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La sonata a Kreutzer e altri racconti

By Lev Nikolaevič Tolstoj

(255)

| Mass Market Paperback | 9788811363521

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Book Description

La contiguità cronologica stabilisce un primo e diretto legame tra questi treracconti della maturità di Tolstoj. Nati uno a ridosso dell'altro, uno nelle pieghe dell'altro, come a integrarsi e a glossarsi a vicenda, i racconti sono legati dall'ossess Continue

La contiguità cronologica stabilisce un primo e diretto legame tra questi treracconti della maturità di Tolstoj. Nati uno a ridosso dell'altro, uno nelle pieghe dell'altro, come a integrarsi e a glossarsi a vicenda, i racconti sono legati dall'ossessiva tenacia di un tema: il rifiuto e la condanna dell'educazione sessuale nella società moderna. Tolstoj è particolarmente interessato a illuminare gli impulsi nascosti e inconsapevoli delle azioni, a smascherare quanto c'è di insincero nell'"io ufficiale". Nei suoi racconti non ci sono teorie astratte o verità rivelate, ma una tenace ricerca della sostanza delle cose, del senso profondo della vita.

LVI, 215 p.
Contiene: La sonata a Kreutzer, Il diavolo, Padre Sergio.

16 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Défaillances tolstoiane

    Prima reazione: “ma le ha davvero scritte Tolstoj queste scemenze?”
    Incapace di comprendere come colui che ha prodotto l’immenso Anna Karenina abbia potuto rifilarci questi racconti, ben scritti ma traboccanti di baggianate, mi sono coscienzio ...(continue)

    Prima reazione: “ma le ha davvero scritte Tolstoj queste scemenze?”
    Incapace di comprendere come colui che ha prodotto l’immenso Anna Karenina abbia potuto rifilarci questi racconti, ben scritti ma traboccanti di baggianate, mi sono coscienziosamente letta l’introduzione di Serena Vitale. Per scoprire che c’è un Tolstoj prima e uno dopo la riscoperta della fede e l’elaborazione del tolstoismo. Pare che in questa fase, a partire dal 1880, Tolstoj fu ossessionato dall’amore sensuale, visto in modo estremamente negativo anche all’interno del matrimonio. Su questa tematica si concentrano La sonata a Kreutzer e gli altri due racconti dell’edizione Garzanti (Diavolo e Padre Sergij), formando una violenta (a tratti delirante) requisitoria contro la sessualità e il matrimonio.
    È pur vero che ammantate dallo stile di Tolstoj anche le peggiori idiozie assurgono a letteratura di qualità (da qui le tre stelle), ma resta la delusione.

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    Isabelle said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 32 people find this helpful

    Scene ferroviarie da un matrimonio russo (e proprietari terrieri ossessionati, e monaci ascetici)

    Avvertenza: un po' come il racconto, anche il commento a un certo punto degenera

    Durante un viaggio in treno (non l'Orient Express, più sul genere accelerato Kazan-Dnepropetrovsk), due persone iniziano a conversare. La conversazione diventa u ...(continue)

    Avvertenza: un po' come il racconto, anche il commento a un certo punto degenera

    Durante un viaggio in treno (non l'Orient Express, più sul genere accelerato Kazan-Dnepropetrovsk), due persone iniziano a conversare. La conversazione diventa un monologo. Il passeggero racconta la sua storia di uxoricida per causa d'onore, assolto con formula piena ma piuttosto segnato dall'esperienza (la moglie, a occhio e croce, di più).
    I fatti non è che siano chiarissimi.
    La signora si diletta con il pianoforte. A un evento mondano conoscono un violinista, lo invitano a casa per eseguire in duetto la sonata del titolo. Galeotto (quantomeno nelle fantasie del marito) fu l' "andante" e chi lo scrisse.
    Accadde il fattaccio? Con certezza, non si sa.
    Per non sbagliare, il marito impugna una specie di kriss malese della sua personale collezione di lame da passeggio e amministra un divorzio unilaterale all'arma bianca (il violinista, non esattamente un Lancillotto, si scansa al primo fendente e lascia la signora al suo destino).
    Fin qui, la fredda cronaca.

    Premessa: é Tolstoj, è un gigante, è russo, è morto.
    Dopodichè.
    Il racconto è un portento di introspezione psicologica, scritto da un ossessivo indagatore dell'animo umano, in primo luogo del proprio.
    Colpisce la profondità della descrizione di come una coppia dà alla luce, accudisce e fa crescere un sentimento incontrollabile di astio reciproco.
    Finissima la danza sull'ambiguità del racconto, l'adulterio immaginato, forse perfino desiderato, certamente agevolato dal marito che ha bisogno di una conferma alle sue manie.
    Ma la cosa che mi sbalordisce è l'analisi (attuale, attualissima) della condizione femminile, che Tolstoj diagnostica senza sconti, nemmeno alle donne peraltro.
    La notazione dello scontro perdente tra la concessione di diritti formali e il loro esercizio in un mondo dominato da una mentalità maschilista e misogina non mi pare, ad oggi, del tutto mandata a mente dai nostri contemporanei, nè mandata a mente nè messa granchè a profitto (me lo si conceda, da sostenitore del matriarcato).

    Poi é Tolstoj, è un gigante, è russo, è morto.
    Però (grossi IMHO, peace&love, siparvalicet).
    Però, il racconto bisognerebbe poterlo leggere come la descrizione di un delirio. Il che richiederebbe un controcanto.
    Lasciare il delirante solo a imperversare come se fosse sul palchetto di Hyde Park manda - lo dico? Grossi IMHO etc. - manda il meccanismo drammatico a schiantarsi.
    Non c'è niente di più facile che interpretare un pazzo o un ubriaco, si diceva nella vecchia Hollywood.
    Il delirante può dire tutto, far quadrare tutti i cerchi, bestemmiare in chiesa, è legibus solutus (scusate il latinorum).
    E infatti il delirio, se c'è, è dell'autore (abbiamo la prova documentale, Vs. Onore, la postfazione).

    Così, la tirata sulla morale corrente, la conclusione sono impossibili da prendere sul serio, oggi.

    Tantomeno se, a un certo punto della lettura, ti si insinua nella testa un pensiero. Oddìo, pensiero. Un pensierino. Non ti esce più dalla testa. Non si dovrebbe sorridere mentre va in scena una tragedia (e il sottoscritto, infame Franti contemporaneo, ogni tanto rideva persino).

    Ti metti a pensare che tutta questa tragedia in fondo accade per un banale equivoco. Un qui pro quo.

    [Post scriptum pecoreccio - continuate a vostro rischio]

    Lei suona il Pianoforte.
    Lui suona il Violino.
    Non la Tromba.

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    Rosenkavalier70 (Goodreading) said on Jul 19, 2014 | 34 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    "La sonata a Kreutzer" *****
    Bellissimo questo breve racconto. La descrizione dei sentimenti, della gelosia, della freddezza con cui tutta la vicenda si svolge, è eccezionale.
    Ho trovato molto interessante anche la postfazione dello stesso Tolstoj. ...(continue)

    "La sonata a Kreutzer" *****
    Bellissimo questo breve racconto. La descrizione dei sentimenti, della gelosia, della freddezza con cui tutta la vicenda si svolge, è eccezionale.
    Ho trovato molto interessante anche la postfazione dello stesso Tolstoj. Credo abbia un fondo di verità.

    "Il diavolo" ****
    Un altro bel racconto sulle relazioni tra uomo e donna anche se meno particolare del primo.
    Qui vengono analizzati il senso di colpa e l'inganno come causa delle tragedie familiari.
    Onestamente non ho compreso il motivo di questo titolo. Attribuire l'appellativo di "diavolo" ad una contadina consapevolmente adultera mi sembra un'esagerazione, ma forse all'epoca di Tolstoj se c'era un tradimento la colpa era della donna e non dell'uomo che cedeva alle sue lusinghe sebbene non fosse sua moglie...

    "Padre Sergio" ****
    Un bel racconto, ma non è il migliore tra quelli raccolti in questo libro.

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    pianetino89 said on May 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tre racconti, "La sonata a Kreutzer", "Diavolo" e "Padre Sergij", nei quali si affronta principalmente il tema di una sessualità nascosta e oggetto di rifiuto. La ricerca della sostanza delle cose è l'obiettivo dei protagonisti dei racconti: andare o ...(continue)

    Tre racconti, "La sonata a Kreutzer", "Diavolo" e "Padre Sergij", nei quali si affronta principalmente il tema di una sessualità nascosta e oggetto di rifiuto. La ricerca della sostanza delle cose è l'obiettivo dei protagonisti dei racconti: andare oltre la formalità e la finzione di un modello sociale superficiale.

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    Simone said on Feb 23, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Sono molto belle le pagine sulla descrizione dei sentimenti, della gelosia, dell'ansia. Il resto, benché purtroppo l'argomento sia ancora molto attuale, mi è sembrato qualunquismo da treno e per quello mi bastano le ferrovie nord, senza che ci si met ...(continue)

    Sono molto belle le pagine sulla descrizione dei sentimenti, della gelosia, dell'ansia. Il resto, benché purtroppo l'argomento sia ancora molto attuale, mi è sembrato qualunquismo da treno e per quello mi bastano le ferrovie nord, senza che ci si metta anche Tolstoj.

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    Claudia said on Jan 9, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (255)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Mass Market Paperback 215 Pages
  • ISBN-10: 8811363527
  • ISBN-13: 9788811363521
  • Publisher: Garzanti (I grandi libri Garzanti; 352)
  • Publish date: 2002-01-01
  • Also available as: Paperback , Hardcover , eBook
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