La signora delle camelie

Di

Editore: Cino del Duca

4.1
(4737)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Francese , Inglese

Isbn-10: A000146266 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 3

    Retrogusto amaro

    Non me ne vogliano gli ammiratori di questo romanzo, che lo considerano un capolavoro che a loro dire li ha molto coinvolti emozionalmente, ma a me, sempre alla ricerca della stessa suggestione, non h ...continua

    Non me ne vogliano gli ammiratori di questo romanzo, che lo considerano un capolavoro che a loro dire li ha molto coinvolti emozionalmente, ma a me, sempre alla ricerca della stessa suggestione, non ha per niente convinto. Ad avvalorare la tesi, il fatto stesso che ci abbia messo 3 mesi per leggerlo, quando il libro conta solo 224 pagine; ho letto libri col triplo delle pagine in molto meno.
    Che posso dire: leggendolo, avevo l'impressione di aver già letto la stessa storia altre mille volte. Colpa forse anche dei tempi, anche se di solito questo è il secolo che preferisco, o colpa forse di questa Parigi sullo sfondo che fa apparire tutto così frivolo e gli uomini e le donne così teatrali e finti, ma sta di fatto che queste suddette passioni mi sono sembrate piuttosto forzate.
    La delicatezza della penna di Dumas figlio può forse qualcosa per stemperare la negatività del mio giudizio (certi passaggi sono innegabilmente scritti con notevole maestria), ma è proprio l'amore dei due protagonisti e il loro essere così capricciosi a riguardo che mi ha lasciato in ricordo un sentimento a dir poco tiepido.

    ha scritto il 

  • 3

    Non fa per me!

    Congedo le ultime pagine del romanzo con un senso di profonda delusione . La fortuna letteraria dello scritto amplificata dalla trasposizione teatrale e poi operistica non è , a mio avviso, garanzia d ...continua

    Congedo le ultime pagine del romanzo con un senso di profonda delusione . La fortuna letteraria dello scritto amplificata dalla trasposizione teatrale e poi operistica non è , a mio avviso, garanzia di qualità letteraria , anzi l’esito stilistico del romanzo è alquanto banale e sempliciotto, infarcito del disturbante, per me, leit-motiv, dello spessore umano presente anche nella cortigiana. Dumas figlio, vittima fra tanti della nota Marie Duplessis, mantenuta particolarmente abile a dilapidare patrimoni di giovani rampolli altolocati, ha avuto forse il merito di sbirciare nelle ipocrisie dell’epoca da lui vissuta e di rappresentare in modo gradevole lo scenario parigino, di creare una sorta di mito al femminile, di edificare e nobilitare il sentimento da lui provato ma nulla più. Mancano ad un impianto narrativo basato su una lunga analessi gli inserti necessari per arricchire l’animo del lettore oltre l’ovvietà, la stessa tensione narrativa è discontinua e la scrittura è stata scarsamente incisiva a livello emotivo. Buona la capacità espressiva nel descrivere il dato oggettivo: un cadavere ( la pagina più bella del romanzo), un viso, un ambiente, fumosa la rappresentazione degli stati dell’animo, le corde del cuore han vibrato solo negli scambi epistolari finali. Peccato!

    ha scritto il 

  • 5

    non c'è un motivo valido per cui io abbia aspettato 31 anni per leggerlo. Non datemene uno, non c'è. Meraviglioso. Però... Alexandre, figliolo, papà non ti ha mai detto che la vita può essere anche be ...continua

    non c'è un motivo valido per cui io abbia aspettato 31 anni per leggerlo. Non datemene uno, non c'è. Meraviglioso. Però... Alexandre, figliolo, papà non ti ha mai detto che la vita può essere anche bella? No... Figurati.

    ha scritto il 

  • 5

    null

    Un'opera capace di far vibrare le corde più profonde quella di Dumas.

    La storia di una redenzione purtroppo infelice per la povera protagonista Margherita Gautier che, attraverso il suo riscatto alle ...continua

    Un'opera capace di far vibrare le corde più profonde quella di Dumas.

    La storia di una redenzione purtroppo infelice per la povera protagonista Margherita Gautier che, attraverso il suo riscatto alle prese con un ribaltamento totale della propria vita passata, conquista il cuore del lettore diventando uno di quei personaggi che non si scordano più e aleggiano nell'immaginario alla stregua di modelli di condotta da tener sempre presenti.

    Azzarderei un accostamento, se vogliamo molto ardito (suora vs. cortigiana) ma, esplicativo del sacrificio di Margherita, alla capinera Verghiana, in quanto le emozioni che la lettura è stata capace di far ardere in me, sono state le medesime e, con ancora gli occhi velati dalle lacrime pongo senza dubbio questo testo al vertice della mia classifica personale, consigliandolo senza svelare ulteriori dettagli, a lettori sensibilmente interessati ad indagare l'animo umano in tutte le sue vesti, senza pregiudizio alcuno.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia romanzata della cortigiana Marie Duplessis

    La signora delle camelie (titolo originale La dame aux camélias) è un romanzo del 1848 di Alexandre Dumas figlio, romanzo che gli permise di farsi conoscere dal pubblico e gli aprì le porte del succes ...continua

    La signora delle camelie (titolo originale La dame aux camélias) è un romanzo del 1848 di Alexandre Dumas figlio, romanzo che gli permise di farsi conoscere dal pubblico e gli aprì le porte del successo.

    Il libro è ispirato alla vita di una cortigiana realmente esistita, Marie Duplessis (pseudonimo di Alphonsine Plessis), che come la protagonista Marguerite morì giovane di tisi. La scelta di narrare fatti incresciosi quasi come una denuncia della società fece sì che Dumas venisse catalogato come scrittore scandaloso. Ad ogni modo, grazie alla pubblicazione di quest’opera viene considerato il padre del teatro realista (e, più nello specifico, verista), dato che egli stesso decise di realizzarne un adattamento teatrale che ebbe molto successo. In più anche Giuseppe Verdi, qualche anno dopo, ne fece una trasposizione brillante creando quella che oggi conosciamo come La Traviata, la cui protagonista, che non è Marguerite ma Violetta, è diventata una figura mitica, interpretata da grandi attrici come la Duse o la Garbo.

    Questa è la storia di due persone che non possono stare insieme e che tentano di agire l’una per il bene dell’altra ma vanno incontro solamente ad un mucchio di incomprensioni e segreti. E’ la storia triste di una donna che pensa di poter cambiare la sua sorte e iniziare una vita dignitosa con un uomo che realmente ama e dal quale non vuole nulla, solo un sentimento disinteressato. Ma in questo tipo di romanzi il binomio amore-morte è inscindibile, tanto che seppur narrata con una immensa delicatezza di parole, la vicenda ha comunque un epilogo tragico e straziante.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando l'allievo supera il maestro.

    Quests libro è fatto non di pagine, Ma di milioni di frecce che senza esitazione mi hanno colpito dritte al cuore. Non avrei mai pensato che questo omonimo figlio del mio Dumas avrebbe potuto superarl ...continua

    Quests libro è fatto non di pagine, Ma di milioni di frecce che senza esitazione mi hanno colpito dritte al cuore. Non avrei mai pensato che questo omonimo figlio del mio Dumas avrebbe potuto superarlo, eppure così é stato. Una storia piuttosto breve e banale, una trama che impallidisce davanti a quella intricata e opulenta del Conte, ma che viene fatta rifulgere da una scrittura è una narrazione superba, che solo gli scrittori davvero talentuosi hanno. Ed eccoci così tirati dentro la storia infelice dei due amanti Marguerite e Armand, raccontata a un anonimo personaggio dallo stesso protagonista, e poi da questi messa per iscritto. Le splendide frasi che possono essere considerate citazioni, riempiono il libro, ma non risultano mai pompose o esagerate, ma vere, come vero é l'amore dei due sfortunati.
    Non saprei cosa aggiungere,non so recensire i libri che ho amato, e questo é uno di quelli. Date una possibilità all'"altro" Dumas e innamoratevi anche voi della Signora delle Camelie.

    ha scritto il 

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