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La solitudine dei numeri primi

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.4
(26420)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Francese , Olandese , Chi tradizionale , Finlandese , Tedesco , Chi semplificata , Polacco

Isbn-10: 8804589655 | Isbn-13: 9788804589655 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Cofanetto , eBook , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.
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  • 4

    Libro splendido,scritto benissimo,scorrevole come pochi. Peccato l'amara delusione nel finale che non mi ha affatto emozionata né mi ha fatta rattristare per averlo terminato. Davvero un gran peccato! ...continua

    Libro splendido,scritto benissimo,scorrevole come pochi. Peccato l'amara delusione nel finale che non mi ha affatto emozionata né mi ha fatta rattristare per averlo terminato. Davvero un gran peccato!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un quasi capolavoro. Mancato.

    E con questo ho raggiunto la certezza: gli italiani NON vogliono essere felici. Probabilmente temono il fatto che in caso non si riesca a mantenere questo stato e si scivoli nell'infelicità, questo cr ...continua

    E con questo ho raggiunto la certezza: gli italiani NON vogliono essere felici. Probabilmente temono il fatto che in caso non si riesca a mantenere questo stato e si scivoli nell'infelicità, questo crollo sia così doloroso che è meglio restare infelici. Perchè se si resta costanti nei sentimenti, ci si può fare il callo e dopo un po' non lo si nota più. Si diventa indifferenti e si raggiunge una sorta di serenità. O, azzardo, si può raggiungere una sorta di felicità? Peccato. Peccato davvero. Non solo a livello umano, perchè così facendo ci si amputa un sacco di situazioni rigogliose e fertili, ma anche a livello letterario: la storia ha sfiorato il capolavoro quando Alice ritrova la sorella. Giordano avrebbe potuto sviluppare una storia ricca di eventi, felici ovviamente: la famiglia di Mattia si ricompone; Mattia si ritrova; Alice esce dalla sua anoressia. Alice e Mattia conosceranno l'amore vero, pieno. Sarebbero diventate due persone a tutto tondo, ricche. Che avrebbero contribuito in maniera positiva alla società. E invece no. Meglio restare come si è. Smorzare questa possibilità. Anche perchè poi, caspita: quanto lavoro immaginarsi una storia positiva E intelligente: meglio lasciarla a livello "infelice", più facile. Un quasi capolavoro mancato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro prezioso

    Dall'inizio alla fine ho avuto la convinzione che questo sia un libro prezioso. Non so bene come spiegarlo a parole ma ho subito sentito un legame intimo con i protagonisti e l'intrecciarsi tra le lor ...continua

    Dall'inizio alla fine ho avuto la convinzione che questo sia un libro prezioso. Non so bene come spiegarlo a parole ma ho subito sentito un legame intimo con i protagonisti e l'intrecciarsi tra le loro vite e quelle degli altri personaggi è allo stesso tempo piacevole e dolorosamente malinconico.

    ha scritto il 

  • 1

    Un universo di numeri primi è improbabile, irritante e noioso

    Alice ha una gamba rigida a causa di un incidente subito da bambina, quando il padre la obbligava a frequentare odiate lezioni di sci. Mattia ha abbandonato nel parco la sorella ritardata mentale, x p ...continua

    Alice ha una gamba rigida a causa di un incidente subito da bambina, quando il padre la obbligava a frequentare odiate lezioni di sci. Mattia ha abbandonato nel parco la sorella ritardata mentale, x partecipare a una festicciola tra compagni alle elementari. Questi due episodi segneranno x sempre le loro vite, facendone due persone incapaci di rapportarsi con gli altri e affette da gravi disturbi psicologici: Alice è anoressica e Mattia autolesionista. Per tutta l’adolescenza e la giovinezza si attraggono e si respingono a vicenda, incapaci di creare un legame, simili eppure diversi e sempre separati fra loro, come due numeri primi. Il libro però è una storia incompiuta: si direbbe che Giordano si diverta a creare situazioni che intrigano il lettore, senza terminarne alcuna. I due personaggi sono antipatici, hanno l’arroganza di chi si sente unico e rifiuta sdegnosamente ogni contatto sociale. A ogni occasione Giordano ricorda in modo esasperante complessi e ossessioni di Alice e Mattia, in modo da indurre il lettore alla stessa conclusione dei loro amici: che palle! L’incomunicabilità è il tema dominante del libro: non solo i due ragazzi sono numeri primi, ma anche tutti gli altri personaggi. Genitori, amici, amanti, colleghi, perfino la domestica, hanno eretto un muro impenetrabile e arcigno intorno ai segreti delle loro esistenze. Un universo matematico di soli numeri primi è improbabile e francamente irritante, monotono e noioso. Incomprensibile il fenomeno editoriale: m'imbarazza avere questo romanzo nella mia libreria.

    ha scritto il 

  • 3

    Elegir un libro por su título, elegir a una persona por su soledad.

    Literariamente no es ni de lejos el mejor libro que he leído, pero cómo no va a gustarme si ha conseguido que me encuentre en cada u ...continua

    Elegir un libro por su título, elegir a una persona por su soledad.

    Literariamente no es ni de lejos el mejor libro que he leído, pero cómo no va a gustarme si ha conseguido que me encuentre en cada uno de los personajes.

    Mattia y su odio por el mundo.
    Alice -encima, Alice- y el odio del mundo por ella.

    Quiero creer que en el mundo al que llamamos real también un sobre con una polaroid en la que escribes "ven" es motivo suficiente para que el otro vaya.

    "Le cogía las manos, le plegaba delicadamente los brazos sobre el pecho y le susurraba al oído: ea, ya no tienes alas."

    (Pero te vas antes de haber llegado y no sé qué dirección poner en el sobre.)

    ha scritto il 

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