La spiaggia

Di

Editore: Einaudi (ET; 864)

3.6
(551)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 116 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8806189727 | Isbn-13: 9788806189723 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Giuseppe Zaccaria , Laura Nay

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Doro si è sposato, ha lasciato Torino per Genova e da troppo tempo non vede un suo vecchio amico, un professore più che trentenne. Ma in un giorno d'estate, Doro ritorna. A quanto dice, gli è semplicemente venuta voglia di rivedere il suo paese, eppure l'amico di un tempo non gli crede: lo accompagna per i luoghi della loro giovinezza e intanto prova a scavare sotto quella scorza taciturna ed evasiva, alla ricerca di un dramma intimo. Il professore continuerà a cercare quel dramma anche quando seguirà Doro al mare, e soprattutto quando incontrerà la moglie del suo amico, Clelia: una donna volubile e affascinante. Troppo, forse, perché il suo matrimonio funzioni. Un romanzo intenso e malinconico sui misteriosi e ambigui sentimenti che lasciano gli individui soli dinanzi al loro ineluttabile destino.
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    My Personal Italian Book Challenge: un libro di un autore italiano

    Primo libro che leggo di Pavese. Ero piena di aspettative perché Cesare è Cesare, perché le sue frasi, i suoi scritti sono pieni di significato. Perché c'è sempre stata empatia tra noi due ;-)....ma ...continua

    Primo libro che leggo di Pavese. Ero piena di aspettative perché Cesare è Cesare, perché le sue frasi, i suoi scritti sono pieni di significato. Perché c'è sempre stata empatia tra noi due ;-)....ma questo libricino di poche pagine non mi ha convinta affatto.
    Non mi arrendo no, cercherò il "mio" Cesare Pavese nelle altre sue opere. Sono certa che lo troverò.

    ha scritto il 

  • 3

    Pavese scrive benissimo, un libro intero su una vacanza al mare in cui, essenzialmente, non succede nulla. Sa raccontare molto bene il nulla che succede, ma a me piacciono i libri pieni di fatti, aned ...continua

    Pavese scrive benissimo, un libro intero su una vacanza al mare in cui, essenzialmente, non succede nulla. Sa raccontare molto bene il nulla che succede, ma a me piacciono i libri pieni di fatti, aneddoti, colpi di scena, quindi non fa per me ufficialmente, a costo di peccare di superficialità verso un grande autore

    ha scritto il 

  • 2

    Si parla di una gita al mare con gli amici; e infatti trasmette la stessa noia e la stessa monotonia delle gite al mare con gli amici.
    Lo stesso Pavese non è che proprio elogiasse questo romanzetto: a ...continua

    Si parla di una gita al mare con gli amici; e infatti trasmette la stessa noia e la stessa monotonia delle gite al mare con gli amici.
    Lo stesso Pavese non è che proprio elogiasse questo romanzetto: ai tempi disse che per fortuna erano in pochi ad averlo letto.

    ha scritto il 

  • 2

    Letto dopo La bella estate e Prima che il gallo canti, non mi disse molto. E' come una foto dopo tanti anni. Scritto benissimo, per carità, nulla da dire sul linguaggio pavesiano che amavo ed amo tut ...continua

    Letto dopo La bella estate e Prima che il gallo canti, non mi disse molto. E' come una foto dopo tanti anni. Scritto benissimo, per carità, nulla da dire sul linguaggio pavesiano che amavo ed amo tuttora. Però le storie non mi presero come fu per La bella estate e Tra donne sole, per me i suoi autentici capolavori.

    ha scritto il 

  • 1

    Noioso racconto di una vacanza al mare di un uomo e di un suo vecchio amico sposato e di tutta la cerchia di amici e conoscenze, liti, gelosie, futilità, divertimenti che contraddistinguono il soggior ...continua

    Noioso racconto di una vacanza al mare di un uomo e di un suo vecchio amico sposato e di tutta la cerchia di amici e conoscenze, liti, gelosie, futilità, divertimenti che contraddistinguono il soggiorno balneare.

    ha scritto il 

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    Potrei parlare di questo romanzo — uno dei primi di Cesare Pavese, scritto agli inizi della guerra, tra il '40 e il '41 (e pubblicato nel '42), quindi di poco successivo a "La bella estate" (che però ...continua

    Potrei parlare di questo romanzo — uno dei primi di Cesare Pavese, scritto agli inizi della guerra, tra il '40 e il '41 (e pubblicato nel '42), quindi di poco successivo a "La bella estate" (che però verrà pubblicato quasi dieci anni dopo) — dicendo che è una storia sull'amicizia, in cui il protagonista (un professore di cui non viene mai detto il nome, ma facilmente identificabile con lo stesso autore) dopo anni di lontananza riallaccia i rapporti col suo vecchio e più caro amico Doro, un ingegnere trasferitosi a Genova.
    Potrei rispondere alla domanda "ma si riesce a riprendere un'amicizia dal punto esatto in cui la si era lasciata? Si può far tornare tutto come prima, se lo si vuole davvero?" e la risposta sarebbe evidentemente "no". Gli esseri umani cambiano, accumulano esperienze e rivedono le loro priorità. Si sposano, fanno nuove conoscenze e adottano precisi stili di vita. Certo, in genere conservano un dolce ricordo degli amici di un tempo e dei luoghi in cui sono cresciuti, e possono anche decidere di concedersi un tuffo nel passato, ma in breve diventa chiara l'irripetibilità delle antiche sensazioni, e questa scoperta fa male.
    Potrei continuare a cercare di spiegare, banalmente e con argomenti già usati da tanti prima di me, la bellezza di questo libro e la forza ma anche la delicatezza della prosa di Pavese.
    Oppure potrei lasciare che sia lei, quella prosa, a parlare.

    Cominciavo a capire che nulla è più inabitabile di un luogo dove si è stati felici.

    ha scritto il 

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