La spada dai sette occhi

Darkwing - Volume 1

Di

Editore: Ute Libri

4.2
(10)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 550 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8867360027 | Isbn-13: 9788867360024 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Terra. Un futuro non molto lontano. Esiste un'alternativa a tutte le fonti energetiche conosciute. La EnerFed sta per collaudare il suo nuovo reattore in grado di produrre quantità illimitate di energia, ma il sogno si trasforma in una tragedia. Peter non riesce a scappare in tempo. Un'esplosione, il nulla. Peter non è morto. È in luogo chiamato Corown. Viene scelto dalla Spada dai Sette Occhi per diventare il Darkwing, un guerriero investito di un potere terribile e oscuro che rischia di consumarlo. Riuscirà a servirsene per salvare coloro che ama?
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  • 4

    www.animadidrago.it

    Ammiro molto Davide, spesso ci incrociamo in qualche fiera, è uno che come me crede nel suo prodotto e si mette in gioco per farsi conoscere (e quando uno lo rincontri significa ch ...continua

    www.animadidrago.it

    Ammiro molto Davide, spesso ci incrociamo in qualche fiera, è uno che come me crede nel suo prodotto e si mette in gioco per farsi conoscere (e quando uno lo rincontri significa che non vende patacche ma merce di qualità). Poi con lui c’è sempre Rita che disegna quelle copertine fantastiche… e sul prossimo libro più che la dedica di Davide provo a farmi fare un disegno da lei… o magari entrambi.

    Ho comprato il libro a scatola chiusa, né letto la quarta né sfogliato 100% fiducia, e non posso nascondere il mio stupore quando aprendo le prime pagine non ho trovato la mappa. LA MAPPA! Che fantasy è senza mappa? Nota di demerito. Spero abbiano rimediato nei volumi seguenti.

    La narrazione parte banale, classica fin troppo stereotipata seppur ben descritta ed emozionante, non posso però nascondere qualche sbuffo di impazienza convinto di aver preso una mezza fregatura. Quando però sono arrivato al secondo capitolo ho compreso che Davide mi aveva preso in giro e, con questo, guadagnato un sacco di punti di merito. Mi son fatto una bella risata e ho riguardato al libro con occhi nuovi.

    La trama si biforca in binari paralleli uno ambientato sul mondo “reale” e uno su un piano “fantasy”. L’ambientazione fantastica ha, giustamente, in questo primo libro la maggiore rilevanza anche se l’intuito mi dice che in realtà sia l’altra trama quella principale. La derivazione dal gioco di ruolo si sente forte tanto che gli eventi si susseguono in episodi, in quest, non come un romanzo classico, la cosa non mi dispiace anzi il nerdacchione che è in me non può che godere di tutto ciò anche perché Davide è molto bravo a coinvolgere ed emozionare nella frenesia delle avventure. Questa struttura però penso possa essere “difficile” per chi non ha mia giocato con i dadi.

    Anche lo schema creazione personaggio e susseguente formazione del party è molto da gioco di ruolo – videogioco, a me piace è una questione di gusti. Non si può non notare quanto a Davide piaccia descrivere (è vero io non sono un amante delle descrizioni e ho poca pazienza) questo appesantisce alcuni pezzi che comunque risultano inseriti in una narrazione altrimenti sempre fluida (fatta eccezione del mega spiegone da parte dei monaci che forse si poteva diluire in più fasi).

    La creazione del mondo è ben eseguita (ah quanto serviva una mappa) complessa ma comprensibile. Mi piace l’inserimento dei Cyborg-simbiotici ben realizzato. Gli scontri sono ottimi, dinamici e appassionati ma soprattutto credibili. Molto ma molto bella la parte della foresta stregata. Piacevolmente inserito anche il fatto che i “cattivi” compiano azioni.

    L’influenza del destino è alta, probabilmente a causa della struttura a gioco di ruolo in cui la Quest viene ricercata portandovi il protagonista con ogni mezzo. D’altronde l’episodio che porta il nostro eroe ad ottenere la spada dai sette occhi è un segno del destino ben evidente.

    I personaggi secondari sono quelli meglio realizzati sia quelli nel mondo reale che in quello fantastico. Il protagonista è un tantino eccessivo, un power-player che risolve sempre tutto e di una smargiasseria a volte irritante. Avrei gradito l’emergere di una parte più dubbiosa meno sicura anche se questo “eccesso” si può probabilmente attribuire all’influenza della spada sul protagonista. Gustoso invece il dualismo spada-protagonista quando essa inizia a parlargli e si avverte il dilemma fra la necessità di usare la spada per bisogno dei suoi poteri in contrasto con la volontà di non lasciarsi sopraffare da essa e dalla sua cattiveria.

    Il finale non esiste è solo la fine di un “episodio” il che rimanda ai volumi seguenti.

    Alla prossima fiera mi procurerò entrambi i libri perché ne vale assolutamente la pena e solo allora inviterò Davide nella tana del drago.

    Consigliato a chi ama i giochi di ruolo e a chi vuole provare una simile esperienza.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ogni citazione raccolta (da Devilman a Brancaleone, passando per i Cavalieri dello Zodiaco e con l'onnipresenza di D&D) costituisce una sorta di piccola chicca disseminata nel corso della trama, come ...continua

    Ogni citazione raccolta (da Devilman a Brancaleone, passando per i Cavalieri dello Zodiaco e con l'onnipresenza di D&D) costituisce una sorta di piccola chicca disseminata nel corso della trama, come uno zuccherino dato al cavallo che si comporta bene nell'esecuzione di una gara...

    Il voto non raggiungerebbe le quattro stelle piene per due semplici motivi: il primo, è che troppe cose vengono, secondo me lasciate in sospeso (è un difetto tipico delle saghe, nessuna esclusa, che serve a convincere il lettore ad andare avanti ma che col tempo diventa un cliché) e lo stile che secondo me deve ancora maturare. Per quello, Davide ha ancora tempo e di sicuro avrà occasione di darci dimostrazione dei suoi miglioramenti col prossimo libro. Parlando di tecnica, l'unica cosa che forse deve migliorare sensibilmente è la gestione del punto di vista, un po' traballante alle volte. Forse, affidando i paragrafi al punto di vista di un singolo personaggio, la cosa potrebbe costituire un miglioramento notevole. Ma credo che il risultato vada comunque premiato e che non si debba restare indifferenti di fronte a questo romanzo.

    Passando alla trama: la storia dell'oggetto malvagio che, poco alla volta, corrompe il portatore, è un tema classico (che più classico non si può). Ma è in come viene gestito questo tema la forza di Darkwing. Se l'Anello era "quiescente" e solo dopo molto tempo finiva con l'influenzare Frodo, la Spada dai Sette Occhi è particolarmente viva (e infida...e bastarda...anche se non nel senso tecnico del termine...). Cerca costantemente di corrompere il protagonista, riuscendoci in alcune occasioni, portandolo a sussurrargli nell'orecchio cosa fare, minando la sua sicurezza, tentandolo.

    Anche il continuo giocare con i cliché tipici del fantasy (dal nano virile ad ogni costo, alle spade incantate per avvisare dei pericoli, fino ai mezz'orchi "personal trainer") non può che trovare la mia assoluta approvazione.

    Insomma, un grosso "in bocca al lupo" all'autore, in attesa del prossimo libro (che già dal titolo mi rievoca scene di "Brucecampbelliana" memoria).

    ha scritto il 

  • 4

    Per chi ama la vera avventura :D

    Caro signor Davide, siamo lieti di comunicarle che il suo libro non solo ci è molto molto piaciuto, ma che da oggi in poi saremo sue fans! ;) Darkwing è una bellissima lettura tra fantasy e fantascien ...continua

    Caro signor Davide, siamo lieti di comunicarle che il suo libro non solo ci è molto molto piaciuto, ma che da oggi in poi saremo sue fans! ;) Darkwing è una bellissima lettura tra fantasy e fantascienza. Per me (basta con il plurale majestatis) - che sono cresciuta con Spielberg e con i grandi narratori visivi degli anni '80 - il romanzo rappresenta non solo un omaggio "di stile" ma anche una eredità. Humor, continue citazioni che manderebbero in sollucchero nerd e non, azione, emozione, e tanta avventura nel senso più classico resa magistralmente dall'autore, che come stile di scrittura non ha nulla da invidiare ai grandi narratori d'oltreoceano, se non - forse - per esperienza. Ebbene, diciamo in franchezza che una serie tv o una a fumetti sarebbe la ciliegina sulla torta per un lavoro non trascurato sotto nessuna forma: né grafica, né editoriale.
    Ci piace! (è tornato il plurale ihihihih).
    Non metto 5 stelline per non creare l'effetto boomerang (molti lettori di autoprodotti o di piccole realtà editoriali, se vedono troppi voti alti dicono che sono falsati). Ebbene, il mio quattro è un 4.90. Che si sappia.
    E, soprattutto, che sia noto che Darkwing supera di gran lunga molta paccottiglia editata/importata da grandi case editrici.
    Ci aspettiamo molto dal seguito della saga, e - con pazienza - attendiamo di poterlo leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    assolutamente da leggere

    Un fantasy made in Italy degno di tale nome, carico di humor, dotte citazioni, palesi ispirazioni più o meno colte e... avventura.

    Per una recensione più dettagliata de I demiurghi, seguite il link: h ...continua

    Un fantasy made in Italy degno di tale nome, carico di humor, dotte citazioni, palesi ispirazioni più o meno colte e... avventura.

    Per una recensione più dettagliata de I demiurghi, seguite il link: http://demiurghiracconti.blogspot.it/2013/03/biblioteca-darkwing-i-la-spada-dai.html

    ha scritto il 

  • 5

    Cuore di nerd...

    E' il sogno segreto di qualunque giocatore di ruolo nerd: vivere per davvero anche solo per un giorno nel mondo dei suoi giochi.
    E Davide Cencini ci fa sognare questo, attraverso le avventure di Peter ...continua

    E' il sogno segreto di qualunque giocatore di ruolo nerd: vivere per davvero anche solo per un giorno nel mondo dei suoi giochi.
    E Davide Cencini ci fa sognare questo, attraverso le avventure di Peter, messer Duckwing, alle prese con quanto di più classico la mente di un master possa concepire per una campagna fantasy al tavolo.
    La vita di Peter, quel suo svegliarsi la mattina, rispecchia ciò che qualunque giocatore di ruolo riconoscerà come vero e sacrosanto e proprio per questo, per vederlo chiaramente scritto nero su bianco non potrà fare a meno di riderne e dire all'amico "è vero!! E' proprio così!!".
    E la vita su Corown è il nostro sogno segreto, fatto di avventure e combattimenti che pompano adrenalina e fanno galoppare il cuore a mille, un mondo fatto di sottigliezze che cambiando la prospettiva rendono anche una foresta maledetta un luogo meno tetro di quanto si possa pensare, un mondo fatto di persone culturalmente molto diverse da noi, eppure vere e profonde. Un mondo che magari segue ed esaspera più di qualche stereotipo tipico del fantasy.
    Tanto bello, tanto ben scritto (a parte qualche incertezza lessicale su periodi ipotetici e tempi verbali che mi ha fatto storcere il naso, ma non a sufficienza da togliergli una stella!), taaaanto divertente.

    Consigliatissimo per tutti.

    ha scritto il 

  • 4

    Darwking: vi raccontiamo il viaggio di Davide Cencini!

    Un nerd che finisce catapultato in un mondo fantasy come quello dei giochi di ruolo di cui è tanto appassionato? Davide Cencini ci racconta le avventure di Peter Klein in Darkwing!
    Chiunque leggendo u ...continua

    Un nerd che finisce catapultato in un mondo fantasy come quello dei giochi di ruolo di cui è tanto appassionato? Davide Cencini ci racconta le avventure di Peter Klein in Darkwing!
    Chiunque leggendo un libro fantasy oppure giocando ad un videogame fantasy penso si sia chiesto almeno una volta “chissà come sarebbe la mia vita se entrassi in questo mondo? Se grazie a poteri magici potessi cambiare, salvare vite, e vivere un avventura emozionante, piena di azione, sentimenti, conoscendo persone fantastiche… non sarebbe fantastico?”Se vi riconoscete in queste mie poche parole, allora dovreste dare una possibilità a Darkwing. Si tratta di un fantasy italiano scritto da Davide Cencini, che ci porta in una terra futuristica in cui il protagonista, Peter Klein, nerd appassionato di fantasy e giochi di ruolo appena promosso a responsabile della sicurezza della EnerFed, viene coinvolto in un incidente negli stessi laboratori della compagnia per cui lavora. Creduto morto dopo l’esplosione, Peter in realtà viene catapultato in Corown, lasciando nel suo “mondo” , la Terra, la nipote quattordicenne Amanda, hacker rimasta orfana in un attentato, il cui unico legame di sangue è la figura dello zio scomparso. A prendersi cura della ragazza dopo la scomparsa dello zio è Jasmine, amica di Peter e scienziata creatrice del prototipo di energia alternativa che ha causato l’incidente in cui è stato coinvolto il protagonista. Nel mondo di Corown, ovviamente Peter viene catapultato in una fantastica avventura che ha il fine di riportarlo a casa, anche se è costretto ad accettare un ruolo che non vuole.Il libro si presta ad una lettura molto scorrevole, affrontando temi diversi, come quello “insolito” delle energie alternative, mostrando attraverso vari flashback il passato travagliato del protagonista, toccando tematiche attuali come disagi familiari, violenza domestica, attentati terroristici e problemi ambientali. Mi è piaciuta l’ironia e la caratterizzazione del protagonista, che si è mostrato come un personaggio molto alla mano, divertente e non standardizzato. Affascinante è anche la figura di Jasmine, scienziata, amante del suo lavoro e migliore amica del protagonista, così come coinvolgente è anche le figura della quattordicenne Amanda. Ho trovato molto valide e curate le descrizioni dei paesaggi, e avvincenti sono state anche le descrizioni dei combattimenti, così coinvolgenti e ricche di dettagli da riuscirmi davvero a far immaginare nitidamente quello che veniva descritto. Il finale, ovviamente, preannuncia che Darkwing è un’opera seriale, che prevede un futuro continuo per le avventure del nostro Peter. Quindi non ci resta che aspettare che le nuove avventure del mondo di Corown prendano vita dalla mano di questo valente autore italiano! Per noi di Illyon, è sì!

    Per contattare l’autore, conoscere l’opera e avere tutte le informazioni che desiderate sul libro vistate il sito web ufficiale di Darkwing.

    ha scritto il 

  • 5

    Non posso scrivere obiettivamente una recensione a questo libro perché troppo coinvolta nella sua lavorazione... se fa lo stesso, vi linko una bella lista di commenti e recensioni del tutto super part ...continua

    Non posso scrivere obiettivamente una recensione a questo libro perché troppo coinvolta nella sua lavorazione... se fa lo stesso, vi linko una bella lista di commenti e recensioni del tutto super partes :) li trovate in fondo a queste pagine:
    http://worldofdarkwing.com/recensioni/
    http://worldofdarkwing.com/buy/libro1/

    ha scritto il 

  • 3

    “Darkwing” è un fantasy italiano godibile, nonostante non sia esente da pecche. Ci sono delle belle idee sviluppate bene e altre che invece rimangono a mezz’aria, il tutto in mezzo ad una prosa chiara ...continua

    “Darkwing” è un fantasy italiano godibile, nonostante non sia esente da pecche. Ci sono delle belle idee sviluppate bene e altre che invece rimangono a mezz’aria, il tutto in mezzo ad una prosa chiara e fluida ma infarcita di ingenuità, in parte dovute ad una ricerca esasperata della battuta a volte irritante e poco adatta al momento.
    La storia si svolge inizialmente in un futuro prossimo e narra le gesta di Peter Klein, capo sicurezza dei laboratori della EnerFed. Personaggio fuori dagli schemi, eterno bambino cresciuto in una famiglia difficile e con un passato da soldato, adoratore di tutto quello che fa parte della cultura nerd, deve badare alla nipote Amanda, hacker quattordicenne perennemente in conflitto con il mondo, rimasta orfana dopo un attentato. Durante un giorno di lavoro, Peter viene coinvolto a sua volta in un attentato mentre gli scienziati della EnerFed conducono un esperimento sulle fonti di energia. Nell’esplosione che ne segue tutti lo credono morto. Invece Peter viene catapultato su Corown, una realtà alternativa incredibilmente simile alle sessioni di giochi di ruolo a cui partecipa. Da questo momento Peter viene coinvolto in un’avventura fantastica per ritornare a casa, mentre nella sua linea temporale Jasmine, scienziata che Peter ha salvato dalla morte, cercherà di prendersi cura della povera Amanda.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2013/01/darkwing-davide-cencini.html

    ha scritto il 

  • 5

    Una novità vera

    come è noto il fantasy è spesso imprigionato in dei topoi ben definiti, da cui è difficile se non impossibile discostarsi. Questo libro ci riesce tramite l'inserimento di argomenti spuri rispetto al g ...continua

    come è noto il fantasy è spesso imprigionato in dei topoi ben definiti, da cui è difficile se non impossibile discostarsi. Questo libro ci riesce tramite l'inserimento di argomenti spuri rispetto al genere principale come la scienza o la religione e anche un po' di sano umorismo. Consigliato assolutamente ai cultori del genere e ai neofiti.

    ha scritto il