La stagione del sangue

La Squadra Omicidi di Oslo

Di

Editore: Longanesi

3.7
(63)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 443 | Formato: eBook

Isbn-10: 8830445851 | Isbn-13: 9788830445857 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ingrid Basso , Alessandro Storti

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
In una bella mattina di sole, sulle sponde del fiordo a sud di Oslo, in una radura tra boschi accesi dai colori autunnali, viene trovato il cadavere di un’adolescente. È nuda, magrissima, distesa su un letto di piume. Intorno a lei una schiera di candele disposte a formare una stella a cinque punte. Non appena si trova davanti questa scena, Holger Munch, il capo dell’unità speciale incaricata di risolvere i delitti più efferati e misteriosi, sa di non avere scelta: dovrà rivolgersi a Mia Krüger. Mia però è fuori dalla squadra. Nonostante i suoi successi, nonostante sappia orientarsi come nessun altro nei meandri oscuri delle menti criminali, i dirigenti della polizia norvegese continuano a ritenerla troppo instabile per affidarle nuovi casi. Perciò hanno deciso di sospenderla dal servizio e le hanno imposto di rivolgersi a uno psicologo, un provvedimento che l’ha fatta di nuovo sprofondare nell’isolamento e nelle manie autodistruttive da cui era da poco riemersa.Ma Holger Munch sa che solo Mia può interpretare il rituale di cui è caduta vittima la ragazza e impedire che chi l’ha sacrificata colpisca ancora. E a costo di inimicarsi i suoi superiori, la richiama nella sua squadra. Inizia così un’incalzante caccia all’uomo, che porterà Mia, Holger e i colleghi a scavare nei segreti inconfessabili di una città apparentemente perfetta, nei traumi di persone sole e abbandonate da tutti, negli abissi della follia e nei recessi più oscuri della rete, mettendo in gioco fino in fondo le proprie carriere, i rapporti personali e persino la vita.
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  • 3

    Buono ma....

    Bella storia per quanto riguarda il giallo mentre per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi..... boh a sto giro non sono rimasto contento. Rispetto al primo libro della serie la psicolog ...continua

    Bella storia per quanto riguarda il giallo mentre per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi..... boh a sto giro non sono rimasto contento. Rispetto al primo libro della serie la psicologia dei personaggi principali in certi frangenti mi ha lasciato un pò basito.
    Il finale poi mi è sembrato senza capo nè coda.
    Comunque una valida lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente un nord europeo che mi scrive un gran bel thriller!
    Ne ho letti diversi di thriller norvegesi/svedesi ma sono rimasta quasi sempre insoddisfatta. Devo invece dire che il signor Bjork mi ha ...continua

    Finalmente un nord europeo che mi scrive un gran bel thriller!
    Ne ho letti diversi di thriller norvegesi/svedesi ma sono rimasta quasi sempre insoddisfatta. Devo invece dire che il signor Bjork mi ha decisamente appassionata con questo suo thriller.
    Nonostante le oltre 400 pagine, il libro si articola benissimo. Non annoia mai, un po' per il suo continuo spostamento di punti di vista, un po' anche perché i capitoli sono molto brevi. Le frasi non sono mai arzigogolate e quindi è anche facile seguirlo, grazie a questa scrittura super scorrevole.
    Il personaggio di Mia è splendido: una ragazza sicuramente con le palle quadrate (evviva! amo questo tipo di personaggi), con una situazione difficilissima che la attanaglia, ma che riesce a risolvere i casi con grande effetto.
    Anche Munch trovo che sia un personaggio splendido: una specie di figura genitoriale per Mia, ma che ha a che fare un po' con i problemi di tutti.
    Trovo che sia un ottimo libro anche per quanto riguarda la trama. Classico crescendo da romanzo thriller, ottimo momento clou finale.
    Decisamente promosso a pieni voti!

    ha scritto il 

  • 4

    Non male neanche questa seconda indagine della squadra omicidi di Oslo. L'outsider protagonista è sempre lei, Mia Kruger, sempre sull'orlo del suicidio per raggiungere la sorella gemella morta per ove ...continua

    Non male neanche questa seconda indagine della squadra omicidi di Oslo. L'outsider protagonista è sempre lei, Mia Kruger, sempre sull'orlo del suicidio per raggiungere la sorella gemella morta per overdose dieci anni prima. Si imbottisce di pillole non meglio identificate, e sembra non ingoi nulla tranne birra e jegermaister. Ma ha comunque una mente brillante che riesce ad intrufolarsi nelle menti bacate dei serial killer. Storia interessante, con lo psicopatico di turno che fino alla fine non scopre le sue carte.

    ha scritto il 

  • 4

    Trovo che Bjørk scriva libri molto scorrevoli e che catturino il mio interesse. Li leggo sempre volentieri e velocemente.
    La storia, di questo secondo capitolo sulla squadra omicidi di Oslo, è agghiac ...continua

    Trovo che Bjørk scriva libri molto scorrevoli e che catturino il mio interesse. Li leggo sempre volentieri e velocemente.
    La storia, di questo secondo capitolo sulla squadra omicidi di Oslo, è agghiacciante e piena zeppa di particolari interessanti.
    Forse avrei approfondito un attimo di più il discorso del perché l'assassino poneva le vittime in modo così rituale. Inizialmente il libro dà molto peso a questa cosa, ma poi si perde un pochino con il riconoscimento dell'assassino.
    E' un libro che consiglierei, dopo però, aver letto il primo: è molto presente e sentita la storia dei personaggi principali.

    ha scritto il 

  • 2

    TITOLO ASSURDO PER UN LIBRO TETRO!

    Non capisco perché si debbano inventare titoli assurdi (forse per attirare gli amanti dello splatter!) quando basterebbe tradurre il titolo originale: in questo caso "La civetta"! Forse per il timore ...continua

    Non capisco perché si debbano inventare titoli assurdi (forse per attirare gli amanti dello splatter!) quando basterebbe tradurre il titolo originale: in questo caso "La civetta"! Forse per il timore di una eco di scrittori "veri" come Sciascia!!! (ma questo è solo un mio pensiero cattivo).
    Evidentemente questo romanzo non mi è piaciuto anche se ha riscosso buoni risultati di vendita e critiche favorevoli.
    Non avendo letto il precedente "la stagione degli innocenti" ho fatto fatica a comprendere i rimandi e a cogliere a pieno i risvolti psicologici dei personaggi.
    Holger Munch e Mia Kruger devono affrontare un caso di omicidio che li trascina nel lato oscuro della Norvegia. Alla fine si scoprirà il colpevole dell'assassinio di una giovane ragazza, vittima di uno psicopatico legato all'occultismo e al web's dark side.
    Non sono riuscito ad entrare nel ritmo; ho trovato il tutto lungo e noioso, direi "tetro"!
    Evidentemente Samuel Bjork non fa per me.

    Blue Tango

    ha scritto il 

  • 3

    A quanto pare è necessario che io ritiri fuori dall’armadio il mio vecchio strale nei confronti dei titoli a capocchia. Scusate la mia pedanteria, ma è che non mi va giù che il titolo di un libro veng ...continua

    A quanto pare è necessario che io ritiri fuori dall’armadio il mio vecchio strale nei confronti dei titoli a capocchia. Scusate la mia pedanteria, ma è che non mi va giù che il titolo di un libro venga adattato senza criterio. Sarebbe come se la “Divina Commedia” diventasse “Due amici nell’aldilà”. Certo, probabilmente sarebbero attratti ad acquistarlo molti più lettori, ma poi?
    Ecco questo è quello che provo quando mi ritrovo di fronte a scelte editoriali molto consimili.

    La recensione di Michele Finelli continua qui:
    http://contornidinoir.it/2016/06/samuel-bjork-la-stagione-del-sangue-2/

    ha scritto il 

  • 5

    Le tenebre tra le piume

    In LA STAGIONE DEL SANGUE, Samuel Bjørk torna a parlarci di Holger Munch, il capo dell'unità speciale incaricata di risolvere i delitti più efferati e misteriosi, il quale non può fare a meno di chied ...continua

    In LA STAGIONE DEL SANGUE, Samuel Bjørk torna a parlarci di Holger Munch, il capo dell'unità speciale incaricata di risolvere i delitti più efferati e misteriosi, il quale non può fare a meno di chiedere aiuto a Mia Krüger, poliziotta geniale, ma piena di problemi ed attualmente lontana dall'attività lavorativa per gravi problemi personali che l'hanno resa inabile al servizio. Soltanto lei, però, è in grado di vedere al di là delle apparenze, leggendo le corrispondenze segrete tra le cose e gli eventi. Nell'adottare il suo punto di vista, Bjørk adotta uno stile conciso e immediato, fatto come un susseguirsi irregolare di flash visivi che rendono l'andamento della narrazione vorticoso e rapidissimo e intrappolano il lettore in una serie di congetture ed ipotesi.
    Anche quest'indagine è stata sviluppata ottimamente per dare largo spazio a suspense e colpi di scena. L'indagine inizia, come sempre, con un ritrovamento apparentemente casuale che non può non sconvolgere chi vi assiste, ma soprattutto chi deve trovare il colpevole ed assicurarlo alla iustizia prima che l'orrore si ripeta.
    In una bella mattina di sole, sulle sponde del fiordo a sud di Oslo, in una radura tra boschi accesi dai colori autunnali, viene trovato il cadavere di un'adolescente. È nuda, magrissima, distesa su un letto di piume. Intorno a lei una schiera di candele disposte a formare una stella a cinque punte.
    Mia Krüger e Holger Munch devono scavare nei segreti inconfessabili di una città apparentemente perfetta, nei traumi di persone sole e abbandonate da tutti, negli i abissi della follia e nei recessi più oscuri della rete, per poter fermare il colpevole che dissemina cadaveri avvolti da tenebre macchiate di sangue.

    ha scritto il 

  • 5

    Molto molto bella anche questa indagine della squadra omicidi di Oslo. Scritto benissimo, avvincente e con una trama molto originale. Gli amanti dei thriller devono leggerlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo vuoi un palloncino??

    Proprio come il pagliaccio di IT, Samuel Bjork mi offre un palloncino e una tavoletta di cioccolato. La scarto e trovo in biglietto d'oro placcato sangue, ho vinto il secondo viaggio alla fabbrica del ...continua

    Proprio come il pagliaccio di IT, Samuel Bjork mi offre un palloncino e una tavoletta di cioccolato. La scarto e trovo in biglietto d'oro placcato sangue, ho vinto il secondo viaggio alla fabbrica della follia. Secondo, perché anche con LA STAGIONE DEGLI INNOCENTI il mio cervello si fatto un giretto alla casa degli orrori. Rubatelo nelle librerie ma non nelle biblioteche please.

    ha scritto il