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La sottile linea scura

Di

Editore: Einaudi

4.0
(2574)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 296 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8806169122 | Isbn-13: 9788806169121 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Luca Conti

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Teens

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Descrizione del libro
Nella sua piena maturità di romanziere, Lansdale si guarda indietro e cattura per sempre il segreto dell'adolescenza. Con una semplicità e potenza di narrazione che lascia incantati, si inserisce in pieno nella grande tradizione americana di Mark Twain ma anche di Harper Lee, dello Stephen King di Stand by Me: la tradizione del grande romanzo di formazione.Nell'afosa estate texana del 1958, il tredicenne Stanley Mitchell lavora nel drive-in del padre, e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. E la «perdita dell'innocenza» di Stanley, in quell'estate in cui il mondo per lui cambia per sempre, coincide con il miracolo di una resurrezione davvero magica. In perfetta naturalezza, Lansdale ricrea le voci, il sapore, la vita, di un tempo scomparso del tutto, come non fosse mai esistito. La «sottile linea scura», che segna per Stanley la scoperta del male, del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa la parete trasparente da varcare per immergerci, stupiti e riconoscenti, in quegli anni Cinquanta lontani ormai come la preistoria.
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  • 3

    Nella mia beata ignoranza ero convinto che al mondo tutto andasse bene

    Primo incontro con Lansdale avvenuto dietro suggerimento di un anobiano. Penso che leggerò altro, anche perchè le aspettative che avevo nei confronti di questo romanzo non sono state appagate. Mi era ...continua

    Primo incontro con Lansdale avvenuto dietro suggerimento di un anobiano. Penso che leggerò altro, anche perchè le aspettative che avevo nei confronti di questo romanzo non sono state appagate. Mi era stato detto che si tratta di un autore con una sorta di umorismo macabro, che fa sorridere anche parlando di situazioni pesanti. Io questo aspetto l'ho trovato solo un po' all'inizio, poi me lo sono perso per strada e mi è dispiaciuto perchè avrebbe dato più "carattere" al libro. Così com'è, invece, è piuttosto banale a mio parere. Tipico racconto dell'America fine anni 50, condito da razzismo e donne sottomesse. Lo stile avrebbe potuto fare la differenza, ma purtroppo non è accaduto. Si fa leggere, ma lascia ben poco. Sarà che io non amo particolarmente i romanzi di formazione...

    ha scritto il 

  • 4

    "Certe cose sono così e basta, e non c’è niente da spiegare."

    Nell’estate del 1958 la famiglia Mitchel si trasferisce in una piccola cittadina del Texas, Dewmont.
    Stanley ha tredici anni e un cane fedele, Nub, con cui trascorre gran parte delle sue giornate. Dur ...continua

    Nell’estate del 1958 la famiglia Mitchel si trasferisce in una piccola cittadina del Texas, Dewmont.
    Stanley ha tredici anni e un cane fedele, Nub, con cui trascorre gran parte delle sue giornate. Durante uno dei loro giochi nel bosco inciampa in un cofanetto contenente delle lettere e qualche pagina di diario. Con l’aiuto della sorella più grande, Callie, cercherà di scoprire qualcosa in più su J e M i corrispondenti delle lettere datate 1939 e di cosa accadde loro.
    Questo mistero fa da sfondo al percorso di crescita di Stanley: è lui stesso molti anni dopo a narrare di quell’estate in cui varcherà la sottile linea scura che separa l’infanzia dall’età adulta.

    Prima e grande scoperta è il sesso di cui era totalmente all’oscuro. In suo aiuto a tal proposito lo soccorre soprattutto Callie, sedicenne bella e solare del cui fascino Stanley ammette di essere un po’ invidioso.
    Stanley si troverà poi ad affrontare la questione razziale affezionandosi a Rosy Mae, la domestica, e a Buster, il burbero proiezionista del drive-in. Si troverà faccia a faccia con la morte e la violenza,

    da http://pausalibro.blogspot.it/2014/11/la-sottile-linea-scura-di-joe-r-lansdale.html

    ha scritto il 

  • 0

    Romanzo di formazione di un preadolescente, ambientato in una tranquilla cittadina del Texas.
    Sotto una placida sonnolenza covano ed agiscono menti malate, stupide o perfide. Altre perdono la loro inn ...continua

    Romanzo di formazione di un preadolescente, ambientato in una tranquilla cittadina del Texas.
    Sotto una placida sonnolenza covano ed agiscono menti malate, stupide o perfide. Altre perdono la loro innocenza ma non la voglia di vivere.
    Segreti inconfessati e corruzione, l'apparente semplicità di vite ordinatamente delineate e di gerarchie sociali intoccate sono lo scenario in cui si muove una famiglia sana e, soprattutto, serena. Con adulti in grado di fare da sponda anche nelle peggiori situazioni.
    La segregazione razziale viene raccontata a fior di labbra, eppure se ne avverte il peso. Parecchie le situazioni macabre, tanta la violenza, dalla fallacia, all'incesto, all'omicidio, al fanatismo religioso, nulla è risparmiato al protagonista: si imbatterà in esponenti di ogni crimine, ogni colpa e ogni categoria. Ma senza venirne atterrato.
    Colpisce molto il linguaggio: realistico ma non crudo, andante senza brio anche quando si arriva all'acme (il che accade abbastanza spesso). Permette di leggere di scene e situazioni raccapriccianti senza provare raccapriccio. Anzi fa sembrare quasi naturali, una sorta di rituale di passaggio, tutti gli accadimenti e le scoperte in cui si imbatte il nostro.
    Procedendo nella lettura la sensazione di dejà vu è divenuta sempre più forte, anche per questo, credo, nonostante la materia trattata, nonostante le emozioni che spuntavano a ogni passo, ho proceduto spedita, senza la necessità di fermarmi e "sentire" come spesso mi accade, senza il desiderio che frasi e forme avessero il tempo di sedimentarmisi dentro.
    Sì, più andavo avanti e più Stanley mi ricordava il protagonista di Stand by me Anche se quest'ultimo era solo. Ho rivissuto sensazioni vecchie di vent'anni, ma senza la pelle d'oca d'allora.
    E non so se sia un bene o un male.

    p.s. la mia copia dell'opera è priva di una quarantina di pagine - piuttosto importanti da quel che mi è parso di capire a valle. Ciò non toglie che si tratti di un lavoro ben riuscito. Chi non ha mai letto il King degli esordi, quello che sa descrivere come pochi il morire dell'infanzia nell'adolescenza, lo apprezzerà ancora di più.

    ha scritto il 

  • 3

    La vita non è altro che una colossale coincidenza..

    Anno 1950 nella gloriosa America, Texas.
    La vicenda che inizia come una storia qualsiasi, narrata in prima persona da un ragazzino di 13 anni, Stanley che trova un cofanetto con delle lettere d'amore ...continua

    Anno 1950 nella gloriosa America, Texas.
    La vicenda che inizia come una storia qualsiasi, narrata in prima persona da un ragazzino di 13 anni, Stanley che trova un cofanetto con delle lettere d'amore e decide di indagare, facendosi aiutare dalla sorella più grande.
    I due pensano in tal modo di vincere la noia, e di trascorrere in modo lieto e interessante l'estate...
    Non sanno di aver invece scoperchiato una specie di "Vaso di Pandora" che porterà alla luce omicidi irrisolti, scheletri putrefatti e oscuri segreti di famiglia.
    La normalità scompare e la vicenda si tinge lentamente di giallo, fino a rivestire tinte anche noir...
    degne dei più truculenti film dell'orrore. In quell'estate egli viene a contatto con la morte e il sesso, perdendo definitivamente la sua innocenza.
    In un'epoca in cui il razzismo aveva ancora la meglio sui sentimenti di uguaglianza e di rispetto per tutti al di là del colore della pelle, si riconosce alla famiglia di Stanley il pregio di aver accolto fra di loro una donna di colore trattandola con umanità e gentilezza e al ragazzino di aver amici anche fra la gente nera, senza farsene alcun cruccio.
    Molto ben delineati i personaggi del libro...avvincente la storia, insolita perfino rispetto agli altri libri
    che ho letto..
    Ne consiglio la lettura a tutti, io non ne ho trovato quasi alcun difetto se si eccettua i lunghi e tediosi dialoghi fra Stanley e l'amico poliziotto.
    Ma forse si tratta di una piccolezza, un granellino di polvere nel mezzo a una vivanda deliziosa...
    Anche le citazionii mi sono piaciute molto, le trovo azzeccate e adatte all'insieme."La vita non è altro che una colossale coincidenza"...e ancora: "Carne e polvere finiscono per rivelarsi la stessa cosa".
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 4

    un frammento d'America che emerge dal passato..

    Lansdale ci propone una narrativa essenziale, semplice, scorrevole..
    è così, con naturalezza, che Lansdale si insinua nell'intensa fase dell'adolescenza, nel periodo della «perdita dell'innocenza», vi ...continua

    Lansdale ci propone una narrativa essenziale, semplice, scorrevole..
    è così, con naturalezza, che Lansdale si insinua nell'intensa fase dell'adolescenza, nel periodo della «perdita dell'innocenza», vissuta attraverso gli occhi di un ragazzino tredicenne, un ragazzino che fissa il momento della sua "crescita" nel corso dell'estate del 1958.
    Siamo in Texas e "La sottile linea scura" è un racconto che mescola lo stupore, la sorpresa, l'orrore, la violenza, l'ignoranza, la segregazione razziale, il mistero, l'adolescenza, l'amicizia..
    e al termine la nostalgia e la consapevolezza del tempo che passa..
    Una cartolina comico/grottesca che osserviamo,un frammento d'America che emerge dal passato.

    ha scritto il 

  • 4

    Atmosfera

    Non amo esprimere pareri sui libri letti a caldo, ma preferisco far passare qualche giorno e descrivere quello che resta dopo le emozioni di fine lettura- Di questo libro restano soprattutto le atmosf ...continua

    Non amo esprimere pareri sui libri letti a caldo, ma preferisco far passare qualche giorno e descrivere quello che resta dopo le emozioni di fine lettura- Di questo libro restano soprattutto le atmosfere, tetre e lugubri, ma avvincenti, mentre sembrano quasi cancellarsi nella memoria i personaggi che indubbiamente non sono il punto forte del romanzo. Bellissima scrittura, come sempre

    ha scritto il 

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