Ha scritto il 15/02/16
SPOILER ALERT
Romanzo autobiografico di E.E.Cummings, che tutti conosciamo come poeta, racconta la sua disavventura in Francia durante la Prima Guerra Mondiale. E viene da chiamarla disavventura, per il tono canzonatorio e spesso burlesco con cui lui stesso la ...Continua
Ha scritto il 04/03/15
non so nemmeno come questo libro fosse finito nella mia lista dei desideri; forse perchè avevo letto su "repubblica" una articolo che lo citava - è bello avere fiducia e seguire i consigli di lettura, anche alla cieca, a patto che sia chiaro che ...Continua
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Ha scritto il 07/08/14
Cummings è Cummings, c'è poco da fare. Ai miei occhi resterà sempre un maestro. Fino ad ora, tuttavia, avevo usato questa espressione riferendomi unicamente alla sua produzione poetica. "La stanza enorme" è il suo primo testo in prosa con cui ...Continua
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Ha scritto il 18/11/13
Mortalmente palloso. Chapeau alla Fazi per avermi abbindolato con la quarta di copertina, in cui si cita un Hemingway evidentemente sbronzo fino alle mutande ("il miglior libro che abbia letto negli ultimi tempi", 1923). Si dice si sia sparato in ...Continua
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Ha scritto il 29/01/11
le porte 38, 1998, traduzione alfredo rizzardi rivista da patrizia collesi
copertina: edward estlin cummings, _autoritratto_, 1927

Ha scritto il Feb 15, 2016, 17:44
Ah, bene, la rivoluzione - mi riferisco naturalmente alla rivoluzione intelligente - è in cammino, forse è più vicina di quanto qualcuno creda, probabilmente sta bussando alle porte del Grande Signor Harold Bell Wright e della Grande Piccola ...Continua
Pag. 375
Ha scritto il Feb 15, 2016, 17:42
«Allez, l'autre américan» e io entrai confuso più di quanto si possa immaginare: entrai nella camera della tortura, nel tribunale dell'inquisizione, nei tentacoli di quell'astuta e luminosa piovra, le gouvernement français...Mentre entravo ...Continua
Pag. 364
Ha scritto il Feb 15, 2016, 17:38
«Mi ricorderò di voi» ci disse, come se nel suo Paese fosse molto più di un grande re...credo di sapere dov'è quel Paese; io, che non conobbi mai Surplice, lo so.Possiede il territorio delle armoniche, i campi di flauti, i prati di clarinetti, ...Continua
Pag. 332
Ha scritto il Feb 15, 2016, 17:33
Mi colpì come estremamente interessante il fatto che, tanto maggiori sono le infelicità sofferte, tanto più crudeli diventano coloro che soffrono verso quelli così sfortunati da essere ancora più infelici o deboli. O piuttosto direi che quasi ...Continua
Pag. 326
Ha scritto il Feb 15, 2016, 17:28
Naturalmente non sapeva scrivere in nessuna lingua. Conosceva due parole in francese: fromage e chapeau. Pronunciava la prima «grumidge». Il suo vocabolario inglese era anche più semplice e consisteva nell'unica parola «po-lees-man». Né B., ...Continua
Pag. 300

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