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La società sotto assedio

Di

Editore: Laterza

4.1
(99)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 293 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842076244 | Isbn-13: 9788842076247 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Sergio Minucci

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Business & Economics , Political , Social Science

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Descrizione del libro
La società è sotto assedio: le nuove élite organizzate hanno, per riaffermare il dominio del mercato, rotto tutti i legami che la tenevano unita. Sono finiti i partiti politici e sono in crisi le associazioni, sono più deboli i nostri vincoli con la comunità religiosa e perfino i legami matrimoniali e familiari sono più labili. Sedotto dalla pubblicità e da potenti modelli televisivi, l'individuo è solo di fronte al mondo globale. In teoria può collegarsi sempre e dovunque con tutti. In pratica, i suoi contatti sono momentanei, sempre reversibili e mai duraturi. Zygmunt Bauman è professore emerito di Sociologia nelle Università di Leeds e Varsavia e uno dei sociologi più conosciuti a livello internazionale.
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  • 5

    una linea tra concetti

    Questo libro ha la straordinaria capacità di disegnare una linea tra concetti complessi, spiegandoli, come globalizzazione - felicità- società - consumismo - immaginario - giustizia - società - attori - spettatori - ansia - paura - individualismo.
    Un libro che non è semplicissimo, credo che ...continua

    Questo libro ha la straordinaria capacità di disegnare una linea tra concetti complessi, spiegandoli, come globalizzazione - felicità- società - consumismo - immaginario - giustizia - società - attori - spettatori - ansia - paura - individualismo.
    Un libro che non è semplicissimo, credo che queste cose debbano essere già state masticate in altre occasioni, ma che comunque non complica le cose, anzi prova a chiarirle e farle capire.
    Leggendo e capendo, si aprono questioni e si sollevano domande senza troppe risposte ma con molti più spunti per lavorarci e trovarle queste risposte.
    Insomma un libro che va letto e che invita a ulteriori letture per chi vuole capire come siamo collocati individualmente e collettivamente nella società globalizzata-consumistica della modernità fluida

    ha scritto il 

  • 4

    Tempi bui perchè accecati dalla troppa luce

    Non sono obbligato a risolvere le difficoltà che creo. Possano le mie idee essere sempre disgiunte, o finanche apparire in contraddizione tra loro, purché siano idee in cui i lettori trovino materiale che li induca a pensare da sè.


    Anche nei tempi bui abbiamo il diritto di attenderci una q ...continua

    Non sono obbligato a risolvere le difficoltà che creo. Possano le mie idee essere sempre disgiunte, o finanche apparire in contraddizione tra loro, purché siano idee in cui i lettori trovino materiale che li induca a pensare da sè.

    Anche nei tempi bui abbiamo il diritto di attenderci una qualche illuminazione la quale potrebbe giungere non tanto da teorie o nozioni astratte quanto dalla incerta, tremolante e spesso flebile luce che alcuni uomini e donne, nella loro vita e con il loro operato, accenderanno pressoché in qualsiasi circostanza e diffonderanno durante il tempo che è stato loro concesso in terra.

    ha scritto il 

  • 4

    La società è sotto assedio: le nuove élite organizzate hanno, per riaffermare il dominio del mercato, rotto tutti i legami che la tenevano unita. Sono finiti i partiti politici e sono in crisi le associazioni, sono più deboli i nostri vincoli con la comunità religiosa e perfino i legami matrimoni ...continua

    La società è sotto assedio: le nuove élite organizzate hanno, per riaffermare il dominio del mercato, rotto tutti i legami che la tenevano unita. Sono finiti i partiti politici e sono in crisi le associazioni, sono più deboli i nostri vincoli con la comunità religiosa e perfino i legami matrimoniali e familiari sono più labili. Sedotto dalla pubblicità e da potenti modelli televisivi, l'individuo è solo di fronte al mondo globale. In teoria può collegarsi sempre e dovunque con tutti. In pratica, i suoi contatti sono momentanei, sempre reversibili e mai duraturi.

    ha scritto il 

  • 5

    Non si potrebbe descrivere in modo migliore le contraddizioni del nostro tempo.
    A fine lettura se ne esce sicuramente avviliti, ma anche con la consapevolezza che, se solo volessimo, non saremmo così soli come vogliono farci intendere e anzi potremmo usare le nostre catene (leggi globalizza ...continua

    Non si potrebbe descrivere in modo migliore le contraddizioni del nostro tempo.
    A fine lettura se ne esce sicuramente avviliti, ma anche con la consapevolezza che, se solo volessimo, non saremmo così soli come vogliono farci intendere e anzi potremmo usare le nostre catene (leggi globalizzazione), come il mezzo più potente per migliorare la soggettività e la collettività.
    Poi rispetto ad altri libri di Bauman l'ho trovato molto più sistematico e chiaro, riuscendo in pieno nel tentativo di svegliare gli animi assopiti.

    ha scritto il 

  • 5

    La società sotto assedio

    Il profondo e repentino cambiamento della società a cui abbiamo assistito negli ultimi anni ha colto di sorpresa le nostre coscienze. Paradossalmente, nonostante questo sia un secolo in cui anche le informazioni non soggiacciono più al gioco della distanza ma anzi, sono immediatamente fruibili da ...continua

    Il profondo e repentino cambiamento della società a cui abbiamo assistito negli ultimi anni ha colto di sorpresa le nostre coscienze. Paradossalmente, nonostante questo sia un secolo in cui anche le informazioni non soggiacciono più al gioco della distanza ma anzi, sono immediatamente fruibili da un numero prima inimmaginabile di persone, nonostante vi si possa accedere attraverso un meggior numero di canali (non solo la televisione, ammesso che in televisione si faccia ancora informazione), la maggior parte della popolazione non si è ancora accorta della profonda mutazione che ha subito il mondo intero. Il concetto di localizzazione dello stato di diritto, di un potere politico incentrato entro i confini nazionali è ormai un concetto desueto, divorato dal concetto di “globalitarismo”. Le nostre vite navigano ormai su di un mondo liquido: stabilità, sicurezza, durata, sono tutti concetti ormai impossibili da perseguire ameno di non volersi ritrovare ai margini di un sistema incentrato sul totalitarismo economico. Le conseguenze di un siffatto sistema non si limitano solamente alla sfera pubblica e del lavoro. Anche l’intera sfera psicologia (inconscio come topos in cui divergono e convergono le antinome di un lignaggio culturale, inconscio come topos in cui divergono e convergono le antinomie individuali) ne è pienamente investita.

    “La società sotto assedio” è una disamina completa e obiettiva di questo cambiamento. Un libro indispensabile per chi vuole realmente prendere coscienza del cambiamento di una società in cui la scelta individuale non ha ormai più alcun peso sul nostro personale o collettivo futuro. Ogni argomento viene trattato e approfondito in maniera essenziale, seppur toccando eccellenze stilistiche e di pensiero rimane un libro accessibile a tutti.

    Zigmunt Bauman da prova di essere un osservatore acuto, uno dei più grandi sociologi del nostro tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    La vittima più illustre della globalizzazione neo-liberista è l'idea di società come costrutto con cui organizzare la propria vita individuale.
    Spostando il baricentro dell'attenzione da "l'altro da sé" al "sé" si determinano l'inefficacia e l'inutilità di forme di organizzazione sociale co ...continua

    La vittima più illustre della globalizzazione neo-liberista è l'idea di società come costrutto con cui organizzare la propria vita individuale.
    Spostando il baricentro dell'attenzione da "l'altro da sé" al "sé" si determinano l'inefficacia e l'inutilità di forme di organizzazione sociale come gli stati nazionali e le rappresentate politiche, resi sempre più incapaci di porre rimedio ai problemi posti dal capitalismo globalizzato che così induce noi tutti a trovare soluzioni biografiche (individuali) a problemi sistemici.
    Bauman descrive le tragiche conseguenze dell'infausta affermazione di Margareth Tatcher, "la società non esiste"; diventata realtà, se ne vivono le conseguenze in termini di: insicurezza sociale; diverso significato e utilizzo della guerra; deterioramento del rapporto tra essere umani; incapacità di aprirsi e relazionarsi all'altro a favore di una chiusura identitaria-comunitaria, da intendersi nel senso più retrivo del termine; insoddisfazione esistenziale per una vita in cui si è costretti al continuo inseguire l'ennesimo piacere con cui sostituire quello che si sta esperendo in quel momento; incapacità di guardare in profondità, di colmare il divario tra vedere e sapere che l'abitudine alle immagini televisive comporta; essere ridotti a spettatori incapaci e impossibilitati a diventare attori; esser trasformati in consumatori il cui unico apporto inedito è produrre una consistente massa di rifiuti (Bauman si chiede se non si debba considerare la mole di rifiuti prodotti da una nazione come la reale unità di misura della sua ricchezza andando a sostituire il Pil); accentuazione del fenomeno dell'esclusione: se la capacità di muoversi è l'unica vera ricchezza nella modernità liquida chi potrà davvero emanciparsi di quel 80% della popolazione mondiale che ad oggi nasce e muore nello stesso luogo?
    In questo testo più che in altri, Bauman sembra rimpiangere la modernità solida, per certi versi hobbesiana, e non riuscire a trovare anche un solo fattore positivo in questa modernità liquida che sembra "aprirsi" alle libertà individuali ma che nella realtà dei fatti condanna l'individuo ad insicurezza e rincorse continue.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro importante, anche se il giudizio è condizionato inevitabilmente dal fatto che la pars construens è notevolmente inferiose alla pars destruens.
    L'originalità e la profondità della critica alla cosiddetta società liquida, di cui l'occidente (ma in parte anche il resto del mondo) si trova ...continua

    Libro importante, anche se il giudizio è condizionato inevitabilmente dal fatto che la pars construens è notevolmente inferiose alla pars destruens.
    L'originalità e la profondità della critica alla cosiddetta società liquida, di cui l'occidente (ma in parte anche il resto del mondo) si trova a subire le contraddizioni, non può far passare inosservato il fatto che l'Autore non riesce a dare nemmeno l'abbozzo di una via d'uscita al tunnel in cui l'uomo moderno si è infilato.
    Forse uno sguardo meno severo nei confronti di un pensiero "diverso" rispetto a quello socio-economico (penso ad esempio ad una visione meno laicistica della vita) avrebbe potuto offrire qualche motivo in più di speranza.

    ha scritto il