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La solitudine delle madri

Di

Editore: Ma.Gi.

4.1
(47)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 146 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8874872704 | Isbn-13: 9788874872701 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Children , Family, Sex & Relationships

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Descrizione del libro
L'autrice esplora il territorio della maternità descrivendo l'esperienza di essere madre attraverso la disamina di quegli aspetti psicologici che di norma vengono taciuti, se non addirittura censurati, dal superficiale mito della madre "eternamente appagata e felice". Depressione, momenti di rabbia, amarezza per rinunce, aspirazioni professionali non realizzate, stanchezza, solitudine sono tutti sentimenti che fanno della maternità un vissuto autenticamente umano, di pari dignità con felicità, commozione, dedizione e senso di autorealizzazione. Una delle esperienze più profonde che possa vivere una donna viene qui descritta a tutto tondo, in una complementarità delle parti luminose con i lati d'ombra.
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  • 4

    Finalmente si può parlare, e con parole semplici e chiare, di quanto essere madri sia anche difficile, faticoso, snervante, a tratti alienante. Certo, senza nulla togliere al grande amore che ...continua

    Finalmente si può parlare, e con parole semplici e chiare, di quanto essere madri sia anche difficile, faticoso, snervante, a tratti alienante. Certo, senza nulla togliere al grande amore che proviamo per i nostri figli. Senza che la nostra stanchezza tolga forza al desiderio che abbiamo di loro. Ammettere di sentirsi a volte dolorosamente estraniate da se stesse, ammettere di aver fatto una fatica boia ad allattare, non significa essere madri degenerate. Significa solo togliere quella patina di doratura posticcia che sempre viene appiccicata alla maternità. La mistica della maternità, dove ogni donna è automaticamente madonna e regge con una sola mano il peso del proprio pargolo senza sentire fatica, col sorriso sulle labbra e dimentica di se stessa e degli altri. Accostare l'umanità che in ogni donna risiede, perciò di fianco all'infinito amore per il figlio mettere il sudore di reggerlo, è sempre sembrato un atto sacrilego, obbligando le donne a nascondere o negare la loro sofferenza, lasciandole di fatto sole ad affrontare la propria, normale, ovvia, difficoltà di essere madri. Parliamone tra di noi con sincerità e scopriremo che, fuori dall'icona stereotipata, noi madri siamo tutte un mix di felicità senza freni e stanca inquietudine.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro per sfatare il mito della madre perfetta, angelicata solo amore, che nega sé stessa per i figli e che in loro deve trovare l'unica ragione di vita. Per non sentirsi mostri incompresi quando ...continua

    Un libro per sfatare il mito della madre perfetta, angelicata solo amore, che nega sé stessa per i figli e che in loro deve trovare l'unica ragione di vita. Per non sentirsi mostri incompresi quando le esigenze personali si fanno sentire, quando la fatica diventa insopportabile perché negata da stereotipi. Lerché dar sfogo ai propri bisogni ci rende persone e madri migliori. Ne abbiamo il diritto. Un libro da leggere se sei madre, ma anche padre o se lo vuoi diventare.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro interessante. Bello leggere nero su bianco la fatica della maternità, la stanchezza. Una cosa che tutte le mamme conoscono ma poche osano dire. Personalmente non condivido le parti in cui si ...continua

    Libro interessante. Bello leggere nero su bianco la fatica della maternità, la stanchezza. Una cosa che tutte le mamme conoscono ma poche osano dire. Personalmente non condivido le parti in cui si parla di allattamento e di condivisione del sonno(l'importante personalmente è trovare soluzioni che facciano star bene me e i miei figli).

    ha scritto il 

  • 5

    [...]Passano le settimane, i mesi. In alcuni casi la donna ha una bella rete di protezione familiare intorno. Un lavoro che la può attendere senza troppe pressioni, e lei può decidere con serenità ...continua

    [...]Passano le settimane, i mesi. In alcuni casi la donna ha una bella rete di protezione familiare intorno. Un lavoro che la può attendere senza troppe pressioni, e lei può decidere con serenità se rientrare o prolungare l’assenza fino a che un asilo nido o una nonna o una tata la possano egregiamente sostituire. Il compagno non solo la sostiene nelle sue decisioni, ma ha già anche ordinato l’ultimo modello di macchina station wagon (quella su cui sale anche il cane che non perde un pelo) che pagherà in contanti. Lei ogni tanto lascia volentieri il bambino a qualcuno che se ne occupa altrettanto volentieri ed esce con le amiche: un abito nuovo, un film, una mostra, una passeggiata nel verde. Fantascienza.[...] Finalmente uno sguardo sincero sulla maternità, che troppo spesso è idealizzata

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro mi ha fatto riflettere sul mio ruolo di madre ed accettare sbagli e stanchezze. Finalmente si parla non della mamma perfetta e tutto fare, ma di una donna che a volte è stanca e che ...continua

    Questo libro mi ha fatto riflettere sul mio ruolo di madre ed accettare sbagli e stanchezze. Finalmente si parla non della mamma perfetta e tutto fare, ma di una donna che a volte è stanca e che fatica nella gestione di casa, lavoro, marito e bambino. Ottimo punto di partenza per ogni laboratorio sulla maternità.

    ha scritto il 

  • 5

    E non sentirsi più sola

    Il libro di Marilde è molto bello ma ciò che lo rende unico è la continuità di pensiero della sua autrice che è sempre voce partecipativa dei nostri blog. Grazie Marilde.

    La mia personale ...continua

    Il libro di Marilde è molto bello ma ciò che lo rende unico è la continuità di pensiero della sua autrice che è sempre voce partecipativa dei nostri blog. Grazie Marilde.

    La mia personale recensione la trovate nel mio blog: http://mammacattiva.blogspot.com/2009/11/la-solitudine-di-una-mamma-cattiva.html

    ha scritto il 

  • 4

    Che sollievo, siamo tutte cattive mamme!

    Marilde Trinchero, arteterapeuta, racconta quello che succede alle donne quando diventano mamme, sia che la maternità sia stata desiderata e cercata, sia che sia frutto di una apparente casualità: ...continua

    Marilde Trinchero, arteterapeuta, racconta quello che succede alle donne quando diventano mamme, sia che la maternità sia stata desiderata e cercata, sia che sia frutto di una apparente casualità: da quel momento tutto ruota attorno al/la figlio/a e la donna vive una cesura fortissima con la sua vita di prima, con il suo essere donna, persona, con il suo bisogno di esprimersi creativamente, mentre i modelli culturali le impongono di essere sempre efficiente e felice. Finalmente qualcuno che demitizza la maternità e ne racconta i lati "oscuri" senza demonizzarli: è una lettura interessante, che tutte le donne in età fertile dovrebbero fare... e anche i neopapà.

    ha scritto il 

  • 2

    Anche io penso che le madri siano molto sole, e io stessa sento molto questa solitudine. Dopo questo libro un pochino di più, anche se non ho capito bene perché.

    La tesi fondamentalmente sostenuta ...continua

    Anche io penso che le madri siano molto sole, e io stessa sento molto questa solitudine. Dopo questo libro un pochino di più, anche se non ho capito bene perché.

    La tesi fondamentalmente sostenuta è che la cultura dominante ci offre uno stereotipo della figura materna dedita al sacrificio e all'annullamento di sé stessa e dei propri desideri/aspirazioni allo scopo di prendersi cura dei figli (e del marito), un annullamento che dura tutta una vita. Il senso di inadeguatezza che le madri spesso provano è dovuto al non identificarsi (vorrei ben vedere) con questo stereotipo senza però poterlo dire, pena l'essere considerate madri snaturate e inadeguate: non poter mai affermare la fatica di essere madri perché così facendo si dissacra l'immagine ideale della maternità, in cui la madre trova realizzazione di sé proprio in questo annullamento.

    A volte tra le righe, a volte più esplicitamente, si legge anche che se la madre, rifiutando lo stereotipo, non sa ricavarsi del tempo per sé, per le proprie aspirazioni e soddisfazioni personali, quando il bambino è piccolo, allora si troverà invischiata in una relazione soffocante che toglie spazio e ossigeno a entrambi, intrappolata in un labirinto da cui non si riesce a uscire. E quando il figlio ha trent'anni, la madre ancora si ritroverà a sbucciargli le mele.

    Non mi ritrovo nello stereotipo di madre sacra a cui si fa riferimento, tantomeno in quella che sbuccia le mele, ma allo stesso tempo penso che sia importante farsi carico delle responsabilità che il gravoso compito di genitore comporta. Essere madri *è* faticoso. La fatica *fa parte* della vita.

    Ma veramente, poi, essere madri non è solo sacrificio. Come non lo è (almeno per me) allattare e dormire insieme. Forse che il dono dell'amore, la condivisione, le relazioni, non sono dei valori?

    Ma la cultura dominante veramente ci impone il sacro materno, come sostiene l'autrice? A me pare piuttosto, che nell'immagine di donna che questa società ci trasmette, la madre manca proprio. C'è la donna velina. C'è la donna manager, efficiente e performante. Allora mi viene il sospetto che lo scollamento non sia tra madre reale e sacro materno, ma tra donna reale e modello di donna non-madre (e non-donna!) che ci ritroviamo cucite addosso...

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro bello, autentico, un vero toccasana per le mamme. Un libro che scardina i tabù sulla stanchezza e sul senso di inadeguatezza delle madri. Squarcia la coltre della maternità tutta lustrini ...continua

    Un libro bello, autentico, un vero toccasana per le mamme. Un libro che scardina i tabù sulla stanchezza e sul senso di inadeguatezza delle madri. Squarcia la coltre della maternità tutta lustrini che ancora imperversa per scavare un varco sui reali sentimenti materni.

    ha scritto il 

  • 4

    Concordo con l'autrice: spesso della maternità si dicono solo cose belle e ancora di più da una mamma la gente si aspetta purezza, felicità, gioia.
    Ben pochi, incluse molte madri, sono disposti a ...continua

    Concordo con l'autrice: spesso della maternità si dicono solo cose belle e ancora di più da una mamma la gente si aspetta purezza, felicità, gioia.
    Ben pochi, incluse molte madri, sono disposti a sentire dire a voce alta ad una mamma che è stanca, non ce la fa più...

    ha scritto il