La solitudine dell'anima

Di

Editore: Feltrinelli (Campi del sapere)

3.7
(46)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 194 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807104652 | Isbn-13: 9788807104657 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Salute, Mente e Corpo , Non-narrativa , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
"La solitudine è una condizione ineliminabile dalla vita: e in essa si riflettono desideri di riflessione e di contemplazione, di tristezza e di angoscia, di silenzio e di preghiera, di attesa e di speranza." La solitudine interiore, la solitudine creatrice, e la solitudine dolorosa, la solitudine-isolamento, sono i due aspetti tematici con cui si manifesta nella nostra vita l'esperienza radicale della solitudine. Questo libro si confronta con i modi con cui l'una e l'altra forma di solitudine si intrecciano, e si separano, nella vita di ogni giorno, nelle esperienze del dolore e della paura, della felicità perduta e della vita mistica; ma anche nelle aree delle esperienze poetiche, della sofferenza psichica, della malattia e del mistero del vivere, e del morire.
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  • 5

    Letteralmente divorato,quanto mi mancava la lettura di un saggio!!
    Borgna è per una psichiatria fenomenologica possibile che intreccia alla biologia il confronto e l'ascolto relazionale.
    Pensando ad u ...continua

    Letteralmente divorato,quanto mi mancava la lettura di un saggio!!
    Borgna è per una psichiatria fenomenologica possibile che intreccia alla biologia il confronto e l'ascolto relazionale.
    Pensando ad una comune parola di tutti i giorni(la solitudine)..nel saggio se ne delinea un filo rosso che sconfina in tutte le metamorfosi possibili di questo stato d'animo che può essere rivelatore e ancora meglio una comunicazione introspettiva con se stessi oppure sconfinare nell'isolamento e nei riscontri più gravi di una solitudine autistica..
    Come prerogativa essenziale del saggio,questo oltre a scardinare significati impliciti e non ci rimanda ad esempi concreti di poesia e letteratura che non rimangono indifferenti anzi ci indirizzano a letture di testi non proprio sconosciuti e di palese biografia attuale dei quali rimaniamo sensibilmente abbagliati..
    E'sorprendente pensare come una giovane donna,Etty Hillesum, trascenda dalla sua disperazione di un destino già scritto per abbracciare una solitudine solidale verso una guerra ingiusta..Un destino di morte che non la sottrae alla vita.
    Oppure solitudini mistiche confinate in monasteri o,come Madre Teresa di Calcutta vicina agli ultimi del mondo;solitudini totali che sì smarriscono ma non del tutto fanno perdere..Si trae forza dalla motrice di fede che basta alla chiusura verso il mondo materiale e relazionale..
    Ancora la solitudine del malato,fisico o psichico,al quale ci si deve accostare con dovuta sensibilità perchè la sofferenza rimanda alla solitudine della morte,della fine..
    Non di meno la solitudine che porta al gesto estremo: il suicidio che non in tutti casi si porta a termine anzi in taluni risulta salvifico di speranza,nel saggio Borgna analizza 3 casi di donna (nella donna la solitudine è più accentuata come se fosse una componente innata)..Ascoltare chi,menomato da psicosi irreversibili è capace di sensibilità e gentilezza rimanda ad un transfert emotivo che seppur non guarisce,allevia!!!
    Percorrendo i sentieri della filosofia e della poesia,da Kierkegaard a Leopardi,attraversando periodi storici differenti con conseguenti società diverse prendiamo consapevolezza che la solitudine fa parte della vita di ogni essere umano,una solitudine che muore e si ripresenta e ci accompagna fino alla fine..nessuno se ne può sottrarre!!Quello che cambia è da dove nasce la solitudine?E ancora,che reazione ho nella solitudine..
    Luminare italiano come pochi,sono solo al suo terzo libro,ma come per lo zio Freud penso di completarne la bibliografia..Ricordandolo,anche se in vita,non solo come medico ma anche come persona dalla umanità eccezionale.La stima per un uomo,italiano,come pochi nel nostro tempo.Leggendo il suo saggio più volte immaginavo di stare seduta di fronte accanto a lui ad ascoltarlo per ore.

    ha scritto il 

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    Letteralmente divorato,quanto mi mancava la lettura di un saggio!!
    Borgna è per una psichiatria fenomenologica possibile che intreccia alla biologia il confronto e l'ascolto relazionale.
    Pensando ad u ...continua

    Letteralmente divorato,quanto mi mancava la lettura di un saggio!!
    Borgna è per una psichiatria fenomenologica possibile che intreccia alla biologia il confronto e l'ascolto relazionale.
    Pensando ad una comune parola di tutti i giorni(la solitudine)..nel saggio se ne delinea un filo rosso che sconfina in tutte le metamorfosi possibili di questo stato d'animo che può essere rivelatore e ancora meglio una comunicazione introspettiva con se stessi oppure sconfinare nell'isolamento e nei riscontri più gravi di una solitudine autistica..
    Come prerogativa essenziale del saggio,questo oltre a scardinare significati impliciti e non ci rimanda ad esempi concreti di poesia e letteratura che non rimangono indifferenti anzi ci indirizzano a letture di testi non proprio sconosciuti e di palese biografia attuale dei quali rimaniamo sensibilmente abbagliati..
    E'sorprendente pensare come una giovane donna,Etty Hillesum, trascenda dalla sua disperazione di un destino già scritto per abbracciare una solitudine solidale verso una guerra ingiusta..Un destino di morte che non la sottrae alla vita.
    Oppure solitudini mistiche confinate in monasteri o,come Madre Teresa di Calcutta vicina agli ultimi del mondo;solitudini totali che sì smarriscono ma non del tutto fanno perdere..Si trae forza dalla motrice di fede che basta alla chiusura verso il mondo materiale e relazionale..
    Ancora la solitudine del malato,fisico o psichico,al quale ci si deve accostare con dovuta sensibilità perchè la sofferenza rimanda alla solitudine della morte,della fine..
    Non di meno la solitudine che porta al gesto estremo: il suicidio che non in tutti casi si porta a termine anzi in taluni risulta salvifico di speranza,nel saggio Borgna analizza 3 casi di donna (nella donna la solitudine è più accentuata come se fosse una componente innata)..Ascoltare chi,menomato da psicosi irreversibili è capace di sensibilità e gentilezza rimanda ad un transfert emotivo che seppur non guarisce,allevia!!!
    Percorrendo i sentieri della filosofia e della poesia,da Kierkegaard a Leopardi,attraversando periodi storici differenti con conseguenti società diverse prendiamo consapevolezza che la solitudine fa parte della vita di ogni essere umano,una solitudine che muore e si ripresenta e ci accompagna fino alla fine..nessuno se ne può sottrarre!!Quello che cambia è da dove nasce la solitudine?E ancora,che reazione ho nella solitudine..
    Luminare italiano come pochi,sono solo al suo terzo libro,ma come per lo zio Freud penso di completarne la bibliografia..Ricordandolo,anche se in vita,non solo come medico ma anche come persona dalla umanità eccezionale.La stima per un uomo,italiano,come pochi nel nostro tempo.Leggendo il suo saggio più volte immaginavo di stare seduta di fronte accanto a lui ad ascoltarlo per ore.

    ha scritto il 

  • 5

    Letteralmente divorato,quanto mi mancava la lettura di un saggio!!
    Borgna è per una psichiatria fenomenologica possibile che intreccia alla biologia il confronto e l'ascolto relazionale.
    Pensando ad u ...continua

    Letteralmente divorato,quanto mi mancava la lettura di un saggio!!
    Borgna è per una psichiatria fenomenologica possibile che intreccia alla biologia il confronto e l'ascolto relazionale.
    Pensando ad una comune parola di tutti i giorni(la solitudine)..nel saggio se ne delinea un filo rosso che sconfina in tutte le metamorfosi possibili di questo stato d'animo che può essere rivelatore e ancora meglio una comunicazione introspettiva con se stessi oppure sconfinare nell'isolamento e nei riscontri più gravi di una solitudine autistica..
    Come prerogativa essenziale del saggio,questo oltre a scardinare significati impliciti e non ci rimanda ad esempi concreti di poesia e letteratura che non rimangono indifferenti anzi ci indirizzano a letture di testi non proprio sconosciuti e di palese biografia attuale dei quali rimaniamo sensibilmente abbagliati..
    E'sorprendente pensare come una giovane donna,Etty Hillesum, trascenda dalla sua disperazione di un destino già scritto per abbracciare una solitudine solidale verso una guerra ingiusta..Un destino di morte che non la sottrae alla vita.
    Oppure solitudini mistiche confinate in monasteri o,come Madre Teresa di Calcutta vicina agli ultimi del mondo;solitudini totali che sì smarriscono ma non del tutto fanno perdere..Si trae forza dalla motrice di fede che basta alla chiusura verso il mondo materiale e relazionale..
    Ancora la solitudine del malato,fisico o psichico,al quale ci si deve accostare con dovuta sensibilità perchè la sofferenza rimanda alla solitudine della morte,della fine..
    Non di meno la solitudine che porta al gesto estremo: il suicidio che non in tutti casi si porta a termine anzi in taluni risulta salvifico di speranza,nel saggio Borgna analizza 3 casi di donna (nella donna la solitudine è più accentuata come se fosse una componente innata)..Ascoltare chi,menomato da psicosi irreversibili è capace di sensibilità e gentilezza rimanda ad un transfert emotivo che seppur non guarisce,allevia!!!
    Percorrendo i sentieri della filosofia e della poesia,da Kierkegaard a Leopardi,attraversando periodi storici differenti con conseguenti società diverse prendiamo consapevolezza che la solitudine fa parte della vita di ogni essere umano,una solitudine che muore e si ripresenta e ci accompagna fino alla fine..nessuno se ne può sottrarre!!Quello che cambia è da dove nasce la solitudine?E ancora,che reazione ho nella solitudine..
    Luminare italiano come pochi,sono solo al suo terzo libro,ma come per lo zio Freud penso di completarne la bibliografia..Ricordandolo,anche se in vita,non solo come medico ma anche come persona dalla umanità eccezionale.La stima per un uomo,italiano,come pochi nel nostro tempo.Leggendo il suo saggio più volte immaginavo di stare seduta di fronte accanto a lui ad ascoltarlo per ore.

    ha scritto il 

  • 0

    Le strade misteriose della solitudine

    "Conoscere la psicologia di una persona, conoscere gli stati d'animo, le emozioni, le speranze e i timori, non è una cosa facile e non è una cosa semplice, ma è ...continua

    Le strade misteriose della solitudine

    "Conoscere la psicologia di una persona, conoscere gli stati d'animo, le emozioni, le speranze e i timori, non è una cosa facile e non è una cosa semplice, ma è una cosa possibile se si è capaci di ascoltare e di stabilire una relazione che ci metta in contatto con gli altri in una disposizione d' animo aperta e spontanea."
    C' è in queste parole tutto il senso del "cammino" che Borgna ha intrapreso intorno e dentro il complicato e camaleontico problema della solitudine che, oggi più che mai, attraversa la nostra società avviluppata in un "frastuono" di falsi miti.
    In una prosa piana, accattivante, a tratti poetica, l' autore argomenta su genesi,cause, metamorfosi della solitudine. In alcune riflessioni ho trovato una conferma ai miei pensieri; altre mi sono sembrate ovvie, scontate, ma vengono riscattate da pagine di dolorose e strazianti esperienze di vita che toccano le corde profonde della nostra anima. Dalla lettura del saggio si può uscire con una certa angoscia oppure arricchiti nella misura in cui consideriamo questo libro propedeutico per ulteriori approfondimenti, vista la quantità di citazioni, brani, parole pregnanti di filosofi, psichiatri, poeti che di questa "signora" si sono interessati.

    ha scritto il 

  • 2

    Il solito Borgna: alcune pagine intense, emozionanti e coinvolgenti (ma più per il tema stesso - la solitudine, la morte dell'anima, l'angoscia - che per la capacità stilistica o interpretativa dell'a ...continua

    Il solito Borgna: alcune pagine intense, emozionanti e coinvolgenti (ma più per il tema stesso - la solitudine, la morte dell'anima, l'angoscia - che per la capacità stilistica o interpretativa dell'autore) ed altre ripetitive e prevedibili. Il discorso procede in modo frammentario e rapsodico, appoggiandosi su una miriade di citazioni da poeti, filosofi e psicologi (citazioni che costituiscono poi la parte forse più interessante del libro). Sul piano teorico - inutile dirlo - nessun approfondimento.

    ha scritto il 

  • 4

    La solitudine dello psichiatra

    di fronte alla solitudine dell'anima che nella malattia diventa isolamento, chiusura al mondo. Chiusura che il lavoro dello psichiatra deve cercare di superare attraverso l'ascolto, l'empatia, la comp ...continua

    di fronte alla solitudine dell'anima che nella malattia diventa isolamento, chiusura al mondo. Chiusura che il lavoro dello psichiatra deve cercare di superare attraverso l'ascolto, l'empatia, la comprensione, la condivisione appunto della solitudine.
    Ho apprezzato molto la contestualizzazione filosofica dei ragionamenti di Borgna sulla solitudine, la felicità, il senso della vita, la morte. Meno il cattolicesimo di fondo, mai ammesso esplicitamente, ma che permea tutta la trattazione, rischiando di togliere valore al libro agli occhi di chi cattolico non è.

    ha scritto il 

  • 0

    Incontro spesso Eugenio Borgna; lo incontro da anni, è mio vicino di casa. Non credo di non averlo mai incontrato senza un libro, un volumetto, un opuscolo tra le mani. Ho letto tutti i suoi libri. Mi ...continua

    Incontro spesso Eugenio Borgna; lo incontro da anni, è mio vicino di casa. Non credo di non averlo mai incontrato senza un libro, un volumetto, un opuscolo tra le mani. Ho letto tutti i suoi libri. Mi hanno riempito di consapevole tristezza e di necessaria speranza.

    ha scritto il