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La spaccatura

Di

Editore: Einaudi

3.6
(61)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 257 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806179942 | Isbn-13: 9788806179946 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Suigo

Genere: Crime , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Robin Greaves voleva fare il pianista, e invece è diventato un rapinatore amano armata. Un giorno, davanti a una foto che può solo dire la verità, Robinscopre che sua moglie è andata a letto con un compare della banda di cui faparte. È il momento della vendetta, ma le cose possono ancora peggiorare: unassalto a un ufficio postale si lascia alle spalle una carneficina, la polizialo insegue, assieme a investigatori privati senza scrupoli. E poi c'è unkiller a sangue freddo, che probabilmente è l'unico a non andare in cerca diuna fetta del bottino...
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  • 4

    Molto buono nel suo genere. Ne farei subito un film:l'eroe sempre in t-shirt, che fa il cattivo ma non lo è, la pupa che lo inquadra, il cattivo schizzato, due buffi investigatori, soldi, sesso, violenza, colpi di scena e una Edimburgo non da cartolina.

    ha scritto il 

  • 4

    Ambientato ad Edimburgo (anche se l'atmosfera è tut'altro che "britannica"),l'autore snocciola luoghi e situazioni tipicamente "hard boiled", conditi un salsa "pulp". Interessante l'idea del delinquentello affetto da sindrome dissociativa...

    ha scritto il 

  • 5

    "La vendetta fa parte del mio modo di affrontare il lutto"

    Disperato, violentissimo, folle. Gran ritmo e continui cambi di prospettiva non scuotono la trama che procede dritta e inesorabile verso l'epilogo.
    Manca forse l'aura del capolavoro, ma è un libro che non ti si toglie di dosso fino all'ultima riga. E forse nemmeno allora.
    Bellissima s ...continua

    Disperato, violentissimo, folle. Gran ritmo e continui cambi di prospettiva non scuotono la trama che procede dritta e inesorabile verso l'epilogo.
    Manca forse l'aura del capolavoro, ma è un libro che non ti si toglie di dosso fino all'ultima riga. E forse nemmeno allora.
    Bellissima scoperta.

    ha scritto il 

  • 3

    qualcosa di nuovo?

    E' un libro rapido, che ti prende e ti porta veloce alla fine.
    Si incrociano le storie di ex detenuti, giovani detective e spacciatori squinternati, tutti pronti a mettere le mani sui soldi di una rapina finita nel sangue.
    Non c'è un protagonista principale, anche se la vicenda princi ...continua

    E' un libro rapido, che ti prende e ti porta veloce alla fine.
    Si incrociano le storie di ex detenuti, giovani detective e spacciatori squinternati, tutti pronti a mettere le mani sui soldi di una rapina finita nel sangue.
    Non c'è un protagonista principale, anche se la vicenda principale è il senso di vendetta di Pearce. Non c'è approfondimento psicologico, i dettagli dei protagonisti stanno tutti nelle azioni che compiono.

    Niente di nuovo, se avete letto Leonard o il filone degli ultimi gialli americani. Anzi dei film d'azione americani: molta azione, ritmo frenetico, montaggio incrociato a incontrarsi nel finale.

    Niente di nuovo, dunque, bel film ( confermo, film) ma.. ma forse qualcosa di nuovo rispetto al genere c'è: il tocco tragico europeo.
    Come in una tragedia shakesperiana (Guthrie è di Edimburgo e ambienta il libro a Edimburgo: ma deve ricordarcelo, perchè sembra di essere in una classico sobborgooltreoceano) ci sono amore, sangue, follia ma soprattutto vendetta,vendetta, vendetta. Non c'è nè giustizia nè redenzione.
    Nessuno si salva, alla fine. Tutti morti, magari cantando un'aria di Purcell, come in un grande dramma elisabettiano.

    ha scritto il 

  • 5

    DA LEGGERE

    Ragazzi che stile che ha Allan Guthrie, veramente una bomba questo suo Two Way Split, ritmo infernale, ultraviolenza, personaggi cattivi e scomodi, cortocircuiti mentali, c'è veramente di tutto, magistrale! Ma gli scozzesi sono tutti così?

    ha scritto il