La stagione del ritorno

Di

Editore: Runa

4.1
(7)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 696 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8897674496 | Isbn-13: 9788897674498 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Nelle Terre d’Oriente si verificano strani delitti. Savìla e Lirian se ne addossano a vicenda la colpa. Diffidenza e sospetto si spargono come un veleno, dopo secoli di pace si torna a parlare di guerra. Pochi sanno che è un altro, il nemico: un’ombra maligna che penetra le menti degli uomini, che fa leva sul loro orgoglio per asservirli, per spingere i popoli a uno scontro totale.
E la guerra esploderà, feroce fino alla barbarie, coinvolgendo tutte le Terre d’Oriente. L’unica speranza è un fiore d’argento, un talismano che solo un uomo potrà ritrovare.
Sarà un cammino sull’orlo dell’abisso, un arduo viaggio per luoghi remoti ma anche all’interno di sé, a confronto coi propri demoni in una lotta dall’esito mai scontato.
La Stagione del Ritorno è la storia di una discesa all’inferno e di una faticosa risalita, in un difficile percorso di maturazione di individui e popoli verso un nuovo equilibrio.

Universo fantastico e realistico insieme, quello de “La Stagione del Ritorno” è un mondo dai tratti rinascimentali e mediterranei dove re e contadini, servitori e maghi si muovono tra intrighi di corte e incantesimi, creature del male e battaglie, eroismo e tradimento.
Una storia a più voci narrata con una sensibilità moderna, attenta alle dinamiche interiori e interpersonali, agli interrogativi etici, ai conflitti, ai simboli.
Un fantasy non convenzionale rivolto a lettori che amino immergersi in mondi complessi, lettori in cerca non solo di evasione, ma anche di stimoli di riflessione sui grandi temi dell’esistenza umana.
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  • 5

    Amato dalla prima all'ultima pagina.

    Il giovane Maerin Hansen parte da Lirian alla volta di Savìla, in Galenia, è grande ormai ed è tempo di intraprendere il suo primo viaggio, e poi si sa che a Savìla si allevano i cavalli migliori. Ult ...continua

    Il giovane Maerin Hansen parte da Lirian alla volta di Savìla, in Galenia, è grande ormai ed è tempo di intraprendere il suo primo viaggio, e poi si sa che a Savìla si allevano i cavalli migliori. Ultimamente non corre buon sangue tra Liriani e Galeniani, succedono strane cose, ma “Le cose si aggiusteranno, vedrete. Vi porterò i più bei cavalli che abbiate mai visto. Padre, o adesso o mai più!”

    Qualcosa, però, succede a Savìla, e il giovane Maerin Hansen si ritrova prigioniero di Re Hermano di Galenia, accusato di spionaggio. Dovrà essere condannato a morte, anche se il Re non si convince del tutto della sua colpevolezza. Sembra un bravo ragazzo, questo giovane Liriano, e poi…somiglia così tanto al suo povero Daniel, quel figlio che non c’è più.

    E’ buono, Re Hermano, e si convince a liberare il ragazzo, quando ormai la piazza è già pronta per la sua impiccagione. Ordina a Kentos Ferisio, Gran Capitano della Guardia Regia e suo servo fidato, di liberarlo di nascosto e di farlo fuggire prima che qualcuno possa accorgersene. Ma Kentos Ferisio, accecato da una forza oscura, non accetta l’eccesso di bontà del Re, indebolito ormai nel fisico e nell’animo, e, a tradimento, uccide il giovane Maerin Hansen.

    E’ l’inizio della fine.

    “Un’ombra si stende su Lirian. Sulle Terre d’Oriente incombe la notte. L’odio, la guerra bruciano corpi e cuori. Nelle tenebre dorme una luce. Solo un uomo potrà ridestarla. Riuscirà a sconfiggere il buio? Sarà capace di sacrificare tutto?”

    Dopo Il Signore degli Anelli, mi sembrava impossibile l’esistenza di un’altra opera epica di tanto valore. Fino a quando ho trovato questo libro. Ho passato tre giorni interi incollata alle sue pagine (complice una inaspettata bronchite che mi ha costretta a casa), incapace di staccarmene, come se una forza mi stesse trattenendo e spingendo ad andare avanti, sempre avanti fino alla fine. E mi sono sorpresa a pensare quanto sia attuale tutta questa storia, quanto sia vero che tutto si ripete, sempre, immutato, poiché l’uomo non trae mai insegnamento dai propri errori, dalle proprie disgrazie.

    Anche sul nostro mondo incombe un’Ombra che ci fa perdere la ragione e scatenare guerre inutili. L’odio dilaga sempre più e sembra non esserci via d’uscita.

    Dovremmo leggere tutti la storia di Maerin Hansen, dovremmo viaggiare con Glirien Hairisen e i suoi valorosi compagni, alla ricerca di Selènit, quell’unica luce che potrebbe salvare il mondo dalle tenebre, dall’odio e dalla guerra, sostenerlo nei momenti più bui e non abbandonarlo mai, dovremmo vivere il dolore e il tormento di Efairon Friheld, caduto nelle mani dell’Oscuro Signore e in perpetua lotta tra il bene il male che gli cresce dentro, una forza indomabile che lo porterà a compiere i gesti più atroci, dovremmo ammirare ed onorare la grandezza e la nobiltà di Trevor Harford, di Re Hermano di Galenia, di suo nipote, il giovane Re Raminél e di tanti altri, inchinarci al loro coraggio e imparare a sacrificare tutto per il bene comune. Dovremmo ascoltare le parole di Wisenard-Magàndros, il Mago-Uomo che sarà sempre al fianco dei nostri eroi per mostrare loro la strada, per sostenerli, anche nelle scelte più dolorose.

    Dovremmo abbandonare tutte le cose inutili e tornare al fondamentale principio, ormai obsoleto e ignorato poiché troppo banale, de “la pace nel mondo”, quella vera, adesso, senza se e senza ma.

    E’ un’opera potente, questo libro, scritta in maniera magistrale dalle mani talentuose di Angela Di Bartolo, scrittrice italiana con un dono enorme: la capacità di regalarci alla perfezione ciò che vive nel profondo del suo cuore, un mondo fantastico e reale, uno specchio dell’anima.

    E ringrazio ancora Fabio Pinton, della Runa Editrice, per avermi presentato questo libro.

    LA STAGIONE DEL RITORNO – ANGELA DI BARTOLO

    EDITORE: RUNA EDITRICE

    PREZZO DI COPERTINA: € 19,90

    TRADUZIONE DALL’Esteril a cura di Bellfil Oròfil

    ha scritto il 

  • 1

    Fantasy assolutamente scopiazzato da Tolkien.

    Mi meraviglio che la Runa editrice pubblichi un'opera di questo genere... stile orrendo, lungo, con poche pause, pesante, per non parlare del contenuto, quello è ancora peggiore... già è risaputo che ...continua

    Mi meraviglio che la Runa editrice pubblichi un'opera di questo genere... stile orrendo, lungo, con poche pause, pesante, per non parlare del contenuto, quello è ancora peggiore... già è risaputo che i fantasy sono letteratura di serie z, se poi consideriamo che questo in particolare ha personaggi oltre che copiati (sia nelle descrizioni sia nei nomi) da quelli di Tolkien anche poco credibili, mah... che schifo di libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Stupendo

    Seicentonovantasei pagine che ho sperato non finissero mai.
    Con questo piccolo pensiero apro la mia recensione su La stagione del ritorno della bravissima Angela di Bartolo, una realizzazione magistra ...continua

    Seicentonovantasei pagine che ho sperato non finissero mai.
    Con questo piccolo pensiero apro la mia recensione su La stagione del ritorno della bravissima Angela di Bartolo, una realizzazione magistrale, un libro unico e imperdibile per tutti gli amanti del fantasy, al quale non mancano sfumature romantiche e storiche.
    Il romanzo si sviluppa inizialmente presentando le pagine che verranno come frutto di un manoscritto, ritrovato in un antro sperduto nel corso di un viaggio alla scoperta della Terra degli Uomini; a introdurre la vicenda è Bellfil Orofil, discendente della sacra e antica dinastia della famiglia di Eliandar l’Elfo (detto Orofil per il suo amore per le montagne).
    In 26 capitoli viene narrata in lingua Esteril una storia avvincente ricca di colpi di scena, tradimenti, congiure, ma anche di legami d’amore e di amicizia, dove la forza di volontà e la risolutezza sostengono la lotta interiore tra Bene e Male che affligge l’umanità.
    La Gelida Ombra, Wormor, servitore di Hauros (il Male), avvolge sempre più la Terra gettando semenza nell’animo umano, solo colui che, dotato di un cuore puro, saprà affrontare le numerose avversità previste dal cammino potrà trionfare nella battaglia contro l’Oscurità: solo Glirien Hairisen, designato erede di Eliandar, può compiere questa missione raggiungendo la Terra degli Elfi, ove giace il segreto della salvezza dell'Umanità.
    Parallelamente alla missione di Glirien si consuma lentamente la guerra tra i popoli: tutti i territori sono in lotta tra loro, gli uomini accecati dall’odio e dalla vendetta di Wormor si scontrano senza pietà e senza rimorso, mietendo vite innocenti. La brama di potere è la causa del conflitto e tutti sembra che abbiano qualcosa da rivendicare.
    Una storia che racconta di Ombre, di creature infernali e di visioni, incubi ed inganni ma che parla anche di luce, di amore e fedeltà, di forza e determinazione. Nel suo lungo cammino Glirien non sarà da solo, ma potrà contare sulla guida spirituale e fisica del potente mago Wisenard, un uomo anziano e apparentemente debole ma che in realtà ha in serbo una grande saggezza e una forza interiore. Egli inoltre sarà accompagnato nel lungo viaggio, in cui mille sono le insidie e le prove da superare, da valorosi cavalieri quali Efairon Friheld o meglio dire Efi, amico di infanzia di Glirien, una figura poliedrica afflitta da una grande condanna ma sorretta dalla forza infinita delle persone care che mai lo hanno abbandonato anche nei momenti in cui forse lasciarlo andare sarebbe stata la cosa migliore
    Continua su http://www.lastambergadeilettori.com/2015/09/la-stagione-del-ritorno-angela-di.html

    ha scritto il 

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