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La signora delle camelie

Di

Editore: Mondadori-De Agostini (Grandi Romanzi d'Amore)

4.1
(4318)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 221 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Francese , Inglese

Isbn-10: A000091703 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 3

    Ecco da dove arriva il mio amato Moulin Rouge!
    Però per quanto bello, non sono riuscita a empatizzare coi personaggi quindi non ho sofferto con loro e ne sono rimasta distaccata, questo non mi ha perm ...continua

    Ecco da dove arriva il mio amato Moulin Rouge!
    Però per quanto bello, non sono riuscita a empatizzare coi personaggi quindi non ho sofferto con loro e ne sono rimasta distaccata, questo non mi ha permesso di sentire La Magia!
    Rimane comunque un classicone e capisco il perché. io torno da Dumas padre però

    ha scritto il 

  • 4

    "Le strade erano deserte, la grande città dormiva ancora una dolce frescura spirava in quei quartieri che fra poche ore sarebbero stati invasi dal chiasso degli uomini.
    Mi sembrava che quella città ad ...continua

    "Le strade erano deserte, la grande città dormiva ancora una dolce frescura spirava in quei quartieri che fra poche ore sarebbero stati invasi dal chiasso degli uomini.
    Mi sembrava che quella città addormentata mi appartenesse, cercavo di ricordarmi i nomi di coloro di cui avevo fino ad allora invidiato la felicità, e appena me ne veniva in mente uno mi rendevo conto che ero più felice di lui."

    ha scritto il 

  • 5

    Il Puro e L'Impuro... o forse no?

    Libro stupefacente, capace di mescolare sapientemente elementi al limite della realtà, romantici e quasi fantastici a elementi che esaltano (infangandola) la pragmaticità e materialismo borghese. L'in ...continua

    Libro stupefacente, capace di mescolare sapientemente elementi al limite della realtà, romantici e quasi fantastici a elementi che esaltano (infangandola) la pragmaticità e materialismo borghese. L'intreccio è semplice e lineare, ma a darne risalto sono indubbiamente i personaggi: patetici, esaltati, nervosi e prevedibili forse, ma amabili anche in questo.
    L'abilità di Dumas è sicuramente la descrizione; gli ambienti sono niente meno che trasposizioni dell'animo dei personaggi, come lo sono i vestiti, come i fiori.
    Consiglio questo libro, si può amare moltissimo questa finzione letteraria, il cui unico difetto forse è essere troppo reale per essere vera.
    Veronica

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un'amore come salvezza, redenzione. Questo il tema di fondo del romanzo, che vede protagonisti Armand Duval, alter ego di Dumas fils, e Marguerite Gautier, ispirata ad Alphonsine Rose Plessis, cortigi ...continua

    Un'amore come salvezza, redenzione. Questo il tema di fondo del romanzo, che vede protagonisti Armand Duval, alter ego di Dumas fils, e Marguerite Gautier, ispirata ad Alphonsine Rose Plessis, cortigiana con la quale Dumas fils intrattenne una relazione dal settembre 1844 all'agosto 1846. L'opera si basa su tale relazione, alla quale lo stesso Dumas pose fine, inviando alla amata un biglietto recante le seguenti parole:" Mia cara Maria, non sono abbastanza ricco per amarvi come vorrei, nè abbastanza povero per essere amato come vorreste voi." Si comprende fin da principio che quello di cui si parla è un amore impossibile, poiché insostenibilmente costoso. Marguerite è una cortigiana che vive abbandonandosi agli eccessi, alle ricchezze e al divertimento, per fuggire dalla consapevolezza della malattia che la attanaglia e, lentamente, la uccide. Armand, d'altra parte, è un giovane di rendita modesta, che non dispone di mezzi adatti a soddisfare tutti i capricci della donna senza cadere in rovina. Eppure l'amore non guarda in faccia nessuno, come una forza della natura esplode, divampa, ed è travolgente, benefico, salvifico. Il sentimento di Armand, forte della sua purezza, vince il cuore granitico di Marguerite, abituata soltanto ad amori mercenari, opportunisti, e le apre le porte di una nuova esistenza. La passione la induce ad adottare uno stile di vita più tranquillo, tant'è che i due si ritirano in campagna, dove trascorrono il tempo sempre insieme, lontani dalle malelingue parigine. Tuttavia questo amore non ha futuro. Marguerite non può permettersi di affrancarsi dagli amanti che le forniscono denaro a sufficienza per mantenere una vita agiata, e Armand non sopporta di non poter provvedere al bene materiale della sua amata. Ad aggravare la situazione interviene il padre del ragazzo, il quale invoca il buon senso di Marguerite, chiedendole di lasciar libero suo figlio che per lei si stava rovinando, e ,in tal modo, dava adito a maldicenze e condizionava irreparabilmente il suo avvenire e quello della sua famiglia. La donna, allora, vede nella rinuncia la possibilità di fare del bene dopo aver tanto peccato, e comprende che solo in questo modo avrebbe potuto lasciare un segno tangibile della sua cieca e casta devozione ad Armand:
    "dopotutto ero soltanto una mantenuta, e qualsiasi motivazione io potessi dare alla nostra relazione, avrebbe sempre avuto l'aria di un calcolo; il mio passato non mi permetteva di sognare un simile avvenire [..]." Marguerite quindi dona la libertà e la salvezza ,che tanto aveva anelato per sé, al suo amante, e si separa da lui e dalla vita in modo straziante, anche se non rinnega mai la sua prova d'amore.

    ha scritto il 

  • 5

    Est l'amour

    C’è ben poco di favola nella storia di Armand e Marguerite. La loro, oltre ad essere una tragedia annunciata, è un’odissea idilliaca.
    L’amore e i sentimenti tangibili e realisti si consumano ad ogni p ...continua

    C’è ben poco di favola nella storia di Armand e Marguerite. La loro, oltre ad essere una tragedia annunciata, è un’odissea idilliaca.
    L’amore e i sentimenti tangibili e realisti si consumano ad ogni pagina spingendo il lettore in un vortice di emozioni e imprigionandolo fra le righe di questo racconto.
    Per quanto scontata la storia d’amore possa essere considerata dai più scettici, è inevitabile che ti rimanga qualcosa dentro. Una tra queste certamente è la figura di Marguerite, bellissima cortigiana di una splendida Parigi del 1800, immersa nell’amore utopico e irreale, che si innamora di Armand, giovane della capitale capace di darle tutto l’amore di cui Marguerite ha sempre avuto bisogno ma non ha mai ricevuto, se non da un cane, come essa stessa afferma.
    Due cose mi fanno pensare che questa, oltre ad essere un’opera senza tempo, è la storia dell’amore di sempre: la gelosia e i pregiudizi.
    Nessun amante sfugge alla gelosia, e nessun amante considera i pregiudizi, e in questo romanzo Armand ci da la piena conferma di quello che è il mio pensiero.
    Un amore complicato come il loro, per quanto sia travolgente e intrigante, non può che finire male. E così Marguerite, spinta dalle parole del padre di Armand, mette fine alla loro storia, scatenando in Armand una gelosia incontrollabile che lo porta a vendicarsi spudoratamente sotto gli occhi stessi della bella cortigiana, nonostante ne sia ancora follemente innamorato.
    La morte di Marguerite, così, fa capolino in scena e se la porta via per sempre, lasciando in Armand il rimorso e il rimpianto di avergli fatto credere che lui non l’amasse più.
    La signora delle camelie rimane dunque uno di quei libri che vale la pena di leggere e che una volta letti ti rimangono inevitabilmente attaccati all’anima, come ogni storia che regala un pizzico di emozione.
    Rimango sempre del parere che l’unica cosa che fa cambiare veramente una persona è l’amore, e questa storia ne è la riconferma, anche se, Marguerite è costretta a ritornare alla vita precedente. Di conseguenza tutto si consuma. Ma un amore consumato non sempre è un amore finito.

    ha scritto il 

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