Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La spada del destino

Di

Editore: Nord

4.0
(395)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 440 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842916641 | Isbn-13: 9788842916642 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Raffaella Belletti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

Ti piace La spada del destino?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Geralt di Rivia è uno strigo, un assassino di mostri. Ed è il migliore: solo lui può sopraffare un basilisco, sopravvivere a un incontro con una sirena, sgominare un’orda di goblin o portare un messaggio alla regina delle driadi, fiere guerriere dei boschi che uccidono chiunque si avventuri nel loro territorio… Geralt però non è un mercenario senza scrupoli, disposto a compiere qualsiasi atrocità dietro adeguato compenso: al pari dei cavalieri, ha un codice da rispettare. Ecco perché re Niedamir è sorpreso di vederlo tra i cacciatori da lui radunati per eliminare un drago grigio, un essere intoccabile per gli strighi. E, in effetti, Geralt è lì per un motivo ben diverso: ha infatti scoperto che il re ha convocato pure la maga Yennefer, l’unica donna che lui abbia mai amato. Lo strigo sarà dunque obbligato a fare una dolorosa scelta: difendere il drago e perdere Yennefer per sempre, o infrangere il codice degli strighi pur di riconquistare il suo cuore...
Ordina per
  • 4

    'Nella mia ballata la sirena si sacrifica per il principe, cambia la coda da pesce in due belle gambe ma a prezzo della perdita della voce. Il principe la tradisce, la abbandona e allora lei muore di ...continua

    'Nella mia ballata la sirena si sacrifica per il principe, cambia la coda da pesce in due belle gambe ma a prezzo della perdita della voce. Il principe la tradisce, la abbandona e allora lei muore di dolore e si trasforma in spuma del mare mentre i primi raggi di sole...'
    'Chi crederà mai a queste frottole?!'

    'La spada del destino' di Andrzej Sapkowski è il primo libro della saga di 'The Witcher' che leggo, ma conosco le storie dello strigo Geralt di Riva perché sono una grande fan dei videogiochi di The Witcher quindi il mondo in cui sono ambientate le storie di Geralt non mi è del tutto sconosciuto.
    Questo più precisamente è una raccolta di racconti, alcuni più interessanti di altri soprattutto visto che ce ne sono due incentrati principalmente sulla figura di Ciri cosa che mi ha reso molto felice. Ho trovato il libro piuttosto piacevole ed ho mantenuto le mie 'preferenze' nei personaggi che avevo quando giocavo ai giochi di The Witcher. Adoro Cirilla, anche se qui è ancora la piccola mocciosetta adorabile ed impertinente e non c'è mai un racconto che si focalizza su lei da adulta. Mi piace molto Yennefer, continuo a non capire l'odio per lei visto che onestamente per me fa tutto giusto (oltretutto amo Yen perché lei come me odia Ranuncolo).
    Geralt mi piace ma non mi piace il suo ragionare sempre e solo con quello che ha in mezzo alle gambe. Ama Yennefer ma sa che tra loro non può funzionare, e non solamente perché lei è una maga e lui uno strigo e non potranno quindi mai avere figli (per quanto la madre di Geralt fosse una maga anche lei è praticamente impossibile che Yennefer riesca ad avere figli, non solo con lui ma in generale con chiunque altro) ma perché Geralt tende a tradirla un giorno si e quello dopo pure. Pensa sempre a Yen in realtà: sta per morire? 'se sopravvivo andrò da Yennefer', deve baciare una? 'oh mia Yennefer!' ma io boh.
    Parliamo della storia della cantastorie Essi? è mai esistito un personaggio più insopportabile?
    Si innamora di Geralt a prima vista, lui ci prova con lei giusto perché ha voglia di farsi qualcuna e gli sembra che questa qui sia facile. Tipico comportamento di Geralt. Lei cosa fa? si innamora follemente, anche se quell'inutile di Ranuncolo gli ha già detto che lui ama un'altra e che le altre sono solo una botta e via finché lei non lo rivorrà con sé. La stupida cantastorie però è stupida ovviamente, deve essere una cosa legata alla professione visto che nemmeno Ranuncolo brilla in furbizia! Confessa il suo amore a Geralt che commenta pensando tra sé e sé che non gliene frega assolutamente niente, dicendo che ne é assolutamente impassibile ed anzi si infastidisce quando lei si mette a piangere dopo tutta la confessione a cui lui non può rispondere. Essi ovviamente lo sa, sa benissimo che Geralt ama Yennefer quindi inizia a progettare di ucciderla: 'e odio lei, la tua maga! le darei volentieri una coltellata perché la odio!' come se una mezza sola come Essi potesse anche solo avvicinarsi a Yen!
    Alla fine Geralt se la fa come al solito (definendo la cosa 'un piccolo sacrificio per farla contenta' ma ahaha Geralt che uomo compassionevole che sei!) e poi la abbandona per non vederla più. Essi infatti muore pure quattro anni dopo senza aver mai più rivisto Geralt. L'unica soddisfazione è stata che a Geralt di lei non fregava niente e lei lo sapeva, ma ha comunque voluto fare la gatta morta ed è rimasta scottata.
    Anche perché è impossibile non sapere che Geralt è come un marinaio ed ha una conquista in ogni città che va. Anche quando va dalle driadi, una se l'era già fatta ma dato che è morta trova Braenn come sostituta che fa la grande serial killer che odia gli umani però gli si struscia addosso come una gatta in calore.
    Ecco abbastanza irrealistico come è dipinto il protagonista visto che davvero ogni donna perde la testa per lui, anche se lui vedendosi si definisce 'davvero brutto'.

    In generale i racconti sono piacevoli, alcuni più di altri, ma in generale essendo molto staccati dalla trama principale dei libri non rendono giustizia alla saga

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ci sono alcune cose che non capisco ancora di questo libro.
    Se la madre di Gerald era una maga/strega come ha fatto a rimanere incinta? Per tutto il libro ripete che strighi e maghe sono sterili e yen ...continua

    Ci sono alcune cose che non capisco ancora di questo libro.
    Se la madre di Gerald era una maga/strega come ha fatto a rimanere incinta? Per tutto il libro ripete che strighi e maghe sono sterili e yennefer si dispera perché non potrà avere figli e poi puff! questa riesce ad averne senza nemmeno volerlo. Comunque, perché l'ha abbandonato? Aveva tutte le possibilità del mondo, poteva dargli una vita favolosa e lo vende agli strighi sapendo che 4 su 10 sopravvivono??
    Quanto è insopportabile Occhietto? Si innamora di Gerald dopo averlo visto appena ( chiaramente è la fama di lui che l'attira ) e pretende che lui provi le stesse cose, eppure dalle ballate di Ranuncolo ormai dovrebbe sapere che lui ama Yennefer ( e pensa sempre solo a lei ). Non mi è dispiaciuto sapere che Occhietto era morta, era proprio insopportabile.
    Ciri e Yennefer personaggi migliori del libro, spero che nei prossimi abbiano anche più spazio

    ha scritto il 

  • 3

    Bell'idea del personaggio ma un po' povera la resa stilistica. Profondità, ripetizione degli stessi stereotipi durante le varie avventure , troppa spezzettatura degli eventi. Sembra la trasposizione d ...continua

    Bell'idea del personaggio ma un po' povera la resa stilistica. Profondità, ripetizione degli stessi stereotipi durante le varie avventure , troppa spezzettatura degli eventi. Sembra la trasposizione di una serie di avventure di gioco di ruolo più che un ambientazione coerente.
    Si salva l'ultimo capitolo del libro, lì si vede a tratti una mano un pelo più esperta.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro interessante, il mondo non ti colpisce immediatamente ma si va delineando sempre più approfonditamente nelle storie.
    Le storie non sono brutte singolarmente, nonostante qualche eccesso nel na ...continua

    Un libro interessante, il mondo non ti colpisce immediatamente ma si va delineando sempre più approfonditamente nelle storie.
    Le storie non sono brutte singolarmente, nonostante qualche eccesso nel narrare e qualche altro errore nello stile, è il complesso che prende, e sono curioso di vedere come gestisce una trama più ampia e connessa.
    Decisamente un libro interessante e non un brutto punto di partenza, un gritty fantasy che decostruisce i tropi ma che ha uno scopo ulteriore e lo dimostra.

    ha scritto il 

  • 1

    Tanto il primo era originale, innovativo e accattivante, tanto questo secondo è lento, inutilmente, ripetitivo, scontato e banale. Peccato.
    Devo aggiungere che nel finale migliora, tanto che ho dovuto ...continua

    Tanto il primo era originale, innovativo e accattivante, tanto questo secondo è lento, inutilmente, ripetitivo, scontato e banale. Peccato.
    Devo aggiungere che nel finale migliora, tanto che ho dovuto subito cominciare il terzo.. Ma a stento è sufficiente.

    ha scritto il 

  • 4

    Storie e atmosfere interessanti in racconti molto scorrevoli anche se a volte troppo corti per coinvolgere a dovere. Probabilmente la saga migliorerà con i romanzi.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo

    Una serie di racconti fantasy uniti da un filo conduttore talvolta lieve, talvolta evidente, con un unico e grande protagonista, Geralt di Rivia. E' un fantasy particolare, disilluso, mai banale, ricc ...continua

    Una serie di racconti fantasy uniti da un filo conduttore talvolta lieve, talvolta evidente, con un unico e grande protagonista, Geralt di Rivia. E' un fantasy particolare, disilluso, mai banale, ricco di riflessioni e chicche filosofiche inserite in una narrazione non lineare. Minimamente descrittivo, si focalizza sui personaggi, sui loro pensieri e sulle loro tribolazioni emotive. Davvero interessante.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo!

    come con il primo libro anche questo seguito è composto da una serie di racconti in qualche modo collegati fra loro, ma sicuramente uno più bello dell'altro, lettura per nulla impegnativa e che anzi m ...continua

    come con il primo libro anche questo seguito è composto da una serie di racconti in qualche modo collegati fra loro, ma sicuramente uno più bello dell'altro, lettura per nulla impegnativa e che anzi mi ha letteralmente ammaliato e fatto sorridere in diversi punti, visto l'humor non forzato utilizzato dall'autore, non troppo eccessivo e che non rovina l'atmosfera cupa e pericolosa in cui il nostro strigo è chiamato a combattere (ma anche a mettere pace senza utilizzare la spada), tutto perfetto quindi, mi ha lasciato con una voglia pazzesca di cominciare subito il terzo libro che per inciso consiste nell'inizio della saga vera e propria, perchè i primi due libri non sono altro che un preludio, ma necessari per comprendere meglio i personaggi e le ambientazioni! consigliato quindi agli amanti del fantasy, semplicemente un libro fantastico! ;)

    ha scritto il