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La sottile linea scura

By Joe R. Lansdale

(1504)

| Paperback | 9788806169121

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Book Description

Nella sua piena maturità di romanziere, Lansdale si guarda indietro e cattura per sempre il segreto dell'adolescenza. Con una semplicità e potenza di narrazione che lascia incantati, si inserisce in pieno nella grande tradizione americana di Mark Twa Continue

Nella sua piena maturità di romanziere, Lansdale si guarda indietro e cattura per sempre il segreto dell'adolescenza. Con una semplicità e potenza di narrazione che lascia incantati, si inserisce in pieno nella grande tradizione americana di Mark Twain ma anche di Harper Lee, dello Stephen King di Stand by Me: la tradizione del grande romanzo di formazione.
Nell'afosa estate texana del 1958, il tredicenne Stanley Mitchell lavora nel drive-in del padre, e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. E la «perdita dell'innocenza» di Stanley, in quell'estate in cui il mondo per lui cambia per sempre, coincide con il miracolo di una resurrezione davvero magica. In perfetta naturalezza, Lansdale ricrea le voci, il sapore, la vita, di un tempo scomparso del tutto, come non fosse mai esistito.
La «sottile linea scura», che segna per Stanley la scoperta del male, del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa la parete trasparente da varcare per immergerci, stupiti e riconoscenti, in quegli anni Cinquanta lontani ormai come la preistoria.

385 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Di piacevole lettura, soprattutto nella prima parte, telefilmico ed eccessivamente buonista soprattutto mella seconda.Finale loffio.

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    Smilla said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Due volte nel romanzo si parla di "sottile linea scura" come quella che separa il mondo reale da quello dei fantasmi, dei morti. Se non che i fantasmi di cui va a caccia il ragazzino protagonista, in un inizio che sembra di Stephen King, in realtà no ...(continue)

    Due volte nel romanzo si parla di "sottile linea scura" come quella che separa il mondo reale da quello dei fantasmi, dei morti. Se non che i fantasmi di cui va a caccia il ragazzino protagonista, in un inizio che sembra di Stephen King, in realtà non esistono, ed esiste solo la realtà. Ed esiste il sesso, il razzismo, la follia, la prevaricazione dei potenti. Tutto questo verrà scoperto in una calda estate del Texas negli anni '50, lasciando il dubbio che probabilmente questa linea è in realtà quella che separa l'infanzia dall'età adulta. Un Lansdale meno cinico e spettacolare del solito, ma che prende al cuore.

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    Luca said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    Un Tom Sawyer di fine anni '50 che nell'estate dei suoi tredici anni diventa grande. Ma qui non ci sono le scuole domenicali o gli strepiti bonari della zia Polly per controbilanciare la scoperta delle miserie e crudeltà del mondo degli adulti.
    Bell ...(continue)

    Un Tom Sawyer di fine anni '50 che nell'estate dei suoi tredici anni diventa grande. Ma qui non ci sono le scuole domenicali o gli strepiti bonari della zia Polly per controbilanciare la scoperta delle miserie e crudeltà del mondo degli adulti.
    Bella la scrittura di Lansdale, piana e scorrevole, bella la rappresentazione della piccola provincia americana, modernizzata da drive in e cheeseburger ma ancora in piena segregazione razziale ( ma è mai finita davvero?).
    Personaggi credibili e ben tratteggiati, l'unica piccola riserva l'avrei su Rosy, la cameriera della famiglia del protagonista. Una nera che viene picchiata quotidianamente dal suo uomo e che fugge da lui e dal suo quartiere ghetto per trovare rifugio nella famiglia del protagonista e diventarne in poco tempo la testa pensante, dispensatrice di saggezza e linee di condotta. Nel microcosmo pieno di violenze e pregiudizi che l'autore descrive un percorso di questo tipo sembra poco probabile, ma anche nelle fiabe crudeli per adulti è necessaria una briciola di lieto fine.
    " Lo capirai. Sta tutto nel pensare che sei diventato grande, e poi accorgerti che non è vero".

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    cristina c said on Aug 11, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    La famiglia Mitchell in un momento di passaggio decisivo della storia Usa. il Sud con i suoi pregiudizi, la segregazione, l'ignoranza e la grettezza. Un romanzo di formazione di un ragazzino tredicenne, coraggioso, curioso, che sa scegliere amici e ...(continue)

    La famiglia Mitchell in un momento di passaggio decisivo della storia Usa. il Sud con i suoi pregiudizi, la segregazione, l'ignoranza e la grettezza. Un romanzo di formazione di un ragazzino tredicenne, coraggioso, curioso, che sa scegliere amici e mentori. Prima della Nuova Frontiera kennediana, ma anche la sua premessa.

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    Antonio Santangelo said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il primo romanzo di Lansdale che leggo fuori dalla saga di Hap e Leonard (ampiamente consumatasi) e c'è da dire che senza i cazzotti e i dialoghi fulminanti rimangono solo storie già lette di vecchio texas, con personaggi poco più che caricature.

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    Bakis said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    È il classico romanzo di formazione narrato da un anziano che ricorda gli avvenimenti di quando era un ragazzino nell’estate 1958 in una cittadina del Texas. Tutto inizia con un cofanetto trovato sepolto nei pressi del drive-in che i suoi hanno acqui ...(continue)

    È il classico romanzo di formazione narrato da un anziano che ricorda gli avvenimenti di quando era un ragazzino nell’estate 1958 in una cittadina del Texas. Tutto inizia con un cofanetto trovato sepolto nei pressi del drive-in che i suoi hanno acquistato (e già la parola drive-in dovrebbe convincervi!) all’interno del quale si trovano diverse lettere d’amore. Inutile dirvi che succederà davvero di tutto; il mistero si infittisce sempre più in ogni avventura del giovane Stanley tra le perplessità che nutre il ragazzo nei confronti del razzismo pervasivo dell’epoca, la grandissima Rose Mae un donnone che si occupa pigramente di fare le pulizie ma risulta una cuoca sublime, un cagnolino coraggioso e Buster un ex poliziotto che aiuterà il nostro piccoletto a indagare sul caso. Fino all’ultimo si sta col fiato sospeso e risulta sempre piacevole leggere gli Stati Uniti degli anni ’50 tra rock’n’roll, fast food e cinema americano. Stile semplice e ironia invogliano a proseguire la lettura che, a mio parere, sarebbe perfetta anche sotto l’ombrellone. Temi principali sono il rapporto con la famiglia, la lotta contro il razzismo, l’atmosfera americana così piacevole per i bianchi meno per i neri, l’entrata a pieno titolo nell’adolescenza e la relativa maturità.

    Voto: ★★★✰✰ e mezzo

    ♫♪ Hound Dog – Elvis Presley

    Nell’invecchiare – e, in realtà, non è che sia poi così vecchio: neanche arrivo ai sessanta – scopro che per me il passato ha più importanza del presente. Non sarà un bene, però è la verità. All’epoca, tutto era ben più intenso. Il sole era più caldo. Il vento più fresco. I cani più svegli.

    http://leggermenteblog.wordpress.com

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    Skunky said on May 23, 2014 | Add your feedback

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