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La solitudine dei numeri primi

Di

Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.4
(26189)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Francese , Olandese , Chi tradizionale , Finlandese , Tedesco , Chi semplificata , Polacco

Isbn-10: 8804577029 | Isbn-13: 9788804577027 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , eBook , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Alice ha sette anni e odia la scuola di sci, ma suo padre la obbliga ad andarci. È una mattina di nebbia fitta, lei ha freddo e il latte della colazione le pesa sullo stomaco. In cima alla seggiovia si separa dai compagni e, nascosta nella nebbia, se la fa addosso. Per la vergogna decide di scendere a valle da sola, ma finisce fuori pista, spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un ragazzino intelligente con una gemella ritardata, Michela. La presenza costante della sorella umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei. Per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia decide di lasciare Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e di Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze, così profondamente segnate, si incroceranno e i due protagonisti si scopriranno strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.
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  • 4

    Note:一段愛與糾結的故事。

    1.看完才明白為什麼是《質數的孤獨》而非〝孤獨的質數〞。
    2.如男主角所說,倆人就像是孿生質數,始終保持著間隔,卻並肩平行前進。
    3.根本PTSD的兩位都沒有放過自己的意思,幸好他們並未失去嘗試再愛一次的能力。
    4.非常容易讀。ED讓人扼腕又不得不同意,好個歐式浪漫。

    ha scritto il 

  • 3

    Come nasce un best-seller?

    Domanda: come può un libro carino, ben scritto ma assolutamente niente di più trasformarsi in un best-seller, ispirare un film (peraltro, conseguenza del punto precedente), far parlare così tanto di ...continua

    Domanda: come può un libro carino, ben scritto ma assolutamente niente di più trasformarsi in un best-seller, ispirare un film (peraltro, conseguenza del punto precedente), far parlare così tanto di sé etc. etc.?
    Non dico certo che è un'opera da buttare, ma per me rimane un mistero il suo successo.

    ha scritto il 

  • 3

    Llevaba tiempo queriendo leer este libro porque me lo habían recomendado en más de una ocasión y la verdad es que no me ha gustado nada el libro . Es sencillo de leer pero no me gustó nada el tono tan ...continua

    Llevaba tiempo queriendo leer este libro porque me lo habían recomendado en más de una ocasión y la verdad es que no me ha gustado nada el libro . Es sencillo de leer pero no me gustó nada el tono tan pesimista que inunda todo el libro, con personajes con problemas que no logran superar en todo el libro .

    Una historia triste dirigida principalmente a un público joven, con un final abierto a la imaginación del lector y en línea con el tono general del libro.

    De momento, no tengo intención de leerme más libros de este autor

    ha scritto il 

  • 1

    Io non so come parlare di questa cosa rimanendo calma, non rientra nelle mie capacità.
    Certamente, ognuno è libero di scrivere quello che gli pare e piace e di inviarlo alle case editrice, nella spera ...continua

    Io non so come parlare di questa cosa rimanendo calma, non rientra nelle mie capacità.
    Certamente, ognuno è libero di scrivere quello che gli pare e piace e di inviarlo alle case editrice, nella speranza di farselo pubblicare. Che le case editrici pubblichino certe porcherie è triste, ma capisco che, pur di guadagnare soldi facili che le mantengano in vita, si metta nel proprio catalogo anche un titolo del genere.
    Trovo inaccettabile che un premio come lo Strega, che dovrebbe premiare il meglio della produzione letteraria italiana, si abbassi a premiare romanzetti di consumo di questa risma, studiati appositamente per diventare il prossimo caso letterario a buon mercato.
    Non basta trattare di "tematiche alte&impegnate" per scrivere un buon romanzo. Tu, autore del romanzo alto&impegnato, devi anche saper trattare in maniera adeguata ciò di cui stai parlando per evitare di scadere nel patetismo e neilla sagra dei luoghi comuni. Paolo Giordano non sa trattare temi delicati come l'anoressia e l'autolesionismo, si vede ed è riuscito a trasformare un romanzo che poteva avere una trama vagamente interessante nella sagra dei luoghi comuni e nella ricerca di patetismo più spinta.
    Alice e Mattia non sono due personaggi, sono due stereotipi viventi, la loro completa esistenza letteraria è totalmente assorbita dalle loro malattie (di cui l'autore sa poco e nulla).
    Mattia non è una persona che soffre di autolesionismo, è il classico stereotipo del genietto di matematica, secchione e sfigato, che, invece di imbracciare un fucile e fare una strage in un campus statunitense o diventare un serial killer, si taglia. Ma non si taglia come "un comune autolesionista", lui si taglia come un qualsiasi cretino che non si sia mai nemmeno lontanamente documentato sul problema dell'autolesionismo e pretende di parlarne. L'Autolesionista si taglia ogni volta che i suoi polsi sfregano su una superficie liscia (ma in quale universo parallelo?); si taglia in tutti i modi, in tutti luoghi e in tutti i laghi, anche quando ci sono persone che lo vedono e anche in maniera spettacolare (ma in quale universo parallelo?); e chissene frega se l'Autolesionista sembra un figurino bidimensionale che non prova emozioni, la lacrimuccia di pietà a buon mercato scatta comunque: guardatelo, poverino, si taglia!
    L'Anoressica ha gli stessi problemi. Non si capisce perché lo sia diventata, l'unica cosa che traspare è che si vede troppo grassa, sebbene sia scheletrica, invidia il corpo delle sue compagne di classe fighe, gongola perché i suoi vecchi pantaloni le stanno larghi e nasconde il cibo nel tovagliolo (e nessuno fra chi è seduto al suo tavolo se ne accorge, tra l'altro...). Viva i luoghi comuni!
    Vogliamo parlare della fatica di doversi inventare una motivazione che vada al di là del "voglio essere figa" e del dover parlare di problemi derivanti dall'anoressia? Io non ho visto, nella seconda parte del romanzo, la ragazza devastata da complicazioni quali l'osteoporosi, la perdita di capelli, la pelle macchiata, i denti bucati, difese immunitarie bassissime, problemi all'apparato digerente, la scomparsa del ciclo mestruale e così via. Non ricordo che questi danni collaterali dell'anoressia vengano citati; ma anche venissero citati, compaiono semplicemente en passant, solo per poter dire "Ehi, anch'io so usare Google!". No, Giordano, NO! Tu non puoi semplificare fino all'osso due problemi del genere, limitandoti ad attaccare addosso ai personaggi delle etichette: li devi anche rendere credibili. Chi è ignorante in materia potrebbe essere facilmente abbindolabile (ma trovo inconcepibile che ci sia stata così tanta gente coi prosciutti sugli occhi da non rendersi nemmeno conto che li si stava prendendo per i fondelli con personaggi che hanno come scopo quello del pietismo a buon mercato): peccato che qualcuno sappia di cosa si sta parlando.
    Non parlo nemmeno di tutti gli altri problemi del romanzo, i personaggi secondari ridicoli, la struttura spezzettata della narrazione, la quale rende ancora più incomprensibile come i due protagonisti siano caratterizzati male, lo stile povero, scarno e troppo freddo. Cose del genere si cancellano di fronte al vomito generale che la strumentalizzazione dell'autolesionismo e dell'anoressia che viene compiuta in quella porcheria di libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Solitudini inconciliabili e dolore fisico di esseri differenti. Sembra che il sapiente Giordano abbia manipolato a suo vantaggio le carte di gioco. La scrittura è sciatta, irriguardevole, mediocre. I ...continua

    Solitudini inconciliabili e dolore fisico di esseri differenti. Sembra che il sapiente Giordano abbia manipolato a suo vantaggio le carte di gioco. La scrittura è sciatta, irriguardevole, mediocre. Il successo che ne è scaturito è incomprensibile.

    ha scritto il 

  • 4

    riflessivo!!!

    molto molto bello... ti fa capire molte cose ma sopratutto la cosa che amo di questo libro e che concentra la sua storia su due numeri gemelli, eternamente uguali e attratti fra di loro ma divisi da u ...continua

    molto molto bello... ti fa capire molte cose ma sopratutto la cosa che amo di questo libro e che concentra la sua storia su due numeri gemelli, eternamente uguali e attratti fra di loro ma divisi da un numero pari che si impone per sempre fra di loro... loro sono consapevoli di essere uguali ma non possono unirsi nell amore che aspettavano da una vita rimanendo nell eterna solitudine!!! molto fluido... forse un po troppo negativo ... e un pizzico sopravvalutato dal web!

    ha scritto il 

  • 1

    Da non consigliare...

    Questo romanzo ha vinto il Premio Strega e il Premio Campiello...ma...non sarà stato sopravvalutato? Ho iniziato a leggerlo per via dei pareri favorevolissimi letti in rete, ma personalmente ho trovat ...continua

    Questo romanzo ha vinto il Premio Strega e il Premio Campiello...ma...non sarà stato sopravvalutato? Ho iniziato a leggerlo per via dei pareri favorevolissimi letti in rete, ma personalmente ho trovato questo romanzo una vera e propria delusione, pur giustificando il fatto che è il primo romanzo, il romanzo d'esordio, di un ragazzo classe 1982.
    La scrittura a tratti risulta piacevole, a volte avvincente, ma mi è parso come se l'autore abbia perso dei pezzi della storia per strada: una caratterizzazione, almeno fisica, dei personaggi completamente assente, spunti interessanti non ripresi. Il tema della solitudine poi è trattato in modo davvero acerbo, brusco, quasi fastidioso, portando come esempi degli adolescenti al limite della vita, descrivendo i loro drammi con una scioltezza tale da farli sembrare quasi irrilevanti. Un libro che non consiglierei.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggermente sopravvalutato

    Premettiamo che il libro in sé è scritto bene. La narrazione è fluida, l'intreccio narrativo funziona, così come i personaggi che, se a detta di alcuni, possono sembrare un po' troppo pessimisti o ali ...continua

    Premettiamo che il libro in sé è scritto bene. La narrazione è fluida, l'intreccio narrativo funziona, così come i personaggi che, se a detta di alcuni, possono sembrare un po' troppo pessimisti o alienati, rispecchiano uno spaccato della società odierna. L'ho letto in un paio di giorni e questo dimostra di quanto sia bravo Giordano a far restare attaccato il lettore. Quello che mi ha lasciato perplesso è tutto il clamore che si è accumulato intorno a questo libro. Lodato dalla critica, ha vinto svariati premi, oltre a vendere un mucchio di copie. Beh, se devo esser sincero, non ci ho trovato nulla di così eccezionale. Una storia come tante. Ben scritta, questo è vero, ma pur sempre non una rarità. Con ciò non intendo sminuire l'opera in sé che rimane valida e interessante, ma sinceramente non l'ho trovato un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello ma un po' troppo negativo

    Ho letto questo libro perchè dopo averne sentito parlare tantissimo sia da amici che in giro mi è venuta la curiosità. In generale devo dire che il libro mi è piaciuto sia come storia che come stile. ...continua

    Ho letto questo libro perchè dopo averne sentito parlare tantissimo sia da amici che in giro mi è venuta la curiosità. In generale devo dire che il libro mi è piaciuto sia come storia che come stile. Unica nota negativa che non mi permette di dargli 5 stelle è che l'ho trovato un po' troppo negativo, cioè i problemi e le vicende dei personaggi a volte mi sembrano un po' esagerati...

    ha scritto il 

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