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La spiaggia del dubbio

Di

Editore: Bompiani

3.6
(91)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Tedesco

Isbn-10: 8845250296 | Isbn-13: 9788845250293 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Veraldi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Travel

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Descrizione del libro
Tunisia: un paesaggio di luci e di ombre profonde, un mondo dove la vita umana è una merce esposta in un suk al tramonto: né più preziosa, né meno comune di tante altre. Howard Ingham, un giovane scrittore newyorkese, sicuro di sé e delle sue scelte, si lascia rapire dalla natura del paesaggio, abbandonandosi a sogni ed evasioni che lo allontanano dalla realtà. E' possibile ricostruirsi un'identità più autentica, più solida, al di là di ogni senso morale comune? E se questa è la domanda, un atto criminale può essere la risposta?
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  • 4

    Uno scrittore americano è in Tunisia per stendere la sceneggiatura di un film. Nell'attesa del regista conosce un mondo incredibilmente crudele, dove il crimine serve per sopravvivere. Un paesaggio di luci e di ombre profonde, un mondo dove la vita umana è una merce esposta in un suk al tramonto: ...continua

    Uno scrittore americano è in Tunisia per stendere la sceneggiatura di un film. Nell'attesa del regista conosce un mondo incredibilmente crudele, dove il crimine serve per sopravvivere. Un paesaggio di luci e di ombre profonde, un mondo dove la vita umana è una merce esposta in un suk al tramonto: né più preziosa, né meno comune di tante altre. Howard Ingham, un giovane scrittore newyorkese, sicuro di sé e delle sue scelte, si lascia rapire dalla natura del paesaggio, abbandonandosi a sogni ed evasioni che lo allontanano dalla realtà. E' possibile ricostruirsi un'identità più autentica, più solida, al di là di ogni senso morale comune? E se questa è la domanda, un atto criminale può essere la risposta?
    Patricia Highsmith è una delle scrittrici americane che preferisco, nota per i romanzi gialli è un'acutissima analista dell'animo umano e in questo romanzo, che non è un giallo, lo dimostra più che mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Un americano in Tunisia

    Questo è un tipico romanzo - decisamente gradevole - nello stile di Patricia Highsmith della fine degli anni ‘60, in cui tuttavia chi cerca "una trama" resterà deluso.
    La narrazione si concentra sul protagonista, Howard Ingham - uno scrittore newyorkese che si trova in Tunisia per cercare i ...continua

    Questo è un tipico romanzo - decisamente gradevole - nello stile di Patricia Highsmith della fine degli anni ‘60, in cui tuttavia chi cerca "una trama" resterà deluso.
    La narrazione si concentra sul protagonista, Howard Ingham - uno scrittore newyorkese che si trova in Tunisia per cercare ispirazione per il suo nuovo libro – e sui (pochi) personaggi che lo circondano.
    Ingham e gli altri personaggi vengono raccontati e quasi osservati al microscopio dalla scrittrice che ce ne racconta, con lentezza e minuziosità, gli sviluppi psicologici in un ambiente che non è il loro e durante lo svolgersi di vicende apparentemente casuali e quotidiane, con un piccolo “giallo” in sottofondo che peraltro non è il clou del romanzo.
    L’ambientazione “araba” (così viene definita dalla scrittrice), descritta magistralmente, è l’altra vera protagonista.
    In aggiunta nel libro c’è anche un coté di polemica all’American Way Of Life che in quegli anni veniva martellata costantemente nella mente degli americani (e non) che, senza venire "sbattuta in faccia al lettore", non è affatto trascurabile.
    Devo dire che, una volta finita l’ultima pagina, avrei voluto continuare a leggere, soprattutto per l'autenticità delle sensazioni che mi ha lasciato.
    In sintesi: molto consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Un americano in Tunisia

    Questo è un tipico romanzo - decisamente gradevole - nello stile di Patricia Highsmith della fine degli anni ‘60, in cui tuttavia chi cerca "una trama" resterà deluso.
    La narrazione si concentra sul protagonista, Howard Ingham - uno scrittore newyorkese che si trova in Tunisia per cercare i ...continua

    Questo è un tipico romanzo - decisamente gradevole - nello stile di Patricia Highsmith della fine degli anni ‘60, in cui tuttavia chi cerca "una trama" resterà deluso.
    La narrazione si concentra sul protagonista, Howard Ingham - uno scrittore newyorkese che si trova in Tunisia per cercare ispirazione per il suo nuovo libro – e sui (pochi) personaggi che lo circondano.
    Ingham e gli altri personaggi vengono raccontati e quasi osservati al microscopio dalla scrittrice che ce ne racconta, con lentezza e minuziosità, gli sviluppi psicologici in un ambiente che non è il loro e durante lo svolgersi di vicende apparentemente casuali e quotidiane, con un piccolo “giallo” in sottofondo che peraltro non è il clou del romanzo.
    L’ambientazione “araba” (così viene definita dalla scrittrice), descritta magistralmente, è l’altra vera protagonista.
    In aggiunta nel libro c’è anche un coté di polemica all’American Way Of Life che in quegli anni veniva martellata costantemente nella mente degli americani (e non) che, senza venire "sbattuta in faccia al lettore", non è affatto trascurabile.
    Devo dire che, una volta finita l’ultima pagina, avrei voluto continuare a leggere, soprattutto per l'autenticità delle sensazioni che mi ha lasciato.
    In sintesi: molto consigliato!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    "La spiaggia del dubbio" di patricia highsmit! Venti gennaio: iniziato questo libro! È stato scritto nel 1969! E si vede ! Siamo nel periodo della guerra del vietnam e non esistevano ancora i cellulari! La gente si scriveva! Un altro thriller più che altro un noir dove la tensione la dovrebbe far ...continua

    "La spiaggia del dubbio" di patricia highsmit! Venti gennaio: iniziato questo libro! È stato scritto nel 1969! E si vede ! Siamo nel periodo della guerra del vietnam e non esistevano ancora i cellulari! La gente si scriveva! Un altro thriller più che altro un noir dove la tensione la dovrebbe fare da padrona! Ambientato in Tunisia e la spiaggia è quella di Hammamet! Il protagonista è Inghan di new york di trentaquattro anni! Si trova in tunisia in un albergo con bungalow vicino alla spiaggia per lavorare alla sceneggiatura di un film ! In tunisia c'era un sacco di omossessuali! Inghan doveva tenere bene gli occhi aperti e assorbire l'atmosfera del posto! Incontra Adams un altro americano con cui fa amicizia che era un tipo strano come Jensen il giovane danese con il cane zoppo da una pietra lanciata dalla gente del posto che è dichiaratamente gay visto che gli ha fatto delle avance ma inghan non ci sta ! Un paesaggio di luci ed ombre! Si lascia rapire dalla natura del paesaggio e si abbandona a sogni ed evasioni che lo allontanano dalla realtà! Però inghan è estraneo per qualche giorno alla vita di new york dove c'era casa sua e non ha notizie del tizio che doveva venire a raggiungerlo in tunisia per la sceneggiatura! Poi la donna di cui inghan è innamorato gli scrive una lettera..nel suo appartamento ossia in quello di inghan è successa una cosa grave e il suo viaggio di lavoro in tunisia non ha più senso ma oramai lui c'e dentro in tutti i sensi

    ha scritto il 

  • 5

    La spiaggia dell'angoscia

    Amo Patricia Higsmith!
    E questo libro è devastante!
    Angoscioso, contorto, cupo.
    Di solito leggo prima di addormentarmi...bè non si puo' dire che fossero sogni d'oro, nei giorni in cui lo leggevo! :)

    ha scritto il 

  • 4

    Viene di solito classificato tra i thriller psicologici. Ci scappa il morto, ok... ma il thrill, almeno per me, non c'è proprio stato.
    A parte la contestazione del genere, è un bel libro. Sembra proprio di respirare l'aria della Tunisia, con le illuminate descrizioni di luoghi, usi e ...continua

    Viene di solito classificato tra i thriller psicologici. Ci scappa il morto, ok... ma il thrill, almeno per me, non c'è proprio stato.
    A parte la contestazione del genere, è un bel libro. Sembra proprio di respirare l'aria della Tunisia, con le illuminate descrizioni di luoghi, usi e costumi degli arabi medi. Non è un trattato sociologico, ma almeno la vicenda è completamente immersa nel contesto dell'ambiente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    THE TREMOR OF FORGERY

    1969 By Patricia Highsmith. 1982 Gruppo editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno. I° edizione Bompiani aprile 1982. Traduzione di Attilio Veraldi
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    Quando lessi questo libro vivevo un momento assai particolare. Fo ...continua

    1969 By Patricia Highsmith. 1982 Gruppo editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno. I° edizione Bompiani aprile 1982. Traduzione di Attilio Veraldi
    ............................................................................

    Quando lessi questo libro vivevo un momento assai particolare. Forse è per questo che ricordo tutto o quasi di questo romanzo dalle cadenze e dalle atmosfere camusiane ( leggere per credere ). E' la storia di un giovane scrittore americano che si reca in Tunisia per preparare la sceneggiatura per un film. Tunisi, una città di sapori forti :dai suk dove la merce umana non vale nulla, alla luce violenta, abbacinante del giorno, alle ombre profondissime, alle notti che calano rapidamente sull' immobile eternità del deserto. Catapultato in in mondo totalmente diverso da quello dove è sempre vissuto, dove le scale dei valori , ammesso che ve ne siano, sono rovesciate, dove la vita umana non conta nulla e
    l' omicidio di un arabo passa inosservato, taciuto, persino negato, Ingham avverte che le strutture portanti ( o le sovrastrutture ? ) della propria personalità iniziano a cedere, a vacillare. Abbagliato dalla violenza del sole, che appanna e sfuoca gli orizzonti reali, il giovane perde a poco a poco i contatti con se stesso. E lentamente sprofonda e inesorabilmente va alla deriva. Se non è un bel libro questo !

    ha scritto il 

  • 3

    Giallo esistenziale

    Uno sceneggiatore americano va in Marocco per scrivere un film. Il film invece non si fa, il produttore si suicida e lui rimane abbandonato a se stesso in un paese che ignora. Dopo lo smarrimento iniziale, fa un paio di incontri interessanti che cambiano il suo punto di vista. Un libro davvero in ...continua

    Uno sceneggiatore americano va in Marocco per scrivere un film. Il film invece non si fa, il produttore si suicida e lui rimane abbandonato a se stesso in un paese che ignora. Dopo lo smarrimento iniziale, fa un paio di incontri interessanti che cambiano il suo punto di vista. Un libro davvero intrigante, quasi un giallo esistenziale sulle differenze culturali. Notevole.

    ha scritto il