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La società di corte

Di

Editore: Il Mulino

3.9
(51)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Altri

Isbn-10: 8815059598 | Isbn-13: 9788815059598 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Panzieri

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: History

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Descrizione del libro
Gli splendori di Versailles, gli sprechi di un'aristocrazia al tramonto, lefollie dell'etichetta sono spie di una società complessa e fortementegerarchizzata, in cui il particolare più trascurabile acquistava unsignificato enorme. Un vestito, una carrozza, un cane non erano un lusso finea se stesso, bensì una necessità per il cortigiano, uno status symbol che neaccompagnava l'ascesa o la disgrazia. Questo sistema di interazioni aveva ilsuo punto di equilibrio nel re che esercitava il potere assoluto. Analizzandocon rigore la logica interna del "gioco" e la condotta dei "giocatori", Eliasricostruisce le origini e l'evoluzione di un sistema sociale nato in Frnacia,ma affermatosi poi in tutta l'Europa fino alla rivoluzione e oltre.
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  • 4

    Una brillante spiegazione della corte assolutistica

    "La società di corte" riprende teoria e impostazione generale de "Il processo di civilizzazione" di Elias per applicarla a un caso concreto: la vita di corte francese sotto il regno di Luigi XIV e dei suoi due successori.
    Dall’architettura delle case di città dell’aristocrazia parigina al rituale ...continua

    "La società di corte" riprende teoria e impostazione generale de "Il processo di civilizzazione" di Elias per applicarla a un caso concreto: la vita di corte francese sotto il regno di Luigi XIV e dei suoi due successori. Dall’architettura delle case di città dell’aristocrazia parigina al rituale mattutino della vestizione del Re a Versailles, dall’evoluzione dell’etichetta di corte nei due secoli dell’ancien régime alle conseguenze politiche della Fronda, Elias inserisce tutto nel suo quadro teorico. Scopriamo così come un rituale, creato da Luigi XIV per assicurarsi il controllo della nobiltà di corte e la distruzione in loro di qualsiasi forma di autonomia, si trasformi nel tempo in una macchina che vive di vita propria, ormai odiosa a tutti e agli stessi Re successivi a Luigi XIV, ma che nessuno è più in grado di fermare. Il libro mostra anche l'evoluzione storica di costumi e psicologia della corte francese (e il significato di questa evoluzione) dalle guerre di religione del Cinquecento agli albori della Rivoluzione Francese. Il libro ha gli stessi pregi e difetti stilistici delle altre opere di Elias: abuso di termini tecnici inutili, periodi contorti, tendenza a ripetere fino alla nausea concetti chiave, una certa disorganizzazione nella concatenazione delle idee da un lato; dall'altro, la capacità di mettere insieme tante informazioni isolate per comporre un quadro generale interessantissimo. A chi interessasse l’argomento della corte francese del Seicento, o in generale del funzionamento di una corte assolutistica, consiglio di leggerlo in aggiunta agli altri.

    ha scritto il 

  • 4

    Accurata e monumentale opera sulla società nobiliare francese legata alla monarchia.


    Re.
    Nobiltà di Spada,
    Nobiltà di Roba,
    Clero,


    Borghesia,


    Popolo.
    Un perfetto equilibrio.(?)


    Norbert Elias descrive con attenzione la nascita e lo sviluppo dell’aristocrazia francese da ...continua

    Accurata e monumentale opera sulla società nobiliare francese legata alla monarchia.

    Re. Nobiltà di Spada, Nobiltà di Roba, Clero,

    Borghesia,

    Popolo. Un perfetto equilibrio.(?)

    Norbert Elias descrive con attenzione la nascita e lo sviluppo dell’aristocrazia francese dagli albori alla stagione di Versailles ed, infine,agli scenari che precedono la sua caduta. La società di corte è infatti un lungo processo storico che porta ad un insieme di codici,comportamenti,atteggiamenti mentali e fisici ben precisi e,spesso,rituali. Il sovrano attira a sé la nobiltà,facendo perdere ad essa il suo ruolo di casta guerriera a favore di un’aristocrazia fortemente legata alle sorti,ai simboli e alla ritualità della Corte. Con un complesso di interdipendenze,autocostrizioni(che riguardano anche i Re) e di rapporti fra società reale e quella “esterna”,il mondo che nasce a Corte è un mondo che ha dentro di sé i primi germi della società moderna. Elias ci lascia un affresco complesso,ma anche affascinante di un contesto a noi lontano e che è stato devastato da visioni romantiche e assolutamente poco veritiere da parte di sceneggiatori hollywoodiani,di scrittrici stile harmony e da giornalisti da strapazzo che hanno costruito le loro fortune su inutili servizi su LadyDì,Principini Tom&Jerry,eredi al trono di Pipponia e così via.

    ha scritto il 

  • 3

    Non pensavo che mi sarei potuto appassionare al fenomeno sociale indagato da Elias. Da un punto di vista storico-sociologico, la monografia mette in questione tanti punti fermi sulla nobiltà, per esempio quella che fosse un ceto parassitario e che esistesse una nobiltà. Di frequente si tro ...continua

    Non pensavo che mi sarei potuto appassionare al fenomeno sociale indagato da Elias. Da un punto di vista storico-sociologico, la monografia mette in questione tanti punti fermi sulla nobiltà, per esempio quella che fosse un ceto parassitario e che esistesse una nobiltà. Di frequente si trovano poi delle riflessioni teoriche molto interessanti, soprattutto quelle sull'arte della manipolazione del cortigiano attraverso il controllo dei propri sentimenti e lo studio della dissimulazione altrui. Il grande difetto del libro di Elias è che le sue tesi principali possono essere condensate senza troppe perdite. La prefazione di Tenenti le riassume in due sole pagine (16-18). Se escludiamo le considerazioni teoriche cui ho accennato e i rivelamenti empirici sulla corte di Francia, il resto della trattazione non fa che precisare idee già esposte all'inizio. Il volume meritebbe quattro stelle, ma ne attribuisco tre perché ripete troppe volte i concetti che il lettore, a metà dell'opera, ha ormai assimilato.

    ha scritto il 

  • 3

    Premesso che si tratta di un libro godibile ed istruttivo, non nasconde certe pecche di fondo. L'opera non è molto recente e quindi i suoi riferimenti bibliografici risultano piuttosto datati (anche troppo considerato che gli autori citati con approvazione sono del rango di un Rancke o magari di ...continua

    Premesso che si tratta di un libro godibile ed istruttivo, non nasconde certe pecche di fondo. L'opera non è molto recente e quindi i suoi riferimenti bibliografici risultano piuttosto datati (anche troppo considerato che gli autori citati con approvazione sono del rango di un Rancke o magari di un Taine, tutti autori dell'800). Ma a parte questo l'occhio sincretico di Elias coglie bene i rapporti complessi creati nella corte del Re Sole ed indica come potesse accadere che la nobiltà finisse di sclerotizzarsi in un sistema che era nato apposta per depotenziarla e tenerla a freno. Un ottimo testo che mette inluce una delle cause lontane della Rivoluzione Francese.

    ha scritto il