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La spada della verità - Vol.3

La Stirpe dei Fedeli - L'Ordine Imperiale

Di

Editore: Fanucci

3.9
(515)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 745 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834708601 | Isbn-13: 9788834708606 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: N. Gianni

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
Richard ha deciso di raggiungere l'amata Kahlan, regina della Galea, che statornando verso Ebinissia con l'intenzione di ricostruirla per poi governare lasua nuova patria. I piani di Richard vengono però sconvolti dall'entrata inscena di due temibili nemici, alleati tra loro, si tratta dell'OrdineImperiale, l'esercito guidato dal misterioso Jagang, che vuole sottomettere ilmondo intero, e della Stirpe dei fedeli condotta dal generale Tobias Brogan,un uomo che odia la magia al punto di volerla estirpare per sempre, poiché laconsidera il mezzo con il quale il Guardiano del mondo sotterraneo influenzail mondo dei vivi.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Vi ho risparmiato il commento al secondo libro della Spada della Verità, ma il terzo ve lo beccate perché è troppo divertente.
    Cominciamo con il dire che Goodkind è trashissimo. Già lo aveva dimostrato con il biondo Darken Rhal del primo volume, ma credetemi, più si va avanti con la saga pe ...continua

    Vi ho risparmiato il commento al secondo libro della Spada della Verità, ma il terzo ve lo beccate perché è troppo divertente.
    Cominciamo con il dire che Goodkind è trashissimo. Già lo aveva dimostrato con il biondo Darken Rhal del primo volume, ma credetemi, più si va avanti con la saga peggio è.
    Non lo so, forse dipende dagli anni '90 e dai rimasugli di anni '80, epoche indubbiamente trash. In effetti, leggere i romanzi della Spada della Verità è un po' come guardare i film di allora: gente capellona, con una morale che oggigiorno appare un po' retrò e abiti orribili.
    Comunque ormai sono arrivata al terzo volume, i libri ce li ho tutti, perciò proseguirò con il quarto, anche se ho già letto in qualche recensione che è peggio del terzo. Il che, francamente, non so come sia possibile, perché questo era proprio brutto.
    Avvertenza: se non avete letto il secondo volume non potete capire quello che leggerete in questo commento, ma non ho voglia di riassumerlo.
    Avvertenza due: spoilererò.
    La situazione iniziale è quella della fine del secondo volume: Richard è ad Aydrindil mentre Khalan e Zedd sono in viaggio per liberare le Terre Centrali dalla minaccia dell'Ordine Imperiale.
    Al Palazzo dei Profeti, invece, la vecchia Priora Annalina è morta, uccisa da una Sorella dell'Oscurità, e Sorella Verna suo malgrado è costretta a prenderne il posto.
    I cattivi stavolta sono due: il Generale della Stirpe dei Profeti, Tobias Brogan, e l'Imperatore del vecchio Mondo, Jagang.
    Entrambi intendono eliminare la magia dal mondo, ma qui parte la prima evidente contraddizione della trama: per farlo usano a loro volta la magia!
    In effetti anche Richard, che è stupido, lo nota. Io come lettrice che dovrei pensare, scusate? E' come se Goodkind si rendesse conto da solo dell'idiozia della sua trama ma non avesse voglia di trovare una soluzione alternativa.
    Jagang poi è la quintessenza del trash, per tornare al discorso di cui prima. Vi riporto la descrizione parola per parola:
    "Era un uomo di altezza media, ma aveva le braccia e il petto muscolose. Sotto una camicia di pelliccia senza maniche aperta sul davanti (cioé un gilé, ndr) risaltavano due spalle possenti, mentre, sul petto villoso e incredibilmente muscoloso, spiccavano dozzine e dozzine di collane d'oro e pietre preziose (...) Due blande d'argento, una per ogni braccio, circondavano i possenti bicipiti e in ognuna delle dita delle mani era infilato un anello d'oro e d'argento (...) La testa calva, come anche i muscoli, riluceva illuminata dalle torcie. Aveva un collo taurino. Una catenella d'oro partiva dall'anello inserito nella narice destra per andarsi a unire all'orecchino che portava a metà del lobo sinistro. Eccettuato i due baffetti che crescevano a lato della bocca e la treccina sotto il labbro inferiore, il resto del volto era privo di barba".
    Ecco, ora ditemi se non somiglia a Mr. T in A-Team.
    Ve l'ho detto, anni '90 e rimasugli di anni '80. Nel prossimo volume mi aspetto Madonna.
    Parliamo ora del sesso secondo Goodkind, ossia parliamo di stupri e scarissimo rispetto per le donne.
    Nel volume due c'era stata la scioccante descrizione di una città sterminata in cui tutte le donne erano state violentate, comprese le giovanissime ancelle della regina, che a sua volta era stata gettata in un buco pieno di prigionieri che non avevano di certo giocato a canasta con lei.
    In questo volume Jagang fa allegramente violentare le Sorelle dell'Oscurità che ha reso sue schiave da un gruppo di marinai quattro volte al giorno, tanto per gradire; ma la cosa che più mi ha fatto sgranare gli occhi è stato l'incantesimo di controllo della mente che Tobias Brogan realizza asportando il capezzolo snistro della vittima.
    Mi chiedo se ce n'era bisogno. Goodkind non poteva trovare un'idea meno perversa?
    Ah, no, che sciocca. Scusate, dimenticavo che questa è la scusa per la quale Richard può dare una sbirciatina al seno delle sue tre nuove guardie del corpo Mord -Sith e anche una generosa palpata a una di queste.
    Oh, il caro vecchio Richard! Vogliamo parlarne? No, no, prima dobbiamo ancora dire della somma inutilità di Khalan, che nel secondo volume si era data una svegliata che me l'aveva resa addirittura simpatica ma che qui torna a essere la piagnona di sempre che dovrebbe essere presa a sberle tutto il giorno.
    E dobbiamo anche dire del vecchio mago Zeddicus Zul Zorander, che oltre ad avere un nome fortemente idiota si comporta come un bambino idiota. Non ho ancora capito se sia un mentecatto o un grande mago. Forse entrambe le cose, ma più la prima che la seconda.
    E ora veniamo al nostro eroe, che in questa storia ne combina di tutti i colori per il divertimento di grandi e piccini. Come al solito Goodkind non ha idea di come sviluppare la trama, quindi il suo protagonista fa cose dalla stupidità abbissale salvo poi avere colpi di genio improbabili piazzati lì solo per sbloccare la situazione.
    Richard vuole sconfiggere la minaccia dell'Ordine Imperiale e lo fa diventando dittatore delle Terre Centrali, che è un po' come dire vado in missione di pace a bordo di un carroarmato.
    Una delle Mord - Sith gli confessa di essere gay e lui, subito dopo essere rimasto a bocca aperta come un pesce lesso e averle detto che è una cosa sbagliata, le dice che ognuno va accetatto per quello che è.
    Ama Khalan ma casca in tutte le trappole di seduzione possibili e immaginabili, persino quella lanciata da un lucertolone gigante.
    Fa cose a caso che portano a conseguenze che non capisce nemmeno Goodkind ma che comunque servono a uccidere i nemici.
    Insomma, Richard è impareggiabile. Se non ci fosse bisgnerebbe inventarlo, davvero.
    In questo calderone si salvano solo i personaggi delle Mord - Sith e Sorella Verna. Bisognerebbe fare un romanzo solo su di loro, ma non scritto da Goodkind.

    ha scritto il 

  • 2

    L'estate aumenta la possibilità di leggere così continuo a intestardirmi a seguire l'epopea della Spada della Verità e alle volte mi chiedo il perchè. Spesso (purtroppo) lo faccio a metà del libro ma non ho la forza di mollare tutto.
    Comincio a trovare scopiazzature con la Ruota del tempo d ...continua

    L'estate aumenta la possibilità di leggere così continuo a intestardirmi a seguire l'epopea della Spada della Verità e alle volte mi chiedo il perchè. Spesso (purtroppo) lo faccio a metà del libro ma non ho la forza di mollare tutto.
    Comincio a trovare scopiazzature con la Ruota del tempo di Jordan e a sperare che alcune trame e sottotrame possano avere vita più lunga ma vengo costantemente deluso. Pure la magia non ha alcuna spiegazione logica che aiuta a comprendere i meccanismi su cui si basa. Sembra quasi che il libro riesca solo a vivere di vita propria senza avere la più pallida idea di dove voglia sbattere la testa.

    ha scritto il 

  • 4

    Andiamo meglio. Molto meglio rispetto al polpettone del secondo volume.
    Dimensioni ridotte, miglior leggibilità e, a mio parere, migliore gestione di trame e sottotrame. E' vero che c'è ancora la tendenza a accelerare nel finale, ma c'è molta differenza tra 100 pagine su 600 e 70 su 1000... ...continua

    Andiamo meglio. Molto meglio rispetto al polpettone del secondo volume.
    Dimensioni ridotte, miglior leggibilità e, a mio parere, migliore gestione di trame e sottotrame. E' vero che c'è ancora la tendenza a accelerare nel finale, ma c'è molta differenza tra 100 pagine su 600 e 70 su 1000....
    E' l'inizio di una lunga saga che si protrarrà per 8 volumi... speriamo in bene!
    Alcuni vecchi personaggi, come Verna, acquistano un interessante spessore; altri, come l'imperatore, che compare brevemente, hanno un ottimo potenziale. Deludenti invece i ruoli della Stirpe dei Fedeli e dei mriswith: personaggi tagliati con l'accetta e poco caratterizzati.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi ha dato l'impressione di essere un po' dispersivo questo volume. Presenta un nuovo cattivo che fa una fugace comparsa e poi un susseguirsi di eventi. Alcuni danno anche l impressione di essere stati buttati li per caso, alla rinfusa. Scritto bene lascia comunque quella curiosità che ti invogli ...continua

    Mi ha dato l'impressione di essere un po' dispersivo questo volume. Presenta un nuovo cattivo che fa una fugace comparsa e poi un susseguirsi di eventi. Alcuni danno anche l impressione di essere stati buttati li per caso, alla rinfusa. Scritto bene lascia comunque quella curiosità che ti invoglia a continuare ma niente di cosi spettacolare.

    ha scritto il 

  • 4

    "In una terra di ciechi, una donna con un occhio solo diventerebbe regina"


    Eccomi al terzo, sempre con due libri, volume di questa saga. Non lo pensavo possibile ma ha superato il precedente, difatti l'ho divorato. Qua Richard e Kahlan, ma soprattutto il primo, hanno a che fare con pericol ...continua

    "In una terra di ciechi, una donna con un occhio solo diventerebbe regina"

    Eccomi al terzo, sempre con due libri, volume di questa saga. Non lo pensavo possibile ma ha superato il precedente, difatti l'ho divorato. Qua Richard e Kahlan, ma soprattutto il primo, hanno a che fare con pericoli e con nuove realtà. Il pericolo è grande, e grande è la strategia per contrastarlo adottata da Richard, tanti i costrutti e interessanti le creature magiche che si trovano ad avere ruoli non indifferenti nelle mirabolanti avventure nelle Terre Centrali (?). Mi piace molto sia come la magia appare in questa saga, sia i ruoli molto "pompati" andando avanti degli eroi che mi hanno ricordato un certo ideale fumettistico orientale. Se la saga continua come fino ad ora sarà tra le mie preferite ma è presto per dirlo.

    ha scritto il 

  • 2

    Ahimè, sono troppo buona.
    Gli do 2 stelline, ma questo terzo volume è peggio dei precedenti. La trama continua a non esistere, e quei tre/quattro punti narrativi non sono originali. C'è uno scambio dei cattivi, dopo Darken Rahl e il Guardiano, l'autore ci presenta, malamente, Jagang l'Imper ...continua

    Ahimè, sono troppo buona.
    Gli do 2 stelline, ma questo terzo volume è peggio dei precedenti. La trama continua a non esistere, e quei tre/quattro punti narrativi non sono originali. C'è uno scambio dei cattivi, dopo Darken Rahl e il Guardiano, l'autore ci presenta, malamente, Jagang l'Imperatore dell'ordine imperiale e Brogan generale della Stirpe dei Fedeli.
    Il libro non segue una trama, ma solo una serie di eventi, non c'è un filone logico e in crescendo da seguire.
    Questo volume sembra un'introduzione del successivo, e per questo risulta inutile; non bruttissimo, bensì totalmente indifferente.
    La cosa che più mi ha lasciato basita è il come sono stati trattati i personaggi. Non c'è un evoluzione delle loro personalità o un approfondimento introspettivo, sembrano buttati lì, in attesa di eventi futuri (un esempio eclatante sono le 3 Mord-Sith).

    Incomincio a pensare che sia uno dei peggiori cicli-fantasy stranieri che io abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 5

    Il terzo volume della saga si apre con le fuggitive Sorelle dell’Oscurità che vengono reclutate dal nuovo nemico, il Tiranno dei Sogni, l’Imperatore Jagang, capo dell’Ordine Imperiale che vuole cancellare dal mondo la magia, per compiere la sua volontà che consiste principalmente nella cattura de ...continua

    Il terzo volume della saga si apre con le fuggitive Sorelle dell’Oscurità che vengono reclutate dal nuovo nemico, il Tiranno dei Sogni, l’Imperatore Jagang, capo dell’Ordine Imperiale che vuole cancellare dal mondo la magia, per compiere la sua volontà che consiste principalmente nella cattura del suo nemico numero uno: il Maestro del D’Hara, l’edere della casata dei Rahl, il Cercatore, Richard Rahl.
    Richard infatti, pur agendo istintivamente, ha già scoperto l’unica “cura” all’influenza del Tiranno dei Sogni, ovvero il giuramento di fedeltà al Maestro Rahl.
    Grazie a questo riesce a riprendere il controllo sull’esercito del D’Hara schierato ad Aydindril e quindi sulla città, e con il potere conferitogli da questa immensa armata a mettere con le spalle al muro i delegati dei vari regni delle Terre Centrali che si trovano di fronte al bivio tra giurargli fedeltà ed unirsi al D’Hara nella lotta all’Ordine oppure a opporgli resistenza, dato che anche la neutralità sarà considerata come una dichiarazione di ostilità.
    La duchessa Cathryn Lumholtz, erede al trono del Kelton, è la prima a cedere al D’Hara, ma in realtà è sotto il potere di un incantesimo lanciato da Lunetta, un’incantatrice al servizio della Stirpe dei Fedeli, l’esercito anti-magia del Nicobarese guidato da suo fratello, il generale Tobias Brogan. Un incantesimo di seduzione la rende irresistibile agli occhi del Cercatore, che però riesce a liberarsi dell’infatuazione un attimo prima che lei lo pugnali. Viene comunque salvato dall’intervento di un Mriswith, creature magiche che Richard aveva già combattuto nel Vecchio Mondo e che dopo la distruzione delle torri sono dilagate fino ad Aydindril. Il Cercatore che con l’aiuto dell’amico garg Gratch ne ha massacrati parecchi nel Palazzo delle Depositarie non riesce a capire come mai questo lo abbia aiutato. Non ha però molto tempo per porsi domande perché deve immediatamente fronteggiare la Mord-Sith Berdine, con Cara e Raina, una delle tre che sono arrivate dal D’Hara per proteggerlo, anche lei vittima di un incantesimo di Lunetta. Una volta infranto l’incantesimo la donna diventa ancor più fedele e con il suo aiuto si avventura nel Mastio del Mago dove recupera un diario scritto in antico d’Hariano che inizia a tradurre scoprendo importanti notizie sull’antica guerra tra i maghi.
    Nel frattempo nel Palazzo dei Profeti Verna, divenuta Priora, scopre con l’aiuto di Warren che la Priora Annalina e il Profeta Nathan, da tutti creduti morti, in realtà sono vivi e stanno seguendo i fili di una profezia fino ad Aydindril. Qui metteranno il collare a Zedd, accorso in aiuto di Richard dopo che questi aveva inviato Gratch da Kahlan per spiegarle il suo piano per salvare le Terre Centrali.
    Kahlan va nella direzione opposta dell’anziana Priora: catturata dal generale Brogan, che ha scoperto la sua vera identità di Madre Depositaria, viene portata al Palazzo dei Profeti sotto la scorta dei Mriswith che operano la volontà del Tiranno dei Sogni.
    Per questo motivo questi esseri capaci di mimetizzarsi agli occhi di tutti tranne che di Richard e di Gratch grazie ai loro mantelli magici aiutano il Cercatore, indicandogli come risvegliare la Sliph, una creatura magica, fatta di una sostanza simile a mercurio liquido, che gli permette di arrivare in un baleno al Palazzo dei Profeti per salvare Kahlan.
    Qui intanto sono arrivati anche Annalina, Nathan e Zedd, mentre sta per arrivare lo stesso Tiranno dei Sogni, intenzionato ad installarsi nel Palazzo per sfruttare l’antica magia che allunga di circa quindici volte la vita di chi vi risiede.
    Verna è stata imprigionata e una Sorella dell’Oscurità, Ulicia, ne ha preso il posto di Priora. La Sorella, grazie all’aiuto dell’anziana inserviente Millie, riesce a liberarsi e a togliere il Rada’Han anche a Warren, che è stato rinchiuso nella residenza del Profeta, insieme poi raccolgono le Sorelle della Luce per portarle fuori dal Palazzo prima che arrivi l’Imperatore Jagang.
    Richard, preda della magia dei mriswith, ha lasciato che questi con la loro regina gravida di uova passino attraverso la Sliph fino al Mastio, l’attacco della Sorella dell’Oscurità Merissa però lo ridesta dal torpore e rendendosi invisibile col mantello dei mriswith corre verso il Palazzo per salvare la sua amata dalle grinfie delle torturatrici.
    Anche la Madre Depositiaria però, come Verna, è riuscita a liberarsi, mettendo l’uno contro l’altra Lunetta e suo fratello, il generale Brogan, che in realtà possiede quello che ha combattuto per tutta la vita: il dono. Morti i due carcerieri Kahlan e Adie scappano, incontrando prima Verna e le altre sorelle, a cui si unisce la guaritrice, proseguendo poi da sola Kahlan si imbatte in Richard, insieme entrano nei sotterranei per recuperare un libro di profezie che parla del Cercatore, attivando così le trappole magiche piazzate da Zedd per distruggere il Palazzo. La combinazione di magia aggiuntiva e detrattiva posseduta dall’erede dei Rahl distrugge la tela magica che avvolgeva da millenni il Palazzo che deflagra insieme all’isola che lo ospita, mettendo fine ai combattimenti tra gli uomini della Stirpe dei Fedeli e quelli dell’Ordine Imperiale.
    La lotta però non è finita: i due innamorati si precipitano attraverso la Sliph per salvare Aydindril dalla minaccia dei mriswith, nel Pozzo del Mastio trovano ad attenderli Merissa che cerca di uccidere Kahlan ma è sconfitta dal Cercatore che poi, con l’aiuto della sua amata, uccide anche la regina dei mriswith. Fuori dal Palazzo infuria la battaglia tra la Stirpe dei Fedeli, guidata dai mriswith, e i soldati d’hariani. Richard con fatica contrasta le creature magiche, non ce la farebbe a continuare ancora per molto quando giunge in suo soccorso un’orda di garg guidata da Gratch e grazie ad essi e all’arrivo altrettanto provvidenziale dell’esercito keltiano guidato dal generale Baldwin vincono la battaglia.
    La storia si conclude con Zedd e Ann (la priora Annalina) che inseguono il fuggitivo Nathan, liberatosi del Rada’Han nell’esplosione del Palazzo dei Profeti, con Zedd che rivela ai lettori di non essere per niente un prigioniero ma di potersi togliere il collare quando vuole.
    Con questo colpo di scena si conclude il più corto e forse meno appassionante volume della saga (tra i primi 3), un capitolo dominato da Richard, mentre Zedd e soprattutto Kahlan appaiono solo marginalmente, un finale come sempre palpitante, anche se qui meno ristretto rispetto ai precedenti, dato che c’è un doppio climax, prima con la distruzione del Palazzo dei Profeti e poi con la battaglia di Aydindril. Una battaglia che però non chiude la guerra contro il Tiranno dei Sogni, che andrà avanti nel volume successivo, lasciando quindi il finale ancora più aperto rispetto ai due precedenti. Il successivo volume racchiude i due libri che avevo già letto a suo tempo, Il Tempio dei Venti e L’anima del fuoco, due libri che però non ricordo molto, per cui sarà interessante riscoprirne le vicende alla luce delle nozioni sulle precedenti avventure dei due protagonisti che allora non conoscevo.

    ha scritto il 

  • 4

    La guerra significa uccidere, uccidili prima che essi lo facciano con te, ecco tutto. Chi vince ha ragione. Le ragioni sono ciò che rimane della vittoria.

    Talvolta non chiaro nello scioglimento della matassa, ma decisamente bello. Come sempre troviamo una morale di fondo nell'opera di Goodkind che non fa altro che farmi apprezzare maggiormente la sua monumentale saga.
    Questa volta il neo Lord Rahl è alle prese con un tiranno dei sogni, creatu ...continua

    Talvolta non chiaro nello scioglimento della matassa, ma decisamente bello. Come sempre troviamo una morale di fondo nell'opera di Goodkind che non fa altro che farmi apprezzare maggiormente la sua monumentale saga.
    Questa volta il neo Lord Rahl è alle prese con un tiranno dei sogni, creatura dormiente da secoli che punta al dominio completo su Vecchio e Nuovo Mondo. Per farlo sfrutta le credenze insite in ognuno, manda un esercito a conquistare tutto, dice di non cambiare niente per quanto riguarda le usanze e piano piano si impadronisce di tutto. E poi abbiamo la Stirpe dei Fedeli della quale ci ha parlato Adie, una sorta di setta religiosa fondamentalista che vede la magia come una maledizione mandata dal Guardiano e si pone come protettore della Luce del Creatore in Terra.
    Ancora una volta ci si ritrova a fare il tifo per il grande amore, a insultarli perché si allontanano e per una volta non si tratta solo di Richard e Kahlan.

    ha scritto il 

  • 4

    Terzo di undi fenomenali libri..... Se avete seguito la serie scordatevela... Questo libro non è quasi mai stato preso a citazione al suo interno e la storia per questo risulta completamente stravolta....
    Ritroviamo nuovamente i nostri protagonisti Richard e Kahlan con tutti gli altri perso ...continua

    Terzo di undi fenomenali libri..... Se avete seguito la serie scordatevela... Questo libro non è quasi mai stato preso a citazione al suo interno e la storia per questo risulta completamente stravolta....
    Ritroviamo nuovamente i nostri protagonisti Richard e Kahlan con tutti gli altri personaggi a cui ci siamo piano piano affezionati sempre più coinvolti nell'eterna lotta del bene contro il male.... Ma il bello di questi libri è che ogni libro ha un inizio e una fine non lascia nulla in sospeso anche se il male continua ad agire....
    Nuovi personaggi si affacceranno sulla scena e una trama che si infittisce sempre più.... Non mancheranno i colpi di scena e le mille emozioni che ci hanno accompagnato fino a qui...

    ha scritto il 

  • 3

    la minestra si sta allungando un po'...

    va bene, il plot è sempre intrigante, i cambi di scena sono ben gestiti, però...però forse terry sta allungando un po' troppo la storia, ho come l'impressione che avesse capito che poteva cavalcare l'onda del successo dei primi titoli ed ha esagerato un po', vedremo come sarà il prossimo volume.< ...continua

    va bene, il plot è sempre intrigante, i cambi di scena sono ben gestiti, però...però forse terry sta allungando un po' troppo la storia, ho come l'impressione che avesse capito che poteva cavalcare l'onda del successo dei primi titoli ed ha esagerato un po', vedremo come sarà il prossimo volume.

    ha scritto il