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La spinta gentile

La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni su denaro, salute, felicità

Di ,

Editore: Feltrinelli

3.7
(44)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 284 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8807171732 | Isbn-13: 9788807171734 | Data di pubblicazione: 

Genere: Social Science

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Descrizione del libro
Ogni giorno prendiamo decisioni sui temi più disparati: come investire i nostri soldi, cosa mangiare per cena, dove mandare i figli a scuola, con che mezzo di trasporto raggiungere il centro della città. Purtroppo facciamo spesso scelte sbagliate. Mangiamo troppo, usiamo la macchina quando potremmo andare a piedi, scegliamo il piano tariffario peggiore per il nostro telefonino o il mutuo meno conveniente per comprare una casa. Siamo esseri umani, non calcolatori perfettamente razionali, e siamo condizionati da troppe informazioni contrastanti, dalla complessità della vita quotidiana, dall'inerzia e dalla limitata forza di volontà. È per questo che abbiamo bisogno di un "pungolo", di una spinta gentile che ci indirizzi verso la scelta giusta: di un nudge, come l'hanno battezzato l'economista Richard Thaler e il giurista Cass Sunstein in questo libro che negli Stati Uniti è già un best-seller da oltre 150.000 copie. L'idea di Thaler e Sunstein è semplice ma geniale: per introdurre pratiche di buona cittadinanza, per aiutare le persone a scegliere il meglio per sé e per la società, occorre imparare a usare a fin di bene l'irrazionalità umana. I campi d'applicazione sono potenzialmente illimitati: dal sistema pensionistico allo smaltimento dei rifiuti, dalla lotta all'obesità al traffico, dalla donazione di organi ai mercati finanziari, non c'è praticamente settore della vita pubblica o privata che non possa trarre giovamento dal "paternalismo libertario".
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  • 4

    L'idea, anche se non si distingue per originalita', è illustrata in modo saggio ed esaustivo. I riferimenti sono - ahime' - verso la realta' statunitense, dove vige altra mentalita', altra cultura, altra sagacia rispetto a quella italiota.
    Il testo potrebbe essere utile per amministratori o ...continua

    L'idea, anche se non si distingue per originalita', è illustrata in modo saggio ed esaustivo. I riferimenti sono - ahime' - verso la realta' statunitense, dove vige altra mentalita', altra cultura, altra sagacia rispetto a quella italiota.
    Il testo potrebbe essere utile per amministratori o tecnici di piccole realta' locali, dove l'intelligenza privata puo' ancora fare qualcosa. Per le persone che possono effettivamente cambiare qualcosa nella vita delle persone questo testo rimane l'ennesimo pamphlet intelligente, circostanziato e con esempi, con il quale pulirsi il reverendissimo deretano.

    ha scritto il 

  • 4

    In questo volume gli autori teorizzano l’esigenza di un nuovo meccanismo, in grado di produrre cambiamento e innovazione. Si tratta di organizzare le cose in modo che le scelte desiderabili risultino le più naturali e ovvie. Per sviluppare le pratiche di buona cittadinanza bisogna però dare una " ...continua

    In questo volume gli autori teorizzano l’esigenza di un nuovo meccanismo, in grado di produrre cambiamento e innovazione. Si tratta di organizzare le cose in modo che le scelte desiderabili risultino le più naturali e ovvie. Per sviluppare le pratiche di buona cittadinanza bisogna però dare una "spintarella", non un brutale strattone o una spallata. Occorre semplicemente quell’aiutino che può indirizzarci verso comportamenti responsabili e sostenibili. Mangiamo troppo, inquiniamo, facciamo scelte che ci sembrano ovvie, ma che generano conseguenze disastrose. Specie se sommate ai milioni di altri soggetti e consumatori che, con beata incoscienza, non si impegnano in piccoli gesti responsabili: spegnere le luci, riciclare i rifiuti, non sprecare alimenti ed energia, tenere in ordine e con decoro gli spazi pubblici. Ci vorrebbero secondo questi studiosi tanti piccoli progetti in grado di orientare, con piccolissimi sforzi (le spintarelle gentili), le persone verso il bene comune.

    ha scritto il 

  • 3

    Spunti e argomento interessante, peccato che la maggior parte dei temi\esempi affrontati sono strettamente statunitensi e quindi un po' noiosi, come il discorso sulla assicurazioni sanitarie private o le pensioni private che entrando nel dettaglio per un non statunitense risultano poco interessan ...continua

    Spunti e argomento interessante, peccato che la maggior parte dei temi\esempi affrontati sono strettamente statunitensi e quindi un po' noiosi, come il discorso sulla assicurazioni sanitarie private o le pensioni private che entrando nel dettaglio per un non statunitense risultano poco interessanti e comprensibili nello specifico.

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura stimolante

    Consiglio caldamente questo libro. Per indurre a comportamenti corretti o virtuosi abbiamo in genere due vie. Dare indicazioni con logica direttiva, oppurre far leva sulla motivazione personale e sul coinvolgimento. Questa seconda modalità può essere indotta da "spinte gentili" che hanno il pregi ...continua

    Consiglio caldamente questo libro. Per indurre a comportamenti corretti o virtuosi abbiamo in genere due vie. Dare indicazioni con logica direttiva, oppurre far leva sulla motivazione personale e sul coinvolgimento. Questa seconda modalità può essere indotta da "spinte gentili" che hanno il pregio di non essere manipolatorie ma facilitare l'adozione di azioni che hanno scopi positivi. Una spinta gentile può essere progettata in modo scientifico (penso all'uso delle opzioni di default di fronte a certe sceltedi natura pensionistica), ma anche creativo (provate a vedere qui www.thefuntheory.com)

    ha scritto il 

  • 3

    un classico saggio all'americana, ricco di esempi aziendali e scritto in modo fluido. tralasciando i dettagli legati alle specificità statunitensi (sanità, scuola, assicurazioni...) gli spunti sui "pungoli" sono molto interessanti e la teoria sull'architettura delle scelte non è per nulla banale. ...continua

    un classico saggio all'americana, ricco di esempi aziendali e scritto in modo fluido. tralasciando i dettagli legati alle specificità statunitensi (sanità, scuola, assicurazioni...) gli spunti sui "pungoli" sono molto interessanti e la teoria sull'architettura delle scelte non è per nulla banale.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro importante, che si fa apprezzare anche per la facilità di lettura. I temi di cui tratta non sono però affatto semplici.
    Il punto centrale è che la ricerca degli ultimi anni ha evidenziato che l'uomo è assai meno razionale di quanto ritenga la teoria economica neoclassica standard. ...continua

    Un libro importante, che si fa apprezzare anche per la facilità di lettura. I temi di cui tratta non sono però affatto semplici.
    Il punto centrale è che la ricerca degli ultimi anni ha evidenziato che l'uomo è assai meno razionale di quanto ritenga la teoria economica neoclassica standard. Quest'ultima è basata sugli incentivi, assumendo che l'uomo economico sappia incorporare nei propri processi decisionali ogni modifica dei parametri che possano influenzare la scelta. Agli incentivi, che forse sono efficaci solo se rilevanti, gli autori preferiscono i "pungoli".
    Spesso agiamo in modo non razionale, siamo pigri nel prendere le decisioni, ci accodiamo alle preferenze della massa in modo acritico. Possiamo quindi avere bisogno di pungoli, o meglio ancora spintarelle, che ci aiutino a prendere la decisione giusta. Senza però limitare le nostre libertà: un paternalista illuminato dovrebbe lasciare comunque ai cittadini la libertà di scegliere ed anche di sbagliare, dandoci però una mano per superare i limiti alla nostra razionalità.
    L'ambizione degli autori è la creazione di una terza via: rifiutano sia il paternalismo tipico della sinistra tradizionale che il libertarismo della destra, a favore di un innovativo "paternalismo libertario": la libertà di scelta deve essere preservata, ma qualche pungolo nella direzioni "giusta" può migliorare la qualità della vita di tutti, soprattutto dei soggetti più deboli e meno istruiti.
    Molti dubbi restano, ma questo è anche un pregio per un libro intelligente e fertile: quanto siamo irrazionali nel prendere le nostre decisioni, poco o molto? Non c'è il rischio che si apra la porta ad un paternalismo che solo apparentemente è dolce e rispettoso delle libertà individuali? Come si stabilisce, e da chi, la direzione verso cui i pungoli dovrebbero indirizzarci?

    ha scritto il 

  • 0

    L'hanno scritto due consulenti di Obama (pare).
    E' pieno di consigli utili e divertenti (pare).

    Per un cinico europeo c'è un sacco di luogocomunismo, ma il pragmatismo americano è imbattibile. E alcuni capitoli sembrano molto divertenti.

    [Come sempre, da un libro con un titolo ...continua

    L'hanno scritto due consulenti di Obama (pare).
    E' pieno di consigli utili e divertenti (pare).

    Per un cinico europeo c'è un sacco di luogocomunismo, ma il pragmatismo americano è imbattibile. E alcuni capitoli sembrano molto divertenti.

    [Come sempre, da un libro con un titolo divertente ("The Nudge", che sarebbe il pungolo, la spinta) in Italia hanno prodotto un titolo + sottotitolo che peggio non si potrebbe.]

    ha scritto il