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La solitudine dei numeri primi

By Paolo Giordano

(3684)

| Paperback | 9788804589655

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Book Description

Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di Continue

Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

4426 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Una lettura introspettiva

    Romanzo che mi ha catturata sin dall'inizio. L'ho trovato molto scorrevole e mai noioso. A mio parere Giordano ha saputo descrivere al meglio emozioni e sentimenti di questi personaggi, così particolari e così reali. Il libro descrive una realtà, app ...(continue)

    Romanzo che mi ha catturata sin dall'inizio. L'ho trovato molto scorrevole e mai noioso. A mio parere Giordano ha saputo descrivere al meglio emozioni e sentimenti di questi personaggi, così particolari e così reali. Il libro descrive una realtà, appunto. Niente di irrealistico come spesso accade nei romanzi dove il fascino della storia surreale prevale sulla concretezza. Ho trovato momenti in cui mi sono rispecchiata molto nei personaggi.
    Penso che l'autore abbia ben costruito e approfondito la psicologia dei soggetti durante tutto il loro percorso di crescita dall'infanzia, all'età adulta passando per la critica fase dell'adolescenza.
    I personaggi saranno segnati entrambi da un diverso evento drammatico, che li accompagnerà per tutta la vita. Alice e Mattia sono come due numeri primi, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.

    Questo romanzo non penso comunque possa piacere a tutti, proprio perché i personaggi non sono tipici. Non tutti hanno magari provato nella loro vita certe sensazioni di cui Giordano parla.

    Uniche pecche: un personaggio in particolare avrebbe meritato secondo me un po' più di spazio nella narrazione.
    Il finale posso dire che non mi ha delusa, ma nemmeno mi ha spiazzata come immaginavo (o meglio desideravo).

    Voto 8/10

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    Lola said on Oct 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Bello e diverso

    Nei primi capitoli mi aveva preso poco, forse perchè Alice e Mattia non si erano ancora scontrati veramente. Ma continuando a leggere sono arrivata alla fine in poco tempo. Il finale diverso dalle aspettative mi ha sorpreso e fatto apprezzare di più ...(continue)

    Nei primi capitoli mi aveva preso poco, forse perchè Alice e Mattia non si erano ancora scontrati veramente. Ma continuando a leggere sono arrivata alla fine in poco tempo. Il finale diverso dalle aspettative mi ha sorpreso e fatto apprezzare di più la storia di questi due numeri primi :)

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    BookLovers_♥ said on Oct 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La conferma che, il libro di cui "tutti" parlano, si fa comperare, magari si fa leggere, ma non è detto lasci un segno. L'ho trovato noioso, con quel senso di voler stupire, perché a tratti, gli elementi ci sono por poterlo fare, divenendo però scont ...(continue)

    La conferma che, il libro di cui "tutti" parlano, si fa comperare, magari si fa leggere, ma non è detto lasci un segno. L'ho trovato noioso, con quel senso di voler stupire, perché a tratti, gli elementi ci sono por poterlo fare, divenendo però scontato.

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    Agara said on Oct 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Troppo sopravalutato

    Classico libro che leggi perchè tutti ne parlano e finisci per volerlo giudicare anche tu. Bhe è una continua lenta agonia. Buona scrittura, argomento interessante, ma rimane comunque pesante e privo di quel particolare. Leggi aspettandoti qualcosa c ...(continue)

    Classico libro che leggi perchè tutti ne parlano e finisci per volerlo giudicare anche tu. Bhe è una continua lenta agonia. Buona scrittura, argomento interessante, ma rimane comunque pesante e privo di quel particolare. Leggi aspettandoti qualcosa che non arriva mentre non trovi nulla di confortante, prosegui nella lettura convinto che i bello deve ancora venire, che se tutti ne parlano un motivo ci sara, poi lo finisci e ti chiedi.. Ma non sarà mica che ho sbagliato libro? Giri e rigiri il rettagolo di carta, leggi e rileggi il titolo, ti rendi conto che è effetivamente questo il libro di cui tutti parlano (ma solo dopo un'accurata ricerca su internet) e concludi dicendoti che il mondo è strano e che i premi a volte usano criteri incomprensibili, o forse fin troppo noti... Deludente è il giusto termine.

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    Emy Chirico said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi aspettavo un libro diverso. Troppa pubblicità

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    Longo4 said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Che delusione di libro.
    L'ho iniziato con impazienza, tanto me ne hanno parlato bene in questi anni, ero persino contrariata dal ritardo, visto che è da parecchio tempo che dico "lo devo leggere".
    Ho proseguito nella lettura fino alla fine solo nella ...(continue)

    Che delusione di libro.
    L'ho iniziato con impazienza, tanto me ne hanno parlato bene in questi anni, ero persino contrariata dal ritardo, visto che è da parecchio tempo che dico "lo devo leggere".
    Ho proseguito nella lettura fino alla fine solo nella speranza che si risollevassero un po' le sorti, come succede in molti libri, e invece zero. Niente di niente.
    E' stata una delusione totale.
    I capitoli sono "separati" tra di loro, non sono continui, è come se raccontassero un episodio diverso ogni volta.
    La storia è quantomeno sgangherata: ammesso e non concesso che un ragazzo superi i confini dell'autolesionismo senza che i genitori prendano seri provvedimenti (verosimilmente un ragazzo con i suoi problemi verrebbe ricoverato e assumerebbe medicine), cosa trova di speciale in Alice che le altre ragazze non hanno? Perché oltre a essere anoressica è una ragazza normalissima che desidera solo essere accettata dai suoi coetanei, come tante altre ragazze normalissime.
    L'autore, alla fine del libro, vuole giocare con noi e ci lascia con l'interrogativo se è davvero Michela la ragazza che Alice ha visto, suggerendoci forse la soluzione nell'ultima pagina, in cui Alice si immagina Michela mentre si salva dalle acque insidiose.
    L'idea era buona, ma è stata sviluppata male.
    Per non parlare della fine: non deludente, ma piuttosto banale. Anzi, banalissima.

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    Silvias91 said on Sep 23, 2014 | Add your feedback

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