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La spada del destino

Di

Editore: Nord

4.0
(345)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 440 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842916641 | Isbn-13: 9788842916642 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Raffaella Belletti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Geralt di Rivia è uno strigo, un assassino di mostri. Ed è il migliore: solo lui può sopraffare un basilisco, sopravvivere a un incontro con una sirena, sgominare un’orda di goblin o portare un messaggio alla regina delle driadi, fiere guerriere dei boschi che uccidono chiunque si avventuri nel loro territorio… Geralt però non è un mercenario senza scrupoli, disposto a compiere qualsiasi atrocità dietro adeguato compenso: al pari dei cavalieri, ha un codice da rispettare. Ecco perché re Niedamir è sorpreso di vederlo tra i cacciatori da lui radunati per eliminare un drago grigio, un essere intoccabile per gli strighi. E, in effetti, Geralt è lì per un motivo ben diverso: ha infatti scoperto che il re ha convocato pure la maga Yennefer, l’unica donna che lui abbia mai amato. Lo strigo sarà dunque obbligato a fare una dolorosa scelta: difendere il drago e perdere Yennefer per sempre, o infrangere il codice degli strighi pur di riconquistare il suo cuore...
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  • 5

    Bellissimo!

    come con il primo libro anche questo seguito è composto da una serie di racconti in qualche modo collegati fra loro, ma sicuramente uno più bello dell'altro, lettura per nulla impegnativa e che anzi mi ha letteralmente ammaliato e fatto sorridere in diversi punti, visto l'humor non forzato utiliz ...continua

    come con il primo libro anche questo seguito è composto da una serie di racconti in qualche modo collegati fra loro, ma sicuramente uno più bello dell'altro, lettura per nulla impegnativa e che anzi mi ha letteralmente ammaliato e fatto sorridere in diversi punti, visto l'humor non forzato utilizzato dall'autore, non troppo eccessivo e che non rovina l'atmosfera cupa e pericolosa in cui il nostro strigo è chiamato a combattere (ma anche a mettere pace senza utilizzare la spada), tutto perfetto quindi, mi ha lasciato con una voglia pazzesca di cominciare subito il terzo libro che per inciso consiste nell'inizio della saga vera e propria, perchè i primi due libri non sono altro che un preludio, ma necessari per comprendere meglio i personaggi e le ambientazioni! consigliato quindi agli amanti del fantasy, semplicemente un libro fantastico! ;)

    ha scritto il 

  • 5

    L'apoteosi dell'epic fantasy

    Di gran lunga il miglior romanzo (in realtà è una raccolta di racconti legati insieme) epic che mi sia passato tra le mani.
    Grandi scenari, frasi ad effetto, brutalità, romanticismo, un antieroe con i fiocchi ed un pizzico di umorismo sono gli ingredienti di un ottimo lavoro che poi è solo il pre ...continua

    Di gran lunga il miglior romanzo (in realtà è una raccolta di racconti legati insieme) epic che mi sia passato tra le mani. Grandi scenari, frasi ad effetto, brutalità, romanticismo, un antieroe con i fiocchi ed un pizzico di umorismo sono gli ingredienti di un ottimo lavoro che poi è solo il preludio alla saga vera e propria. Mi sfrego già le mani al pensiero di doverla leggere...

    ha scritto il 

  • 4

    La spada del destino

    Sapkowski è un grande scrittore fantasy, di più è un grande scrittore tout-court. I racconti dello strigo Geralt di Rivia, prendendo talvolta spunto dalle grandi fiabe della tradizione dei fratelli Grimm o di Andersen, toccano grandi temi esistenziali e donano dignità ad un genere troppo spesso a ...continua

    Sapkowski è un grande scrittore fantasy, di più è un grande scrittore tout-court. I racconti dello strigo Geralt di Rivia, prendendo talvolta spunto dalle grandi fiabe della tradizione dei fratelli Grimm o di Andersen, toccano grandi temi esistenziali e donano dignità ad un genere troppo spesso additato come infantile o superficiale.

    ha scritto il 

  • 3

    Narrativamente meno accattivante della precedente raccolta. Pur con una loro autonomia, alcuni racconti sono concettualmente ripetitivi. Altri racconti soffrono dell'essere in pratica un preludio alla saga dei romanzi, che andrò sicuramente a iniziare al più presto.

    ha scritto il 

  • 4

    Questi racconti sono sempre carini da leggere; a tratti cinici, a tratti divertenti, a tratti nostalgici, a tratti riflessivi. L'autore riesce con semplicità a dar vita a un mondo in declino popolato da strani personaggi sempre originali e da mostri di ogni sorta. Lo strigo è un protagonista vero ...continua

    Questi racconti sono sempre carini da leggere; a tratti cinici, a tratti divertenti, a tratti nostalgici, a tratti riflessivi. L'autore riesce con semplicità a dar vita a un mondo in declino popolato da strani personaggi sempre originali e da mostri di ogni sorta. Lo strigo è un protagonista vero, dalla personalità sempre in evoluzione, più pensatore che combattente, riflette l'anima di quel mondo al crepuscolo che sta cambiando in qualcosa di nuovo di cui lui non può fare parte.

    ha scritto il 

  • 5

    Di nuovo Geralt di Rivia non mi ha delusa! Nei vari racconti Sapkowski ha saputo spaziare su molti argomenti alquanto pesanti e interessanti, primo tra tutti il Destino. Incombe sempre la domanda "tu credi nel Destino?" con la correlativa risposta "sì, ma a volte serve qualcosa di più". Davvero m ...continua

    Di nuovo Geralt di Rivia non mi ha delusa! Nei vari racconti Sapkowski ha saputo spaziare su molti argomenti alquanto pesanti e interessanti, primo tra tutti il Destino. Incombe sempre la domanda "tu credi nel Destino?" con la correlativa risposta "sì, ma a volte serve qualcosa di più". Davvero molto bello, sono ansiosa di continuare la saga con i prossimi libri.

    ha scritto il 

  • 4

    bè una volta che entri nell'ottica del libro devo dire che merita molto. ho letto il primo senza sapere che fosse ispirato al videogioco, e non mi capacitavo perchè lo scrittore scrivesse il capito e, una volta finito, cambiasse totalmente scena, personaggi e tenesse al centro sempre e solo geral ...continua

    bè una volta che entri nell'ottica del libro devo dire che merita molto. ho letto il primo senza sapere che fosse ispirato al videogioco, e non mi capacitavo perchè lo scrittore scrivesse il capito e, una volta finito, cambiasse totalmente scena, personaggi e tenesse al centro sempre e solo geralt. ora che ho capito il meccanismo invece lo trovo un libro fantastico. scritto in maniera molto semplice, scorrevole e non stanca mai il lettore perchè non ci sono periodi morti. perchè il capito è come se fosse un mini racconto. bellissima idea.

    ha scritto il 

  • 5

    MERAVIGLIOSO

    Finito di leggere, finalmente, la Spada del Destino. MERAVIGLIOSO.
    E' raro che un libro mi prenda così tanto, e questo ci è riuscito, mi ha addirittura fatto commuovere. (uh come sono sensibile ) L'ultima storia raggiunge l'apice, l'apice di una struttura narrativa già ben collaudata riprendend ...continua

    Finito di leggere, finalmente, la Spada del Destino. MERAVIGLIOSO. E' raro che un libro mi prenda così tanto, e questo ci è riuscito, mi ha addirittura fatto commuovere. (uh come sono sensibile ) L'ultima storia raggiunge l'apice, l'apice di una struttura narrativa già ben collaudata riprendendo tutti i precedenti racconti. Non rimanevo così dopo aver finito un libro da quando ho letto Mille Splendidi Soli. Un plauso a Sapkowski. Davvero.

    ha scritto il