La simmetria dei desideri

Di

Editore: Mondolibri

4.0
(1178)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 376 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Quattro amici guardano in televisione la finale dei Mondiali di calcio del 1998. Non hanno ancora trent'anni, e hanno condiviso la giovinezza, gli studi, l'esercito, le avventure, i sogni e le difficoltà, le speranze e gli amori. Sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto, senza vergogna, affrontando le lacrime e la gioia, la vita in ogni suo aspetto. Yuval, il narratore, ha un animo buono e una spartana educazione anglosassone; Churchill è un egoista irresponsabile ma trascinante, ed è il fondatore della loro gang dai tempi del liceo. Ofir vive di parole e brucia ogni giorno la sua creatività in un ufficio pubblicitario. Amichai vende polizze mediche ai malati di cuore, è già sposato e ha due figlie.Durante la partita Amichai ha un'idea: perché non scrivere su un foglietto i propri desideri, i sogni per gli anni a venire, per poi attendere la prossima finale della coppa del mondo e vedere se si sono realizzati? Quel giorno in cui sta per scrivere il suo bigliettino Yuval ha da poco incontrato Yaara, e sa già che è la donna della sua vita. Prima l'ha vista alla mensa dell'università, poi uno scambio di chiacchiere, di numeri di telefono, una telefonata notturna, infine un bacio. Yaara è una di quelle donne che smentisce la teoria dell'amico Churchill: «Non esiste una ragazza bella, intelligente, arrapata e anche libera. Uno degli elementi è sempre assente».Nel bigliettino dei desideri Yuval scrive: «Ai prossimi Mondiali voglio stare ancora con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio essere sposato con Yaara. Ai prossimi Mondiali voglio avere un figlio da Yaara. Possibilmente una figlia». Il suo destino, e quello dei suoi amici, è pronto a mettersi in moto. Intorno a loro, all'inizio del nuovo millennio, una società logorata, sfiancata dai continui conflitti, che ha fatto della repressione e della rimozione uno stile di vita.
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  • 4

    Certe volte non sei tu a scegliere cosa leggere, certe volte capita che siano i libri a scegliere te.
    E questo libro ha scelto me, è arrivato senza che lo cercassi e mi ha travolto. Se è vero che null ...continua

    Certe volte non sei tu a scegliere cosa leggere, certe volte capita che siano i libri a scegliere te.
    E questo libro ha scelto me, è arrivato senza che lo cercassi e mi ha travolto. Se è vero che nulla capita per caso, questo libro è arrivato nella mia vita per parlarmi dell’amicizia, della vera amicizia, quella che dura da una vita, che attraversa mille ostacoli, che sembra finire per sempre ma poi continua, nonostante tutto, più forte e grande di prima.

    Questi quattro amici sono persone comuni, con problemi comuni e vite comuni, che si trovano ad affrontare problemi, dubbi, angosce e altre cose molto “comuni”. Ma se il tutto è affrontato insieme, con degli amici che non sono “comuni” con un’amicizia che nulla ha di comune, un’amicizia vera e solida beh allora tutto si può superare e l’amicizia ti può salvare la vita.
    Molto bello ve lo consiglio…

    ha scritto il 

  • 4

    Esserci l'uno per l'altro

    All'inizio non mi ha coinvolta, poi, verso la metà ho cominciato ad entrare nella storia, mi sono affezionata ai personaggi e ho letto avidamente le pagine per scoprire come sarebbe andata a finire. I ...continua

    All'inizio non mi ha coinvolta, poi, verso la metà ho cominciato ad entrare nella storia, mi sono affezionata ai personaggi e ho letto avidamente le pagine per scoprire come sarebbe andata a finire. Insomma, più che altro mi ha spinta la curiosità: riusciranno i nostri quattro ragazzi a realizzare i loro desideri entro il mondiale come stabilito? Un bel libro sull'amicizia anche se non ho trovato grande profondità, mi è parso un insieme ben costruito di luoghi comuni, di topoi letterari sul tema. Per la serie: comunque vada, sempre uniti! Sarebbe bello, ma nella vita dubito sia così. In ogni caso lo salvo e gli do 4 stelline perché è un libro che si legge volentieri, molto scorrevole

    ha scritto il 

  • 2

    Una prosa prevalentemente immatura che non salva un'opera dal titolo italiano (originale World Cup Wishes) troppo roboante e da un racconto molto lontano dalle aspettative. Ciò nonostante, durante il ...continua

    Una prosa prevalentemente immatura che non salva un'opera dal titolo italiano (originale World Cup Wishes) troppo roboante e da un racconto molto lontano dalle aspettative. Ciò nonostante, durante il prevedibile climax (tardivo per espediente più che per rilevanza) che porterà alla conclusione, l'autore riesce a dimenticarsi della personale ricercatezza stilistica e trova una scrittura più onesta ed efficace. Probabilmente aiutato anche dal sentito tema della depressione che il protagonista affronta raccontandosi.
    Alcuni passaggi di vita vissuta dei quattro protagonisti suggeriscono spontanea identificazione, ma poi l'autore non riesce mai ad andare in profondità e ad assolvere al compito letterario. Un romanzo non propriamente tra i peggiori, ma povero. E che diventa necessariamente troppo furbo perché gli si riconosca qualità.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia di amicizia tra detto e non detto

    Quattro amici che vivono nello stato di Israele, diversi ma fortemente legati tra loro da un'amicizia quasi adolescenziale protrattasi fino all'età adulta.
    Affetto e gelosie, bugie e mezze verità, rac ...continua

    Quattro amici che vivono nello stato di Israele, diversi ma fortemente legati tra loro da un'amicizia quasi adolescenziale protrattasi fino all'età adulta.
    Affetto e gelosie, bugie e mezze verità, raccontate dal punto di vista di uno dei quattro, Yuval, l'unico a non essere riuscito ad andare avanti, a costruire qualcosa di solido, l'unico rimasto solo, al quale pesa tanto questo senso di fallimento.
    Un amore coltivato a lungo, quello per Yaara, una storia durata poche settimana e rimasta impressa per sempre dentro di lui.
    Sullo sfondo Israele, le sue problematiche di convivenza con i palestinesi, i riferimenti all'esercito, agli abusi dei militari nei confronti dei loro nemici dentro casa.
    E infine il desiderio di mettere tutto per iscritto: narrare la propria vicenda personale per realizzare un sogno: scrivere un libro. Ma non il sogno di chi lo sta scrivendo: il sogno di uno dei quattro amici. E siccome la sorte si è dimostrata un po' beffarda nel coronare i sogni di ciascuno di loro, desideri espressi in occasione di un mondiale di calcio ( quello del 1998), realizzando a ciascuno il desiderio espresso da un altro, Yuval pensa bene di mantenere questa "simmetria dei desideri" portando a termine il sogno dell'amico Ofir.
    Ma qualcosa è accaduto a Yuval: lo si scopre sin dalle prime pagine del romanzo e proprio il suo amico Churchill (soprannome di uno di loro) dovrà occuparsi della revisione del manoscritto affidatogli per interposta persona.
    Non un capolavoro, ma una scrittura interessante, con un buon ritmo e diversi passaggi temporali; tanta introspezione e una buona dose di ironia.
    Autore da prendere in considerazione (ho in lettura il suo ultimo "Tre piani")

    ha scritto il 

  • 4

    Il protagonista Yuval Fried, traduttore di testi dalla lingua yiddish in inglese e viceversa, scrive per la prima volta un proprio testo, scegliendo di parlare della sua lunga amicizia con Amichai, Of ...continua

    Il protagonista Yuval Fried, traduttore di testi dalla lingua yiddish in inglese e viceversa, scrive per la prima volta un proprio testo, scegliendo di parlare della sua lunga amicizia con Amichai, Ofir e Churchill. Yuval, purtroppo, subisce un incidente, ma il suo sogno di una “simmetria di Baha’ì” dei gesti, dei sentimenti e degli accadimenti rimane cristallizzata nella pagine di un’avventura che porta i quattro ragazzi ad allontanarsi da Haifa per raggiungere Tel aviv. In un paese fra la prima e la seconda antifada, dove si può morire perché si sta assolvendo il periodo di leva obbligatorio o perché si attraversa un check point o semplicemente perché ci si trova al posto sbagliato al momento sbagliato, il bisogno di armonia di un giardino Baha’ ì “assomiglia un po’ al desiderio della nazionale israeliana di partecipare ai Mondiali: per quanto ciò sia triste, rimane sempre irrealizzato” (pz. 5376) L’amicizia è una solida rete di relazioni, è l’utile confronto di menti affini e diverse, è motivo di dolore e scontro, di tradimenti veri e presunti tali. E’ guardare insieme i Mondiali di calcio. I Mondiali del 2006 sono quelli che Yuval indica come termine ultimo per l’avvenuta stampa e la consegna dello scritto ai suoi amici, affinché l’assertiva simmetria degli eventi che sostituisca i desideri scritti su semplici foglietti anni prima diventi reale. La scrittura per Yuval è soddisfare il bisogno di raccontare un amore rubato da un amico e gli eventi che hanno determinato una solitudine segnata da pensieri e cambiamenti, i lutti, l’ottimismo, le risposte e le domande. “…ora tutti i pensieri si erano liberati dalle manette dell’autocontrollo, erano evasi dalla loro prigione e ballavano la danza della libertà nell’enorme spazio bianco del foglio..” (pz. 5012)

    “Sab Kuch Milega, tutto è possibile, si dice in India. “…capisci che è meglio accettare quello che la vita ti porta, inserirsi nel flusso naturale, invece di importi alla realtà…perché comunque Sab Kuch Milega” pz. 1017)

    ha scritto il 

  • 4

    Impegnativo

    Ma come tutte le cose impegnative alla fine dà soddisfazione. E' intimista, è profondo, è una storia di amicizia, ma anche una storia di un viaggio dentro se stessi. E' una di quelle letture che mi è ...continua

    Ma come tutte le cose impegnative alla fine dà soddisfazione. E' intimista, è profondo, è una storia di amicizia, ma anche una storia di un viaggio dentro se stessi. E' una di quelle letture che mi è capitata per caso, di cui non mi pento.

    ha scritto il 

  • 4

    qualche divagazione di troppo, che qua e là fa perdere l'attenzione e rovina un po'la compattezza del romanzo. ma è davvero un bel libro, commovente, con una bella storia , bei personaggi, non banale, ...continua

    qualche divagazione di troppo, che qua e là fa perdere l'attenzione e rovina un po'la compattezza del romanzo. ma è davvero un bel libro, commovente, con una bella storia , bei personaggi, non banale, non stucchevole, con un finale che spiega il titolo davvero bello. un romanzo sulla vita, sulle illusioni e disillusioni del crescere, sull'amicizia come costante e valore aggiunto della propria esistenza. sui desideri.cosa conta, quello che chiedevamo, o i desideri nuovi? cosa rende un amore , un'amicizia, speciali ai nostri occhi? non ha risposte. ma dentro ci trovi un po'le tue.

    ha scritto il 

  • 3

    Non sempre sono riuscita a leggere con la dovuta attenzione, forse c'è qualche divagazione di troppo, ma è comunque una bella storia di amicizia, quella che dura per sempre, nonostante le delusioni, ...continua

    Non sempre sono riuscita a leggere con la dovuta attenzione, forse c'è qualche divagazione di troppo, ma è comunque una bella storia di amicizia, quella che dura per sempre, nonostante le delusioni, le distanze, i tradimenti.Una cosa carina che farò con i miei amici è scriverei nostri desideri su bigliettini che verranno aperti dopo quattro anni

    ha scritto il 

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