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La spada del destino

Di

Editore: Nord

4.0
(348)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 440 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842916641 | Isbn-13: 9788842916642 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Raffaella Belletti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Geralt di Rivia è uno strigo, un assassino di mostri. Ed è il migliore: solo lui può sopraffare un basilisco, sopravvivere a un incontro con una sirena, sgominare un’orda di goblin o portare un messaggio alla regina delle driadi, fiere guerriere dei boschi che uccidono chiunque si avventuri nel loro territorio… Geralt però non è un mercenario senza scrupoli, disposto a compiere qualsiasi atrocità dietro adeguato compenso: al pari dei cavalieri, ha un codice da rispettare. Ecco perché re Niedamir è sorpreso di vederlo tra i cacciatori da lui radunati per eliminare un drago grigio, un essere intoccabile per gli strighi. E, in effetti, Geralt è lì per un motivo ben diverso: ha infatti scoperto che il re ha convocato pure la maga Yennefer, l’unica donna che lui abbia mai amato. Lo strigo sarà dunque obbligato a fare una dolorosa scelta: difendere il drago e perdere Yennefer per sempre, o infrangere il codice degli strighi pur di riconquistare il suo cuore...
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  • 1

    Tanto il primo era originale, innovativo e accattivante, tanto questo secondo è lento, inutilmente, ripetitivo, scontato e banale. Peccato.
    Devo aggiungere che nel finale migliora, tanto che ho dovuto subito cominciare il terzo.. Ma a stento è sufficiente.

    ha scritto il 

  • 4

    Storie e atmosfere interessanti in racconti molto scorrevoli anche se a volte troppo corti per coinvolgere a dovere. Probabilmente la saga migliorerà con i romanzi.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo

    Una serie di racconti fantasy uniti da un filo conduttore talvolta lieve, talvolta evidente, con un unico e grande protagonista, Geralt di Rivia. E' un fantasy particolare, disilluso, mai banale, ricco di riflessioni e chicche filosofiche inserite in una narrazione non lineare. Minimamente descri ...continua

    Una serie di racconti fantasy uniti da un filo conduttore talvolta lieve, talvolta evidente, con un unico e grande protagonista, Geralt di Rivia. E' un fantasy particolare, disilluso, mai banale, ricco di riflessioni e chicche filosofiche inserite in una narrazione non lineare. Minimamente descrittivo, si focalizza sui personaggi, sui loro pensieri e sulle loro tribolazioni emotive. Davvero interessante.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo!

    come con il primo libro anche questo seguito è composto da una serie di racconti in qualche modo collegati fra loro, ma sicuramente uno più bello dell'altro, lettura per nulla impegnativa e che anzi mi ha letteralmente ammaliato e fatto sorridere in diversi punti, visto l'humor non forzato utiliz ...continua

    come con il primo libro anche questo seguito è composto da una serie di racconti in qualche modo collegati fra loro, ma sicuramente uno più bello dell'altro, lettura per nulla impegnativa e che anzi mi ha letteralmente ammaliato e fatto sorridere in diversi punti, visto l'humor non forzato utilizzato dall'autore, non troppo eccessivo e che non rovina l'atmosfera cupa e pericolosa in cui il nostro strigo è chiamato a combattere (ma anche a mettere pace senza utilizzare la spada), tutto perfetto quindi, mi ha lasciato con una voglia pazzesca di cominciare subito il terzo libro che per inciso consiste nell'inizio della saga vera e propria, perchè i primi due libri non sono altro che un preludio, ma necessari per comprendere meglio i personaggi e le ambientazioni! consigliato quindi agli amanti del fantasy, semplicemente un libro fantastico! ;)

    ha scritto il 

  • 5

    L'apoteosi dell'epic fantasy

    Di gran lunga il miglior romanzo (in realtà è una raccolta di racconti legati insieme) epic che mi sia passato tra le mani.
    Grandi scenari, frasi ad effetto, brutalità, romanticismo, un antieroe con i fiocchi ed un pizzico di umorismo sono gli ingredienti di un ottimo lavoro che poi è solo ...continua

    Di gran lunga il miglior romanzo (in realtà è una raccolta di racconti legati insieme) epic che mi sia passato tra le mani.
    Grandi scenari, frasi ad effetto, brutalità, romanticismo, un antieroe con i fiocchi ed un pizzico di umorismo sono gli ingredienti di un ottimo lavoro che poi è solo il preludio alla saga vera e propria. Mi sfrego già le mani al pensiero di doverla leggere...

    ha scritto il 

  • 4

    La spada del destino

    Sapkowski è un grande scrittore fantasy, di più è un grande scrittore tout-court. I racconti dello strigo Geralt di Rivia, prendendo talvolta spunto dalle grandi fiabe della tradizione dei fratelli Grimm o di Andersen, toccano grandi temi esistenziali e donano dignità ad un genere troppo spesso a ...continua

    Sapkowski è un grande scrittore fantasy, di più è un grande scrittore tout-court. I racconti dello strigo Geralt di Rivia, prendendo talvolta spunto dalle grandi fiabe della tradizione dei fratelli Grimm o di Andersen, toccano grandi temi esistenziali e donano dignità ad un genere troppo spesso additato come infantile o superficiale.

    ha scritto il 

  • 3

    Narrativamente meno accattivante della precedente raccolta. Pur con una loro autonomia, alcuni racconti sono concettualmente ripetitivi. Altri racconti soffrono dell'essere in pratica un preludio alla saga dei romanzi, che andrò sicuramente a iniziare al più presto.

    ha scritto il 

  • 4

    Questi racconti sono sempre carini da leggere; a tratti cinici, a tratti divertenti, a tratti nostalgici, a tratti riflessivi. L'autore riesce con semplicità a dar vita a un mondo in declino popolato da strani personaggi sempre originali e da mostri di ogni sorta. Lo strigo è un protagonista vero ...continua

    Questi racconti sono sempre carini da leggere; a tratti cinici, a tratti divertenti, a tratti nostalgici, a tratti riflessivi. L'autore riesce con semplicità a dar vita a un mondo in declino popolato da strani personaggi sempre originali e da mostri di ogni sorta. Lo strigo è un protagonista vero, dalla personalità sempre in evoluzione, più pensatore che combattente, riflette l'anima di quel mondo al crepuscolo che sta cambiando in qualcosa di nuovo di cui lui non può fare parte.

    ha scritto il