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La solitudine dei numeri primi

Di

Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.4
(26436)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Francese , Olandese , Chi tradizionale , Finlandese , Tedesco , Chi semplificata , Polacco

Isbn-10: 8804577029 | Isbn-13: 9788804577027 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , eBook , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Alice ha sette anni e odia la scuola di sci, ma suo padre la obbliga ad andarci. È una mattina di nebbia fitta, lei ha freddo e il latte della colazione le pesa sullo stomaco. In cima alla seggiovia si separa dai compagni e, nascosta nella nebbia, se la fa addosso. Per la vergogna decide di scendere a valle da sola, ma finisce fuori pista, spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un ragazzino intelligente con una gemella ritardata, Michela. La presenza costante della sorella umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei. Per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia decide di lasciare Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e di Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze, così profondamente segnate, si incroceranno e i due protagonisti si scopriranno strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Questo è uno di quei libri in cui l'empatia con i personaggi è tutto. Se ti identifichi in loro (anche un minimo, sono borderline entrambi) lo adorerai, altrimenti ti chiederai come sia possibile che ...continua

    Questo è uno di quei libri in cui l'empatia con i personaggi è tutto. Se ti identifichi in loro (anche un minimo, sono borderline entrambi) lo adorerai, altrimenti ti chiederai come sia possibile che sto testo tutto sommato banale e scritto male sia potuto diventare un caso editoriale.

    A un certo punto della lettura ho provato un sincero interesse per Mattia e Alice. La descrizione della loro adolescenza è tutto sommato condivisibile (anche se abbonda di stereotipi da college americano, lei anoressica, lui autolesionista, ovviamente entramni con passato tragico e enorme senso di colpa al seguito, la banda delle belle della classe, capitanata dalla bulla strafiga di turno, il migliore amico gay, i genitori assenti o comunque che non capiscono), ma poi quando sti due crescono e non riescono mai - nemmeno da adulti - a evolvere e a prendere una qualche decisione autonoma che li renda davvero protagonisti della loro esistenza allora ti stufi e li etichetti per quello che sono: due imbecilli.

    Cioè, davvero, dai. Quando lei fa fallire il suo matrimonio o quando lui molla tutto per tornare in Italia ci speri. Ci speri che si mettano assieme e amen, facciamola finiamola con sta storia di "nessuno mi ama, nessuno mi vuole bene". Avete trenta anni, non quindici. E che cavolo. Invece niente. Nisba. Nada.

    Per un attimo, solo un attimo, ho pensato che fosse una genialata. In fondo la vita è così. Non sempre, ma a volte si.

    Poi ci pensi e... naaaaaaa.

    Sto libro è brutto e basta.

    ha scritto il 

  • 3

    Non male

    Appena finito di leggere questo libro che aveva da tanto troppo tempo in attesa! devo dire che pensavo fosse lento , invece l'ho trovato molto scorrevole! non mi è dispiaciuto affatto, ho dato solo 3 ...continua

    Appena finito di leggere questo libro che aveva da tanto troppo tempo in attesa! devo dire che pensavo fosse lento , invece l'ho trovato molto scorrevole! non mi è dispiaciuto affatto, ho dato solo 3 stelle perchè il finale mi ha lasciato parecchio perplesso! una buona lettura comunque! la consiglio! stile un pò sempliciotto ma piacevole!

    ha scritto il 

  • 3

    Una lettura scorrevole e ben strutturata per spingerti a proseguire la lettura, forse per questo è diventato un best seller, oltre al premio Strega.

    Non è un capolavoro, mi ha ricordato alcune atmosfe ...continua

    Una lettura scorrevole e ben strutturata per spingerti a proseguire la lettura, forse per questo è diventato un best seller, oltre al premio Strega.

    Non è un capolavoro, mi ha ricordato alcune atmosfere di Murakami senza avvicinarsi alle sue capacità narrative.

    ha scritto il 

  • 1

    le mie aspettative sono state deluse. Non mi è piaciuto per niente, l'ho trovato noioso e la protagonista, Alice, una ragazza patetica. Mattia, il protagonista, un solitario accomodante. Entrambi i pe ...continua

    le mie aspettative sono state deluse. Non mi è piaciuto per niente, l'ho trovato noioso e la protagonista, Alice, una ragazza patetica. Mattia, il protagonista, un solitario accomodante. Entrambi i personaggi sono piatti non spiccano per la loro personalità. Piatti.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro splendido,scritto benissimo,scorrevole come pochi. Peccato l'amara delusione nel finale che non mi ha affatto emozionata né mi ha fatta rattristare per averlo terminato. Davvero un gran peccato! ...continua

    Libro splendido,scritto benissimo,scorrevole come pochi. Peccato l'amara delusione nel finale che non mi ha affatto emozionata né mi ha fatta rattristare per averlo terminato. Davvero un gran peccato!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un quasi capolavoro. Mancato.

    E con questo ho raggiunto la certezza: gli italiani NON vogliono essere felici. Probabilmente temono il fatto che in caso non si riesca a mantenere questo stato e si scivoli nell'infelicità, questo cr ...continua

    E con questo ho raggiunto la certezza: gli italiani NON vogliono essere felici. Probabilmente temono il fatto che in caso non si riesca a mantenere questo stato e si scivoli nell'infelicità, questo crollo sia così doloroso che è meglio restare infelici. Perchè se si resta costanti nei sentimenti, ci si può fare il callo e dopo un po' non lo si nota più. Si diventa indifferenti e si raggiunge una sorta di serenità. O, azzardo, si può raggiungere una sorta di felicità? Peccato. Peccato davvero. Non solo a livello umano, perchè così facendo ci si amputa un sacco di situazioni rigogliose e fertili, ma anche a livello letterario: la storia ha sfiorato il capolavoro quando Alice ritrova la sorella. Giordano avrebbe potuto sviluppare una storia ricca di eventi, felici ovviamente: la famiglia di Mattia si ricompone; Mattia si ritrova; Alice esce dalla sua anoressia. Alice e Mattia conosceranno l'amore vero, pieno. Sarebbero diventate due persone a tutto tondo, ricche. Che avrebbero contribuito in maniera positiva alla società. E invece no. Meglio restare come si è. Smorzare questa possibilità. Anche perchè poi, caspita: quanto lavoro immaginarsi una storia positiva E intelligente: meglio lasciarla a livello "infelice", più facile. Un quasi capolavoro mancato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro prezioso

    Dall'inizio alla fine ho avuto la convinzione che questo sia un libro prezioso. Non so bene come spiegarlo a parole ma ho subito sentito un legame intimo con i protagonisti e l'intrecciarsi tra le lor ...continua

    Dall'inizio alla fine ho avuto la convinzione che questo sia un libro prezioso. Non so bene come spiegarlo a parole ma ho subito sentito un legame intimo con i protagonisti e l'intrecciarsi tra le loro vite e quelle degli altri personaggi è allo stesso tempo piacevole e dolorosamente malinconico.

    ha scritto il 

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