La simmetria dei desideri

Di

Editore: Mondolibri

4.1
(1115)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 376 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trent'anni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, l'esercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza vergogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto. Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista irresponsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie.Durante la partita Amichai ha un'idea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati? Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Prima l'ha vista alla mensa dell'università, poi uno scambio di chiacchiere, di numeri di telefono, una telefonata notturna, infine un bacio. Yaara è una di quelle donne che smentisce la teoria dell'amico Churchill: «Non esiste una ragazza bella, intelligente, arrapata e anche libera. Uno degli elementi è sempre assente».Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: «Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Possibilmente una figlia». Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto. Intorno a loro, all'inizio del nuovo millennio, una società logorata, sfiancata dai continui conflitti, che ha fatto della repressione e della rimozione uno stile di vita.
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  • 2

    sbadigli in quantità

    Fondamentalmente mi ha annoiato. Spunti di riflessione interessanti, qua e là, ma niente di più. Personaggi che suscitano simpatia ed empatia, ma un racconto che nel complesso fa sbadigliare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La simmetria dei desideri

    Un romanzo sull'amicizia. Un romanzo sul tempo che passa beffardo ed inesorabile e che tutto trasforma, tra speranze deluse e dolorosi rimpianti. Un romanzo sui desideri, che spesso il tempo sgretola, ...continua

    Un romanzo sull'amicizia. Un romanzo sul tempo che passa beffardo ed inesorabile e che tutto trasforma, tra speranze deluse e dolorosi rimpianti. Un romanzo sui desideri, che spesso il tempo sgretola, polverizza o rimodella con ironia, trasformandoli in qualcosa di diverso o addirittura antitetico al proposito iniziale.
    Il romanzo di Nevo è tutto questo e molto di più.
    La vicenda dei quattro amici che, durante la finale dei mondiali di calcio, scrivono i loro desideri su dei bigliettini, col proposito di aprirli quattro anni dopo, nell'epilogo dei successivi campionati, trascende il percorso individuale ed arriva ad assumere una valenza quantomeno universale.
    Diventa così una sapida parabola sui sogni e sulla difficoltà della loro pratica realizzazione. Il tempo è come un gigantesco frullatore, che passa sulla vita dei quattro protagonisti e rimescola, nel corso di pochi mesi, ambizioni e desideri. Chi aveva in testa un obiettivo da raggiungere si ritrova, al termine del percorso, completamente trasformato: per quegli strani scherzi che solo il destino sa fare non riuscirà a dar lustro al proprio iniziale desiderio, ma a realizzare quello di uno degli altri tre amici.
    Una simmetria, perciò, che si disfa progressivamente per poi ricomporsi in nuove forme ed in nuovi equilibri, riacquisendo aspetti di stabilità impensabili solo pochi mesi prima.
    Nevo è un ottimo scrittore. Riesce a scavare nell'animo dei protagonisti e a raccontare la loro personale evoluzione attraverso l'esposizione di vicende che, seppur a volte slegate temporalmente, confluiscono in quel "tutto indistinto" rappresentato dal punto di vista di Yuval Fried: il narratore della storia
    Sì, perché si tratta in realtà di un "romanzo nel romanzo": il libro che leggiamo è lo stesso che Yuval ha scritto per raccontare la sua storia e quella dei suoi tre compagni di viaggio.
    Il romanzo cattura il lettore sin dalla prima pagina e non lo abbandona più. Qualche descrizione, di tanto in tanto, può apparire dispersiva o eccessivamente ridondante, ma nel contesto del racconto, è un rischio che Nevo si è permesso di correre: l'evoluzione di Yuval e dei suoi tre amici è la cosa che a lui preme di più sottolineare, anche correndo il rischio di intaccare qualche equilibrio narrativo.
    La storia israeliana recente, ricca di eventi e trasformazioni, è appena accennata: rimane sullo sfondo, quasi in disparte, facendo capolino di tanto in tanto con l'unico fine di collocare in un preciso contesto storico la storia di Yuval e dei suoi amici. E così, inaspettatamente, la vicenda narrata prende il sopravvento su ogni altra cosa: tempi, luoghi, eventi storici sono posti al servizio di quel piccolo microcosmo rappresentato da quattro giovani ambiziosi che, pieni di speranze, vanno alla scoperta della vita.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuto abbastanza, anche se alterna momenti in cui riesce a catturare davvero la tua attenzione, a momenti di divagazione un po' noiosa.
    Una storia di amicizia e fratellanza e una donna sopra t ...continua

    Mi è piaciuto abbastanza, anche se alterna momenti in cui riesce a catturare davvero la tua attenzione, a momenti di divagazione un po' noiosa.
    Una storia di amicizia e fratellanza e una donna sopra tutte.
    Non mi pento di averlo letto, voto 7!

    ha scritto il 

  • 4

    quattro stelle, per non dire cinque...

    L'unico e ripeto unico autore israeliano che sia riuscita a leggere fino alla fine e con mucho gusto. Bravo, veloce, moderno e non intollerabilmente pesante e cervellotico come gli altri che mi è capi ...continua

    L'unico e ripeto unico autore israeliano che sia riuscita a leggere fino alla fine e con mucho gusto. Bravo, veloce, moderno e non intollerabilmente pesante e cervellotico come gli altri che mi è capitato di leggere, filoisraeliani fino al midollo e quasi marziani nelle loro elucubrazioni mentali. Al contrario Nevo è moderno e segue la linea narrativa tipica dell casa editrice Neri Pozza. lo consiglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Armonie

    Leopardi sosteneva che la Natura inganna i suoi figli, e ciò che pensiamo, speriamo quando siamo giovani, non si realizza mai. Eppure non possiamo fare a meno di sperare, perché quella stessa Natura h ...continua

    Leopardi sosteneva che la Natura inganna i suoi figli, e ciò che pensiamo, speriamo quando siamo giovani, non si realizza mai. Eppure non possiamo fare a meno di sperare, perché quella stessa Natura ha versato nei nostri animi uno smisurato desiderio di felicità.
    Son tre i desideri che Churchill, Yuval, Amichai e Ofir scrivono su dei foglietti durante i Mondiali di calcio del 1998, una sfida con il futuro prossimo a venire, un gioco tra amici.
    La vita, nei quattro anni che scorreranno fino al successivo campionato mondiale, si incaricherà di sparigliare le carte; ma non la loro amicizia, che rimane salda nonostante i limiti individuali, le assenze o le presenze a fasi alterne, nonostante le gelosie, i piccoli risentimenti, i "falli di mano"; ed è proprio questo che rende la vicenda vera, autenticamente umana.
    Perché in questo libro l'amicizia non è idealizzata, non è quella descritta nelle opere epiche, non è il "darei la vita per te" (non è così nemmeno l'amore, in questo libro, a dispetto di un pensiero che sfiora quasi l'ossessione, che ancora al passato e impedisce di prendere il largo: ma è proprio così che succede nella vita), eppure è punto di partenza e di approdo, è navigazione sottovento e navigazione che asseconda il vento o se ne fa travolgere, è un porto, entro cui trovare un abbraccio e una mano che accarezza.
    Prendo in prestito le parole di una bella canzone di De Gregori, benché in questa si riferiscano a una storia d'amore tra un uomo e una donna, perché comunque son quelle giuste per dare il senso di questo romanzo sentimentale nel significato letterale dell'aggettivo: " Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai, potranno prendere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai".
    Da Eshkol Nevo un'altra bella storia, questa volta tutta al maschile (ho apprezzato invece in "Nostalgia" la capacità dello scrittore di parlare "al femminile"), come tipicamente maschile è l'amicizia tra i personaggi (e vorrei dire, con spirito autocritico, che dura proprio per questo), una storia che parla di umanità e vita, di sogni e realtà, entrambi e in egual misura, veri e fallaci.

    ha scritto il 

  • 4

    Per me una bella scoperta. Una sorta di Jonathan Coe in salsa israeliana, anche se un po' meno profondo e con una scrittura che non raggiunge le stesse cime di brillantezza dei suoi libri migliori. Co ...continua

    Per me una bella scoperta. Una sorta di Jonathan Coe in salsa israeliana, anche se un po' meno profondo e con una scrittura che non raggiunge le stesse cime di brillantezza dei suoi libri migliori. Comunque piacevole lettura, che racconta anche qualcosa di una cultura per certi versi simile e per altri lontanissima da quella occidentale.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ombra lunga dei padri

    E. Nevo, scrittore contemporaneo, rappresenta la nuova generazione degli autori d'alto livello.
    "La simmetria dei desideri" è ambientato fra il 1998 e il 2002 in Israele. Protagonisti, quattro amici ...continua

    E. Nevo, scrittore contemporaneo, rappresenta la nuova generazione degli autori d'alto livello.
    "La simmetria dei desideri" è ambientato fra il 1998 e il 2002 in Israele. Protagonisti, quattro amici intorno ai trent'anni (coetanei dello scrittore stesso) che, durante la finale dei Mondiali di calcio, scrivono in segretezza tre desideri per l'immediato futuro, la cui realizzazione dovrà essere verificata quattro anni dopo (cioè ai successivi Mondiali).

    Si tratta di un'amicizia nata nell'adolescenza fra ragazzi molto diversi fra di loro. E' la diversità a creare complementarietà, oppure a reggere è il rapporto di fratellanza che non bada a divergenze ?
    Yuval, la voce narrante, si definisce "una persona sola che ha molti amici" e pensa di non essere "stato abbracciato a sufficienza" durante l'infanzia. Si porta dentro un senso di colpa per un'azione che vuole tenere segreta.
    Churcill ha una brama di vivere un po' sospetta, "un bisogno disperato di riflettersi negli altri".
    Ofir, pur con un grande talento, ha scarsa autostima. Vive il gruppo come "la cosa più simile a una famiglia".
    Infine Amichai, già sposato e padre di due gemelli, pare il più defilato, ma desterà sorprese.
    Non mancano le figure femminili: fidanzate o mogli.

    Ad una più sottile analisi, però, emerge come di fatto si portino dentro l'ombra lunga dei padri, un Super-Io che ne condiziona atteggiamenti, sensibilità e comportamenti : è ben triste credersi liberi ed essere nel contempo succubi del modo di essere di lontani fantasmi, anche quando apparentemente con essi non c'è condivisione alcuna.
    Eppure questi giovani uomini costituiscono un eloquente e disarmante campionario della nostra modernità e della spesso prevalente inconsapevole fragilità, frutto e specchio di una società superficiale e omologata.
    Nevo sa raccontare : lo stile è fluido, perfino accattivante.
    Solo verso la fine ho colto titubanze trascinate per qualche decina di pagine, quasi l'autore non riuscisse a trovare adeguata conclusione (talvolta basterebbe mettere un punto) . Poi la scrittura si riprende, ed esce un finale insospettato eppure emblematico.

    ha scritto il 

  • 5

    Splendida ed intrigante storia di amicizia tra quattro giovani neanche trentenni, descritti da Nevo con grande naturalezza nello loro più intime manifestazioni di entusiasmo e debolezza. Un testo davv ...continua

    Splendida ed intrigante storia di amicizia tra quattro giovani neanche trentenni, descritti da Nevo con grande naturalezza nello loro più intime manifestazioni di entusiasmo e debolezza. Un testo davvero piacevole, articolato con espedienti narrativi riusciti, che lascia sullo sfondo le vicende politiche israeliane.

    ha scritto il 

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