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La sorellina

Di

Editore: Feltrinelli (Universale economica, 1115)

3.9
(348)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 226 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8807811154 | Isbn-13: 9788807811159 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ida Omboni

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Una ragazzina di provincia in cerca del fratello scomparso fra le mitiche strade polverose di Hollywood; un medico radiato dall'albo e pronto a secondare le fughe di un'esclusiva clientela nei paradisi artificiali; due attrici che la celebrità ha sprofondato nei vortici della corruzione e del ricatto; un gangster temibile che ammicca nell'ombra; e poi Philip Marlowe, l'ultimo degli investigatori privati, il moralista senza morale. Nel potente affresco di un'America leggendaria, tutta sesso, soldi e solitudine, con tanto di donne dalle lunghissime unghie laccate, alcolizzati tremebondi e senza scrupoli, lestofanti di quart'ordine.
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  • 0

    Non lo includerei tra i migliori di Chandler. Quello che in questo romanzo mi ha più delusa è lo stile, la prosa. Poca ironia. Situazioni forzate. L'ho finito perché avevo letto altri romanzi, ma chi inizia da questo corre il rischio di non voler leggere altro. In alcune pagine mi sembrava di leg ...continua

    Non lo includerei tra i migliori di Chandler. Quello che in questo romanzo mi ha più delusa è lo stile, la prosa. Poca ironia. Situazioni forzate. L'ho finito perché avevo letto altri romanzi, ma chi inizia da questo corre il rischio di non voler leggere altro. In alcune pagine mi sembrava di leggere Ellroy, che non è tra i miei preferiti.

    ha scritto il 

  • 4

    Incontri

    Non lo so. So solo che qualcosa non è come sembra, e l'istinto, vecchio stanco, ma sempre degno di fede, mi dice che se la mano la si gioca come son messe le carte, perde la posta la persona che non lo merita.


    Un romanzo fatto di incontri fra personaggi che popolano l'universo della ...continua

    Non lo so. So solo che qualcosa non è come sembra, e l'istinto, vecchio stanco, ma sempre degno di fede, mi dice che se la mano la si gioca come son messe le carte, perde la posta la persona che non lo merita.

    Un romanzo fatto di incontri fra personaggi che popolano l'universo della California dorata e i sui torbidi riflessi.
    Incontri e scontri che si ripetono, mandando avanti una partita in cui tutti sembrano affannarsi per prendere tempo, poichè giocano con la sensazione di avere in mano carte pessime e la disperata convinzione che il tempo le possa migliorare. Marlowe compreso.

    ha scritto il 

  • 4

    Hollywood stories

    Veloce da leggere e meno violento di altre storie Chandleriane — ma non per questo inferiore in atmosfera —, il romanzo regala un Marlowe intimista e (forse per questo) conteso da tutte le donne, per secondi fini o meno.
    L'incursione nel mondo Hollywoodiano, lo sguardo apparentemente cinico ...continua

    Veloce da leggere e meno violento di altre storie Chandleriane — ma non per questo inferiore in atmosfera —, il romanzo regala un Marlowe intimista e (forse per questo) conteso da tutte le donne, per secondi fini o meno.
    L'incursione nel mondo Hollywoodiano, lo sguardo apparentemente cinico e distaccato del protagonista, le dissacranti similitudini dell'autore e le meschinità umane fanno da sfondo a un'avventura sostanzialmente amara.

    ha scritto il 

  • 4

    Grande !

    Mamma mia che bella sorpresa. Questo non è nè noir, nè letteratura gialla o poliziesca che dir si voglia: è semplicemente letteratura, scritta da un grande scrittore. Ogni pagina, ogni frase, ogni parola, è un vero godimento.
    That's All, Folks.

    ha scritto il 

  • 4

    Nelle detective stories, nei thriller, nei gialli e nei pulp e nei noir e negli hard-boiled, dopo gli acutissimi colla lente d'ingrandimento, i geniali e gli eroi e i duri, comparve Philip Marlowe che è solo un uomo, e un uomo solo.


    Qui, nelle amarissime combinazioni e sordide macchinazion ...continua

    Nelle detective stories, nei thriller, nei gialli e nei pulp e nei noir e negli hard-boiled, dopo gli acutissimi colla lente d'ingrandimento, i geniali e gli eroi e i duri, comparve Philip Marlowe che è solo un uomo, e un uomo solo.

    Qui, nelle amarissime combinazioni e sordide macchinazioni della ricerca del fratello Orrin da parte di Orfamay Quest, lo si avverte particolarmente.

    ha scritto il 

  • 0

    Non sei umano, questa sera, Marlowe.

    Marlowe che indaga ai margini di Hollywood. E', finora, il libro di Chandler che più mi ha ricordato Ellroy.
    Bello,ironico, disincantato, amaro e intricato.

    "Non mi sentirei di assumere un investigatore che faccia uso di alcool, in nessuna forma. Non approvo nemmeno il tabacco." ...continua

    Marlowe che indaga ai margini di Hollywood. E', finora, il libro di Chandler che più mi ha ricordato Ellroy.
    Bello,ironico, disincantato, amaro e intricato.

    "Non mi sentirei di assumere un investigatore che faccia uso di alcool, in nessuna forma. Non approvo nemmeno il tabacco."
    "Avete niente in contrario se pelo un'arancia?"
    Colsi un'aspirazione brusca dall'altro capo del filo.
    "Potreste almeno parlare come un gentiluomo", osservò la voce.
    "Vi conviene provare al circolo universitario" - consigliai - "Ho sentito dire che laggiù di gentiluomini ne sono avanzati un paio, ma non so se vi permetteranno di metterci le mani sopra."

    ha scritto il 

  • 3

    "Non sei umano, questa sera, Marlowe. Forse non lo sono mai stato, e non lo sarò mai. Forse sono un ectoplasma con una licenza d'investigatore privato. Forse diventiamo tutti così, in questo mondo freddo, illuminato solo a metà, dove accadono sempre le cose sbagliate, e mai quelle giuste".

    ha scritto il 

  • 0

    Gli anni trenta e quaranta segnano l’inizio di un cambio di passo rispetto al modo di scrivere gialli della cosiddetta Golden Age (Conan Doyle, Christie, Van Dine, Wallace ecc.). In particolare, in America, Dashiell Hammett (quest’anno sono cinquanta senza di lui, sigh!) e Raymond Chandler impong ...continua

    Gli anni trenta e quaranta segnano l’inizio di un cambio di passo rispetto al modo di scrivere gialli della cosiddetta Golden Age (Conan Doyle, Christie, Van Dine, Wallace ecc.). In particolare, in America, Dashiell Hammett (quest’anno sono cinquanta senza di lui, sigh!) e Raymond Chandler impongono una svolta in termini di stile e di contenuti. Si scrive in modo più diretto, con meno fronzoli, e nelle loro storie il piombo sostituisce le celluline grigie. Altro modo di vedere il delitto. E la detection.

    Continua su Nero Cafè: http://nerocafe.net/bianco-e-nero-i-classici-del-giallo/%E2%80%9Cla-sorellina%E2%80%9D-di-raymond-chandler-stile-dialoghi-e-personaggi-dellhard-boiled/

    ha scritto il