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La stagione dei matrimoni

Di

3.5
(126)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8881543834 | Isbn-13: 9788881543830 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 3

    che saga carina...sai già come andrà a finire, ma comunque è piacevole da leggere, sopratutto se sei reduce dal tuo matrimonio e ripensare ai dettagli di riempe di dolci ricordi...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Raramente abbandono un libro. Se succede le ipotesi potrebbero essere:
    1. Non mi piace la storia che viene narrata;
    2. E' scritto male (a mio avviso, ovviamente);
    3. Non ha senso.
    Nel caso specifico posso dire con mia grande sorpresa che tutte e tre le ipotesi sono vere: ...continua

    Raramente abbandono un libro. Se succede le ipotesi potrebbero essere:
    1. Non mi piace la storia che viene narrata;
    2. E' scritto male (a mio avviso, ovviamente);
    3. Non ha senso.
    Nel caso specifico posso dire con mia grande sorpresa che tutte e tre le ipotesi sono vere:
    1. La storia che si racconta sembra una sceneggiatura incompiuta di una soap messicana! Ci sono talmente tanti personaggi e intrecci nei primi capitoli che si dovrebbero sottolineare con colori diversi le azioni dei vari personaggi!!!
    2. Capitoli non molto lunghi, ma talmente densi di informazioni da far scoppiare la testa! Frasi lunghissime che non permettono di tirare il fiato!
    3. In quale mondo parallelo una che si sposa, e la cui testimone tira buca a poche ore dal matrimonio, sceglie come "nuova" testimone la sarta che le ha fatto il vestito? (e questo è solo un esempio di assurdità)

    Non sono riuscita ad arrivare fino in fondo, ma non me ne pento! A mio avviso questo libro non merita, poi sicuramente a qualcuno sarà piaciuto tantissimo!

    Fine del sermone! =)

    ha scritto il 

  • 4

    Sarah Stratford è una delle migliori organizzatrici di matrimoni del Regno Unito, ma segretamente è una cinica che non crede più nell'amore, tanto meno eterno. Le faccende di cuore sono comunque l'ultimo dei suoi problemi. Ha infatti solo due mesi di tempo per predisporre le nozze di una celebre ...continua

    Sarah Stratford è una delle migliori organizzatrici di matrimoni del Regno Unito, ma segretamente è una cinica che non crede più nell'amore, tanto meno eterno. Le faccende di cuore sono comunque l'ultimo dei suoi problemi. Ha infatti solo due mesi di tempo per predisporre le nozze di una celebre attrice e, come se non bastasse, nello stesso giorno si sposerà anche sua sorella Lily, che ha aspettative poco realistiche dato il budget irrisorio e si ostina a non capire che un vestito attillato non è la scelta migliore per nascondere una gravidanza. Fortunatamente, Sarah può contare sull'aiuto di due care e fidate amiche, benché entrambe abbiano questioni personali da risolvere: Elsa crea abiti da sogno, ma è afflitta da una desolante mancanza di fiducia in se stessa, mentre Bron ha molteplici talenti - parrucchiera, truccatrice, pasticcera - ma un fidanzato dispotico di cui vorrebbe disfarsi. Armate di santa pazienza, le tre giovani dovranno far fronte a capricci, panico, notti insonni e mille contrattempi, non ultimo quello che temono di più: innamorarsi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Carioso all'eccesso

    D'accordo che quando si parla di matrimoni ci si attende romanticismo, amore eterno, abiti da principi e principesse, banchetti, location da mille e una notte, tripudi di fiori, cascate di bollicine mah... a tutto c'è un limite.
    Questa volta la Fforde si è lasciata un tantino prendere la pe ...continua

    D'accordo che quando si parla di matrimoni ci si attende romanticismo, amore eterno, abiti da principi e principesse, banchetti, location da mille e una notte, tripudi di fiori, cascate di bollicine mah... a tutto c'è un limite.
    Questa volta la Fforde si è lasciata un tantino prendere la penna ed ha esagerato costruendo questo racconto farcendolo con tutto lo zucchero trovato in dispensa. Un po' ci sta ma poi il troppo stroppia. Il clou l'ha ottenuto quando è riuscita ad accoppiare il trio di giovincelle, ma come si fa?! Speriamo almeno che vissero tutti felici e contenti!

    ha scritto il 

  • 3

    carino...ma avrebbe potuto essere molto carino

    Dalla Fforde - dopo aver letto "Tè e tenerezza" e "Un uomo poco raccomandabile" - sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. Anche perché, secondo me, le premesse per un bel romanzo c'erano, eccome.
    E' una lettura piacevole, leggera, distensiva, ma ho avuto l'impressione che in questo caso ...continua

    Dalla Fforde - dopo aver letto "Tè e tenerezza" e "Un uomo poco raccomandabile" - sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. Anche perché, secondo me, le premesse per un bel romanzo c'erano, eccome.
    E' una lettura piacevole, leggera, distensiva, ma ho avuto l'impressione che in questo caso la leggerezza andasse troppo di pari passo con la superficialità (caratteristica che non avevo ravvisato negli altri due romanzi). Personalmente adoro le atmosfere che sa rendere questa autrice (in particolare quelle legate ad un'idilliaca campagna inglese) e la sua capacità di costruire storie romantiche con personaggi e situazioni tutto sommato realistiche. In questo romanzo, in particolare, si respira un'atmosfera a metà strada tra "4 matrimoni e un funerale" e "Wedding date". Lo stile è sempre fresco e frizzante. Tuttavia, avevo delle aspettative più alte.
    La storia "corale", in cui si intrecciano le avventure professionali e sentimentali di tre amiche, a mio avviso, si traduce in un racconto a volte eccessivamente superficiale e sbrigativo. I personaggi mi sono sembrati poco caratterizzati, sia dal punto di vista fisico (va bene usare un po' di fantasia, ma personalmente preferisco avere qualche "coordinata" in più quando devo immaginare un personaggio...) che psicologico. Così come mi è sembrata troppo sbrigativa la risoluzione "romantica" delle tre storie. Probabilmente questo è l'aspetto che più mi ha deluso (posso dire quasi "infastidito") proprio perché, secondo me, la Fforde ha quella - ahimé, rara - capacità di creare delle situazioni emozionanti e anche molto sensuali senza scendere troppo nei dettagli o nelle descrizioni "anatomiche" di scene hot. In questo romanzo abbiamo solo un fugace assaggio della sua abilità in questo senso, che però lascia un po' insoddisfatti, proprio perché se ne percepiscono le potenzialità non sfruttate. Sorvolo poi sul "borghesissimo" dialogo dell'epilogo... :-(

    ha scritto il 

  • 3

    DA PAGINA 51

    Bron non era quasi mai d'accordo con le opinioni dell'uomo, che non erano tanto di destra quanto apertamente fasciste, ma aveva imparato a tenere la bocca chiusa dopo la volta in cui aveva affermato educatamente che l'Inghilterra ne avrebbe risentito, se ogni emigrante giuntovi dopo la guerra fos ...continua

    Bron non era quasi mai d'accordo con le opinioni dell'uomo, che non erano tanto di destra quanto apertamente fasciste, ma aveva imparato a tenere la bocca chiusa dopo la volta in cui aveva affermato educatamente che l'Inghilterra ne avrebbe risentito, se ogni emigrante giuntovi dopo la guerra fosse stato rimpatriato. La conversazione si era trasformata in un'accesa discussione, rasentando la lite.
    I primi tempi Pat, la madre di Roger, si ritirava in cucina a lavare i piatti. All'epoca Bron, indignata per le ingiustizie del mondo, avrebbe voluto che fossero gli uomini della famiglia a sparecchiare. Un paio di mesi dopo scoprì che il contributo del padre di Roger al pranzo domenicale consisteva semplicemente nello stappare una bottiglia e versare il vino.

    ha scritto il 

  • 4

    Voto: 3 e 1/2
    Bella la storia, ma come per tutti i libri della Fforde non ci sono picchi emotivi.

    Per certi versi mi ha ricordato i libri del quartetto della sposa di Nora Roberts anche se in quel caso ogni amica aveva un libro dedicato, mentre qui vengono sviluppate in contemporanea ...continua

    Voto: 3 e 1/2
    Bella la storia, ma come per tutti i libri della Fforde non ci sono picchi emotivi.

    Per certi versi mi ha ricordato i libri del quartetto della sposa di Nora Roberts anche se in quel caso ogni amica aveva un libro dedicato, mentre qui vengono sviluppate in contemporanea le storie delle tre amiche Sarah organizzatrice di matrimoni, Elsa la sarta e Bron la purrucchiere/pasticciera.

    ha scritto il