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La sovrana

By Nina Berberova

(151)

| Paperback | 9788845911903

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Book Description

E' una storia fatta di piccoli tocchi crudeli, che lasciano il segno. Sullo sfondo, l'inconfondibile Parigi slavizzata, molle e malinconica, di cui la Berberova aveva il segreto. C'è un giovane russo emigrato, Sasa, pieno di sentimenti e slanci confu Continue

E' una storia fatta di piccoli tocchi crudeli, che lasciano il segno. Sullo sfondo, l'inconfondibile Parigi slavizzata, molle e malinconica, di cui la Berberova aveva il segreto. C'è un giovane russo emigrato, Sasa, pieno di sentimenti e slanci confusi e informi, da una parte, e dall'altra Lena, "la sovrana", che ha pochi anni più di lui, "indipendente, distaccata, affascinante, lontana". La distanza fra i due è quella, enorme, che creano la ricchezza e la spregiudicatezza. L'incontro amoroso è breve, ma basta a sconvolgere il precario equilibrio del ragazzo. La felicità sfiorata aiuta a percepire la desolazione.

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    http://antoniodileta.wordpress.com/2013/01/25/la-sovran… “Non avete l’impressione”, gli chiese, “che i nostri discorsi di stasera saranno piuttosto futili? Siamo molto generosi, troppo generosi, veri e propri scialacquatori, dovremmo ...(continue)

    http://antoniodileta.wordpress.com/2013/01/25/la-sovran…

    “Non avete l’impressione”, gli chiese, “che i nostri discorsi di stasera saranno piuttosto futili? Siamo molto generosi, troppo generosi, veri e propri scialacquatori, dovremmo conoscerci un po’ di più, tutti e due non vediamo l’ora di farlo, vero? E siamo già pronti a turbarci a vicenda con allusioni, con domande le cui risposte darebbero inizio a qualcosa di completamente diverso, di nuovo. Risposte del genere sono forbici con cui tagli via tutto ciò che è sempre stato fino a quel momento, e te ne separi per sempre, è triste separarsene! Meglio stare alla larga dalle parole decisive, non crede?”.
    “Sì”, disse lui “probabilmente avete ragione. Ma ormai non credo sia più possibile parlare con discrezione, come due amici, conoscersi conversando in modo decoroso”. Tacque, sul suo viso balenò un sorrisetto. “Posso leggervi ad alta voce il giornale di oggi, se proprio volete a tutti i costi andarci piano”.
    “Lei scoppiò a ridere e le brillarono gli occhi.
    “Queste misure sono innaturali” disse, di nuovo pensierosa “sono noiosissime. Ma non vi spaventa,” si fermò per un attimo “non vi spaventa non avere davanti nessun ostacolo?”
    A Saša batté forte il cuore, si raggelò il petto.
    “No”, disse con voce appena percettibile “non sapevo che non ci fossero ostacoli”.

    (Nina Berberova, “La sovrana”)

    Leggendo “L’accompagnatrice”, sul quale ho scritto alcune righe giorni fa, avevo avuto il sospetto di avere scoperto, con ritardo, un’autrice di grande valore, cioè Nina Berberova. “La sovrana”, libro scritto nel 1932, ha accresciuto tale supposizione. Scrivere di sentimenti, di relazioni, di amore insomma, non è per niente facile, essendo enorme il rischio di scadere in banalità o stereotipi. La Berberova, invece, con questo romanzo, riesce a farlo senza cadere nei suddetti rischi, con una prosa scorrevole, mai noiosa, pur riuscendo a farci entrare nei delicati meccanismi mentali che subentrano quando Eros scaglia la sua freccia (qui sono caduto io nello stereotipo della freccia di Eros, ma non fa nulla).
    La storia è ambientata a Parigi, non a caso viste le vicende biografiche dell’autrice, ma i personaggi sono tutt’altro che parigini, com’è già intuibile dai nomi. Saša è il perno dell’intera vicenda, anche se il titolo rimanda alla “sovrana” della situazione, cioè Lena, la donna con la quale il giovane allaccerà una relazione.
    Saša vive assieme al fratello maggiore Ivan, che lo mantiene agli studi, grazie al denaro che la madre dei due manda loro dalla lontana America, dov’è fuggita insieme al suo amante, a seguito della morte del marito. L’esistenza di Saša scorre tra i suoi studi universitari e un generale tedio che lo attanaglia, dal quale non riesce a scuotersi, quasi che la sua vita fosse già stata programmata dal fratello e da Katja, la ragazza di quest’ultimo. Quando anche il suo unico vero amico Andrej s’infatua, corrisposto, di Zenja, Saša si rende conto, sempre più, di essere uno spettatore di esistenze altrui. L’incontro con Lena, a seguito di circostanze e dinamiche che non sto qui a svelare, sembra dare una svolta alla sua esistenza, strappandolo da quell’esistenza precaria.
    Sulla trama non aggiungo altro. Per giunta, a mio avviso questo è uno di quei romanzi nei quali la vicenda conta meno rispetto a ciò che l’autore riesce a trasmetterci per mezzo delle azioni descritte. Ho scritto sopra che la Berberova riesca a non scadere in banalità che una semplice vicenda sentimentale potrebbe indurre. Non lo fa innanzitutto perché leggendo le sue pagine si percepisce che una relazione non è mai semplice, poi perché solleva, attraverso la figura di Saša, interrogativi ai quali ciascuno potrà dare la propria personale risposta, in relazione alle proprie esperienze e al momento in cui eventualmente leggerà il romanzo. Il titolo fa riferimento, come scritto, a Lena, una donna più grande d’età del giovane, sia pure di non molto, che al posto delle mani “ha le zampe”. Lena non è una giovincella ingenua, piuttosto è lei ha dirigere il gioco amoroso. Saša si trova così legato a lei da emozioni contrastanti e quella che gli appariva una liberazione dal suo stato di apatia rivela i suoi lati tortuosi. Il suo è amore o solo amor proprio mascherato? La gelosia retrospettiva è tale perché certi pensieri gettano una luce tenebrosa sul passato della donna e di riflesso sulla sua scelta?
    A voi, nel caso leggiate il testo, provare a rispondere (o anche no, non è certo necessario rispondere).

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    Sisifo77 (Antonio Di Leta) said on Jan 25, 2013 | 1 feedback

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    Come bere acqua tiepida

    Questo breve romanzo di Nina Berberova non rimarrà scolpito nella mia mente. Storia della nascita dell'amore tra un giovane studente e una ragazza più esperta, ricca e disinvolta di lui, vorrebbe forse analizzare il tormento ed i dubbi esistenziali d ...(continue)

    Questo breve romanzo di Nina Berberova non rimarrà scolpito nella mia mente. Storia della nascita dell'amore tra un giovane studente e una ragazza più esperta, ricca e disinvolta di lui, vorrebbe forse analizzare il tormento ed i dubbi esistenziali del protagonista, scontento della propria condizione ed insicuro dei propri sentimenti. Egli infatti ondeggia tra l'orgoglio di avere “conquistato” una donna emancipata ed esperta e il sospetto di essere da lei usato.
    Il libro però non possiede, a mio avviso, la carica emotiva che gli sarebbe necessaria. Si giunge alla fine un po' per inerzia e voltandosi indietro ci si rende conto che i personaggi sono già sbiaditi, che la Parigi in cui si svolge la storia potrebbe essere qualsiasi altra città, che poco ci rimane dei lunghi monologhi interiori di Saša. Anche il fatto, usuale per l'autrice, di ambientare la storia tra gli esponenti dell'emigrazione russa della prima metà del '900 nulla aggiunge a un romanzetto scialbo, forse ben scritto ma che lascia insoddisfatti come bere acqua tiepida.

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    Viducoli said on Nov 15, 2012 | Add your feedback

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    Gara d'autore agosto 2012

    Sasha è un giovane di origini russe a Parigi; la madre ha abbandonato lui e il fratello per inseguire un fidanzato americano, le ragazze lo lasciano senza dargli spiegazioni e l'amico Andrej è sempre un passo avanti a lui. Quando incontra Lena, la fa ...(continue)

    Sasha è un giovane di origini russe a Parigi; la madre ha abbandonato lui e il fratello per inseguire un fidanzato americano, le ragazze lo lasciano senza dargli spiegazioni e l'amico Andrej è sempre un passo avanti a lui. Quando incontra Lena, la fascinazione per la donna è tale da sconvolgerlo, nonostante la loro relazione non sembri destinata ad avere un futuro.

    Sasha è apatico, molto infantile nei suoi entusiasmi effimeri e poco determinato, non mi è piaciuto. Lena invece è secondo me poco caratterizzata, tutto questo potere che la renderebbe "sovrana" io non l'ho percepito.

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    Sognodime said on Sep 1, 2012 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Pubblicato nel '32, quando la Berberova viveva da sette anni a Parigi. Ho trovato molto significativo il bisogno degli immigrati russi di creare una comunità: si ritrovano e si frequentano in questa splendida capitale europea che non sembra abitata ...(continue)

    Pubblicato nel '32, quando la Berberova viveva da sette anni a Parigi. Ho trovato molto significativo il bisogno degli immigrati russi di creare una comunità: si ritrovano e si frequentano in questa splendida capitale europea che non sembra abitata dai francesi.

    La passione che turba il giovane protagonista, al punto da fargli cambiare in pochi giorni mentalità, aspirazioni, gusti è tratteggiata solo dal suo punto di vista. La sovrana, la donna causa di questo stravolgimento è una figura altera, intrigante ma ricca di misteri sui quali l'autrice non si sofferma.
    Invece la riflessione si pone sia sul piano della diversità di ceto, sull'emancipazione delle donne e sulla fragilità emotiva dei giovani. Per questa ragione ritengo si tratti di una bella opera, ma il cinismo e la freddezza della Berberova, in questo romanzo mi sono quasi mancati...

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    Grimilde said on Feb 20, 2011 | Add your feedback

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    La dimostrazione che si può parlare d'amore giovanile, senza per forza perdersi in 'mocciani' sentimentalismi da quattro soldi.

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    Nicoletta said on Oct 18, 2009 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    risvolti di copertina da ergastolo..da leggere come l'innamoramento di un ragazzotto con poco sale in zucca e tanti sogni deliranti.
    La Sovrana è tenera, sincera, dolce (a modo suo): insomma è personcina sana di corpo e di mente e Sacha...invece ...(continue)

    risvolti di copertina da ergastolo..da leggere come l'innamoramento di un ragazzotto con poco sale in zucca e tanti sogni deliranti.
    La Sovrana è tenera, sincera, dolce (a modo suo): insomma è personcina sana di corpo e di mente e Sacha...invece no!

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    ercole said on Mar 23, 2009 | 4 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (151)
    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 134 Pages
  • ISBN-10: 884591190X
  • ISBN-13: 9788845911903
  • Publisher: Adelphi
  • Publish date: 1996-02-xx
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