La stanza profonda

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Una piccola città di provincia, un garage. Un gruppo di ragazzi che ogni martedì si incontra per giocare di ruolo. Per vent'anni, mentre fuori la vita va avanti, il mondo cambia, la provincia perde di senso e scopo. Desiderio di fuga o forma di resis ...Continua
Cara Mason
Ha scritto il 07/02/18

Bel libro! Un tuffo nei mitici anni '80-'90 al seguito dei Giochi di Ruolo. Che nostalgia mi è venuta! Per gli appassionati e non solo :)

rufo
Ha scritto il 29/01/18

Del libro credo di aver capito il giusto, avevo solamente una vaga idea di cosa fossero i giochi di ruolo. Vista la zona e l'epoca, non è che nella stanza profonda veniva anche il Renzi?

Il Gigante
Ha scritto il 17/01/18
Per appassionati
Un libro interessante che viaggia molto sulle note della memoria e della nostalgia, con un velo di malinconia abbastanza pervasivo. E' però destinato a un pubblico che conosce il mondo dei giochi di ruolo (parlo di quelli carta e penna, non le traspo...Continua
radiogaia
Ha scritto il 09/01/18
Un libro per giocatori di ruolo, ma non solo
Mi piacerebbe trovare il tempo per recuperare qualche stralcio significativo del testo per riportarlo fedelmente qui, ma dubito che riuscirò. Mi limito a commentare che da giocatrice di ruolo, mi sono commossa nel rievocare la "mia" ("nostra") stanz...Continua
Gunnm/Bozziche
Ha scritto il 16/12/17
Nostalgia e GDR
Per la capacità di far rivivere molti ricordi e per il tentativo di spiegare/analizzare il mondo, italiano, dei Giochi Di Ruolo si meriterebbe anche 5 stelle. Però purtroppo la scrittura non supporta in pieno le buone idee. Un finale tirato via fa st...Continua

Mighè legge cose
Ha scritto il Jul 27, 2017, 10:02
Dungeon non si traduce. Non si dice sotterraneo, cripta o peggio tunnel, e non solo perché un dungeon può essere indifferentemente un sotterraneo, una cripta o un tunnel. Si dice dungeon perché solo quella parola va a formare ciò che ci si attende da...Continua
Elena Severgnini
Ha scritto il May 13, 2017, 20:55
Se ti capita di dover tornare, hai bisogno di un'Itaca, non di una Mordor...
Pag. 106
Sergio Peter
Ha scritto il Mar 24, 2017, 10:57
"Se la parola crea il mondo, la mappa circoscrive il possibile, l'area specifica delle vertigini: ogni bosco può nascondere una strega, ogni villaggio adoratori del demonio, ogni pozzo, grotta o tomba un dungeon".

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