La solitudine dei numeri primi

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.4
(27089)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Catalano , Francese , Olandese , Chi tradizionale , Finlandese , Tedesco , Chi semplificata , Polacco

Isbn-10: 8804589655 | Isbn-13: 9788804589655 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Cofanetto , eBook , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.
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  • 3

    “Erano uniti da un filo elastico e invisibile, sepolto sotto un mucchio di cose di poca importanza, un filo che poteva esistere soltanto fra due come loro: due che avevano riconosciuto la propria solitudine l'uno nell'altra.”

    http://diariodiunadipendenza.blogspot.it/2016/07/recensione-la-solitudine-dei-numeri.html

    ha scritto il 

  • 2

    Coinvolgente...ma che significato ha?

    Lì per lì mi era piaciuto, mi ha coinvolto ed è anche ben scritto... ma a distanza di qualche mese praticamente non ricordavo nemmeno di cosa parlasse...
    è eccessivamente triste, senza motivo, succede ...continua

    Lì per lì mi era piaciuto, mi ha coinvolto ed è anche ben scritto... ma a distanza di qualche mese praticamente non ricordavo nemmeno di cosa parlasse...
    è eccessivamente triste, senza motivo, succede ogni genere di disgrazia e non si capisce perchè!
    Sopravvalutato sicuramente, si può tranquillamente non leggere

    ha scritto il 

  • 5

    Inaspettato e coinvolgente

    Ne sono stata rapita: è un libro coinvolgente, ben scritto, scorrevole e dal finale inaspettato.
    Due persone con la loro storia personale, le loro stranezze, le loro paure, così vicine, così necessari ...continua

    Ne sono stata rapita: è un libro coinvolgente, ben scritto, scorrevole e dal finale inaspettato.
    Due persone con la loro storia personale, le loro stranezze, le loro paure, così vicine, così necessarie l'una all'altra, eppure così impossibili da legare totalmente.
    Ma l'una insegnerà all'altra l'arte del rialzarsi e camminare da sola.

    ha scritto il 

  • 3

    Viendo las reseñas sobre este libro está clara una tendencia: O te gusta o lo odias. Las opiniones, sobre todo las negativas, son bastante radicales. Sobre todo de los lectores italianos.
    En Italia es ...continua

    Viendo las reseñas sobre este libro está clara una tendencia: O te gusta o lo odias. Las opiniones, sobre todo las negativas, son bastante radicales. Sobre todo de los lectores italianos.
    En Italia este libro fue un fenómeno de ventas, social y de marketing , lo que tiende a radicalizar las opiniones , yo no conocía este libro y creo que eso puede darme otra visión al no estar influido por la publicidad. Eso es lo que intento decirme, porque soy el rarito que le da 3 estrellas al libro (la tendencia es darle cinco o cero!)
    El tema de este libro es la Soledad, así con mayúsculas, la que no tiene nada que ver con la presencia física cercana de otras personas, sino de la que trata de la soledad interior, la de saberse diferente, la de crearse una coraza que te aísle del mundo.
    Trata de dos personas especiales, con problemas para formar parte de la sociedad y que crean su propio mundo en el que se sienten más a salvo, aunque ello les lleve a tomar decisiones equivocadas una y otra vez. Mattia, genio de las matemáticas pero autista social y con tendencia a la autolesión, que arrastra un trágico suceso infantil que él siempre asumió como su culpa y del que realmente él ha sido el culpable material y Alice, niña bien, anoréxica, que tras un accidente infantil provocado por la presión paterna pierde por completo su autoconfianza y pasa su vida buscando un referente que le dé seguridad.
    Dos personas cuya vida se entrecruza y que parecen destinados a estar juntos pero que por su particular instinto de supervivencia nunca lo logran.
    A veces la narración es desesperante, dan ganas de abandonar a los personajes a su suerte y darlos por imposibles pero tiene instantes muy intensos donde creo que casi todos alguna vez podemos identificarnos.
    Un punto polémico es la figura del padre imperfecto, los traumas infantiles de los dos protagonistas están claramente causados por actuaciones irresponsables de los padres. Sin embargo la narración no insiste en ello, en ningún momento se busca esa excusa para el comportamiento de los protagonistas y asumen todas las consecuencias, con un terrible costo personal para ellos mismos, hasta al punto de que al final del libro las figuras de los padres se convierten en prácticamente irrelevantes.
    Los críticos con el libro hablan de que los personajes son vacíos, que el estilo de escritura es infantil y que es un libro para adolescentes aprendices de Emo….
    No comparto esa opinión, el libro está lejos de ser perfecto, es cierto que el estilo no es muy elaborado y se dejan cosas en el tintero, como lo relativo a los padres que comentaba antes, pero creo que es sincero, simplemente no es un libro para todos los públicos que, cosas del marketing, se convirtió en éxito de ventas con un público masivo al que no estaba dirigido inicialmente.
    Depende en que momento de tu vida estés este libro puede ser insufrible o hacerte reflexionar, quizás tengas que haber vivido algunas cosas y algún tiempo para poder entenderlo. Quizás puede que tengas que ser padre/madre para sentirte realmente aterrado por la posibilidad de arruinar la vida de tu hijo sin ni siquiera darte cuenta.
    Bueno lo que está claro es que no es un libro “divertido” al uso pero que sabes lo que te va a ofrecer y cada uno debe valorar si le apetece leerlo.
    Por cierto, este libro tiene uno de los mejores y más poéticos títulos que he visto nunca, desde luego pone de manifiesto la importancia de un buen título para captar al lector y creo que en este caso es una parte importante de su éxito de ventas.

    ha scritto il 

  • 1

    Semplicemente...SOPRAVVALUTATO.

    Premessa: ho 15 anni.
    Ho comprato questo libro incuriosita dall'enorme successo che aveva riscontrato tra i ragazzi della mia età e mentre lo leggevo, pagina dopo pagina, non facevo altro che chiederm ...continua

    Premessa: ho 15 anni.
    Ho comprato questo libro incuriosita dall'enorme successo che aveva riscontrato tra i ragazzi della mia età e mentre lo leggevo, pagina dopo pagina, non facevo altro che chiedermi il perché di tanto rumore. Descritto da tutti come un romanzo triste e profondo, a me non ha lasciato niente. Temi come l'autolesionismo e l'anoressia trattati in modo superfluo, imbarazzante, a tratti ridicolo. I miei coetanei dopo aver detto ciò anche a loro mi hanno disprezzata, ma continuo ad essere dello stesso parere. Questa storiella, perché non saprei come definirla altrimenti, non merita neanche uno di tutti i riconoscimenti che ha avuto. Giordano, per me è un grande NO.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Una storia delicata, in cui forse ognuno di noi, a tratti, ci si ritrova coinvolto per qualche motivo, in quei momenti in cui ci si sente così diversi da tutti gli altri, in quei momenti in cui i dolo ...continua

    Una storia delicata, in cui forse ognuno di noi, a tratti, ci si ritrova coinvolto per qualche motivo, in quei momenti in cui ci si sente così diversi da tutti gli altri, in quei momenti in cui i dolori dentro di noi pesano come macigni da anni e anni e ci rendono diversi. Una storia triste, ma scritta bene, scorrevole ma non banale, descrittiva ma non noiosa. Una storia che in realtà è due storie. Quella di Alice che in seguito ad un incidente sulla neve rimane zoppa; e quella di Mattia divorato dai rimorsi di quando, ancora bambino, aveva abbandonato sua sorella, la gemella "riuscita male", quella a cui tutta l'intelligenza era stata rubata da Mattia ancora prima di nascere. Due persone con in comune la solitudine e la negazione della vita. Triste, ma merita.

    ha scritto il 

  • 1

    L'Edizione in pillole

    Se la parola ignominia non fosse l'unica che definisce con esattezza questa perversa castrazione del romanzo in edizione ridotta, si dovrebbe quanto meno aggiungere l'aggettivo miserabile, dal momento ...continua

    Se la parola ignominia non fosse l'unica che definisce con esattezza questa perversa castrazione del romanzo in edizione ridotta, si dovrebbe quanto meno aggiungere l'aggettivo miserabile, dal momento che tale castrazione rivela il completo disprezzo di tutte le necessarie caratteristiche di un buon romanzo.

    Ma probabilmente è un pessimo libro anche nella versione integrale, dato l'infantile repertorio da circo d'emozioni evacuate che pervade ogni singola pagina che ho letto.

    ha scritto il 

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