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La signora delle tempeste

Di

Editore: Superpocket

3.9
(1123)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 410 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8846201388 | Isbn-13: 9788846201386 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Riccardo Valla

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Essendo ultimamente, per ragioni personali, a caccia di libri fantasy e di fantascienza sempre nuovi da leggere, mi sono imbattuto lo scorso mese in un vero e proprio classico del genere: "La Signora ...continua

    Essendo ultimamente, per ragioni personali, a caccia di libri fantasy e di fantascienza sempre nuovi da leggere, mi sono imbattuto lo scorso mese in un vero e proprio classico del genere: "La Signora delle Tempeste" di Marion Zimmer Bradley, autrice di cui avevo letto solo libri del ciclo di Avalon e non del più celebre ciclo di Darkover, di cui esso fa parte. Come sempre, a fine lettura ho pensato di spendere su di esso qualche parola: ecco il mio modesto giudizio.

    Come sempre, la trama molto in breve (spoiler da qui): il romanzo segue le vicende nel magico mondo di Darkover di diversi personaggi principali, tra cui spiccano Allart Hastur, erede dell'importantissima casa Hastur ma riluttante al trono, sua moglie Cassandra Aillard, Donal Delleray, figlioccio di Mikhail, lord del feudo di Aldaran, e Renata Leynier, nobile minore e amante di Donal; la vera protagonista è però Dorilys Aldaran, sorellastra di Donal e "signora delle tempeste" che possiede il potere immensamente sviluppato di controllare il tempo atmosferico e in particolare il tuono. Per vie traverse, tutti e quattro i comprimari arriveranno infine al servizio di Mikhail, signore di Aldaran, allo scopo di evitare che Dorilys sopravviva al mal di soglia, la terribile malattia che tutti coloro che hanno il "Potere" della magia attraversano nell'adolescenza. Purtroppo però la missione fallirà: dopo un matrimonio di facciata tra Dorilys e Donal, che causerà indirettamente l'assedio del castello di Aldaran, la "signora delle tempeste"sarà usata come arma per sconfiggere gli assalitori, ma ciò ne causerà il fortissimo mal di soglia che la porterà a uccidere inconsapevolmente Donal, per poi venire sigillata magicamente, sotto sua richiesta in un attimo di lucidità, per evitare che il suo potere possa danneggiare qualcun'altro. Il finale è quindi agrodolce, con questi tristi accadimenti che fanno da contraltare al destino di Allart, che dopo la morte del re suo fratello, causata tra l'altro involontariamente da lui stesso, salirà infine al trono. (fine della parte spoiler).

    La cosa che più si segnala all'interno del romanzo è l'ambientazione: Darkover infatti non è un semplice contenitore ma un mondo davvero vivo, che seppur sia poco descritto dall'autrice riesce ugualmente ad avvolgere molto bene il lettore. Allo stesso modo, la Zimmer Bradley riesce a rendere plausibili tutti i personaggi principali: essi sono infatti persone sfaccettate e profonde, ognuno con una loro personalità. Certo, a qualcuno potrebbe far storcere il naso il fatto che, per esempio, i personaggi di sesso femminile siano sempre mansuete e sottomesse ai propri uomini; io però trovo che questo particolare dia un tocco di colore in più a Darkover, mentre personaggi dalla mentalità moderna in questo mondo semi-medioevale avrebbero decisamente stonato. Il particolare più riuscito è però la presenza di temi piuttosto profondi trattati in maniera assolutamente non banale, come appunto la sottomissione della donna verso l'uomo o il dovere verso la famiglia, presenza questa che non appesantisce il libro ma lo arricchisce. Dall'altra parte, il romanzo non è esente da qualche pecca: essendo uno dei primissimi lavori dell'autrice, si nota che lo stile non è proprio dei più scorrevoli, certo non come nei suoi libri futuri; in particolare, ci sono strani cambi di ritmo, che rendono la prima parte piuttosto lenta per poi accelerare molto nella seconda metà, che è molto più densa di fatti importanti. E' questo un particolare non trascurabile, ma che comunque sia riesce a non dar troppo fastidio, mentre la lettura avanza.

    La Signora delle Tempeste è un gran bel libro, magari non un capolavoro assoluto della letteratura ma comunque da leggere. Se siete amanti del fantasy medioevale serio e cercate un prodotto libero dai soliti cliché del genere, la Zimmer Bradley e i libri più fantastici del ciclo di Darkover vi sono altamente consigliati.

    ha scritto il 

  • 2

    Sesso, sesso, sesso.

    Questo libro sembra un Harmony, in versione fantasy.
    E' impregnato della tematica sessuale da cima a fondo; ma non fraintendiamoci: non è che si parli apertamente di sesso in modo spontaneo e naturale ...continua

    Questo libro sembra un Harmony, in versione fantasy.
    E' impregnato della tematica sessuale da cima a fondo; ma non fraintendiamoci: non è che si parli apertamente di sesso in modo spontaneo e naturale. No. Qui il sesso è affrontato con fare morboso e strisciante. Sembra proprio il punto di vista di una persona che, suo malgrado, col sesso ha poco a che fare.
    Insomma, terribile.

    ha scritto il 

  • 3

    Le recensioni anche sul blog --> http://lafedelibrovora.blogspot.it/2014/03/recensione-la-signora-delle-tempeste-di.html

    Marion Zimmer Bradley per il Ciclo di Darkover ha creato un vero e proprio Univ ...continua

    Le recensioni anche sul blog --> http://lafedelibrovora.blogspot.it/2014/03/recensione-la-signora-delle-tempeste-di.html

    Marion Zimmer Bradley per il Ciclo di Darkover ha creato un vero e proprio Universo Magico, con i suoi regni, le sue regole e leggi, con i suoi segreti e misteri. Questo Universo ha una storia millenaria e i romanzi che compongono il Ciclo sono ambientati in epoche storiche diverse. "La signora delle tempeste" è ambientato durante l'Età del Caos, un'epoca in cui il potere dei Sapienti viene sfruttato per creare armi alchemiche micidiali e ibridi mostruosi, e le Famiglie che detengono il potere si incrociano le une con le altre affinché la forza del potere non si disperda. Il risultato di questi matrimoni combinati tra consanguinei e incroci genetici sono, spesso, bambini sterili e malati, destinati a vivere ai margini della società, e infanti in cui vive un potere così grande da non poter essere gestito, e che li porta alla morte appena sopraggiunge l'adolescenza.
    E' impensabile giudicare un intero Ciclo da un'unico libro, non ha senso lamentarsi delle lacune nelle spiegazioni, che sono comunque soddisfacenti anche se non esaustive, tuttavia questo libro assume più la forma di un romanzo storico di un Regno inventato che quella di un fantasy. Le idee messe in campo dall'autrice sono tante, ma non vengono sfruttate al meglio. Vengono narrati così tanti fatti che non vi è il tempo di entrare in empatia con i personaggi, che quindi rimangono solo figuranti nella storia e non caratteri vivi e passionali. Manca quella verve che fa di una Saga infinita come questa, una droga di cui non si è mai sazi. Io sono contenta di averlo letto, ma sono a posto così per sempre.
    Probabilmente in futuro darò una possibilità anche al Ciclo di Avalon, sperando di trovare un'opera meno didascalica e più emozionalmente coinvolgente. Poi vi dirò.

    ha scritto il 

  • 4

    Ero piena di aspettative per questo volume, ma purtroppo sono rimasta (in parte) delusa.
    E' una Bradley molto diversa da quella delle Nebbie di Avalon (che per me rimane il suo capolavoro), che cerca ...continua

    Ero piena di aspettative per questo volume, ma purtroppo sono rimasta (in parte) delusa.
    E' una Bradley molto diversa da quella delle Nebbie di Avalon (che per me rimane il suo capolavoro), che cerca di mostrarci in un libro di nemmeno 400 pagine i complessi rapporti politici della terra di Darkover, infilando nella storia molti personaggi che come approfondimento psicologico non sono nemmeno paragonabili a quelli della saga di Avalon.
    Fra l'altro, spero che il personaggio di Dorylin ritorni più avanti, perchè fra tutti è stato quello che mi ha maggiormente delusa.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi piace molto

    come costruisce la Bradley, un po' meno che giri tutto come al solito intorno ai "nobili", ma è un po' gioco forza vista la trama.
    Interessante come al solito, comunque, anche se un po' "tagliata con ...continua

    come costruisce la Bradley, un po' meno che giri tutto come al solito intorno ai "nobili", ma è un po' gioco forza vista la trama.
    Interessante come al solito, comunque, anche se un po' "tagliata con l'acetta" tutta la questione degli "innamoramenti" "femminili": affronta la questione del condizionamneto sociale-culturale, sembra lasciarla cadere con lo svolgersi degli innamoramenti, la riprende un po' nel finale e in generale le figure "femminili" sono molto più di spessore di quelel maschili come capacità di introspezione e di elaborazione indipendente dei "futuri possibili" ma il tutto rimane un po' sfocato (del resto è un fantasy, forse è anche giusto che sia così, visto che c'è molto di più di quanto ci sia normalmente in un fanatasy, a riguardo, anche come consapevolezze).
    Interessante anche la questione, non a caso molto correlata, dei "futuri possibili".

    ha scritto il 

  • 4

    In questi anni ho letto diversi libri di questa autrice, ma nessuno mi ha mai emozionato quanto "Le nebbie di Avalon" complice, sicuramente, la rosa di personaggi già noti nella mia fantasia fin da ba ...continua

    In questi anni ho letto diversi libri di questa autrice, ma nessuno mi ha mai emozionato quanto "Le nebbie di Avalon" complice, sicuramente, la rosa di personaggi già noti nella mia fantasia fin da bambina.
    Questo libro non riesce a spodestare quel volume dal suo primo posto, ma si piazza stabilmente al secondo.
    I personaggi sono credibili, amabili, le avventure avvincenti, tantissimi i temi importanti trattati e le emozioni umane dei protagonisti.
    Se i libri della Zimmer si assestassero tutti su questo livello, li avrei già collezionati da tempo!

    ha scritto il 

  • 4

    Per essere il primo libro che leggo di questa scrittrice mi è piaciuto molto è diverso dagli altri fantasy che ho letto scandaglia i sentimenti e l'animo umano profondamente.

    ha scritto il 

  • 4

    A me Marion Zimmer Bradley piace, e questo "La signora delle tempeste" non è il peggiore dei libri del ciclo di Darkover. La struttura narrativa è sempre la stessa: inquadrati nel contesto della socie ...continua

    A me Marion Zimmer Bradley piace, e questo "La signora delle tempeste" non è il peggiore dei libri del ciclo di Darkover. La struttura narrativa è sempre la stessa: inquadrati nel contesto della società feudale del pianeta perduto, i temi sono quelli delle facoltà psichiche (laran) enormemente potenziate da particolari pietre, dette "matrici" e da una selezione genetica spietata che ha portato allo sviluppo di ben determinati "poteri", fissati all'interno di un numero ristretto di famiglie che costituiscono la nobiltà e il governo di quel mondo, racchiuso in un'enclave abbastanza limitato di un pianeta in buona parte inesplorato. In questo contesto si determinano lotte di potere e vengono trattati i temi dell'emancipazione femminile, della violenza e del pacifismo, dello sviluppo di codici di comportamento completamente diversi rispetto a quelli in uso nel resto dell'universo conosciuto. La Zimmer costruisce i suoi libri secondo schemi piacevoli ma determinati: lunghe descrizioni dei comportamenti e dei costumi, sapiente creazione di situazioni di tensione che immancabilmente si sciolgono nel finale, di solito abbastanza in fretta, senza lunghe battaglie. Spesso, come in questo libro, c'è il senso del destino immanente. Letture piacevoli, non impegnate, a tratti un po' lente, ma ne vale la pena.

    ha scritto il