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La stella di Ratner

By Don DeLillo, Matteo Colombo (Translator)

(62)

| Hardcover | 9788806189853

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Book Description

Billy è un giovane genio della matematica - ha vinto, in via del tutto eccezionale, il Premio Nobel per la Matematica - e gli è stato chiesto di decifrare un incomprensibile messaggio emesso da una stella lontana, la cui "formula" sta tenendo sotto scacco alcuni importanti scienziati riuniti in un cContinue

Billy è un giovane genio della matematica - ha vinto, in via del tutto eccezionale, il Premio Nobel per la Matematica - e gli è stato chiesto di decifrare un incomprensibile messaggio emesso da una stella lontana, la cui "formula" sta tenendo sotto scacco alcuni importanti scienziati riuniti in un centro di ricerca situato in pieno deserto.
L'innocente genio di Billy dovrà presto confrontarsi con i deliri di una comunità di bizzarri studiosi, nella quale si accapigliano i fanatici dell'interpretazione del mondo e gli estremisti del rigore scientifico. Ognuno vuole sottomettere l'enigma dell'universo al linguaggio della propria disciplina. Ben presto si scateneranno le forze contraddittorie dell'ordine e del disordine e si giungerà alla totale perdita del controllo della situazione, fino a far vacillare una ragione sempre pronta a trattare con il suo pericoloso e "selvaggio" doppio.
Un vero e proprio viaggio al centro del cervello e delle sue fantasie, compiuto a bordo di una pericolosa 'nave dei folli', un viaggio da cui nessuno può pensare di ritornare indenne.

Critics

  • La stella di Ratner

    La trama e le recensioni di La stella di Ratner, romanzo di Don DeLillo edito da Einaudi. Un ragazzino geniale precipita - come Alice nella tana del bianconiglio - nel mondo folle e misterioso di un centro di ricerca: gli scienziati hanno ricevuto un ... (read full critics)

    Qlibri published on Wed, 27 Apr 2011

3 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Motivi per leggere La stella di Ratner:
    1.Questo libro non è un romanzo. E' di più.
    2.E' profetico: energia solare, iniezioni di silicone, etc. nel 1976.
    3.E' denso: la materia di cui è costituito non è l'aria delle parole, ma il magma della creazione, l'energia dell'universo.
    4.La prima parte ... (continue)

    Motivi per leggere La stella di Ratner:
    1.Questo libro non è un romanzo. E' di più.
    2.E' profetico: energia solare, iniezioni di silicone, etc. nel 1976.
    3.E' denso: la materia di cui è costituito non è l'aria delle parole, ma il magma della creazione, l'energia dell'universo.
    4.La prima parte è onirica, la seconda è claustrofobica. E neanche volendo si riesce a svegliarsi.
    5.Fa venir voglia di far pace con la matematica.
    6.Fa venir voglia di avere una, due, anche tre vite da spendere a meditare su ogni singola frase che contiene.

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    Lisa Mattiussi said on Jan 27, 2012 | Add your feedback

  • 1 person find this helpful

    Speciale Don DeLillo - La stella di Ratner -

    Una recensione di Carlotta Susca

    Su internet si trova un appello per la traduzione di questo libro in italiano: pubblicato negli USA nel 1976 il testo ha visto la luce nella versione italiana solo nel 2011, per i tipi di Einaudi. Capisco l’appello perché pubblicato da un sito di matematica divulgat ... (continue)

    Una recensione di Carlotta Susca

    Su internet si trova un appello per la traduzione di questo libro in italiano: pubblicato negli USA nel 1976 il testo ha visto la luce nella versione italiana solo nel 2011, per i tipi di Einaudi. Capisco l’appello perché pubblicato da un sito di matematica divulgativa, e capisco gli appelli in genere perché la parola su un testo deve essere lasciata al lettore. Il giudizio sul libro è però troppo stratificato per poter semplicemente gridare: ‘Era ora’.

    Vi fornisco intanto le informazioni di prammatica: è un volume complesso, a tratti astruso, e da più parti giunge l’idea di un parallelo con Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio.

    Ancora informazioni di prammatica: il protagonista, Billy, è un quattordicenne Nobel per la matematica in un tempo non meglio specificato ma forse leggermente spostato nel futuro rispetto al nostro. Viene chiamato a partecipare al progetto per la decrittazione di un codice giunto dallo spazio, da quella che si ritiene essere la stella di Ratner, poi un sistema di stelle gemelle, prima ancora un pianeta in orbita attorno alla stella di Ratner e poi forse un buco nero o un mohole (oggetto astrale identificato da un personaggio e legato alla teorizzazione della ‘relatività moholiana’). Il codice da decifrare è una sequenza di segnali e pause, del tipo uno-zero o acceso-spento.

    Considerazioni a margine: tutti gli scienziati che Billy (sguardo estraniato, punto di vista ingenuo, movenze narrative oniriche) incontra nella prima parte del romanzo (nonché prima parte della struttura elicoidale che lo ospita) sono (oltre che vagamente folli, sopra le righe, fra l’inverosimile e l’iperreale) ossessionati da uno specifico campo di indagine e con la tendenza a battezzare con il proprio nome le scoperte frutto delle loro ricerche. Il solipsismo dell’intellettuale? L’autoreferenzialità dello studioso?

    Doppiamente a margine: Mohole è il nome di un progetto di trivellazione della crosta terrestre (anni ’60): è anche il nome che Calvino avrebbe dato all’alter ego del caro vecchio signor Palomar (uno sguardo alle stelle, uno alle profondità terrestri, telescopio e microscopio, come da bravi postmoderni, e come da opposizione individuata da Citati nel suo La malattia dell’infinito: e gli infinitati1, per l’appunto, sono ossessionati parimenti dal grandissimo e dal piccolissimo, ché in entrambi i campi si può andare, per l’appunto, all’infinito – Zenone docet). E questo ci porta dritti alle

    Considerazioni sulla seconda parte del romanzo,

    i.e. quella che fa il paio con Attraverso lo specchio

    DeLillo pare dimenticare la tensione che ha sorretto il lettore lungo la prima parte: decrittare il codice non è più la priorità. Adesso, in una narrazione ben più densa, ancora più onirica, destabilizzante, tutti sono chiamati a lavorare al Logicon, progetto che mira alla creazione di un linguaggio autoconcluso, autoreferenziale, in grado di veicolare se stesso e le istruzioni per la sua comprensione. E questo, senza scendere in ulteriori analisi (probabilmente si è già oltre la soglia di battute medie sopportate dall’internauta), mi è parso il nodo centrale della Stella di Ratner: forse DeLillo ha voluto fornire nella prima parte del testo le istruzioni, le coordinate, gli strumenti per sorreggere la lettura di un testo (quello della seconda parte) che potesse essere un mondo a sé, autoconcluso, funzionante come universo testuale autonomo. Oppure ho solo sovrainterpretato.

    Carlotta Susca

    1 Mi si passi il neologismo: è entrato nel mio quotidiano.

    ___

    susca@raccontopostmoderno.com

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    Alieni Metropolitani said on Jan 15, 2012 | Add your feedback

  • Mi domando spesso se, nella scrittura di DeLillo, la trama rappresenti uno strumento, un mezzo, un escamotage, un lasciapassare per aprire visioni nascoste. C’è una sottile linea, spesso frazionata, ma non per questo meno decisa, nella struttura della sua narrazione. L’andare a ritroso di Underworld ... (continue)

    Mi domando spesso se, nella scrittura di DeLillo, la trama rappresenti uno strumento, un mezzo, un escamotage, un lasciapassare per aprire visioni nascoste. C’è una sottile linea, spesso frazionata, ma non per questo meno decisa, nella struttura della sua narrazione. L’andare a ritroso di Underworld che, come la traiettoria di una palla da baseball, compie continui svisamenti temporali. La scrittura documentata di Libra, a metà strada tra una docufiction e la trilogia americana di Ellroy. I soliloqui densi di tragicità nascosta di Cosmopolis che, da soli, svelano una vita metropolitana definitivamente sfuggita al tentativo di classificazione compiuto dai minimalisti. L’apparizione di un linguaggio assassino che svela la forza terribile della parola, ne I nomi. Le immagini statiche di performances e di installazioni artistiche che dominano L’uomo che cade e, in parte, anche quella struttura teologica che è Punto Omega. Le figure di personaggi che incarnano, nella loro verbosità, i deliri di una cultura pop e underground che, come un fiume carsico, appare e ricompare nella vita americana, come in Rumore Bianco e Running dog, fino ad arrivare, con Great Jones Street al suo limite estremo, dove la vita e la morte collimano e collidono.
    La stella di Ratner presenta, come un catalogo programmatico di personali ossessioni, tutte quelle costruzioni semantiche e simboliche che DeLillo vede ergersi nel paesaggio di un’America che, al di sotto di una crosta labile di apparente solidità, nasconde afflati di tragedia onirica. La figura del quattordicenne genio della matematica apre tutto un mondo di normale e condivisa follia dove, ancora una volta, è il linguaggio (questa volta quello matematico) a trasfigurarsi in codice indecifrabile, paradigma della nostra schiavitù verso la parola. Torme di scienziati che sembrano preda delle loro più ataviche follie, persi in una eterna costruzione di codici e di teoremi, personaggi secondari (autisti e personale di servizio) che si esprimono per mezzo di una afasia meccanica, e che rimandano a certi simulacri di phildickiana memoria.
    Il tutto posizionato in un deserto assolato che ricorda le immagini californiane della miglior cinematografia noir e underground degli anni Settanta. Deserto nel quale, primogenitura di tutte le strutture e installazioni che faranno da sfondo al divenire linguistico dei personaggi dei suoi futuri romanzi, si erge il cicloide, edificio perfetto e insondabile che forse, come il monolito kubrickiano, rappresenta, ancora una volta, l'angosciosa e inquietante ostensione del Nulla.
    http://nottedinebbiainpianura.blogspot.com/2012/01/la-s…

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    Angelo Ricci said on Jan 3, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (62)
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    • 1 star
  • Libri Italiani
  • Hardcover 484 Pages
  • Edition: 1
  • ISBN-10: 8806189859
  • ISBN-13: 9788806189853
  • Publisher: Einaudi (Supercoralli)
  • Pub date: Apr 26, 2011
  • In other languages:
    • Cover of 'Ratner's Star'
      Ratner's Star
      (English Books)
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9788806189853 Hardcover €24.00 €21.12 IBS.IT
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