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La stanza segreta di Anna Frank

Di

Editore: Newton Compton (Nuova narrativa Newton)

3.9
(40)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8854135402 | Isbn-13: 9788854135406 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Valeria Galassi

Genere: Children , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Amsterdam, 1944. Peter, un giovane ebreo, per sfuggire alle persecuzioni naziste è costretto a nascondersi in un rifugio segreto insieme ai genitori e alla famiglia Frank. Per quelle otto persone rinchiuse in uno spazio angusto, l'esistenza è monotona e lenta, segnata della paura che piano piano si impossessa di loro. Unica luce nel buio dell'"Alloggio segreto" è Anna Frank: lei, infatti, vivace e arguta, tutta presa dalla scrittura del suo diario, non si lascia vincere dalla disperazione. Senza più contatti con il mondo esterno e privati della propria libertà, lei e Peter si confrontano, superano l'iniziale diffidenza e finiscono per innamorarsi, riuscendo a vivere, nonostante tutto, i turbamenti della loro età. Con uno stile diretto e penetrante, Peter consegna a queste pagine, come in un unico flashback, i ricordi del suo incontro con Anna, dai primi giorni d'isolamento fino agli istanti prima della propria morte, testimoniando, ancora una volta e con gli occhi di un ragazzo, l'orrore dell'Olocausto.
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  • 5

    C'è QUALCUNO CHE MI ASCOLTA?

    Un libro che narra gli orrori del antisemitismo e. Alcune famiglie costrette a rifugiarsi a nascondersi per non farsi trovare dai nazisti, con la paura di RIDERE, DI CADERE, per non farsi sentire da ...continua

    Un libro che narra gli orrori del antisemitismo e. Alcune famiglie costrette a rifugiarsi a nascondersi per non farsi trovare dai nazisti, con la paura di RIDERE, DI CADERE, per non farsi sentire da chi potrebbe tradirili. L'impossibilità di vedere il cielo, gli alberi, la luce poichè costretti al buio del nascondiglio segreto, l'impossiibilità di poter pregare di poter professare la propria fede. La crudeltà dell'umanità e gli orrori dei campi di concentramento in cui l'unica cosa fondamentale è : SOPRAVVIVERE.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    C'era un posto.Un posto dove le foglie cadevano come monete d'oro da un albero nell'acqua,una scena che osservavamo dalla finestra della soffitta..e prima ancora c'era una casa,una strada,un mondo,una ragazza che amavo......

    http://www.youtube.com/watch?v=ExkV5wh7RHY

    Ho paura. Paura di cadere e di non riuscire più a fermarmi. Paura di non poter mai fare l'amore con una ragazza. Paura di essere un vigliacco. Paura di ...continua

    http://www.youtube.com/watch?v=ExkV5wh7RHY

    Ho paura. Paura di cadere e di non riuscire più a fermarmi. Paura di non poter mai fare l'amore con una ragazza. Paura di essere un vigliacco. Paura di essere in trappola. Paura che verremo tutti catturati. Paura che sia il mio stesso fantasma,quello che aspetta ai piedi delle scale.E paura che sia finita:che questo sia tutto quanto rimane della mia vita.

    Tempo fa ho visto Il diario di Anna Frank,film per la tv del 2008 dove venivano raccontati i turbamenti,i desideri di questi due adolescenti,questo libro mi ha ricordato proprio quel film,ti trasmette disperazione,paura,desiderio,dolcezza,tenerezza,perchè non puoi non intenerirti leggendo questa storia,il tutto con uno sfondo orribile,l'Olocausto,essere vivi ma essere costretti a non vivere,non puoi fare niente,niente locali,niente cinema,niente negozi perchè sei ebreo,una vita non vita e visto con gli occhi di un adolescente è doppiamente straziante,loro che dovrebbero vivere a pieno quel periodo della loro vita devono invece rimanere fermi,spaventati. Consigliato!!(anche il film del 2008!)

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia triste ma piena di speranza (purtroppo riposta male)... Uno scrittore che trasmette le emozioni e le sofferenze in modo anche tropo forte.. Comunque un bel libro che vale la pena leggere! ...continua

    Una storia triste ma piena di speranza (purtroppo riposta male)... Uno scrittore che trasmette le emozioni e le sofferenze in modo anche tropo forte.. Comunque un bel libro che vale la pena leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    La stanza segreta di Anna Frank

    Terzo romanzo di Sharon Dogar, psicoterapeuta infantile e assistente sociale di Oxford,”La stanza segreta di Anna Frank”, candidato al Costa Children’s Book Award e tradotto in diverse lingue, ...continua

    Terzo romanzo di Sharon Dogar, psicoterapeuta infantile e assistente sociale di Oxford,”La stanza segreta di Anna Frank”, candidato al Costa Children’s Book Award e tradotto in diverse lingue, riprende il famoso Diario di Anna Frank inquadrandolo in un’altra prospettiva, quella del giovane Peter Van Pels che di Anna fu compagno, amico e qualcosa di più, durante gli anni in cui essi, con le rispettive famiglie, vissero nascosti nel tristemente famoso “Alloggio Segreto” di Amsterdam. Peter, immaginato nell’infermeria del Campo di sterminio dove sta morendo, consegna al lettore la sua esperienza di vita di quegli anni (dal 13 Luglio 1942 al 4 Agosto 1944) in cui l’esistenza di questo nascondiglio segreto permise a lui e ad altre sette persone di sottrarsi per lungo tempo alla cattura e alla deportazione nei campi di sterminio nazisti. Ma il suo racconto continua oltre quel periodo quando, ad un passo dalla salvezza, essi furono scoperti e deportati in massa salendo sull’ultimo convoglio partito dall’Olanda per Auschwitz verso un destino storicamente e amaramente noto. Usando come guida, nella prima parte del romanzo, proprio il diario di Anna e spostando solo alcuni avvenimenti per dare più fluidità al racconto, l’autrice cerca di essere sempre fedele allo spirito trasmesso da Anna nei suoi scritti e alle circostanze realmente accadute all’interno dell’alloggio, cercando, come fece Anna stessa, di mantenere viva la verità dei fatti avvenuti in modo da poterli tramandare di generazione in generazione per l’acquisizione di una maggior consapevolezza di tutto il male che l’odio e la guerra possono generare. La difficile convivenza, la paura e il terrore di venire scoperti e uccisi, non impediscono ad Anna e Peter di confrontarsi, di condividere emozioni, sogni, speranze e ansie, incertezze, smarrimenti, nel periodo così delicato e puro di un’adolescenza spezzata, disillusa, annientata dalla disperazione e dalla barbara strage, non solo dei corpi, ma dell’ umana dignità. Molto è stato scritto su questo periodo buio e tremendo della nostra storia, tutto l’orrore è riuscito a saltare fuori per essere conosciuto e riconosciuto in tutto il mondo. Peter ci fa partecipi del suo cammino di ricerca verso una sopravvivenza istintiva e feroce, degradante e inumana, in bilico tra una realtà irreale e un incubo reale che oltrepassa l’inconcepibile della cattiveria e dell’efferatezza. La Dogan ha saputo, con delicatezza e poeticità, nonostante lo svolgersi di fatti che proprio poetici e delicati non possono certo definirsi, dare parole alle emozioni, dare voce e importanza all’animo travagliato e innocente di questi due adolescenti che persero la loro vita tenendo accesa la fiammella dell’amore e della solidarietà ma soprattutto della speranza di essere ricordati per tutto il dolore subito sapendo che, grazie alla loro testimonianza, le loro vite spezzate sono state brevi ma non inutili.

    ha scritto il 

  • 4

    Segreti e indecisioni

    Non sono mai simpatizzante di romanzi "ispirati" al periodo della Shoa, preferisco quelli veri, quelli scritti dai veri artefici della propria sopravvivenza e che realmente hanno contribuito a ...continua

    Non sono mai simpatizzante di romanzi "ispirati" al periodo della Shoa, preferisco quelli veri, quelli scritti dai veri artefici della propria sopravvivenza e che realmente hanno contribuito a rimanere sulla terra. Essendo una ricostruzione "ispirata", inizialmente ero quasi un po' infastidita da chi "osasse" pensare o fantasticare su quel periodo, poi sono riuscita a ricollegare alcune parti con il vero Diario di Anna Frank e quindi la lettura ha preso il volo, facendomi divorare le pagine. Un bel romanzo, originale nell'idea ma forse non completamente apprezzata dai puristi.

    ha scritto il 

  • 4

    Annexed

    Come si fa a recensire un libro del genere? Per quanti libri sull'Olocausto io legga, rimango sempre inorridita e con la pelle d'oca per quello che l'uomo può fare ai suoi simili. E questo libro, ...continua

    Come si fa a recensire un libro del genere? Per quanti libri sull'Olocausto io legga, rimango sempre inorridita e con la pelle d'oca per quello che l'uomo può fare ai suoi simili. E questo libro, per quanto nella prima parte non mi abbia convinto al 100% - descrive un'Anna Frank che mal si concilia con la mia immaginazione- ha una seconda parte scritta veramente bene e che regala delle emozioni terribili ma necessarie per non dimenticare. Mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Peter Van Pels ha condiviso l'Alloggio Segreto con Anna Frank per quasi due anni; è un adolescente irrequieto, che si guarda intorno senza capire tutto l'odio che lo circonda. Entra nell'Alloggio ...continua

    Peter Van Pels ha condiviso l'Alloggio Segreto con Anna Frank per quasi due anni; è un adolescente irrequieto, che si guarda intorno senza capire tutto l'odio che lo circonda. Entra nell'Alloggio contro la sua volontà, con i pensieri che corrono verso un'amore che non sarà mai suo. Non ci sta ad adattarsi ad una vita da carcerato senza colpa, fa fatica a condividere i propri spazi con altre sette persone. Non sopporta la ragazzina Anna che lo disturba in continuazione, che fa domande a raffica, che sorride ed è positiva nonostante la prigionia. Peter ripensa alla sua vita nell'Alloggio come in un sogno; ci pensa nell'infermeria del Campo di Concentramento dove lo hanno trasferito dopo Auschwitz – una marcia forzata attraverso l'Europa con indosso solo un pigiama a righe e degli zoccoli di legno – che ha causato la morte per congelamento di tanti suoi compagni. Sente che la morte è vicina, forse è già arrivata, forse no. Le speranze sono volate via come le ceneri del padre, come le donne che hanno vissuto con lui per due anni, un momento prima erano tutti insieme, quello dopo erano sparite. Si chiederà spesso la fine di Anna, di quella ragazzina che piano piano gli è entrata nel cuore e nell'anima, con il suo sguardo luminoso.

    E' un romanzo, basato ovviamente sul famoso Diario. E' uno scorcio della vita vissuta accanto ad una delle più importanti testimoni dell'Olocausto. Ovviamente è tutto inventato, compresa la parte della morte (pare che Peter sia morto lungo la marcia che lo ha portato via da Auschwitz) e della vita nel Campo. Sarà forse il fatto che sono persone realmente esistite, o il fatto che neanche un mese fa ho visitato l'Alloggio Segreto ad Amsterdam, ma il libro mi è piaciuto molto, è intenso in una maniera dolorosa, davvero sembra scritto da un adolescente. Pieno di rabbia, di paura, di dubbio e speranza. Anche nel tragico finale. Da leggere.

    http://readergonewild.blogspot.it/2012/08/la-stanza-segreta-di-anna-frank-sharon.html

    ha scritto il