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La solitudine dei numeri primi

Di

Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.4
(26484)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Francese , Olandese , Chi tradizionale , Finlandese , Tedesco , Chi semplificata , Polacco

Isbn-10: 8804577029 | Isbn-13: 9788804577027 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , eBook , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Alice ha sette anni e odia la scuola di sci, ma suo padre la obbliga ad andarci. È una mattina di nebbia fitta, lei ha freddo e il latte della colazione le pesa sullo stomaco. In cima alla seggiovia si separa dai compagni e, nascosta nella nebbia, se la fa addosso. Per la vergogna decide di scendere a valle da sola, ma finisce fuori pista, spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un ragazzino intelligente con una gemella ritardata, Michela. La presenza costante della sorella umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei. Per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia decide di lasciare Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e di Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze, così profondamente segnate, si incroceranno e i due protagonisti si scopriranno strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.
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  • 2

    2.5 stelle

    Questo libro è fatto della stessa sostanza della frustrazione e anche un pò della depressione.

    Dopo quasi sette anni ho terminato di leggere La solitudine dei numeri primi (l'ho iniziato nel 2008), e ...continua

    Questo libro è fatto della stessa sostanza della frustrazione e anche un pò della depressione.

    Dopo quasi sette anni ho terminato di leggere La solitudine dei numeri primi (l'ho iniziato nel 2008), e questo dovrebbe già spiegare qualcosa.
    Il libro è scritto benino stilisticamente, anche se l'autore si è permesso una licenza che mi fanno storcere il naso: integra a volte il discorso diretto al paragrafo narrativo senza segni di interpunzione. Lo stile analizza gli aspetti interiori della psiche dei personaggi con rigore scientifico, facendo anche uso di metafore scientifiche e il protagonista maschile per sua natura riconduce tutti i suoi pensieri a nozioni matematiche e fisiche.
    L'inizio mi è piaciuto: mi sono rivisto enormemente nei panni di Alice bambina - anche se per fortuna non ho mai subito incidenti sulle piste da sci, e i due personaggi sembrano catturare col loro fascino in una storia ammantata da drammi. L'ambientazione, Torino, riconoscibile dalle descrizioni ma mai enunciata concretamente, non può non colpirmi: è un libro italiano ambientato in Italia e nella città da me frequentata per via dell'università! La collina (la parte migliore o l'unica bella per me, lol), la Basilica della Gran Madre, l'ospedale Maria Ausiliatrice... quando i luoghi sono stati visitati o conosciuti o sentiti nominare di persona, la storia non può non intrigare.
    Ma cavolo, che delusione questi personaggi e le loro scelte! Le conseguenze di esse!
    Gran parte della vicenda è un inno alla depressione per poi arrivare a un finale deludentissimo e frustrante. Se almeno fosse finito bene, questo libro mi avrebbe lasciato qualcosa di più...
    Rifiuti, sentimenti mai espressi in anni e diverse occasioni, fughe, gesti estremi e sarà così per sempre. Se non fosse un libro mi verrebbe quasi da raggiungere Mattia e Alice e schiaffeggiarli sul dorso della mano [:P]...
    So bene cosa significhi essere come Mattia, che secondo me è affetto da Sindrome di Asperger, ma ad un certo punto certe parole devono uscire dalla bocca, o tradotte in un messaggio - lettera di carta, sms... A volte non si può non essere sinceri ad oltranza. Io non capisco.
    Devo ammettere che visto che ho scritto di getto questi pensieri tale libro mi ha emozionato in qualche modo. Ma resta comunque una storia che non mi ha soddisfatto.

    ha scritto il 

  • 3

    本以為自己會喜歡這本書,可能曾經自以為是慘綠少年,看到什麼「孤獨」之類的書就忍不著想演一段「為賦新詞強說愁」的劇碼,可惜我是朽木終究不是文青的料。

    或許是因為自己成長背景裡,並沒有像那樣的孤獨的經驗,而我會這樣說當然並不是真的這麼幸運的沒有,倒是應該說不曾經察覺過那樣狀態的存在- 一種不知不覺地後知後覺。對我來說可能因為這樣實在無法引起共鳴吧。

    「覺得自己特別是一個人所能建造最糟的牢房...」過去 ...continua

    本以為自己會喜歡這本書,可能曾經自以為是慘綠少年,看到什麼「孤獨」之類的書就忍不著想演一段「為賦新詞強說愁」的劇碼,可惜我是朽木終究不是文青的料。

    或許是因為自己成長背景裡,並沒有像那樣的孤獨的經驗,而我會這樣說當然並不是真的這麼幸運的沒有,倒是應該說不曾經察覺過那樣狀態的存在- 一種不知不覺地後知後覺。對我來說可能因為這樣實在無法引起共鳴吧。

    「覺得自己特別是一個人所能建造最糟的牢房...」過去曾經被前朋友用這樣一句話罵過,之後就一直常常想著,對我來說這句話像是把雙面利刃覺得自己特別的同時卻也把自己困住,別人覺得你特別而你卻覺得與這世界格格不入。或許就像故事裡的質數是多麽特別的存在,卻也因為如此特別而孤獨吧。

    ha scritto il 

  • 3

    Va bene che il titolo è quello, va bene pure che l'autore definisce in maniera esatta ed inequivocabile i primi gemelli ma, volendo, uno quando scrive può anche eccedere alle regole no? A me il finale ...continua

    Va bene che il titolo è quello, va bene pure che l'autore definisce in maniera esatta ed inequivocabile i primi gemelli ma, volendo, uno quando scrive può anche eccedere alle regole no? A me il finale è dispiaciuto proprio tanto.

    ha scritto il 

  • 4

    Tengo opiniones dispares con este libro, que por momentos me parece una maravilla y en otros solamente incomprensible.

    Es lo primero de Paolo Giordano que leo, y tengo que reconocer que su estilo dire ...continua

    Tengo opiniones dispares con este libro, que por momentos me parece una maravilla y en otros solamente incomprensible.

    Es lo primero de Paolo Giordano que leo, y tengo que reconocer que su estilo directo y su prosa concisa, incluso a la hora de describir pensamientos o emociones, me ha gustado mucho. Incluso la parte "matemática" de la historia ha logrado cautivarme, sin aburrirme en ningún momento.

    En cuanto a los personajes, solo tengo que decir que me han fascinado. Están construidos con detalle y esmero, y se nota. Además, con ellos me ha ocurrido algo que no suele ser muy normal, he logrado identificarme, aunque no con uno solo de los protagonistas.

    Respecto a la historia me parece muy asimétrica. Más o menos hasta la mitad, el autor nos narra una historia tierna, emotiva y entrañable, pero muy bien construida y justificada. Pero pasada esta primera parte, cambia completamente el registro de forma que te parece estar leyendo otro libro diferente, con un final increíblemente triste y sumamente incoherente, que no acabas de ubicar sobre todo después de leer la parte primera de la historia.

    En definitiva, la soledad de los números primos es una lectura agridulce, que te proporciona otra visión distinta de la soledad. Todos somos números primos, buscando a nuestro primo gemelo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Questo è uno di quei libri in cui l'empatia con i personaggi è tutto. Se ti identifichi in loro (anche un minimo, sono borderline entrambi) lo adorerai, altrimenti ti chiederai come sia possibile che ...continua

    Questo è uno di quei libri in cui l'empatia con i personaggi è tutto. Se ti identifichi in loro (anche un minimo, sono borderline entrambi) lo adorerai, altrimenti ti chiederai come sia possibile che sto testo tutto sommato banale e scritto male sia potuto diventare un caso editoriale.

    A un certo punto della lettura ho provato un sincero interesse per Mattia e Alice. La descrizione della loro adolescenza è tutto sommato condivisibile (anche se abbonda di stereotipi da college americano, lei anoressica, lui autolesionista, ovviamente entramni con passato tragico e enorme senso di colpa al seguito, la banda delle belle della classe, capitanata dalla bulla strafiga di turno, il migliore amico gay, i genitori assenti o comunque che non capiscono), ma poi quando sti due crescono e non riescono mai - nemmeno da adulti - a evolvere e a prendere una qualche decisione autonoma che li renda davvero protagonisti della loro esistenza allora ti stufi e li etichetti per quello che sono: due imbecilli.

    Cioè, davvero, dai. Quando lei fa fallire il suo matrimonio o quando lui molla tutto per tornare in Italia ci speri. Ci speri che si mettano assieme e amen, facciamola finiamola con sta storia di "nessuno mi ama, nessuno mi vuole bene". Avete trenta anni, non quindici. E che cavolo. Invece niente. Nisba. Nada.

    Per un attimo, solo un attimo, ho pensato che fosse una genialata. In fondo la vita è così. Non sempre, ma a volte si.

    Poi ci pensi e... naaaaaaa.

    Sto libro è brutto e basta.

    ha scritto il 

  • 3

    Non male

    Appena finito di leggere questo libro che aveva da tanto troppo tempo in attesa! devo dire che pensavo fosse lento , invece l'ho trovato molto scorrevole! non mi è dispiaciuto affatto, ho dato solo 3 ...continua

    Appena finito di leggere questo libro che aveva da tanto troppo tempo in attesa! devo dire che pensavo fosse lento , invece l'ho trovato molto scorrevole! non mi è dispiaciuto affatto, ho dato solo 3 stelle perchè il finale mi ha lasciato parecchio perplesso! una buona lettura comunque! la consiglio! stile un pò sempliciotto ma piacevole!

    ha scritto il 

  • 3

    Una lettura scorrevole e ben strutturata per spingerti a proseguire la lettura, forse per questo è diventato un best seller, oltre al premio Strega.

    Non è un capolavoro, mi ha ricordato alcune atmosfe ...continua

    Una lettura scorrevole e ben strutturata per spingerti a proseguire la lettura, forse per questo è diventato un best seller, oltre al premio Strega.

    Non è un capolavoro, mi ha ricordato alcune atmosfere di Murakami senza avvicinarsi alle sue capacità narrative.

    ha scritto il 

  • 1

    le mie aspettative sono state deluse. Non mi è piaciuto per niente, l'ho trovato noioso e la protagonista, Alice, una ragazza patetica. Mattia, il protagonista, un solitario accomodante. Entrambi i pe ...continua

    le mie aspettative sono state deluse. Non mi è piaciuto per niente, l'ho trovato noioso e la protagonista, Alice, una ragazza patetica. Mattia, il protagonista, un solitario accomodante. Entrambi i personaggi sono piatti non spiccano per la loro personalità. Piatti.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro splendido,scritto benissimo,scorrevole come pochi. Peccato l'amara delusione nel finale che non mi ha affatto emozionata né mi ha fatta rattristare per averlo terminato. Davvero un gran peccato! ...continua

    Libro splendido,scritto benissimo,scorrevole come pochi. Peccato l'amara delusione nel finale che non mi ha affatto emozionata né mi ha fatta rattristare per averlo terminato. Davvero un gran peccato!

    ha scritto il 

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