La sottile linea scura

Di

Editore: Einaudi

4.0
(2612)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 300 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8806185004 | Isbn-13: 9788806185008 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Luca Conti

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Adolescenti

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Descrizione del libro
«dovevo aver sicuramente offeso gli dèi del male, dovevo aver fatto loro varcare di gran carriera la sottile linea scura che separa i misteri delle tenebre dalla realtà».

Nell'afosa estate texana del 1958, il tredicenne Stanley Mitchell lavora nel drive-in del padre, e mette il naso in un segreto che doveva rimanere nascosto. E la «perdita dell'innocenza» di Stanley, in quell'estate in cui il mondo per lui cambia per sempre, coincide con il miracolo di una resurrezione davvero magica. In perfetta naturalezza, Lansdale ricrea le voci, il sapore, la vita, di un tempo scomparso del tutto, come non fosse mai esistito. «Qualunque cosa fosse, temevo che si sarebbe impadronita di me, trascinandomi al di là di quella sottile linea scura che fungeva da confine tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti»: la linea che segna per Stanley la scoperta del male, del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa la parete trasparente da varcare per immergerci, stupiti e riconoscenti, in quegli anni Cinquanta lontani ormai come la preistoria.
La sottile linea scura rievoca le tensioni razziali all'interno delle piccole comunità del Texas orientale, in una sorta di guerra tra poveri che rischia, alla fine, di lasciare solo vinti e nessun vincitore.

Traduzione di Luca Conti.

Joe R. Lansdale è nato e cresciuto in Texas. Figlio di un meccanico analfabeta che si guadagnava da vivere con gli incontri di wrestling, ha scritto una ventina di romanzi e moltissimi racconti. Ha vinto, tra l'altro, il Bram Stoker Award, il British Fantasy Award e l'American Mistery Award. Tra i suoi libri, Einaudi ha pubblicato La notte del drive-in, Il mambo degli orsi, Rumble Tumble, Bad Chili, Capitani oltraggiosi, Tramonto e polvere e In un tempo freddo e oscuro.
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  • 5

    Texas, 1958. Stanley Mitchell Jr. è un ragazzino di tredici anni che si è da poco trasferito nella cittadina di Dewmont con tutta la sua famiglia. Il padre, stanco di trascorrere le sue giornate in of ...continua

    Texas, 1958. Stanley Mitchell Jr. è un ragazzino di tredici anni che si è da poco trasferito nella cittadina di Dewmont con tutta la sua famiglia. Il padre, stanco di trascorrere le sue giornate in officina sdraiato sotto le automobili sul freddo pavimento di cemento, ha organizzato velocemente il trasferimento non appena è venuto a sapere che il vecchio drive-in di Dewmont era stato messo in vendita. L’occasione perfetta per cambiare vita e per coronare finalmente un piccolo sogno di gioventù. E così, in una giornata estiva limpida ed afosa, tutta la famiglia si insedia nel vecchio “Dew Drop”: un drive-in fatiscente il cui enorme schermo altro non è che la parete della casa dove Stanley vivrà gran parte della sua adolescenza. Un giorno, mentre si diverte a scorrazzare assieme al suo cane al limitare del bosco dietro il drive-in, il ragazzino inciampa in qualcosa di appuntito che sporge dal terreno. Con l’aiuto del suo fedele compagno di giochi, Stanley dissotterra un vecchio cofanetto di metallo. Non sa ancora che in quella piccola scatola è custodito un segreto tenuto gelosamente nascosto per anni... - See more at: http://www.mangialibri.com/libri/la-sottile-linea-scura#sthash.rF93T0GP.dpuf

    ha scritto il 

  • 3

    3.5

    Primo libro non della serie H&L (o Drive-in) che leggo di Lansdale.
    È scorrevole, piacevole, ben ambientato negli anni '50.
    Però....però mi aspettavo qualcosa di più (forse sono stato condizionato da ...continua

    Primo libro non della serie H&L (o Drive-in) che leggo di Lansdale.
    È scorrevole, piacevole, ben ambientato negli anni '50.
    Però....però mi aspettavo qualcosa di più (forse sono stato condizionato da pareri molto positivi di amici). Inizia con un mistero e ti aspetti che l'intero romanzo giri attorno a quello, e invece le investigazioni sono diluite in piccole scene di quotidianità. Di per se non è affatto un male, si badi, forse sono solo io che mi ero fatto un'idea diversa.
    In ogni caso consigliato, anche solo per la vena realistica (presente anche nella sintesi finale sul mistero).

    ha scritto il 

  • 5

    Nel Texas degli anni '50

    Il Texas degli anni ’50 è un mondo a sé stante, con regole e meccanismi del tutto particolari, e chi meglio di Joe R. Lansdale, che proprio in quei posti e in quegli anni è nato, può farci calare in q ...continua

    Il Texas degli anni ’50 è un mondo a sé stante, con regole e meccanismi del tutto particolari, e chi meglio di Joe R. Lansdale, che proprio in quei posti e in quegli anni è nato, può farci calare in questa particolare realtà?
    Qui la recensione completa: http://bit.ly/1ZGHSco

    ha scritto il 

  • 3

    Nella mia beata ignoranza ero convinto che al mondo tutto andasse bene

    Primo incontro con Lansdale avvenuto dietro suggerimento di un anobiano. Penso che leggerò altro, anche perchè le aspettative che avevo nei confronti di questo romanzo non sono state appagate. Mi era ...continua

    Primo incontro con Lansdale avvenuto dietro suggerimento di un anobiano. Penso che leggerò altro, anche perchè le aspettative che avevo nei confronti di questo romanzo non sono state appagate. Mi era stato detto che si tratta di un autore con una sorta di umorismo macabro, che fa sorridere anche parlando di situazioni pesanti. Io questo aspetto l'ho trovato solo un po' all'inizio, poi me lo sono perso per strada e mi è dispiaciuto perchè avrebbe dato più "carattere" al libro. Così com'è, invece, è piuttosto banale a mio parere. Tipico racconto dell'America fine anni 50, condito da razzismo e donne sottomesse. Lo stile avrebbe potuto fare la differenza, ma purtroppo non è accaduto. Si fa leggere, ma lascia ben poco. Sarà che io non amo particolarmente i romanzi di formazione...

    ha scritto il 

  • 4

    "Certe cose sono così e basta, e non c’è niente da spiegare."

    Nell’estate del 1958 la famiglia Mitchel si trasferisce in una piccola cittadina del Texas, Dewmont.
    Stanley ha tredici anni e un cane fedele, Nub, con cui trascorre gran parte delle sue giornate. Dur ...continua

    Nell’estate del 1958 la famiglia Mitchel si trasferisce in una piccola cittadina del Texas, Dewmont.
    Stanley ha tredici anni e un cane fedele, Nub, con cui trascorre gran parte delle sue giornate. Durante uno dei loro giochi nel bosco inciampa in un cofanetto contenente delle lettere e qualche pagina di diario. Con l’aiuto della sorella più grande, Callie, cercherà di scoprire qualcosa in più su J e M i corrispondenti delle lettere datate 1939 e di cosa accadde loro.
    Questo mistero fa da sfondo al percorso di crescita di Stanley: è lui stesso molti anni dopo a narrare di quell’estate in cui varcherà la sottile linea scura che separa l’infanzia dall’età adulta.

    Prima e grande scoperta è il sesso di cui era totalmente all’oscuro. In suo aiuto a tal proposito lo soccorre soprattutto Callie, sedicenne bella e solare del cui fascino Stanley ammette di essere un po’ invidioso.
    Stanley si troverà poi ad affrontare la questione razziale affezionandosi a Rosy Mae, la domestica, e a Buster, il burbero proiezionista del drive-in. Si troverà faccia a faccia con la morte e la violenza,

    da http://pausalibro.blogspot.it/2014/11/la-sottile-linea-scura-di-joe-r-lansdale.html

    ha scritto il 

  • 0

    Romanzo di formazione di un preadolescente, ambientato in una tranquilla cittadina del Texas.
    Sotto una placida sonnolenza covano ed agiscono menti malate, stupide o perfide. Altre perdono la loro inn ...continua

    Romanzo di formazione di un preadolescente, ambientato in una tranquilla cittadina del Texas.
    Sotto una placida sonnolenza covano ed agiscono menti malate, stupide o perfide. Altre perdono la loro innocenza ma non la voglia di vivere.
    Segreti inconfessati e corruzione, l'apparente semplicità di vite ordinatamente delineate e di gerarchie sociali intoccate sono lo scenario in cui si muove una famiglia sana e, soprattutto, serena. Con adulti in grado di fare da sponda anche nelle peggiori situazioni.
    La segregazione razziale viene raccontata a fior di labbra, eppure se ne avverte il peso. Parecchie le situazioni macabre, tanta la violenza, dalla fallacia, all'incesto, all'omicidio, al fanatismo religioso, nulla è risparmiato al protagonista: si imbatterà in esponenti di ogni crimine, ogni colpa e ogni categoria. Ma senza venirne atterrato.
    Colpisce molto il linguaggio: realistico ma non crudo, andante senza brio anche quando si arriva all'acme (il che accade abbastanza spesso). Permette di leggere di scene e situazioni raccapriccianti senza provare raccapriccio. Anzi fa sembrare quasi naturali, una sorta di rituale di passaggio, tutti gli accadimenti e le scoperte in cui si imbatte il nostro.
    Procedendo nella lettura la sensazione di dejà vu è divenuta sempre più forte, anche per questo, credo, nonostante la materia trattata, nonostante le emozioni che spuntavano a ogni passo, ho proceduto spedita, senza la necessità di fermarmi e "sentire" come spesso mi accade, senza il desiderio che frasi e forme avessero il tempo di sedimentarmisi dentro.
    Sì, più andavo avanti e più Stanley mi ricordava il protagonista di Stand by me Anche se quest'ultimo era solo. Ho rivissuto sensazioni vecchie di vent'anni, ma senza la pelle d'oca d'allora.
    E non so se sia un bene o un male.

    p.s. la mia copia dell'opera è priva di una quarantina di pagine - piuttosto importanti da quel che mi è parso di capire a valle. Ciò non toglie che si tratti di un lavoro ben riuscito. Chi non ha mai letto il King degli esordi, quello che sa descrivere come pochi il morire dell'infanzia nell'adolescenza, lo apprezzerà ancora di più.

    ha scritto il 

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