguaglia assolutamente per ricchezza e complessità.
    Sicuramente da leggere per completezza, se si è già affrontata la prima parte del romanzo, può tuttavia essere approcciato anche come racconto a sé stante.
    Riporta infatti la cronaca della vita di Corte dopo la morte di Genji, incentrata sulle vicende di due suoi discendenti: Niou, nipote del Principe Splendente e Kaoru, suo presunto figlio.
    L'ambientazione è, come sempre, estremamente affascinante e gli eventi, principalmente di carattere sentimentale, si svolgono questa volta tra la residenza nobiliare e piccoli villaggi desolati e pittoreschi, collocati nei dintorni della stessa.
    Sempre profonda ed accurata la caratterizzazione psicologica dei personaggi.
    Interessante e divertente l' "omaggio" a Sei Shōnagon, storica rivale letteraria dell'Autrice.

    "È questo che chiedo, questo e nient'altro" disse "perché voi ed io abbiamo la stessa sensibilità su certe cose: chiaro di luna, fiori, cielo, tutti i sottili mutamenti che avvengono nell'universo, e non potremmo mai essere infelici finché potessimo contemplarli insieme".

    Per il Genji monogatari:
    http://www.anobii.com/lafigliadelpitt/comments?itemIdFade=01f72b739f4c4a29e9


    Rilasciato da .•.•´*`•.•. LaFigliaDelPittore .•.•´*`•.•. con licenza CC Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia. http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/it/

    ha scritto il 

  • 3

    Ok Genji, ma...

    Sì, sì. Niou e Kaoru sono la copia annacquata di Genji, in due non riescono a farne uno, di personaggio come il principe splendente, i fasti della corte del grande protagonista non sono minimamente paragonabili al via vai dalle montagne di Uji, ma... a me questa seconda parte piace, tiè.
    In ...continua

    Sì, sì. Niou e Kaoru sono la copia annacquata di Genji, in due non riescono a farne uno, di personaggio come il principe splendente, i fasti della corte del grande protagonista non sono minimamente paragonabili al via vai dalle montagne di Uji, ma... a me questa seconda parte piace, tiè.
    In maniera tutta diversa dalla prima, ma mi piace.
    E forse proprio perché meno "perfetta" della prima :D

    Genji è Genji, e fin qui non ci piove.
    Come personaggio, come pensiero, come essenza del monogatari.
    Niou e Kaoru sono più "stereotipati", meno plastici... come dire, non "tridimensionali", ma forse per questo più facili da capire e da seguire nelle loro peripezie e nei loro triangoli amorosi. Le loro avventure sono lineari, le loro paronie fanno quasi sorridere, le loro donne sono ognuna un'immagine di poche e ben delineate caratteristiche femminili, e anche loro non rivaleggiano con dama Murasaki, ma... sono "chiare", forse scontate, ma "comprensibili" al volo.
    La seconda parte del Genji monogatari insomma sarà anche meno intensa, ma è anche più "leggera", meno complessa e per questo, forse, più godibile.

    Oppure, semplicemente, dopo mille e rotti pagine della prima parte della storia, ormai si è fatta l'abitudine alle scelte stilistiche dell'opera :D (e, ovviamente, della traduzione)
    (traduzione di traduzione. Quest'ultima piuttosto controversa, peraltro. -__- Per fortuna sembra sia a buon punto la traduzione italiana dal giapponese! Soprattutto quando si legge questo secondo libro si sente il bisogno di qualcosa di fatto "bene": già solo la trascrizione dei nomi, direttamente dagli anni '40, fa venire l'urto ad ogni "Ghengi" e "Haci"! T_T)

    COMMENTO DI FINE LETTURA
    Un po' Beautiful un po' Harmony: Murasaki Shikibu indiscusso precursore di molti generi letterari!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Genji Monogatari reprise!

    La decisione di divedere un'unica opera in due volumi distinti pubblicati da differenti editori, ha decretato un’inevitabile rottura e la conseguente emarginazione degli ultimi dieci capitoli della storia, considerati forse una fastidiosa appendice. Come dimenticare l'angoscia quando, leggendo i ...continua

    La decisione di divedere un'unica opera in due volumi distinti pubblicati da differenti editori, ha decretato un’inevitabile rottura e la conseguente emarginazione degli ultimi dieci capitoli della storia, considerati forse una fastidiosa appendice. Come dimenticare l'angoscia quando, leggendo i due volumi dell’Einaudi ho notato che le traduzioni dei capitoli non
    corrispondevano con quelli originali giapponesi? Hanno combinato un vero pasticcio, se poi uno non lo sa che, La signora della barca e Il ponte dei sogni altro non sono che il titolo di due dei capitoli del Genji Monogatari, finisce che si compra il libro senza sapere che si tratta della seconda parte di un altro!
    Se è vero che con la dipartita di Genji se n'è andato un mondo intero, come si possono tagliare ben dieci capitoli solo perchè raccontano della discendenza del personaggio principale?
    Forse grazie alla traduzione italiana di autore diverso e, forse grazie anche alla scarsità di personaggi, questa seconda parte del Genji Monogatari si legge più volentieri e con più coinvolgimento.
    Le vicende si svolgono fondamentalmente ad Uji, una piccola località di provincia la cui unica attrattiva è il fiume, sempre presente con il suo incessante scorrere. Uji vuol dire appunto misero, e così sembra essere la vita delle due figlie del principe Hachi che lì sono costrette a dimorare. Il costante brontolio del fiume, un tormento a volte, incupisce l'umore di chi è costretto ad ascoltarlo ogni singolo giorno. Ce ne rendiamo conto solo grazie alle impressioni che esso suscita nell'animo sensibile di Kaoru prima, e di Niou dopo. Con questo non voglio
    dipingere Oigimi e Ukifune come meno sensibili, ma è così che forse ce le vuole far apparire la società del tempo, penso solo che loro fossero ormai assuefatte alla tristezza del luogo, o magari non pensavano di meritare di meglio. Oigimi, la figlia maggiore sarà inutilmente corteggiata da Kaoru e, pur di sfuggire al suo destino (ben più roseo dell’attuale situazione), si lascerà morire d’inedia.
    La vera protagonista di questi ultimi dieci libri del Genji Monogatari, definiti UJI JUJO/I Dieci Libri di Uji, è Ukifune. Di lei s'innamoreranno Kaoru e Niou ma, pur illudendosi entrambi di poterla avere per sempre, dovranno rassegnarsi ad una nuova perdita. Ukifune risponderà all'incessante richiamo del fiume e, inutilmente, cercherà di annegarsi. Ukifune/barca che galleggia, sarà ricondotta alla vita da alcuni bonzi che la soccorreranno. La riporteranno alla vita, ma non al mondo, visto che vi rinuncerà per sempre. Strano e tragico karma il suo, scoperta e portata a corte dalla sorellastra di Naka no Kimi, la concubina ufficiale di Niou, di lei s'innamora Kaoru che, dopo la perdita di Oigimi, ne vede una sostituta. Grazie però ad uno degli inconvenienti tipici della letteratura Heian, Niou ha modo di notarla e, forse proprio perchè gli viene negata l'opportunità di approfondire la conoscenza, s'invaghisce di lei. Ukifune è portata in gran segreto ad Uji, il luogo sfortunato della morte di Oigimi e del loro padre, il principe di Hachi. Sarà lì che porrà fine ai suoi giorni, ma solo dopo essersi "allegramente sollazzata" con entrambi gli uomini. Il suo desiderio è quello di purificarsi, di lavare colpe e vergogna con le acque del fiume Uji che insistentemente la chiamano. Solo quando tutti la
    crederanno ormai morta, Kaoru verrà a sapere della sua permanenza in un santuario; ma sarà troppo tardi.
    Kaoru/fragranza, è il presunto figlio di Genji, mentre il Principe Niou/profumo è suo nipote.
    Sono entrambi giovani eccezionali, ma non in grado di mettere in ombra Genji lo splendente. Niou è forse dei due il più somigliante a Genji, vista la sua indole e le sue numerose avventure, mentre Kaoru, dal carattere più introverso, colleziona una serie di amori sfortunati e medita di abbandonare il mondo.
    La vita non è più quella delle grandi feste a cui partecipava Genji, la corte s’intravede solo da lontano, sia Kaoru sia Niou cercheranno sempre il modo migliore per abbandonarla in gran segreto e fuggire ad Uji dalle loro amate. Impossibile considerare l'ipotesi di portarle a vivere a corte o nelle vicinanze, anche per questo i dieci libri sono intrisi dell'aware che troviamo in tutte le opre del periodo. Più che nel
    racconto di Genji, dove alla malinconia si alternavano anche periodi di spensieratezza con le numerose gare di pittura e di poesia e tutte le feste della corte, qui c'è solo un'interminabile tristezza e la consapevolezza di quanto fuggevole sia la vita. Kaoru ne è il portavoce, lui che innumerevoli volte ha già meditato di abbandonare il triste mondo, sembra volersi concedere ancora un'ultima emozione, un ricordo da portare con sé nella nuova vita. Nel pieno accordo con l'atmosfera triste e indolente delle loro vite, nessuna situazione raggiunge una conclusione, e i loro destini restano come sospesi in un'aura di mistero.
    Kaoru deciderà di seguire Ukifune e di abbandonare il mondo?
    Ukifune, nonostante la cerimonia di tonsura, vorrà ritornare al mondo per congiungersi con l'amato? Ma sarà Niou o Kaoru?
    Si suppone che Murasaki Shikibu non abbia avuto il tempo di terminare il romanzo, ma io preferisco pensare che sia un’opera completa, mi piace immaginare che Ukifune abbia infine deciso di abbandonare il mondo per espiare le sue colpe e che Kaoru, fermamente convinto nella sua decisione, bia voluto seguirla.

    ha scritto il 

  • 5

    Una dei pochi..

    Genji Monogatari

    Ebbene sì, permettetemelo, finite entrambe le parti (Genji il principe splendente - La signora della barca e il ponte dei sogni ) posso finalmente dirlo : SONO UNA DEI POCHI.
    A fare cosa ? Ad averlo finito.
    Ogni giorno sento di persone che provano ad i ...continua

    Genji Monogatari

    Ebbene sì, permettetemelo, finite entrambe le parti (Genji il principe splendente - La signora della barca e il ponte dei sogni ) posso finalmente dirlo : SONO UNA DEI POCHI.
    A fare cosa ? Ad averlo finito.
    Ogni giorno sento di persone che provano ad iniziarlo e poi, trovandolo lento e "pesante" lo abbandonano.
    "Non so davvero come hai fatto a finirlo! Complimenti!" oppure mi guardano con faccia stranita come se mi mancasse qualche rotella. Quest'ultima cosa può essere anche vera, ma ho amato questo libro e non ho fatto fatica a finirlo. Ammetto che in alcuni punti i troppi dettagli costituiscano un pesante intoppo al filo narrativo, ma una volta superati è come se ci si ringraziasse di avere avuto la pazienza di andare fino in fondo perchè ne valeva senz'altro la pena.
    Personalmente credo che sia la prima parte a meritare maggiore successo.
    Nel volume seguente i due protagonisti , sembra vogliano quasi imitare Genji, pur non riuscendoci nemmeno lontanamente. Inoltre nessuna delle dame presenti può essere minimamente paragonata alla splendida Murasaki.

    Non abbandonate questo monogatari, leggetene anche solo un pezzo una volta ogni tanto. Quando l’avrete finito ne sentirete la mancanza e sarete pieni di ringraziamento verso voi stessi perchè è un libro che vi porterete dentro per il resto della vita.

    ha scritto il 

  • 2

    molto interessante la descrizione di una società molto lontana dalla nostra, con i suoi costumi e i suoi modi di rapportarsi ... tuttavia a mio parere la seconda è troppo introspettiva, a tal punto da banalizzare i personaggi e renderli un pò troppo affettati e patetici.

    ha scritto il 

  • 5

    La misura della mia ignoranza nell'acquistare libri, sta nello scoprire solo a posteriori, cioè anni dopo, di aver accidentalmente acquistato e letto La Signora della barca e Il ponte dei Sogni, senza sapere che si tratta dei Capitoli di Uji (42-54), gli ultimi dell'opera Storia di Genji, di cui ...continua

    La misura della mia ignoranza nell'acquistare libri, sta nello scoprire solo a posteriori, cioè anni dopo, di aver accidentalmente acquistato e letto La Signora della barca e Il ponte dei Sogni, senza sapere che si tratta dei Capitoli di Uji (42-54), gli ultimi dell'opera Storia di Genji, di cui fanno parte(Genji Monogatari). Questi capitoli quindi, che io ho letto per primi, sono in realtà la parte della storia che continua dopo la morte di Genji, ma che non sono contenuti nell' attuale edizione (iniziata solo oggi, 22 giugno 2009) perché questi erano già stati pubblicati da altro editore. Quindi, alla fine, vado a iniziare oggi la lettura di un libro di cui ho letto la fine anni fa. Il tutto, senza sapere allora che ciò che stavo leggendo era parte di un libro di cui non conoscevo nemmeno l'esistenza. E scoprendo oggi, di aver già letto appunto la fine prima di aver letto l'inizio. Allora ho amato Murasaki Shikibu; oggi mi accingo a leggerla in stato di umile devozione.

    ha scritto il 

  • 0

    edizione anomala

    Ma dico io! Perché cambiare titolo a un romanzo che ha passato i mille anni? E perché tradurre i nomi all"italiana"? E perché diamine spezzare un libro in due tronconi senza metterci un bel "II parte" in copertina?! Mi hanno fregata: adesso come lo rimedio il pezzo mancante! Ma cavolo!
    Sono ...continua

    Ma dico io! Perché cambiare titolo a un romanzo che ha passato i mille anni? E perché tradurre i nomi all"italiana"? E perché diamine spezzare un libro in due tronconi senza metterci un bel "II parte" in copertina?! Mi hanno fregata: adesso come lo rimedio il pezzo mancante! Ma cavolo!
    Sono andata il pomeriggio stesso a cambiarlo con l'edizione Einaudi, intera e con i nomi giusti!

    ha scritto il