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La sottile linea scura

Di

Editore: Einaudi

4.0
(2534)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 300 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8806185004 | Isbn-13: 9788806185008 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Conti

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Teens

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Descrizione del libro
«dovevo aver sicuramente offeso gli dèi del male, dovevo aver fatto loro varcare di gran carriera la sottile linea scura che separa i misteri delle tenebre dalla realtà».

Nell'afosa estate texana del 1958, il tredicenne Stanley Mitchell lavora nel drive-in del padre, e mette il naso in un segreto che doveva rimanere nascosto. E la «perdita dell'innocenza» di Stanley, in quell'estate in cui il mondo per lui cambia per sempre, coincide con il miracolo di una resurrezione davvero magica. In perfetta naturalezza, Lansdale ricrea le voci, il sapore, la vita, di un tempo scomparso del tutto, come non fosse mai esistito. «Qualunque cosa fosse, temevo che si sarebbe impadronita di me, trascinandomi al di là di quella sottile linea scura che fungeva da confine tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti»: la linea che segna per Stanley la scoperta del male, del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa la parete trasparente da varcare per immergerci, stupiti e riconoscenti, in quegli anni Cinquanta lontani ormai come la preistoria.
La sottile linea scura rievoca le tensioni razziali all'interno delle piccole comunità del Texas orientale, in una sorta di guerra tra poveri che rischia, alla fine, di lasciare solo vinti e nessun vincitore.

Traduzione di Luca Conti.

Joe R. Lansdale è nato e cresciuto in Texas. Figlio di un meccanico analfabeta che si guadagnava da vivere con gli incontri di wrestling, ha scritto una ventina di romanzi e moltissimi racconti. Ha vinto, tra l'altro, il Bram Stoker Award, il British Fantasy Award e l'American Mistery Award. Tra i suoi libri, Einaudi ha pubblicato La notte del drive-in, Il mambo degli orsi, Rumble Tumble, Bad Chili, Capitani oltraggiosi, Tramonto e polvere e In un tempo freddo e oscuro.
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  • 4

    "Certe cose sono così e basta, e non c’è niente da spiegare."

    Nell’estate del 1958 la famiglia Mitchel si trasferisce in una piccola cittadina del Texas, Dewmont.
    Stanley ha tredici anni e un cane fedele, Nub, con cui trascorre gran parte delle sue giornate. Dur ...continua

    Nell’estate del 1958 la famiglia Mitchel si trasferisce in una piccola cittadina del Texas, Dewmont.
    Stanley ha tredici anni e un cane fedele, Nub, con cui trascorre gran parte delle sue giornate. Durante uno dei loro giochi nel bosco inciampa in un cofanetto contenente delle lettere e qualche pagina di diario. Con l’aiuto della sorella più grande, Callie, cercherà di scoprire qualcosa in più su J e M i corrispondenti delle lettere datate 1939 e di cosa accadde loro.
    Questo mistero fa da sfondo al percorso di crescita di Stanley: è lui stesso molti anni dopo a narrare di quell’estate in cui varcherà la sottile linea scura che separa l’infanzia dall’età adulta.

    Prima e grande scoperta è il sesso di cui era totalmente all’oscuro. In suo aiuto a tal proposito lo soccorre soprattutto Callie, sedicenne bella e solare del cui fascino Stanley ammette di essere un po’ invidioso.
    Stanley si troverà poi ad affrontare la questione razziale affezionandosi a Rosy Mae, la domestica, e a Buster, il burbero proiezionista del drive-in. Si troverà faccia a faccia con la morte e la violenza,

    da http://pausalibro.blogspot.it/2014/11/la-sottile-linea-scura-di-joe-r-lansdale.html

    ha scritto il 

  • 0

    Romanzo di formazione di un preadolescente, ambientato in una tranquilla cittadina del Texas.
    Sotto una placida sonnolenza covano ed agiscono menti malate, stupide o perfide. Altre perdono la loro inn ...continua

    Romanzo di formazione di un preadolescente, ambientato in una tranquilla cittadina del Texas.
    Sotto una placida sonnolenza covano ed agiscono menti malate, stupide o perfide. Altre perdono la loro innocenza ma non la voglia di vivere.
    Segreti inconfessati e corruzione, l'apparente semplicità di vite ordinatamente delineate e di gerarchie sociali intoccate sono lo scenario in cui si muove una famiglia sana e, soprattutto, serena. Con adulti in grado di fare da sponda anche nelle peggiori situazioni.
    La segregazione razziale viene raccontata a fior di labbra, eppure se ne avverte il peso. Parecchie le situazioni macabre, tanta la violenza, dalla fallacia, all'incesto, all'omicidio, al fanatismo religioso, nulla è risparmiato al protagonista: si imbatterà in esponenti di ogni crimine, ogni colpa e ogni categoria. Ma senza venirne atterrato.
    Colpisce molto il linguaggio: realistico ma non crudo, andante senza brio anche quando si arriva all'acme (il che accade abbastanza spesso). Permette di leggere di scene e situazioni raccapriccianti senza provare raccapriccio. Anzi fa sembrare quasi naturali, una sorta di rituale di passaggio, tutti gli accadimenti e le scoperte in cui si imbatte il nostro.
    Procedendo nella lettura la sensazione di dejà vu è divenuta sempre più forte, anche per questo, credo, nonostante la materia trattata, nonostante le emozioni che spuntavano a ogni passo, ho proceduto spedita, senza la necessità di fermarmi e "sentire" come spesso mi accade, senza il desiderio che frasi e forme avessero il tempo di sedimentarmisi dentro.
    Sì, più andavo avanti e più Stanley mi ricordava il protagonista di Stand by me Anche se quest'ultimo era solo. Ho rivissuto sensazioni vecchie di vent'anni, ma senza la pelle d'oca d'allora.
    E non so se sia un bene o un male.

    p.s. la mia copia dell'opera è priva di una quarantina di pagine - piuttosto importanti da quel che mi è parso di capire a valle. Ciò non toglie che si tratti di un lavoro ben riuscito. Chi non ha mai letto il King degli esordi, quello che sa descrivere come pochi il morire dell'infanzia nell'adolescenza, lo apprezzerà ancora di più.

    ha scritto il 

  • 3

    La vita non è altro che una colossale coincidenza..

    Anno 1950 nella gloriosa America, Texas.
    La vicenda che inizia come una storia qualsiasi, narrata in prima persona da un ragazzino di 13 anni, Stanley che trova un cofanetto con delle lettere d'amore ...continua

    Anno 1950 nella gloriosa America, Texas.
    La vicenda che inizia come una storia qualsiasi, narrata in prima persona da un ragazzino di 13 anni, Stanley che trova un cofanetto con delle lettere d'amore e decide di indagare, facendosi aiutare dalla sorella più grande.
    I due pensano in tal modo di vincere la noia, e di trascorrere in modo lieto e interessante l'estate...
    Non sanno di aver invece scoperchiato una specie di "Vaso di Pandora" che porterà alla luce omicidi irrisolti, scheletri putrefatti e oscuri segreti di famiglia.
    La normalità scompare e la vicenda si tinge lentamente di giallo, fino a rivestire tinte anche noir...
    degne dei più truculenti film dell'orrore. In quell'estate egli viene a contatto con la morte e il sesso, perdendo definitivamente la sua innocenza.
    In un'epoca in cui il razzismo aveva ancora la meglio sui sentimenti di uguaglianza e di rispetto per tutti al di là del colore della pelle, si riconosce alla famiglia di Stanley il pregio di aver accolto fra di loro una donna di colore trattandola con umanità e gentilezza e al ragazzino di aver amici anche fra la gente nera, senza farsene alcun cruccio.
    Molto ben delineati i personaggi del libro...avvincente la storia, insolita perfino rispetto agli altri libri
    che ho letto..
    Ne consiglio la lettura a tutti, io non ne ho trovato quasi alcun difetto se si eccettua i lunghi e tediosi dialoghi fra Stanley e l'amico poliziotto.
    Ma forse si tratta di una piccolezza, un granellino di polvere nel mezzo a una vivanda deliziosa...
    Anche le citazionii mi sono piaciute molto, le trovo azzeccate e adatte all'insieme."La vita non è altro che una colossale coincidenza"...e ancora: "Carne e polvere finiscono per rivelarsi la stessa cosa".
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 4

    un frammento d'America che emerge dal passato..

    Lansdale ci propone una narrativa essenziale, semplice, scorrevole..
    è così, con naturalezza, che Lansdale si insinua nell'intensa fase dell'adolescenza, nel periodo della «perdita dell'innocenza», vi ...continua

    Lansdale ci propone una narrativa essenziale, semplice, scorrevole..
    è così, con naturalezza, che Lansdale si insinua nell'intensa fase dell'adolescenza, nel periodo della «perdita dell'innocenza», vissuta attraverso gli occhi di un ragazzino tredicenne, un ragazzino che fissa il momento della sua "crescita" nel corso dell'estate del 1958.
    Siamo in Texas e "La sottile linea scura" è un racconto che mescola lo stupore, la sorpresa, l'orrore, la violenza, l'ignoranza, la segregazione razziale, il mistero, l'adolescenza, l'amicizia..
    e al termine la nostalgia e la consapevolezza del tempo che passa..
    Una cartolina comico/grottesca che osserviamo,un frammento d'America che emerge dal passato.

    ha scritto il 

  • 4

    Atmosfera

    Non amo esprimere pareri sui libri letti a caldo, ma preferisco far passare qualche giorno e descrivere quello che resta dopo le emozioni di fine lettura- Di questo libro restano soprattutto le atmosf ...continua

    Non amo esprimere pareri sui libri letti a caldo, ma preferisco far passare qualche giorno e descrivere quello che resta dopo le emozioni di fine lettura- Di questo libro restano soprattutto le atmosfere, tetre e lugubri, ma avvincenti, mentre sembrano quasi cancellarsi nella memoria i personaggi che indubbiamente non sono il punto forte del romanzo. Bellissima scrittura, come sempre

    ha scritto il 

  • 4

    Due volte nel romanzo si parla di "sottile linea scura" come quella che separa il mondo reale da quello dei fantasmi, dei morti. Se non che i fantasmi di cui va a caccia il ragazzino protagonista, in ...continua

    Due volte nel romanzo si parla di "sottile linea scura" come quella che separa il mondo reale da quello dei fantasmi, dei morti. Se non che i fantasmi di cui va a caccia il ragazzino protagonista, in un inizio che sembra di Stephen King, in realtà non esistono, ed esiste solo la realtà. Ed esiste il sesso, il razzismo, la follia, la prevaricazione dei potenti. Tutto questo verrà scoperto in una calda estate del Texas negli anni '50, lasciando il dubbio che probabilmente questa linea è in realtà quella che separa l'infanzia dall'età adulta. Un Lansdale meno cinico e spettacolare del solito, ma che prende al cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    Un Tom Sawyer di fine anni '50 che nell'estate dei suoi tredici anni diventa grande. Ma qui non ci sono le scuole domenicali o gli strepiti bonari della zia Polly per controbilanciare la scoperta del ...continua

    Un Tom Sawyer di fine anni '50 che nell'estate dei suoi tredici anni diventa grande. Ma qui non ci sono le scuole domenicali o gli strepiti bonari della zia Polly per controbilanciare la scoperta delle miserie e crudeltà del mondo degli adulti.
    Bella la scrittura di Lansdale, piana e scorrevole, bella la rappresentazione della piccola provincia americana, modernizzata da drive in e cheeseburger ma ancora in piena segregazione razziale ( ma è mai finita davvero?).
    Personaggi credibili e ben tratteggiati, l'unica piccola riserva l'avrei su Rosy, la cameriera della famiglia del protagonista. Una nera che viene picchiata quotidianamente dal suo uomo e che fugge da lui e dal suo quartiere ghetto per trovare rifugio nella famiglia del protagonista e diventarne in poco tempo la testa pensante, dispensatrice di saggezza e linee di condotta. Nel microcosmo pieno di violenze e pregiudizi che l'autore descrive un percorso di questo tipo sembra poco probabile, ma anche nelle fiabe crudeli per adulti è necessaria una briciola di lieto fine.
    " Lo capirai. Sta tutto nel pensare che sei diventato grande, e poi accorgerti che non è vero".

    ha scritto il 

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