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La stanza delle meraviglie

By Brian Selznick

(213)

| Paperback | 9788804616702

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Book Description

Ben e Rose hanno un sogno in comune: avere una vita completamente diversa da quella che si ritrovano. Ben vorrebbe riunirsi al padre che non ha mai incontrato. Rose colleziona articoli di giornale e foto di una misteriosa attrice che sogna di conosce Continue

Ben e Rose hanno un sogno in comune: avere una vita completamente diversa da quella che si ritrovano. Ben vorrebbe riunirsi al padre che non ha mai incontrato. Rose colleziona articoli di giornale e foto di una misteriosa attrice che sogna di conoscere. Quando entrambi trovano un pezzettino di puzzle che potrebbe aiutarli a ricostruire il quadro delle loro vite, partono alla ricerca di quello che hanno perso. Due storie lontane cinquant'anni, una raccontata in parole, l'altra in immagini, procedono parallele per poi incontrarsi in maniera inaspettata, in un gioco di simmetrie.

53 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Una maravillosa historia, al igual que con la invención de Hugo Cabret encanta su presentación con imagenes.

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    Maneclaveria said on Jun 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Che belli i libri Selznick! libri per ragazzi che affrontano temi importanti e non solo per i ragazzi e bambini.
    “La stanza delle meraviglie” ruota intorno a due temi principali: la condizione delle persone non udenti e la scoperta della cultura non ...(continue)

    Che belli i libri Selznick! libri per ragazzi che affrontano temi importanti e non solo per i ragazzi e bambini.
    “La stanza delle meraviglie” ruota intorno a due temi principali: la condizione delle persone non udenti e la scoperta della cultura non attraverso il freddo studio, ma come percorso di raccolta di oggetti che fanno parte della vita di ognuno e che possono raccontare la storia.
    La delicatezza e allo stesso tempo l’intensità con cui si racconta il mondo dei non udenti è davvero incredibile.
    Avvincente la costruzione narrativa. Non immagini e parole che si integrano per raccontare una storia, ma due storie diverse raccontate con due strumenti diversi. Rose, la ragazzina del 1927 raccontata attraverso le immagini, Ben il ragazzino del 1977 raccontato con le parole.

    Questa è un recensione e per essere completa voglio aggiungere la voce dell’altra persona che mi ha accompagnato nella lettura: mio figlio di 6 anni. Mio figlio adora Selzinick, dopo Hugo Cabret mi ha chiesto insistemente questo libro e continua a “rileggere” le immagini di Hugo.
    Il bambino ha trovato coinvolgente la lettura, spesso commovente. Mille le domande che mi ha rivolto sulle persone non udenti e sul linguaggio dei segni, è rimasto colpito dagli espedienti narrativi e i personaggi sono rimasti impressi nella sua mente come per Hugo.
    Ho abituato mio figlio da piccolo ai musei e alle esposizioni anche di grandi dimensioni per abituarlo a “vedere” non solo a guardare, per insegnargli che proveniamo dal passato e siamo solo una delle facce della caleidoscopica realtà. “La stanza delle meraviglie” completa il quadro di questo lungo percorso insieme

    Indimenticabile la descrizione di New York.

    Perfettamente costruito semioticamente, questo libro è un cerchio narrativo che si chiude dando risposte.

    Consigliato: ai genitori che non temoni di introdurre i bambini alle letture complesse. L’importante è a mio parere accompagnarli nella comprensione

    Sconsigliato: ancora un orfano solo al mondo e in cerca delle sue origini. Selzinick in questo è triste e un po’ ripetitivo

    Vai a https://parladellarussia.wordpress.com/2014/05/05/la-stanza-delle-meraviglie-selznick/

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    Tatiana Larina said on May 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Opera seconda

    Dopo Hugo Cabret, seconda opera testo-disegni. Se la prima prova era snella, poetica e filava, questo secondo sforzo lo si legge fino a metà, poi si avvita in una prolisseide stucchevole che ha già detto tutto prima ancora di (finalmente!) finire. No ...(continue)

    Dopo Hugo Cabret, seconda opera testo-disegni. Se la prima prova era snella, poetica e filava, questo secondo sforzo lo si legge fino a metà, poi si avvita in una prolisseide stucchevole che ha già detto tutto prima ancora di (finalmente!) finire. Non all'altezza di Hugo.

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    jones said on Dec 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    2013 5th

    從書衣、書皮到故事內容都非常精美漂亮。
    圖文穿插的特殊敘事方法,讓故事像動畫一樣充滿畫面感,讓閱讀過程充滿新奇與趣味。
    故事內容感人帶著一點小小的哀傷。

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    Franlin said on Oct 28, 2013 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    Ground Control to Major Tom... ho avuto subito un balzo davanti al rieccheggiare di queste parole, parole di una delle canzoni che amo di più di David Bowie. Il nostro Maggiore Tom, privo di contatti nello spazio, qui è un ragazzino, a cui è a ...(continue)

    Ground Control to Major Tom... ho avuto subito un balzo davanti al rieccheggiare di queste parole, parole di una delle canzoni che amo di più di David Bowie. Il nostro Maggiore Tom, privo di contatti nello spazio, qui è un ragazzino, a cui è appena morta la madre, che prova a trovare il padre sconosciuto, quando in un incidente perde l'udito... non potendo più comunicare come gli è solito, si innestano incontri nuovi, fughe e scoperte, in una New York...in miniatura, in un alternarsi di passato (non suo) e presente. Onestamente non sapevo cosa fosse un diorama (http://it.wikipedia.org/wiki/Diorama), nonostante qualcuno lo avessi visto e una bella bibliografia finale ci guida nelle stanze delle meraviglie, nei musei di New York, nei diorama e nel linguaggio dei segni. Un nuovo libro ad immagini dall'autore di Hugo Cabret, ascoltando:

    http://www.youtube.com/watch?v=cYMCLz5PQVw

    in attesa del black out...

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    Chiara White said on Sep 19, 2013 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    "Giacciamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano le stelle".
    Sicuramente Brian Selznick è tra quelli che guardano le stelle.

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    sasquatchismydad said on Sep 10, 2013 | Add your feedback

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